Uno dei software Microsoft al quale è stata dedicata molta attenzione in previsione del prossimo anno è Sharepoint 2010, che nella strategia di BigM sarà la piattaforma di riferimento per la business collaboration sia per le aziende che per il web.
Secondo Richard Riley, group product manager di SharePoint, le novità a livello di infrastruttura IT che saranno presenti nella prossima versione di SharePoint 2010 si concentrano sulle tendenze identificate nel mercato. Nell'ambito del deployment, la parola d'ordine sarà 64 bit: SharePoint 2010 sarà infatti disponibile solo nella versione a 64 bit e sarà supportato solo su Windows Server 2008 SP2 e Windows 2008 R2 nelle versioni a 64 bit. Come database, saranno supportati soltanto SQL Server 2008 o SQL Server 2005 nelle versioni a 64 bit. È richiesto SharePoint 2007 con SP2 per l'aggiornamento, mentre Internet Explorer 6.0 non è più supportato.
Per mitigare eventuali criticità nel corso dell'attività di aggiornamento, con l'SP2 di Sharepoint 2007 Microsoft ha rilasciato un tool denominato Pre-Upgrade Checker (aggiornato lo scorso ottobre) che analizza la presenza di potenziali problemi. Riley, riguardo le strategie di aggiornamento da SharePoint 2007 a Sharepoint 2010, ha dichiarato che ne saranno supportate soltanto due:
- In-place Update: quest'approccio prevede che siano aggiornati i server e i database. La sua semplicità si paga con l'eventuale downtime della farm. È consigliato per le installazioni su singolo server o per farm di piccole dimensioni;
- Database Attach and Upgrade: con questo approccio vengono spostati soltanto i contenuti, non le impostazioni di configurazione. Il principale beneficio è che le farm Sharepoint 2007 restano disponibili. Questo scenario è consigliato per i deployment su farm di grandi dimensioni o nel caso di acquisto di nuovo hardware.
Riley ha quindi spiegato che, rispondendo alle esigenze dei clienti, in caso di aggiornamento il look and feel del sito resterà uguale, evitando che si possano creare dei siti "misti" overo che contengano sia aree con il nuovo look sia aree con il vecchio. Il group manager di Microsoft ha quindi precisato che in questo modo sarà l'amministratore del sito o della farm a decidere quando passare alla nuova interfaccia, e che in caso di anomalie sarà possibile tornare alla vecchia versione.
"Questo meccanismo non è una scusa per non pianificare con attenzione la migrazione a SharePoint 2010 e non è neanche una soluzione a lungo termine. Serve solo per consentire l'aggiornamento a SharePoint 2010 in tempi brevi, mantendendo il vecchio look e dando il tempo necessario per passare a quello nuovo", ha aggiunto Riley.
Microsoft ha inoltre cercato di semplificare, rendere più sicura e "scriptare" l'installazione di SharePoint 2010. Rispetto alle versioni precedenti sarà infatti possibile:
- eseguire il SYSPREP;
- avviare il wizard di installazione partendo da un file di configurazione;
- usare PowerShell per l'installazione tramite script (sono previste 652 cmdlet di PowerShell per SharePoint);
- impedire tramite GPO l'installazione non controllata di Sharepoint (questa funzionalità è supportata solo se il sistema operativo client è Windows 7).
Anche sul fronte dell'amministrazione e della manteinance sono presenti alcune novità: la console di amministrazione via web risulterà più semplice e pulita per via dell'uso dei Ribbon contestuali come quelli presenti in Office 2007, e potranno essere delegati gli accessi su specifiche funzionalità. SharePoint Health Analyzer integra sia un manintenance engine che delle regole, azioni e avvisi che possono essere personalizzati. SharePoint è infine in grado di gestire le sue password e, nel caso integrazione con Active directory, utilizza le delle password applicate in dominio.
Riley ha infine osservato che sarà introdotto un nuovo protocollo che ottimizzerà il traffico di rete nello scambio di file tra i client ed il server. "Questo protocollo prevede tre modalità di interazione: nella modaità Cached, il file sarà riscaricato solo se è diverso rispetto a quello già presente; nella modalità Differential saranno salvati solo i cambiamenti; nella modalità chunking inizialmente saranno scaricate in locale solo le prime dieci slide di una presentazione PowerPoint".
Giovanni Fleres