Alfonso Maruccia

Google elogia l'open

Ispirata dichiarazione d'intenti da parte di un alto papavero di BigG, nelle cui parole si ravvisa l'elogio degli standard aperti e di un mercato fatto di concorrenza. E l'ammissione che tutta questa openness non è un'opera di beneficenza

Roma - Nel dibattito sulla interoperabilità degli standard e delle tecnologie informatiche entra di peso anche Google con il vicepresidente senior Jonathan Rosenberg, la cui comunicazione precedentemente spedita via e-mail ai G-dipendenti viene ora distribuita al pubblico come una sorta di "manifesto open" della società. Che subito dopo confessa: lo facciamo sempre e comunque perché ci guadagniamo un sacco di quattrini.

Nella sua comunicazione Rosenberg elogia i sistemi aperti, "competitivi e decisamente più dinamici" rispetto a quelli chiusi in cui "il vantaggio competitivo non deriva dal lock-in degli utenti, ma piuttosto da una comprensione del sistema in rapido movimento migliore di quella di chiunque altro e dall'utilizzo di quella conoscenza per generare prodotti di maggiore qualità e più innovativi".

Google magnifica le proprietà salvifiche dell'openness ma soprattutto del suo contributo alla community FLOSS: "Usiamo decine di milioni di linee di codice open source per far girare i nostri prodotti - continua Rosenberg - Ma restituiamo anche: siamo il più grande contributore di open source del mondo, partecipando a più di 800 progetti per un totale di 20 milioni di linee di codice".
Tra questi progetti i principali portano ovviamente i nomi di Android, Chrome (con o senza OS) e i tanti, innovativi standard telematici presentati (OpenSocial, o3d, Wave) e supportati negli anni recenti. Insomma Google lavora attivamente e investe sulla crescita di un web migliore e più moderno e non solo quello riguardante i propri servizi.

L'impegno del moloch telematico del nuovo secolo verso la openness non è, naturalmente, un'opera di beneficenza: "Il nostro impegno nei sistemi aperti non è altruistico" ammette candidamente Rosenberg, quando piuttosto "una buona pratica di business" poiché una Internet aperta (informazione e cultura libere, governo trasparente, collaborazione nella scienza e nella medicina, partecipazione nell'entertainment) "crea un flusso costante di innovazioni che attrae gli utenti e fa crescere l'intera industria".

Volendo leggere il manifesto sull'openness del vicepresidente di Google da una prospettiva diversa, è evidente come i contributi open di più alto profilo scaturiti dalla fucina del Googleplex (i succitati Android, Chrome e Chiome OS) contribuiscano a convogliare traffico e denari di un maggior numero di utenti verso il suo ecosistema di ricerca e advertising. Un ecosistema che non appare a molti perfettamente aperto e trasparente, soprattutto quando nell'ambito del business della raccolta e trattamento delle informazioni personali dei netizen.

Alfonso Maruccia
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232 Commenti alla Notizia Google elogia l'open
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  • Cercatevi l'articolo che ho scritto tempo addietro.
    La risposta è lì!

    ... Saresti disposto a costruire sul campo del vicino che ‘per ora’, e a sua totale discrezione, te lo presta gratis (poi un giorno deciderà se e quanto fartelo pagare) ?
    Per farci la cuccia del tuo cane sì, per costruirci la tua azienda dovresti essere un pazzo!
  • - Scritto da: paoloholzl
    > Cercatevi l'articolo che ho scritto tempo
    > addietro.
    > La risposta è lì!

    Lo leggiamo solo se ci metti a disposizione un forum in cui trollare !
    Ficoso
    krane
    22544
  • > Lo leggiamo solo se ci metti a disposizione un
    > forum in cui trollare

    C'è, solo il primo post è moderato (per evitare la schifezza..).
    E comunque rispondo anche a trollate qui.
    Rimando al titolo solo per non riscrivere sempre le stesse cose.
    Ogni commento costruttivo è sempre gradito, ovunque sia.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 30 dicembre 2009 12.49
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: paoloholzl
    > > Lo leggiamo solo se ci metti a disposizione un
    > > forum in cui trollare

    > C'è, solo il primo post è moderato (per evitare
    > la schifezza..).

    Se moderi non veniamo a leggereA bocca aperta

    > E comunque rispondo anche a trollate qui.
    > Rimando al titolo solo per non riscrivere sempre
    > le stesse cose.
    > Ogni commento costruttivo è sempre gradito,
    > ovunque sia.

    Se vuoi commenti costruttivi spero che tu abbia spammato anche altri forum oltre a questo.
    krane
    22544
  • > - Scritto da: paoloholzl
    > > > Lo leggiamo solo se ci metti a disposizione un
    > > > forum in cui trollare
    >
    > > C'è, solo il primo post è moderato (per evitare
    > > la schifezza..).
    >
    > Se moderi non veniamo a leggereA bocca aperta

    Se vedi lo storico dei post ti renderai conto che tolgo esclusivamente le righe di chi scrive per imbrattare, non certo i punti di vista alternativi che anzi approfondiscono anche quando sono molto polemici (ma costruttivi).
    Non ho trovato un sistema migliore per tenere il tutto pulito.
    Putroppo i forum sono come una bacheca da università in cui tutti possono scrivere, ma ogni tanto passa qualcuno ad attaccare delle foto porno.

    Spesso su alcuni miei scritti troverai quello che è il mio modo di concepire il dialogo che trovi in questa frase ...

    Questo documento riflette puramente il mio punto di vista personale ed è in continuo divenire.
    Nei limiti delle mie disponibilità di tempo sono gradite le opinioni altrui sull' argomento, quando riterrò le opinioni dell' interlocutore migliori delle mie cambierà il mio punto di vista e di conseguenza anche questo documento.
    In ogni caso difenderò le mie idee fino in fondo pur senza avere delle certezze.

    > Se vuoi commenti costruttivi spero che tu abbia
    > spammato anche altri forum oltre a
    > questo.

    Potevo riscrivere tutto il testo qui con l'effetto di dividere l'eventuale discussione.
    Potevo anche inserire il link diretto all'articolo, alla fine ho cercato una posizione di compromesso citandolo e riportando una piccola parte (è anche abbastanza lungo).
    E comunque se vedi i miei post storici su Punto Informatico ti renderai conto che sono sempre risposte a tema.

    Al momento non mi viene in mente un metodo migliore
  • il punto è che bisogna coniugare il capitalismo e l'avidità aziendale ( lasciami passare questo termine ) con la logica stallmaniana del free software

    tant'è che proprio da questo scontro nacque l'opensource, come mezzo per mettere d'accordo i due sfidanti

    il punto è che l'open ( non il free software dunque ) è fondamentalmente un metodo di standardizzazione del codice, tramite cui le aziende possono collaborare, evitare di reinventare ogni volta la ruota e nel contempo fare soldi

    l'ultimo punto chiaramente impone un minimo di chiusura o almeno la fornitura di un servizio e/o prodotto derivato dall'open ma che open non è...almeno non dev'essere open subito, ma restare chiuso o per un limitato periodo o per sempre perchè magari è troppo di nicchia e non attira l'attenzione della comunità che potrebbe farne un fork o un clone

    detto questo c'è il discorso cloud computing, che è una buona tecnologia ma non alle condizioni che google, yahoo, ms, amazon e soci stanno dettando

    mettere i miei in mano ad uno di questi soggetti è fuori discussione....lo so che i manager aziendali non saranno altrettanto lungimiranti e preoccupati, ma vabbè ragioniamo ipoteticamente e con un minimo di ottimismo

    e non è solo un problema di cosa google farà con i miei dati, ma anche di come e se google riuscirà ad evitare gravi blocchi della sua infrastruttura

    in questo senso il cloud lo vedo bene, ma come idea...cioè l'azienda X crea una sua infrastruttura cloud per gestire le sue cose...lì effettivamente c'è il vantaggio di risparmiare sul numero di macchine da comprare, sui software da comprare e installare, sulla manutenzione, ecc...

    ed inoltre se si blocca il cloud di FIAT non si blocca il mondoOcchiolino
  • Quoto tutto.
    Una 'nuvola' all'interno dell'azienda ci sta e può portare vantaggi non indifferenti.

    L'intenzione mia era invece quella di sollevare la questione per chi, anche nel mondo dell'Open Source, sta ergendo Google (come in parte già fatto con IBM) a paladini del software libero.
    Un cloud in casa loro è come minimo uno straordinario atto di fiducia.
    (Dal mio punto di vista uno straordinario atto di incoscienza).
    Questo senza disconoscere benefici che queste aziende hanno portato al movimento del software libero.
  • - Scritto da: paoloholzl

    > L'intenzione mia era invece quella di sollevare
    > la questione per chi, anche nel mondo dell'Open
    > Source, sta ergendo Google (come in parte già
    > fatto con IBM) a paladini del software
    > libero.

    penso che tu, come me e molti altri, sappia il perchè di questa cosa...google è l'anti-microsoft ed è un alleato pieno di soldi

    il fatto che gente come Stallman non dica nulla contro google, dovrebbe far capire qual'è la strategia ai piani alti dell'OSI e della FSF


    > Un cloud in casa loro è come minimo uno
    > straordinario atto di
    > fiducia.

    beh, più che altro è un atto di follia

    posso credere che loro non sbirceranno ( e posso criptare i dati per evitarlo ) ma credere che il loro cloud funzionerà sempre e senza blocchi è da irresponsabili...

    > (Dal mio punto di vista uno straordinario atto di
    > incoscienza).

    infatti, soprattutto in Italia, con Telecom che la sera improvvisamente taglia l'accesso alla rete fuori dall'Italia ( ed è capitato un bel pò di volte )

    > Questo senza disconoscere benefici che queste
    > aziende hanno portato al movimento del software
    > libero.

    per loro è conveniente, quindi ringraziarli non è il caso....piuttosto sono utili in funzione anti-microsoft, a patto di "aiutare" molti di loro così che a livello di mercato si pestino i piedi gli uni con gli altri e si eviti di creare un nuovo, più grande, monopolio, che avvolgerebbe non solo i computer ma pure la rete
  • - Scritto da: paoloholzl
    > Cercatevi l'articolo che ho scritto tempo
    > addietro.
    > La risposta è lì!

    Compro una vocale.

    >
    > ... Saresti disposto a costruire sul campo del
    > vicino che ‘per ora’, e a sua totale discrezione,
    > te lo presta gratis (poi un giorno deciderà se e
    > quanto fartelo pagare)
    > ?
    > Per farci la cuccia del tuo cane sì, per
    > costruirci la tua azienda dovresti essere un
    > pazzo!

    Il problema non è tanto cosa faccia google, ma cosa non fanno gli altri, in particolare Zio Bill e il suo modello che è inappropriato per fargli concorrenza. Se le aziende troveranno conveniente google, perché altri non potranno offrire soluzioni equivalenti, avranno tutto in mano loro.
  • > Il problema non è tanto cosa faccia google, ma
    > cosa non fanno gli altri, in particolare Zio Bill
    > e il suo modello che è inappropriato per fargli
    > concorrenza. Se le aziende troveranno conveniente
    > google, perché altri non potranno offrire
    > soluzioni equivalenti, avranno tutto in mano
    > loro.

    Concordo, penso che Google ma anche Apple stiano creando sistemi di business che inevitabilmente intaccheranno (e hanno gia intaccato) M$.

    La chiave di volta con cui si convinceranno gli utenti è la parola 'Facile', il problema è che molti capiranno sulla propria pelle che la scelta facile non è quasi mai la migliore.

    M$ è una azienda che sembra dire 'non sbaglio mai' salvo poi sterzare quando capisce di aver preso una cantonata (sempre meglio di chi per principio continua sulla strada sbagliata), non staranno certo a guardare.
    Ad esempio Azure di cui non si sente che poco, dovrebbe essere la risposta al modello Iphone+AppleStore / Android+GoogleStore.

    In ogni caso forse arriveranno troppo tardi ...
  • che partecipano ai progetti Open non lo fanno per beneficienza.

    Lo fanno per imparare, farsi esperienza, mettere nel loro CV un po' di sostanza... mi sembra tutto ovvio e banale
    MeX
    16902
  • IMHO tutti i progetti open non nascono, come qualcuno vuole far credere, perché uno si sveglia la mattina e pensa 'oggi faccio un programma OSS che mi dia gloria sempiterna'.

    In realtà nascono perché uno deve fare una cosa col computer, ma o il programma per farlo non esiste, o le alternativa costano troppo per lui, o perché non sono esattamente come le vuole fatte.

    Questa persona non ha nessun interesse a VENDERE il programma, in quanto il suo lavoro solitamente non è l'informatica, ma quello di cui il programma si applica (ad es, se un grafico potrà voler far un GIMP, o un animatore un Blender, o un programmatore un nuovo linguaggio..). Per cui dice: io questo programma lo devo fare. Se volessi venderlo, mi servirebbe un distributore, assistenza, marketing, pubblicità, una azienda, ecc.ecc.ecc. Pensa se tutti quelli che devono USARE un programma dovessero rivenderlo....! NO, lui deve solo usarlo, per cui non gliene frega nulla se anche altri lo usano, però qualunque aiuto gli diano per migliorarlo lo accetta ben volentieri.

    Ora, io capisco cosa pensano tutti quelli che parlano di sfruttamento dell'impegno altrui, ma sono veramente fuori strada. Io ho scritto un programma che mi aiuta ENORMEMENTE nel mio lavoro, e sono soddisfattissimo. Avrei potuto 'venderlo' ai miei colleghi, ma gliel'ho regalato. Non mi è costato nulla farlo. Loro ne hanno beneficiato enormemente, ma a me non è costato nulla regalarglielo. ERGO loro mi hanno sfruttato? No, perché contemporaneamente, ricevo feedback, segnalazione di errori, suggerimenti... aggratis. Non mi sento moralmente obbligato a fornire assistenza, ma ogni volta che lo faccio (sempre) il programma migliora un po'. E chi ne guadagna, secondo voi, se il programma migliora? Il maggiore beneficiario sono ovviamente io... quello che inizia un progetto OSS è molto probabilmente quello che ha più desiderio di tutti che il programma cresca, in quanto se è stato così frustrato dalle alternative da doversi riscrivere tutto da 0, allora probabilmente quel programma gli serviva DAVVERO, e sarà dunque un utilizzatore al massimo livello.

    Concludendo, secondo me chi più chi meno, dal OSS ci guadagnano tutti, soprattutto non ci perde nessuno. E dal momento che tutti ci guadagnano e nessuno ci perde, non ha alcun senso vedere chi fra le parti ci guadagna di più e chi meno.


    - Scritto da: MeX
    > che partecipano ai progetti Open non lo fanno per
    > beneficienza.
    >
    > Lo fanno per imparare, farsi esperienza, mettere
    > nel loro CV un po' di sostanza... mi sembra tutto
    > ovvio e
    > banale
  • Gimp piú che da un grafico mi sembra fatto da un ingeniereSorride
    Inoltre un grafico non sa programmare Gimp, cosí come un animatore non sa programmare Blender
    MeX
    16902
  • - Scritto da: MeX
    > Gimp piú che da un grafico mi sembra fatto da un
    > ingeniere
    >Sorride
    > Inoltre un grafico non sa programmare Gimp, cosí
    > come un animatore non sa programmare
    > Blender

    Ok, quindi secondo te si sono autocreati? Che azienda c'è dietro?
    Io sono un ingegnere informatico, personalmente i miei programmi sono autoreferenziali, ma non dubito che chi ha fatto GIMP lo abbia fatto non perché gli andasse di farlo, ne perché fosse pagato, ma perché doveva fare grafica ma non poteva/voleva comprare photoshop...
  • - Scritto da: Whishper
    > - Scritto da: MeX
    > > Gimp piú che da un grafico mi sembra fatto da un
    > > ingeniere
    > >Sorride
    > > Inoltre un grafico non sa programmare Gimp, cosí
    > > come un animatore non sa programmare
    > > Blender
    >
    > Ok, quindi secondo te si sono autocreati? Che
    > azienda c'è
    > dietro?
    > Io sono un ingegnere informatico, personalmente i
    > miei programmi sono autoreferenziali, ma non
    > dubito che chi ha fatto GIMP lo abbia fatto non
    > perché gli andasse di farlo, ne perché fosse
    > pagato, ma perché doveva fare grafica ma non
    > poteva/voleva comprare
    > photoshop...

    Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • > Io sono un ingegnere informatico, personalmente i
    > miei programmi sono autoreferenziali, ma non
    > dubito che chi ha fatto GIMP lo abbia fatto non
    > perché gli andasse di farlo, ne perché fosse
    > pagato, ma perché doveva fare grafica ma non
    > poteva/voleva comprare
    > photoshop...

    Appunto! Se sei un ingeniere informatico allora puoi anche programmarti le cose da solo, se sei un grafico o un fotografo non ti metti di certo a programmare Gimp!

    http://en.wikipedia.org/wiki/GIMP#Development

    "GIMP is primarily developed by volunteers, however, the GIMP project has a development branch, unstable branches and stable branches. New features are added to the development branch of GIMP, when the developers decide that there are enough new features they begin the process of creating a release. The process starts off by creating an unstable branch from the development branch; this unstable branch will be stabilised and will receive bug-fixes until it is ready to replace the existing stable branch. GIMP has adopted a scheme used by many other free and open source software projects, the second number in a version, for example 2.6.6, denotes whether a GIMP release is stable or unstable, an odd number means an unstable version and an even number means a stable version. The final number represents the number of bug-fix releases after a stable or unstable branch is released. As of September 2009[update], the current stable version of GIMP is 2.6.7."
    MeX
    16902
  • ma come cavolo lo fai un programma come gimp solo, di notte,ecc.

    Ma avete il senso di cosa dite?
    non+autenticato
  • infatti non sono io a sostenerlo!Sorride
    MeX
    16902
  • scusa, non era per te ma per continuare il discorso
    non+autenticato
  • Direi che non hai dimostrato nulla con quel quote,

    - Scritto da: MeX
    > Appunto! Se sei un ingeniere informatico allora
    > puoi anche programmarti le cose da solo, se sei
    > un grafico o un fotografo non ti metti di certo a
    > programmare
    > Gimp!

    Non intendevo necessariamente dire (ma nemmeno escludo) che GIMP fosse creato da grafici con l'hobby dell'informatica, ma anche da informatici con l'hobby della grafica

    > http://en.wikipedia.org/wiki/GIMP#Development
    >
    > "GIMP is primarily developed by volunteers,

    Appunto, volontari, non da programmatori professionisti assunti da una qualche azienda. QED.
  • - Scritto da: Whishper
    > Direi che non hai dimostrato nulla con quel
    > quote,

    ho dimostrato che non é il progetto autogestito da uno che si é fatto il programma per non comprare Photoshop

    > Non intendevo necessariamente dire (ma nemmeno
    > escludo) che GIMP fosse creato da grafici con
    > l'hobby dell'informatica, ma anche da informatici
    > con l'hobby della
    > grafica

    >

    eh infatti purtroppo si vede!Sorride

    > Appunto, volontari, non da programmatori
    > professionisti assunti da una qualche azienda.
    > QED.

    non ho mai detto che l'open lo fanno solo professionisti!
    O appunto detto che cosa muove di solito il programmatore open é la partecipazione al progetto per fare esperienza e/o arricchire il CV
    MeX
    16902
  • Google sfrutta il lavoro di chi abbraccia la filosofia open.
    Il concetto Open è una filosofia interessante e "pura", chi lavora lo fa per il bene della comunità.
    Google è un lupo travestito da agnello, sfrutta il vostro/nostro lavoro per arricchire se stesso, andando contro la filosofia stessa.

    Ed è l'unico che può farlo, abusando della sua posizione dominante in ambito pubblicitario e web.
    non+autenticato
  • mi sa che hai ragione..
    Considera che Chrome os è praticamente Linux al 90% .
    Google prende 1000 per dare 1 .Ne vengono fuori prodotti con il suo marchio sviluppati gratis da altri. che pena
    non+autenticato
  • altri che sono dipendenti ibm, redhat, novell, google, intel, stm, ecc... ecc...

    come vedi di utopistico e aggratis c'è ben poco nell'opensource

    ah già, credete ancora al mito del povero cantinaro che scrive codice nella sua cantina mentre i genitori lo nutrono e lo vestono
  • In realtà si tratta di queste aziendone che prestano un paio di loro "sviluppatori capo" ad una comunità open che prende le donazioni.

    Quando vuole, l'aziendona smette di finanziare/donare e rimuove gli sviluppatori capo e non ha dovuto assumere nessuno
    non+autenticato
  • vabbè ma quelle aziende hanno bisogno di certi prodotti

    ad esempio se sei un grosso isp ti fa comodo offrire 4-5 ingegneri a mysql, perchè poi mysql lo usi per tutte le tue necessità

    lo stesso linux è voluto dai produttori di hardware ed è lo strumento tramite cui vogliono riprendersi il potere perso negli anni '80

    l'opensource è un modo semplice per standardizzare il software, visto che standardizzare è stato per 30 anni una bestemmia nel mondo IT
  • si ma c'era anche molto lavoro in più e questo non mi dispiace.

    Pensa se si facessero solo una decina di telai e motori standard compatibili tra loro. Lo sai la fiat quanta gente licenzierebbe? assumerebbe solo meccanici che assemblano e i progettisti andrebbero quasi tutti a casa (tranne quelli che prendono la donazione per fare i dieci motori standard). I progettisti andati a casa dovrebbero cambiare lavoro andando a riempire altri settori (ed ecco che se i panettieri aumentano il panettiere che scaricava gimp gratis ha più concorrenza...)

    L'open source è a vero vantaggio dei potenti, non del popolino come vuol far passare Stallman
    non+autenticato
  • - Scritto da: non sia offensivo
    > si ma c'era anche molto lavoro in più e questo
    > non mi
    > dispiace.
    >

    questo dipende dall'industria come si muove....se l'opensource riuscirà a creare un ecosistema innovativo, allora vedremo spuntare startup come funghi che lavoreranno chi al riconoscimento vocale, chi ai computer intelligenti, chi a schermi olografici, ecc...

    del resto se pensi a internet ti rendi conto che oggi non sarebbe grande nemmeno la metà se non fossero esistiti apache e mysql

    questi due software hanno permesso di creare un'intera industria fatta di piccole società di hosting e web agency di vario calibro

    tutto questo è lavoro

    > Pensa se si facessero solo una decina di telai e
    > motori standard compatibili tra loro. Lo sai la

    non dimentichiamo però che quei motori dovranno evolvere...mica fatti i 10 telati con i relativi motori ci fermiamo

    > fiat quanta gente licenzierebbe? assumerebbe solo
    > meccanici che assemblano e i progettisti
    > andrebbero quasi tutti a casa (tranne quelli che
    > prendono la donazione per fare i dieci motori
    > standard). I progettisti andati a casa dovrebbero

    non direi....e le revisioni ai motori? nuove versioni? miglioramenti? ci sarebbe comunque un gruppo di persone che dovrebbe progettare, evolvere, riprogettare, ecc...

    > L'open source è a vero vantaggio dei potenti, non
    > del popolino come vuol far passare
    > Stallman

    dipende da chi è il popolino

    se è il tipo che partendo dal software open ti crea il pc che capisce quello che gli dici, beh, direi che il tipo farà un bel pò di soldi
  • > tutto questo è lavoro

    di basso livello. Meccanici come dicevo quando facevo l'esempio delle auto


    > non dimentichiamo però che quei motori dovranno
    > evolvere...mica fatti i 10 telati con i relativi
    > motori ci
    > fermiamo
    >

    Certo... evolviamo quei 10. Uno standard è UNO e offre lavoro per UNO (se diventasse mille non sarebbe più standard)


    > non direi....e le revisioni ai motori? nuove
    > versioni? miglioramenti? ci sarebbe comunque un
    > gruppo di persone che dovrebbe progettare,
    > evolvere, riprogettare,
    > ecc...
    >

    UN gruppo perchè c'e' uno standard.. esatto


    > se è il tipo che partendo dal software open ti
    > crea il pc che capisce quello che gli dici, beh,
    > direi che il tipo farà un bel pò di
    > soldi

    Ovviamente l'eccezione che conferma la regola. Ma solo una decina di persone riescono a fare questo. In pratica tutti gli strati intermedi son tagliati: o genio inventore o meccanico
    non+autenticato
  • - Scritto da: non sia offensivo
    > > tutto questo è lavoro
    >
    > di basso livello. Meccanici come dicevo quando
    > facevo l'esempio delle
    > auto
    >

    mica sempre...i motori chi li progetta?

    > Certo... evolviamo quei 10. Uno standard è UNO e
    > offre lavoro per UNO (se diventasse mille non
    > sarebbe più
    > standard)
    >

    uno standard è un modo di fare le cose, se poi vuoi creare mille modelli tutti aderenti a quello standard puoi farlo

    del resto le distribuzioni linux sono proprio questo

    >
    > UN gruppo perchè c'e' uno standard.. esatto
    >

    o 100 gruppi che lavorano a motori basati sul medesimo standard

    > Ovviamente l'eccezione che conferma la regola. Ma
    > solo una decina di persone riescono a fare
    > questo. In pratica tutti gli strati intermedi son

    così come solo Bill è riuscito a creare l'impero del software

    > tagliati: o genio inventore o
    > meccanico

    e perchè mai? ci vuole chi scrive il software, mica un sistema operativo lo immagini, lo progetti e lo scrivi da solo?
  • > mica sempre...i motori chi li progetta?
    >

    Un gruppo di 10 persone che lavoreranno a donazioni perchè poi il progetto di quel motore sarà gratis e scaricabile da internet per sempre e per tutti. E i grossi commerciali prenderanno il progetto e lo faranno realizzare a operai e meccanici


    > uno standard è un modo di fare le cose, se poi
    > vuoi creare mille modelli tutti aderenti a quello
    > standard puoi
    > farlo
    >
    > del resto le distribuzioni linux sono proprio
    > questo
    >

    e infatti il livello è sceso proprio perchè il "progetto linux" è fatto e servono solo più gli oeprai che "assemblano" la distribuzione (con qualche programmatore che crea il programmino di installazion)


    > >
    > > UN gruppo perchè c'e' uno standard.. esatto
    > >
    >
    > o 100 gruppi che lavorano a motori basati sul
    > medesimo
    > standard
    >

    100 gruppi di operai. Era meglio 100 gruppi di progettisti e 100 di operai così avevano lavoro 200 gruppi

    >
    > così come solo Bill è riuscito a creare l'impero
    > del
    > software
    >

    Ma altri ai tempi crearono altre realtà comunque grandi (ovviamente bill è il più famoso e quello che ha fatto di più)

    > > tagliati: o genio inventore o
    > > meccanico
    >
    > e perchè mai? ci vuole chi scrive il software,
    > mica un sistema operativo lo immagini, lo
    > progetti e lo scrivi da
    > solo?

    no, ma non mi capisci proprio!! rileggi cosa ho detto. Interpreti tutto a modo tuo. Se prima servivano 100 sviluppatori, con l'open source ne bastano 10 perchè tutti copiano
    non+autenticato
  • - Scritto da: non sia offensivo

    > Un gruppo di 10 persone che lavoreranno a
    > donazioni perchè poi il progetto di quel motore

    già sulla questione donazioni c'è da vedere, perchè le donazioni possono ammontare a decine di milioni di euro e poi ciò che si vede nell'open è che i grossi software sono in mano a consorzi di aziende che mettono in comune ingegneri e programmatori loro dipendenti

    se è fatto uno studio qualche anno fa ed è uscito fuori che gli sviluppatori open sono pagati meglio di quelli closed http://www.crn.com/it-channel/206900235;jsessionid...

    > sarà gratis e scaricabile da internet per sempre
    > e per tutti. E i grossi commerciali prenderanno

    ma richiederà comunque modifiche, aggiornamenti, ecc... che richiederanno l'intervento dei progettisti

    > il progetto e lo faranno realizzare a operai e
    > meccanici
    >

    cosa che avviene anche oggi...il progettista progetta e il meccanico costruisce

    > e infatti il livello è sceso proprio perchè il
    > "progetto linux" è fatto e servono solo più gli
    > oeprai che "assemblano" la distribuzione (con
    > qualche programmatore che crea il programmino di
    > installazion)
    >

    falso, proprio in quest'anno linux è al centro di un revamp totale della sua architettura di base...

    kms, fastboot, gallium, ttm, solo per citare i più importanti aggiornamenti

    il tuo discorso è molto statico, tu vedi il software come qualcosa che una volta fatto sta fermo e viene solo usato, ma il software è in continuo cambiamento e questi cambiamenti richiedono ingegneri e programmatori per modificarne l'architettura e riscrivere le parti di codice necessarie

    > 100 gruppi di operai. Era meglio 100 gruppi di
    > progettisti e 100 di operai così avevano lavoro
    > 200
    > gruppi
    >

    trattandosi di uno standard, occorrono progettisti più che operai

    lo standard ti dice quali sono i vincoli da rispettare, non ti dice quali passi seguire per costruire il motore

    > Ma altri ai tempi crearono altre realtà comunque
    > grandi (ovviamente bill è il più famoso e quello
    > che ha fatto di
    > più)
    >

    così come oggi ci sono programmatori opensource che partendo dalle loro cantine sono diventati dirigenti in aziende IT, altri hanno creato aziende ( Redhat ad esempio, Novell che è risorta dal fallimento ), alcuni sono pure azionisti ( Torvalds ha un patrimonio stimato di 10 milioni di dollari )

    > no, ma non mi capisci proprio!! rileggi cosa ho
    > detto. Interpreti tutto a modo tuo. Se prima
    > servivano 100 sviluppatori, con l'open source ne
    > bastano 10 perchè tutti
    > copiano

    certo, ma non perchè copiano, bensì perchè si possono usare librerie e quant'altro necessario per sviluppare i propri software

    se devo creare il fantomatico software che capisce le parole del padrone, non partirò da zero ma lo costruirò su sphinx ad esempio

    questo però non vuol dire che userò 10 sviluppatori invece di 100...il mio progetto potrebbe essere talmente complesso da richiedere 300 sviluppatori

    e non è detto che in qualche altra parte nel mondo non ci sia un'altra azienda che sta facendo un progetto simile al mio e impiega altri sviluppatori

    quello che succede con l'opensource in realtà è che la centralizzazione è morta....invece di esserci una mega-azienda che fattura 30 miliardi di dollari l'anno ci sono tante aziende che fattura 300 milioni di dollari l'anno

    quello che voglio dire è che il numero di programmatori impiegati dipende dalle condizioni del mercato più che dall'open o dal closed

    il tuo discorso funzionerebbe se non ci fossero di mezzo i monopoli....se ci sono 300 word processor di 300 aziende diverse, allora si che posso impiegare tantissimi sviluppatori, più dell'open perchè ovviamente dovrò riscrivere parti di codice

    il problema è che ad oggi c'è un solo pacchetto office, un solo sistema operativo che ha in mano quasi tutto il mercato e questo ha significato decine di migliaia di licenziamenti e fallimenti di altrettante aziende
  • Ma la domanda che mi pongo è:
    l'Open elogia Google?
    non+autenticato
  • ma cosa pensi che Google lavora con licenze opensource perchè sono tanto buoni e vogliono far contento Stallman ? Servono per attirare sviluppatori da tutto il mondo, questo è lo scopo primario. Di conseguenza, fare un sacco di soldoni (e questo era ovvio senza nemmeno l'ammissione della stessa Google). Quindi, la risposta alla tua domanda: ci guadagna eccome l'OpenSource. Google sta dimostrando quanto è importante il lavoro organizzato, retribuito, e standardizzato. La "comunità" per quanto giusta eticamente (nessuno lo mette in dubbio) non può produrre risultati importanti e di larga scala perchè è l'impostazione pratica che è sbagliata.
    non+autenticato
  • Ma linux secondo te non è un risultato importante????
  • Cosa c'entra?
    non+autenticato
  • certo che lo è. ma esiste ed è quello che conosciamo grazie a società che hanno investito fior di soldi come redhat e novell, ibm sun e compagnia bella, organizzandosi e sinergizzandosi esattamente come ha fatto bigg
    non+autenticato
  • Mah, non so... secondo me di 'innesti' da parte di aziende ce ne sono stati, e molti, ma non mi pare che siano cmq molto importanti. IMHO se linux fosse stato proprietà di UNA azienda, difficilmente le altre avrebbero contribuito con la stessa passione.
    NB: stavo parlando di Linux (il kernel) non di GNU/Linux (il sistema operativo). Btw, anche il sistema GNU/Linux in se è un risultato importante nato da comunità senza supporto delle aziende.
    Se invece per linux tu non intendevi ne il kernel Fan Linux ne l'OS (GNU/linux) ma una distribuzione (Ubuntu, SUSE, RedHat..) allora hai certamente (ovviamente) raigone. Ma nemmeno tanto (Debian)! Te ne tiro fuori un altro: Apache?

    E' anche vero che MOLTO OS vincente ha alle spalle una azienda: Firefox, OpenOffice, MySQL, Eclipse...

    Secondo me fra Open e Google ognuno ha benefici dall'altro. Io scrivo programmi (purtroppo) closed, e beneficio sia dall'OSS, da google (senza peraltro ricambiare il favore), e pure dalla loro sinergia (usando programmi free di google (gmaps), programmi OSS di google (vari), OSS (soprattutto dal progetto community-based jakarta), OSS che si basa su OSS di google (xText (OSS) si basa su google guice, e gira in un ambiente (Eclipse, open source) nato da altra azienda (IBM) per il quale google ha anche scritto un plugin/linguaggio OSS di nome GWT, che sta alla base di google WAVE (anch'esso OSS))

    Come vedi ognuno guadagna dal lavoro degli altri, ma in modo che ci guadagnino tutti.
  • gli innesti di aziende non sono importanti ? sono tutto.
    redhat è il maggior contributore al kernel, segue novell. canonical è all'ultimo (!!!) posto, ma ha il merito di avere un discreto sistema di marketing (ma non ottimale) che ha portato GNU/Linux in molte case.
    FF, MySQL, e compagnia: eccavolo, hai detto SOLO il secondo browser del mondo, e il database più usato del mondo (5 milioni di installazioni circa nell' IT, poi ovviamente sono molte di più)
    Certo che ogniuno ha benefici (come vuole l'amico Richard) ma la regola, e direi che possiamo confermare (vedi appunto google) è quella che ci vuole una struttura eterogenea e tanti tanti tanti dollaroni. nel "minestrone" del software community driven, per quanto buono (e di veramente VALIDO nel senso di diffuso a livello mondiale) cè pochetto. Quello che trovo sbagliato, nel senso che è quello che intuisco dai commenti qui e altrove, è credere (erroneamente) che software come mysql siano community driven. lo sono, ma è un CONTRIBUTO, che è diverso dal disporre l'ossatura e grande parte del codice (il che vuoldire programmatori di alto livello e ben pagati, ben organizzati e diretti) intendo dire che il sistema bazaar non porta a risultati fruibili dalla gran parte delle persone, nella stragrande maggioranza dei casi (il kernel linux e sviluppato a piramide e incima c'e' linus!). esempio lampante: il fic neo VS htc android, chi "vince" ? Non discuto (ripeto) assolutamente sulla bontà etica del concetto di comunità, ma che Richard è un visionario un pò pazzerello è altrettanto vero.

    >Come vedi ognuno guadagna dal lavoro degli altri, ma in modo che ci >guadagnino tutti.
    Sono d'accordo, ma questo è possibile solo ed esclusivamente combinando i due aspetti di cui si è parlato: appunto "il soldo" con il contributo dello "stallmanismo"
    non+autenticato
  • - Scritto da: LuNa
    > (erroneamente) che software come mysql siano
    > community driven. lo sono, ma è un CONTRIBUTO,

    è importante pure capire il significato di quel "community driven"

    di quale comunità parliamo? negli ultimi 5-6 anni sicuramente parliamo di comunità di aziende piuttosto che del classico stereotipo di comunità composta da nerd che programmano nelle loro cantine

    > parte del codice (il che vuoldire programmatori
    > di alto livello e ben pagati, ben organizzati e

    altra cosa importante...molti ( soprattutto i fanatici del win-pensiero ) credono che linux e compagnia siano sviluppati da gente che sa scrivere a malapena quattro istruzioni c in croce

    > diretti) intendo dire che il sistema bazaar non
    > porta a risultati fruibili dalla gran parte delle

    e infatti gnu hurd ne è la prova lampante

    > (il kernel linux e sviluppato a piramide e incima
    > c'e' linus!). esempio lampante: il fic neo VS htc

    e se ci fai caso, sotto linus ci sono tutti personaggi di alto calibro, ingegneri strapagati che lavorano per le più importanti multinazionali del settore

    > comunità, ma che Richard è un visionario un pò
    > pazzerello è altrettanto
    > vero.
    >

    Stallman serve a tenere alla larga i lupi come Microsoft

    > >Come vedi ognuno guadagna dal lavoro degli
    > altri, ma in modo che ci >guadagnino
    > tutti.

    esatto, infatti l'opensource ha lo scopo di rendere fruibili i blocchi tecnologici su cui innovare

    > Sono d'accordo, ma questo è possibile solo ed
    > esclusivamente combinando i due aspetti di cui si
    > è parlato: appunto "il soldo" con il contributo
    > dello
    > "stallmanismo"

    hai ragione, del resto senza soldi non si va da nessuna parte....pure i cantinari hanno bisogno di cambiare le lampadine in cantina ogni tantoA bocca aperta
  • - Scritto da: LuNa
    > gli innesti di aziende non sono importanti ? sono
    > tutto.
    > redhat è il maggior contributore al kernel,

    più di Linus?

    > segue
    > novell. canonical è all'ultimo (!!!) posto,

    Non è vero. Sono io all'ultimo posto A bocca aperta (sono uno sfruttatore?)

    > ma ha
    > il merito di avere un discreto sistema di
    > marketing (ma non ottimale) che ha portato
    > GNU/Linux in molte
    > case.
    > FF, MySQL, e compagnia: eccavolo, hai detto SOLO
    > il secondo browser del mondo, e il database più
    > usato del mondo (5 milioni di installazioni circa
    > nell' IT, poi ovviamente sono molte di
    > più)

    Scusa, ma ti infervori di più proprio nel punto in cui sposo le tue convinzioni? Btw, credo che con Apache facciamo un buco nell'acqua, da quel che so le licenze apache sono usate principalmente nel community driven. Per di più, FF, quando era closed, no se lo filava nessuno (o quasi, io sono in internet da poco prima che uscisse Netskiop 2 (lo chiamavamo così perché ogni tanto skioppava A bocca aperta ... poi uscì Internet Exploder, che aveva bachi di magnitudo superioreA bocca aperta), è stata l'apertura alla comunità che lo ha fatto fiorire..

    > Certo che ogniuno ha benefici (come vuole l'amico
    > Richard) ma la regola, e direi che possiamo
    > confermare (vedi appunto google) è quella che ci
    > vuole una struttura eterogenea e tanti tanti
    > tanti dollaroni. nel "minestrone" del software
    > community driven, per quanto buono (e di
    > veramente VALIDO nel senso di diffuso a livello
    > mondiale) cè pochetto. Quello che trovo
    > sbagliato, nel senso che è quello che intuisco
    > dai commenti qui e altrove, è credere
    > (erroneamente) che software come mysql siano
    > community driven. lo sono, ma è un CONTRIBUTO,
    > che è diverso dal disporre l'ossatura e grande
    > parte del codice (il che vuoldire programmatori
    > di alto livello e ben pagati, ben organizzati e
    > diretti)

    Vero, MySQL è open source solo nel senso che il codice è la, e basta..

    > intendo dire che il sistema bazaar non
    > porta a risultati fruibili dalla gran parte delle
    > persone, nella stragrande maggioranza dei casi
    > (il kernel linux e sviluppato a piramide e incima
    > c'e' linus!).

    Ma un attimo fa non era Red Hat in cima alla piramide???? Parole tue...

    > esempio lampante: il fic neo VS htc
    > android, chi "vince" ? Non discuto (ripeto)
    > assolutamente sulla bontà etica del concetto di
    > comunità, ma che Richard è un visionario un pò
    > pazzerello è altrettanto
    > vero.

    Non è che sia enormemente lampante... fic neo non l'ho mai sentito nominare... (ne fic ne neo (escludiamo The Matrix...)) ma ammetto ignoranza in materia..
  • - Scritto da: Whishper
    > - Scritto da: LuNa
    > > gli innesti di aziende non sono importanti ?
    > sono
    > > tutto.
    > > redhat è il maggior contributore al kernel,
    >
    > più di Linus?
    >

    mmm si, più o meno di un fattore 1000A bocca aperta
  • esatto, in un certo senso.
    linus è "il kapo" ma non controlla più nella sua totalità il suo stesso kernel, perchè è troppo grosso e perchè c'e' l'interesse di molte aziende dietro. e nel confronto diretto, linus è ormai una caccolina, certo che scrive codice, ma ormai una PICCOLA fetta di codice, data la cicciosità a cui è arrivato. sono milioni e milioni di righe di codice, puo' linus contribuire a tutto sto ben di dio ? no, anche lui ha un difetto congenito: è solo un uomoA bocca aperta
    non+autenticato