Giorgio Pontico

Gli USA approntano Skynet?

Un progetto statunitense i cui pochi dettagli emersi sembrano coincidere con una super intelligenza artificiale cui affidare parte dell'apparato militare. In anteprima su questi schermi

Roma - Si chiama Skynet Integrated Cognitive-Neuroscience Architectures for Understanding Sensemaking (ICArUS) il sistema di intelligenza artificiale attualmente in fase di sviluppo nei laboratori IARPA, e che dovrebbe dotare le forze armate statunitensi di un'entità telematica in grado di prendere decisioni.

Il progetto verrà presentato al pubblico durante una conferenza stampa in programma per i primi giorni del 2010, ma una dimostrazione preliminare è stata data da un'unità dello US Army Special Operations Command (USASOC) mettendo insieme hardware e software di cinque produttori diversi: il sistema derivato avrebbe permesso il controllo di diversi strumenti automatici per il completamento di una missione.

Un piccolo elicottero robot affiancato da un buggy R-Gator avrebbe portato a termine una serie di compiti prestabiliti dal Generale Brewster comando militare, utilizzando presumibilmente delle tattiche pensate sul momento, a seconda delle necessità e gli ostacoli incontrati da questo commando robot.
Ulteriori informazioni saranno svelate a gennaio durante un evento presieduto da USASOC e Boeing, cui è spettato il ruolo di dirigere i lavori di assemblaggio del sistema.

Giorgio Pontico

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22 Commenti alla Notizia Gli USA approntano Skynet?
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  • La cosa potrebbe sfuggire di mano un giorno , se le tecnologie impazzissero?? comincierebbero a sganciare bombe e razzi??
    non+autenticato
  • Ho visto giorni fa' il film in oggetto.
    Questa notizia mette i brividi, vista l'interconnessione dei sistemi informatici che abbiamo, dal cellulare alle videocamere di sorveglianza.
    Con echelon e l'ia che stanno creando stiamo andando verso una società che Wiliam Gibson aveva solo immaginato.
    Sono un programmatore e sistemista, e, come altri che leggono pi, ritengo che la mia fame di aggiornamento in campo informatico non sia più fine a se stessa ma una necessità autodifensiva.

    Il film merita cmq di essere visto, anche se il mio commento alla notizia è già uno spoiler.

    Saluti
    non+autenticato
  • Non ti preoccupare dei sistemi interconnessi, abbiamo le prove che non riescono nemmeno a tenere sincronizzate le liste dei terroristi.Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ciano
    > Non ti preoccupare dei sistemi interconnessi,
    > abbiamo le prove che non riescono nemmeno a
    > tenere sincronizzate le liste dei terroristi.
    >Sorride

    :D
    non+autenticato
  • Come da oggetto, armi e sistemi pensanti svincolati dalla conferma umana sono molto pericolosi per diversi motivi:

    Primo
    Posizionale mentale dell'assemblatore, che può nascondere del codice in software o nell'hardware per secondi scopi, impazzisce e si vendica.

    Secondo
    Tutto va bene finchè si scopre che qualcosa non va nel senso giusto "troppo tardi".

    Terzo
    Craccaggio del sistema da interni/esterni o potenze straniere con relativo utilizzo a danno dei creatori o peggio a uso terroristico.

    Quarto
    Molto molto improbabile errore di "ragionamento" della macchina in cui per una "anomalia" dei dati di imput ricevuti, agisca contro le stesse forze che la utilizzano interpretandoli come "disertori" o nemici.

    Quinto
    Che semplicemente come M$ ci insegna si blocchi con schermatina blu in mezzo ad una battaglia, con i soldati "ciechi" senza comunicazioni ne supporto logistico funzionante.

    Insomma ci sono troppe variabili pericolose per affidarsi a sistemi simili, spero solo che in uno dei casi sopra citati ci facciano la spesa gli USA e non qualche povero disgraziato stato a cui arriverebbero scuse del tipo "ci scusiamo ma il sistema ha riportato FATAL ERROR"
    non+autenticato
  • è una ricerca interessante

    ok, puoi finire male, ma senza rischi non si ottengono benefici

    è un pò inutile come cosa, visto che l'uomo ha la mania di controllare ogni cosa e invece qui a controllare tutto sarà un'IA
  • - Scritto da: pabloski
    > è una ricerca interessante
    >
    > ok, puoi finire male, ma senza rischi non si
    > ottengono benefici

    Già... Il caso del Predator insegna.

    > è un pò inutile come cosa,

    Insomma, e' interessante o inutile sta cosa ?!!

    > visto che l'uomo ha la mania di controllare ogni cosa e invece qui a
    > controllare tutto sarà un'IA

    Si un IA fatta dall'uomo di cui erediterà la mania di controllare ogni cosa reputando l'uomo un'esssere (oggetto ?) inutile e ne decreterà senza se e senza ma, l'estinzione (disattivazione ?) immediata.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Eretico
    > - Scritto da: pabloski
    > > è una ricerca interessante
    > >
    > > ok, puoi finire male, ma senza rischi non si
    > > ottengono benefici
    >
    > Già... Il caso del Predator insegna.
    >
    > > è un pò inutile come cosa,
    >
    > Insomma, e' interessante o inutile sta cosa ?!!
    >
    > > visto che l'uomo ha la mania di controllare
    > ogni cosa e invece qui
    > a
    > > controllare tutto sarà un'IA
    >
    > Si un IA fatta dall'uomo di cui erediterà la
    > mania di controllare ogni cosa reputando l'uomo
    > un'esssere (oggetto ?) inutile e ne decreterà
    > senza se e senza ma, l'estinzione (disattivazione
    > ?)
    > immediata.


    E se invece fosse una IA burlona che trovasse l'uomo buffo e decidesse di adottarlo? <3
    non+autenticato
  • C'è da considerare che nella storia dell'uomo ci sono sempre stati alti e bassi. Da tanto (forse troppo) tempo c'è una costante crescita culturale per l'uomo, partendo dal rinascimento ad oggi non abbiamo smesso di aumentare le scoperte e le creazioni; se da un punto di vista questo può essere una buona cosa dall'altra dobbiamo anche renderci conto che spesso le teconolgie che noi stessi abbiamo creato ci stanno in qualche modo danneggiando o fossilizzando sotto molti aspetti; dal punto di vista mnemonico e calcolativo noto nella mia stessa persona un progressivo degrado che ai tempi che furono io non immaginavo... risulta quindi che un delegare troppo a circuiti e transistor i nostri ragionamenti e pensieri porta sì ad una minor difficoltà psicofisica ma anche ad una necessaria simbiosi che fa latitare il nostro potenziale cognitivo, portando in una spirale che necessariamente renderà l'uomo assogettato alle sue stesse creazioni, sempre che non si giunga a un punto di non ritorno in cui lo stesso uomo crei una IA superiore alla propria. In ogni caso si tratta di evoluzione o involuzione, due costanti dell'esistenza in questa dimensione
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    Modificato dall' autore il 23 dicembre 2009 21.23
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  • Purtroppo questo decadimento l'ho notato anche io...faccio fatica a fare calcoli un po più complessi a mente, quando un tempo li facevo senza problemi, adesso avendo una calcolatrice sempre a portata di mano...

    Ad ogni modo, tornando in topic, credo che il progresso tecnologico spesso è figlio della megalomania di alcuni soggetti non di una vera necessità. Davvero affideremmo il controllo integrale di un'operazione militare ad una IA? Non lo so...io dico di no, una IA non potrà mai rimpiazzare un essere umano, che prova sentimenti ed esita di fronte a scelte difficili...una IA sceglierebbe la soluzione più razionale possibile, senza tenere conto di tanti altri fattori che l'essere umano mette in gioco e che spesso fanno la differenza.
  • Adesso delegare la guerra ad una AI suona osceno perchè ci sono in gioco vite umane, ma un domani è probabile che droni armati prendano il posto della fanteria, oltre ad avere mezzi corazzati automatizzati. Quindi la guerra vedrà AI contrapposte e a vincere sarà la AI più intelligente e con più mezzi dato che è probabile che un comando umano non riesca nemmeno a seguire i movimenti paralleli di truppe automatiche concertate all'unisono da una sola AI.
  • Noi non siamo più in grado di gestire complessi meccanismi globali con un efficienza indefinitivamente migliorabile. Economia, energia, riscaldamento globale, catalogazione di flussi dati, tanto per fare un esempio.

    Quindi narrow AI (progressivamente più "wide") specializzate nel prevedere e indirizzare questi sistemi complessi sono indispensabili.

    Quella dei militari è una delle AI in progettazione, ce ne sono altre in arrivo per finanza, industria ed energia. Il nostro destino è quello di delegare: il nostro cervello non si evolve seguendo la legge di Moore.
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