giovedì 24 dicembre 2009

Il 2010 di Microsoft per i professionisti IT

Le principali novità di Exchange Server 2010, SharePoint 2010 e Azure spiegate direttamente dai manager di Microsoft

Uno dei software Microsoft al quale è stata dedicata molta attenzione in previsione del prossimo anno è Sharepoint 2010, che nella strategia di BigM sarà la piattaforma di riferimento per la business collaboration sia per le aziende che per il web.

Secondo Richard Riley, group product manager di SharePoint, le novità a livello di infrastruttura IT che saranno presenti nella prossima versione di SharePoint 2010 si concentrano sulle tendenze identificate nel mercato. Nell'ambito del deployment, la parola d'ordine sarà 64 bit: SharePoint 2010 sarà infatti disponibile solo nella versione a 64 bit e sarà supportato solo su Windows Server 2008 SP2 e Windows 2008 R2 nelle versioni a 64 bit. Come database, saranno supportati soltanto SQL Server 2008 o SQL Server 2005 nelle versioni a 64 bit. È richiesto SharePoint 2007 con SP2 per l'aggiornamento, mentre Internet Explorer 6.0 non è più supportato.

Per mitigare eventuali criticità nel corso dell'attività di aggiornamento, con l'SP2 di Sharepoint 2007 Microsoft ha rilasciato un tool denominato Pre-Upgrade Checker (aggiornato lo scorso ottobre) che analizza la presenza di potenziali problemi. Riley, riguardo le strategie di aggiornamento da SharePoint 2007 a Sharepoint 2010, ha dichiarato che ne saranno supportate soltanto due:
- In-place Update: quest'approccio prevede che siano aggiornati i server e i database. La sua semplicità si paga con l'eventuale downtime della farm. È consigliato per le installazioni su singolo server o per farm di piccole dimensioni;
- Database Attach and Upgrade: con questo approccio vengono spostati soltanto i contenuti, non le impostazioni di configurazione. Il principale beneficio è che le farm Sharepoint 2007 restano disponibili. Questo scenario è consigliato per i deployment su farm di grandi dimensioni o nel caso di acquisto di nuovo hardware.
Riley ha quindi spiegato che, rispondendo alle esigenze dei clienti, in caso di aggiornamento il look and feel del sito resterà uguale, evitando che si possano creare dei siti "misti" overo che contengano sia aree con il nuovo look sia aree con il vecchio. Il group manager di Microsoft ha quindi precisato che in questo modo sarà l'amministratore del sito o della farm a decidere quando passare alla nuova interfaccia, e che in caso di anomalie sarà possibile tornare alla vecchia versione.
"Questo meccanismo non è una scusa per non pianificare con attenzione la migrazione a SharePoint 2010 e non è neanche una soluzione a lungo termine. Serve solo per consentire l'aggiornamento a SharePoint 2010 in tempi brevi, mantendendo il vecchio look e dando il tempo necessario per passare a quello nuovo", ha aggiunto Riley.

Microsoft ha inoltre cercato di semplificare, rendere più sicura e "scriptare" l'installazione di SharePoint 2010. Rispetto alle versioni precedenti sarà infatti possibile:
- eseguire il SYSPREP;
- avviare il wizard di installazione partendo da un file di configurazione;
- usare PowerShell per l'installazione tramite script (sono previste 652 cmdlet di PowerShell per SharePoint);
- impedire tramite GPO l'installazione non controllata di Sharepoint (questa funzionalità è supportata solo se il sistema operativo client è Windows 7).


Anche sul fronte dell'amministrazione e della manteinance sono presenti alcune novità: la console di amministrazione via web risulterà più semplice e pulita per via dell'uso dei Ribbon contestuali come quelli presenti in Office 2007, e potranno essere delegati gli accessi su specifiche funzionalità. SharePoint Health Analyzer integra sia un manintenance engine che delle regole, azioni e avvisi che possono essere personalizzati. SharePoint è infine in grado di gestire le sue password e, nel caso integrazione con Active directory, utilizza le delle password applicate in dominio.

Riley ha infine osservato che sarà introdotto un nuovo protocollo che ottimizzerà il traffico di rete nello scambio di file tra i client ed il server. "Questo protocollo prevede tre modalità di interazione: nella modaità Cached, il file sarà riscaricato solo se è diverso rispetto a quello già presente; nella modalità Differential saranno salvati solo i cambiamenti; nella modalità chunking inizialmente saranno scaricate in locale solo le prime dieci slide di una presentazione PowerPoint".

Giovanni Fleres
12 Commenti alla Notizia Il 2010 di Microsoft per i professionisti IT
Ordina
  • non si può proprio leggere, fra "malevolo" e "maligno" proprio la traduzione peggiore avete scelto.
  • A qualcuno tocca, proprio perché è un "professionista" deve fare quello che gli dicono.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bill Gay
    > come da oggetto

    Quello che dici è una stupidaggine.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bill Gay
    > come da oggetto

    Vabbè, il solito frustrato ci ha fatto visita....
    non+autenticato
  • - Scritto da: AMEN
    > - Scritto da: Bill Gay
    > > come da oggetto
    >
    > Vabbè, il solito frustrato ci ha fatto visita....

    E tu chi sei? Il portiere di PI?
    Mi raccomando, chiudi bene le porte prima che qualche software malizioso vi entri in casa Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bill Gay
    > come da oggetto

    non tutti i professionisti non lavorano con microsoft (magari)

    molti invece lavorano su piattaforme microsoft, come ad esempio la struttura tecnica di PI (questo portale realizzato ad hoc è per lo più basato su sistemi M$), e mi pare che funzioni abbastanza bene
    non+autenticato
  • - Scritto da: gukonoz
    > - Scritto da: Bill Gay
    > > come da oggetto
    >
    > non tutti i professionisti non lavorano con
    > microsoft
    > (magari)
    >
    > molti invece lavorano su piattaforme microsoft,
    > come ad esempio la struttura tecnica di PI
    > (questo portale realizzato ad hoc è per lo più
    > basato su sistemi M$), e mi pare che funzioni
    > abbastanza
    > bene

    Invece non funziona bene, ha dei bug da anni, irrisolti.
    Prova a rispondere, quotando, un messaggio che si avvicina (anche senza superare) i 7000 caratteri, poi vedi quanto bene funziona: al primo carattere che batti sulla tastiera ti porta in fondo al post con una parte cancellata a cui non riuscirai mai a rispondere.
    Prova a quotare un messaggio dove ci sono dei link: i link vengono spezzati e a volte scompaiono interi paragrafi di testo, assimilati come parte dei link spezzati.
    Prova a correggere un messaggio che hai appena scritto: impossibile postare se non è passato almeno 1 minuto, ma non ti dice il perché non posta, semplicemente ti ripresenta di nuovo la stessa schermata con un nuovo captcha.
    E prova a postare un messaggio che in origine non ha il captcha ma poi magicamente qualcuno lo attiva: non tiene conto degli eventuali post nati prima dell'attivazione del captcha, per cui quando posti ti dice che manca il codice anti spam, ma non c'è alcun campo dove inserirlo. Devi, se non vuoi perdere tutto quello che hai scritto, copiare il post, rispondere nuovamente al messaggio originale (o generare un nuovo messaggio) e incollare.
    Per non parlare dei problemi che dà con l'ultima versione di Safari... guarda tu il caso...

    La solita roba del mondo Microsoft: cacca.
    ruppolo
    26890
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: gukonoz
    > > - Scritto da: Bill Gay
    > > > come da oggetto
    > >
    > > non tutti i professionisti non lavorano con
    > > microsoft
    > > (magari)
    > >
    > > molti invece lavorano su piattaforme microsoft,
    > > come ad esempio la struttura tecnica di PI
    > > (questo portale realizzato ad hoc è per lo più
    > > basato su sistemi M$), e mi pare che funzioni
    > > abbastanza
    > > bene
    >
    > Invece non funziona bene, ha dei bug da anni,
    > irrisolti.
    > Prova a rispondere, quotando, un messaggio che si
    > avvicina (anche senza superare) i 7000 caratteri,
    > poi vedi quanto bene funziona: al primo carattere
    > che batti sulla tastiera ti porta in fondo al
    > post con una parte cancellata a cui non riuscirai
    > mai a
    > rispondere.
    > Prova a quotare un messaggio dove ci sono dei
    > link: i link vengono spezzati e a volte
    > scompaiono interi paragrafi di testo, assimilati
    > come parte dei link
    > spezzati.
    > Prova a correggere un messaggio che hai appena
    > scritto: impossibile postare se non è passato
    > almeno 1 minuto, ma non ti dice il perché non
    > posta, semplicemente ti ripresenta di nuovo la
    > stessa schermata con un nuovo
    > captcha.
    > E prova a postare un messaggio che in origine non
    > ha il captcha ma poi magicamente qualcuno lo
    > attiva: non tiene conto degli eventuali post nati
    > prima dell'attivazione del captcha, per cui
    > quando posti ti dice che manca il codice anti
    > spam, ma non c'è alcun campo dove inserirlo.
    > Devi, se non vuoi perdere tutto quello che hai
    > scritto, copiare il post, rispondere nuovamente
    > al messaggio originale (o generare un nuovo
    > messaggio) e incollare.
    >
    > Per non parlare dei problemi che dà con l'ultima
    > versione di Safari... guarda tu il
    > caso...
    >
    > La solita roba del mondo Microsoft: cacca.

    è fatto in asp ma non è mica microsoft...
    non+autenticato
  • i professionisti sono persone che valutano i software in base a quello che devono fare e i prodotti ms sono alla pari di tutti gli altri e quindi valutati

    i non professionisti invece fanno i commenti come il tuo
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bill Gay
    > come da oggetto


    allora impara qualcos'altro cosi non devi farci partecipi dei tuoi fallimenti.
  • beh quando inizia lavorare in una grande azienda che non tratta di informatica fatti risentire
    non+autenticato