Alfonso Maruccia

Tablet, il futuro è cloud

Aspettando Apple il mercato dei dispositivi da tocco solletica la fantasia e le finanze di molti. E Google già parte in pole position nella corsa al cloud computing formato lavagnetta

Roma - I tablet touch screen del prossimo futuro promettono di traghettare Internet per ogni dove, fornire un'interfaccia pratica e minimale per la navigazione del web e persino rivitalizzare il business morente della carta stampata. Il settore è in fibrillazione tra pasticci legali e attese spasmodiche da parte dei fan di Cupertino, ma soprattutto si pensa alle potenzialità dei "sistemi operativi" cloud-based di Google (Chrome OS e Android) come interfacce non invasive di dispositivi pensati per vivere esclusivamente in funzione della Rete e delle sue appliance remote.

Un tablet progettato da Google per il business web-centrico di Google, a ben pensarci, rappresenta la naturale conclusione dell'approccio all'hardware e ai servizi in mobilità che Mountain View sta portando avanti in questi ultimi mesi: componentistica economica (magari CPU basate su architettura ARM), connettività WiFi e cellulare su rete 3G, riduzione al minimo dello storage locale (tutti i dati risiedono tra le nuvole dei server di BigG), pochi pulsanti per accedere alle applicazioni web (webmail, YouTube, documenti e tutto il resto).

Con un tablet siffatto il prossimo sistema operativo Chrome OS ci va letteralmente a nozze, e non a caso Google continua con il suo lavoro di tentata "trasmigrazione" dell'utenza informatica verso il mainframe cloud computing spostando in remoto anche l'interfaccia di login. In tal senso il candidato più probabile a gestire l'accesso al tablet/smartphone/netbook basato su Chrome OS sarebbe il servizio Friend Connect.
In attesa di verificare se Google, dopo gli smartphone, vorrà tuffarsi in prima persona anche nel business dei tablet, Chrome OS comincia a fare capolino su prodotti commerciali già disponibili come Archos 9. Il dispositivo vanta un processore Atom da 1,1 GHz di clock, uno spazio di storage da 60 Gigabyte e Windows 7 Starter Edition con tanto di tastiera virtuale touch, ma qualcuno ha provato a installarci Chrome OS ottenendo in cambio l'impossibilità di usare lo schermo sensibile al tocco (non riconosciuto dal proto-OS) e anche qualsiasi altra cosa.

Si è trattato insomma più di un proof-of-concept che altro, mentre laddove il rapporto tra Google e le "lavagnette" Internet-centriche si fa caldo è con Android e i tablet già annunciati che ne faranno uso, l'uno realizzato da NEC Biglobe (ISP sussidiaria giapponese dell'omonimo colosso dell'elettronica) con il nome commerciale Cloud Device (333 dollari, aspettative di vendite da centinaia di migliaia di unità in due anni); e l'altro sviluppato da Notion Ink a partire dallo stesso display Pixel Qi che Apple dovrebbe usare per la sua declinazione del prodotto.

Si tratta comunque di due esemplari ben dotati (soprattutto di spazio dati) che si discostano parzialmente dal mantra del "cloud computing uber alles" che tanto piace vendere a Google presso partner e utenti. Entrambi saranno probabilmente in mostra durante il prossimo CES di Las Vegas, in programma a partire dal 7 gennaio.

Alfonso Maruccia
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27 Commenti alla Notizia Tablet, il futuro è cloud
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    'il closed dell'open' su 'Free Software in Free World' e capirete che il Cloud è molto meno oro di quello che sembra.
    Anche se in determinate situazioni può avere un senso.
    Per chi non ha voglia di leggerselo tutto posto solo la frase conclusiva.

    Saresti disposto a costruire sul campo del vicino che ‘per ora’, e a sua totale discrezione, te lo presta gratis (poi un giorno deciderà se e quanto fartelo pagare) ?
    Per farci la cuccia del tuo cane sì, per costruirci la tua azienda dovresti essere un pazzo!
  • ovvio.

    É assurdo pensare di potersi affidare al 100% alla nuvola
    MeX
    16897
  • - Scritto da: MeX
    > ovvio.
    >
    > É assurdo pensare di potersi affidare al 100%
    > alla
    > nuvola

    Se è per questo io non ci affiderei nemmeno il mio 1%.
  • assolutamente si. il cloud è una fetta di mercato. non tutto il mercato. se non altro (come ho detto sopra) per la mancanza cronica di banda veramente veloce con cui soddisfare tutte le esigenze di computazione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: paoloholzl
    > Saresti disposto a costruire sul campo del vicino
    > che ‘per ora’, e a sua totale discrezione, te lo
    > presta gratis (poi un giorno deciderà se e quanto
    > fartelo pagare)
    > ?
    > Per farci la cuccia del tuo cane sì, per
    > costruirci la tua azienda dovresti essere un
    > pazzo!

    Sarei un pazzo se costruissi l'azienda su un campo gratis. Se pago, ho dei diritti, se non pago, non ne ho. Ma non vedo sinceramente il problema, se prima è gratis e poi è a pagamento.
    ruppolo
    33147
  • > Ma non vedo sinceramente il
    > problema, se prima è gratis e poi è a
    > pagamento.

    Il problema è il lock-in: se hai caricato dei dati che ti servono, e il servizio diventa a pagamento senza preavviso, tu devi pagare per accedere a dati che appartengono a te (myspace music ha fatto una cosa del genere); per fare un paragone: io ho un magazzino, e per un po' di tempo te lo lascio usare gratis, poi decido di metterlo a pagamento; se io ti dico "da oggi, o paghi per usare il mio magazzino, o porti la tua roba fuori di qui" sono nel mio diritto, ma se invece ti dico "se vuoi entrare nel mio magazzino a riprendere la tua roba, mi devi pagare" sto facendo un ricatto, perchè pretendo dei soldi per restituirti ciò che è tuo, e minaccio di tenermelo senza averne, in realtà, nessun diritto.

    Questo vale per te, ma anche per gli altri: se hai dei dati online a cui tieni, fatti sempre un backup in locale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo

    > non vedo sinceramente il problema

    miopia?
  • deve ancora capire che c'è differenza tra un video e un francobllo!
    E la differenza è fisica (la interfaccia di consguenza è e deve essere differente)!
    E che verosimilmente hanno mercati diversi e non sovrapponibili!
    Se non si arriva a capirlo non si arriva ad avere una corretta vision del futuro della rete e neppure del cloud computing!
    non+autenticato
  • No, il futuro è TABLET al posto di PC.

    Tablet in salsa cloud e tablet senza cloud. In ogni caso senza Windows e senza Mac OS X, senza AutoCad e senza Photoshop. I tablet hanno bisogno di sistemi operativi e applicativi ad hoc.
    E di processori potenti, non mezze calzette: dovranno essere i nuovi personal computer del secolo.
    ruppolo
    33147
  • beh, in parte.
    non puoi sostituire *completamente* il classico desktop. mettimi un po un raid scsi 0 + 1 con uno sli di quadro dentro a un tablet.
    diciamo che li potranno sostituire per un sacco di usi, ma non tutti, specialmente nel settore professionale.
    sono invece d'accordo sulla questione del SO ad hoc.
    non+autenticato
  • il RAID lo usa tipo il 5% di chi ha un *personal* computer...

    Guarda cosa è successo con i portatili... hanno scalzato il desktop, cosa c'è di più portabile di un laptop (Enjoy direbbe un netbookSorride )
    MeX
    16897
  • - Scritto da: LuNa

    > non puoi sostituire *completamente* il classico
    > desktop. mettimi un po un raid scsi 0 + 1 con uno

    completamente spazzati via dagli ssd, se non fosse per il prezzo alto delle memorie flash già sarebbero morti raid e hard disk

    > sli di quadro dentro a un
    > tablet.

    dipende dall'utilizzo....se parli dei gamer, certo che necessitano di un cassone di 20kg ma quanti sono?

    > diciamo che li potranno sostituire per un sacco
    > di usi, ma non tutti, specialmente nel settore
    > professionale.

    nel settore professionale il compito svolto dal gpu computing, dai processori superpompati e dalle ram che strabordano sarà svolto dal cloud computing
  • non penso. disegna ad autocad (per esempio) in cloud, se ti riesce, in italia poi. con la banda che possediamo. non puoi. il desktop rimarrà a vita.
    non+autenticato
  • - Scritto da: LuNa
    > non penso. disegna ad autocad (per esempio) in
    > cloud, se ti riesce, in italia poi. con la banda
    > che possediamo. non puoi. il desktop rimarrà a
    > vita.

    Il solo fatto che tu associ autocad a cloud mi fa rabbrividire...
  • - Scritto da: LuNa
    > non penso. disegna ad autocad (per esempio) in
    > cloud, se ti riesce, in italia poi. con la banda
    > che possediamo. non puoi. il desktop rimarrà a
    > vita.
    Certo, ma resterà un computer per uso professionale.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: LuNa
    > beh, in parte.
    > non puoi sostituire *completamente* il classico
    > desktop. mettimi un po un raid scsi 0 + 1 con uno
    > sli di quadro dentro a un
    > tablet.
    Per il raid, nessun problema, il "sli di quadro" non so cosa sia.

    > diciamo che li potranno sostituire per un sacco
    > di usi, ma non tutti, specialmente nel settore
    > professionale.
    Ma infatti non sarà uno strumento professionale (salvo alcune professioni).
    Non a caso ho scritto che non ci sarà AutoCad né Photoshop.
    ruppolo
    33147
  • > Ma infatti non sarà uno strumento professionale
    > (salvo alcune
    > professioni).
    > Non a caso ho scritto che non ci sarà AutoCad né
    > Photoshop.

    Ai detto gli usi ai quali non serve; ma vorrei capire a quali usi potrebbe servire, allora.

    Cosa dovrebbe farci l' utente domestico? Navigarci su internet e basta?
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > > Ma infatti non sarà uno strumento professionale
    > > (salvo alcune
    > > professioni).
    > > Non a caso ho scritto che non ci sarà AutoCad né
    > > Photoshop.
    >
    > Ai detto gli usi ai quali non serve; ma vorrei
    > capire a quali usi potrebbe servire,
    > allora.
    Sarebbe bello se ti facesse scrivere "Hai" con l'accaA bocca aperta

    > Cosa dovrebbe farci l' utente domestico?
    > Navigarci su internet e
    > basta?
    Ho scritto qualcosa sul thread successivo, ma non ho la pretesa di indovinare gli utilizzi, non mi chiamo Steve JobsA bocca aperta
    ruppolo
    33147
  • > Sarebbe bello se ti facesse scrivere "Hai" con
    > l'accaA bocca aperta

    OOPPS, mea culpa Triste
    non+autenticato