Claudio Tamburrino

Word, è detta l'ultima parola

Non può utilizzare Custom XML, tecnologia protetta da brevetto della canadese i4i. Microsoft dovrà pagare 240 milioni di dollari di danni e eliminare l'opzione con una patch. Per sua fortuna Office 2010 è immune alla questione

Word, è detta l'ultima parolaRoma - Microsoft non ce l'ha fatta a ribaltare la decisione del Giudice di prima istanza che l'aveva ritenuta in violazione di un brevetto della canadese i4i, né a vedersi confermare la clemenza della corte d'appello che aveva momentaneamente sospeso l'ingiunzione su Word e sulla vendita dell'intero pacchetto Office. La nuova sentenza, anzi, sembra chiudere la questione, nonostante l'intenzione di Redmond di "considerare tutte le opzioni legali ancora possibili".

Il giudice infatti ha condannato Microsoft a pagare alla canadese 200 milioni di dollari di danni, 40 milioni aggiuntivi per infrazione volontaria e l'ingiunzione permanente alla "vendita, all'importazione o all'utilizzo di copie di Word contenenti l'editor Custom XML oggetto della contestazione", che entrerà in vigore dall'11 gennaio 2010.

La nuova Corte ha ritenuto dunque di confermare la prima sentenza per cui Microsoft è stata ritenuta in violazione del brevetto statunitense 5.787.449 della società i4i con base a Toronto, che in particolare rivendicava un software per la gestione della formattazione di un documento in un file separato (tra l'altro una delle idee principali alla base dello standard ISO OOXML faticosamente ottenuto da Microsoft e che per questo potrebbe compromettere l'intero progetto): ad essere stato condannato sarebbe l'utilizzo di Custom XML, funzionalità che permette di aprire XML, DOCX o file DOCM (file XML) contenenti custom XML, e che secondo i giudici sarebbe stato utilizzato già in Word 2003 e Word 2007.
Microsoft, d'altronde, sembra aver tentato ogni possibile via per attaccare il verdetto: in un primo momento vi era riuscita, criticando la condotta stessa del processo da parte del giudice di primo grado, ottenendo il blocco dell'ingiunzione che secondo la prima sentenza doveva entrare in vigore entro la fine di ottobre e togliere dagli scaffali tutte le suite Office contenenti Word.

Nel nuovo grado di giudizio aveva cercato innanzitutto di attaccare la validità del brevetto '449, con l'intenzione di tagliare ogni questione alla radice: secondo la difesa di Microsoft la tecnologia rivendicata da i4i sarebbe stata ovvia rispetto allo stato dell'arte, costituito in questo caso da un editor SGML conosciuto con il nome di Rita coperto da un altro brevetto. Ma l'arma principale di Remdond era costituita da una precedente operazione commerciale dei predecessori di i4i, antecedente di un anno alla domanda di brevetto che avrebbe dovuto dimostrare la mancanza di novità dell'invenzione e quindi la sua non brevettabilità: il software S4 sviluppato per la società SEMI permetteva all'utente di aggiungere e modificare tag SGML in documenti elettronici, e di dividere il documento in diverse "entità" per scopi d'immagazzinamento dati. Per la sfortuna di Microsoft, tuttavia, il codice sorgente è andato distrutto e in tribunale non è stato possibile dimostrare l'antecedenza di tale programma rispetto al brevetto '449.

Microsoft ha quindi tentato di opporsi all'interpretazione della Corte del termine "distintivo", andando a prendere in considerazione il diverso modo di operare di Word rispetto alla tecnologia di i4i: tuttavia il modo in cui sono state scritte le rivendicazioni dalla società con base a Toronto per il giudice facevano rientrare nel recinto così delimitato anche il metodo utilizzato da Microsoft. Non hanno quindi ritenuto sufficiente che Redmond prevedesse l'uso specifico di file separati in cui contenere metacodice del contenuto mappato e il contenuto mappato stesso, mentre il brevetto parlava solamente di porzioni differenti di memoria del computer, né che esplicitasse la possibiilità di aprire distintamente le due parti.

Redmond ha quindi perso anche sulle royalty dovute: la corte federale ha accettato l'opinione degli esperti della i4i ritenendola suffragata da "dati e prove sufficienti" e stabilito cosi in 98 dollari per copia di Word contenente l'opzione contestata. La questione è che Microsoft ha conquistato l'80 per cento del mercato caratterizzato dal custom XML, costringendo così la canadese a cambiare completamente strategia commerciale: "una piccola compagnia stava utilizzando il suo brevetto commercialmente e ha subito perdite sia di market share, che di capacità distintiva di marca, per il comportamento in infrazione dell'accusato" hanno dichiarato i giudici.

Michael Vulpe, cofondatore di i4i, ha affermto che questo "è un importante passo per la protezione della proprietà intellettuale delle piccole società". La canadese non è infatti un patent troll, e solo per questo la sentenza è arrivata all'ingiunzione: Microsoft e i4i sono in diretta concorrenza, e il perdurare della vendita del Word incriminato l'avrebbe danneggiata concretamente.

Unico punto a favore di Microsoft deriva d'altronde dalla sua diffusione e grandezza: per la logica del "pubblico interesse", la corte ha deciso di limitare l'ingiunzione solo alle vendite future e solo dall'11 gennaio 2010 (concedendo così tre mesi in più rispetto alla sentenza originale che voleva togliere dagli scaffali Office già ad ottobre). Chi possiede già Word e Office, in pratica, non subirà conseguenze da questo verdetto.

Vista la valutazione fornita dagli esperti di i4i e l'evoluzione della vicenda, nonché il commento di Redmond che dichiara essere poco utilizzata dai suoi utenti la funzione Custom XML, sembra improbabile che le due raggiungano un accordo per licenziare la tecnologia. Microsoft, d'altronde, ha dichiarato di star lavorando già dalla prima sentenza per risolvere l'impasse: avrebbe già trovato un modo per aggirare l'ingiunzione disabilitando l'opzione Custom XML grazie a una patch, già disponibile con un aggiornamento (pubblicizzato in chiare lettere come "dovuto") che disabilita la funzione incriminata. La versione Beta di Word 2010 e Office 2010, disponibili per il download, non contengono la tecnologia vietata a Microsoft.

Redmond sta inoltre vagliando la possibilità di ricorrere in appello o persino alla Corte Suprema.

Claudio Tamburrino
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136 Commenti alla Notizia Word, è detta l'ultima parola
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  • Il brevetto è una privativa (aka diritto di uso senza concorrenza) LIMITATA NEL TEMPO, che la legge consente ed anzi auspica, a DETERMINATE CONDIZIONI. Qualche cosa per essere brevettabile deve a) essere innovativo rispetto allo stato dell'arte b) essere industriabile - ovvero suscettibile di applicazione industriale c) NON essere alla portata del "tecnico medio", ovvero del professionista che conosce bene il suo mestiere, ma a cui manca la scintilla della creatività per risolvere un problema. Il brevetto, se non realizzato entro due anni dal deposito, passa all'uso pubblico gratuito: la realizzazione viene intesa anche come la cessione - a titolo oneroso, ovvero pagando, o gratuito, ad azienda/ente/persona fisica o giuridica che intende utilizzarlo; tale passaggio deve risultare da atto ufficiale (ad esempio contratto dal notaio). Questo per la legge italiana. Che comunque NON considera brevettabile il software, in quanto non riguarda beni materiali, ma "procedure" per operare su dati, per cui lo fa ricadere nell'ambito del copyright (diritto d'autore). La reale porcheria è quindi nella legge italiana... La durata di un brevetto non è di solito superiore ai 20 anni (per i farmaci, considerando che per arrivare sul mercato sono obbligatori i test preclinici e clinici fino allo stadio di farmaco impiegabile, e con opportune cautele statistiche nel numero minimo di casi e di tempi di esposizione, i 20 anni sono un poco stretti - rimarrebbero solo 3-4 anni di privativa, insufficinenti a rientrare delle spese, per cui "talvolta" sono concessi degli allungamenti, mai superiori, a mia conoscenza, ai 5 anni). La privativa, il diritto all'utilizzo esclusivo per trarne vantaggio economico, è il "premio" che la legge attribuisce all'inventore, per stimolare l'innovazione. Il brevetto in sè, quindi, NON è il male (i 70 anni di durata del copyright, ove applicato al software e con la possibilità di tenere tutto nascosto nel cassetto, sono invece una boiata pazzesca ed una manna per i patent troll).
    Detto questo, una considerazione: windows nelle sue varie accezioni voleva essere il sistema "per tutto", quindi aperto a tutte le aggiunte dal lato hardware e software: se questo poteva avere un significato in ambiente isolato (aka l'assemblato), nello stesso momento in cui si apre al mondo, anche con l'inserimento di un floppy, è una manna per chi vuole fare casini = no wonder per i miliardi di virus e malware. Figuriamoci con Internet.
    ... e una domanda: la SEMI citata nell'articolo è la stessa SEMI specializzata in processori avanzati acquistata da Apple per i suoi futuri marchingegni? sarebbe MOLTO ironico...
  • OK, mi piace come hai esposto le informazioni sui brevetti.
    Però alcune cose non mi tornano:
    in europa (e non solo in Italia) il software non è brevettabile. Non sono sicuro, ma non penso che tu possa mettere sotto copyright ad esempio la fat32. Io posso rifare ex-novo un algoritmo per gestire un file system simil-fat32 ed in Europa sarebbe lecito (in America no).
    Il copyright riguarda alcune componenti del software, come immagini, logo e altre cose, ma non è equivalente al brevetto di una tecnologia.
    Il copyright dura 70 anni dalla morte dell'ultimo coautore dell'opera. Se non specifichi da quando perdi un informazione importante... che comunque non altera il concetto del tuo discorso.

    Nei post precedenti penso che Affermino "brevetto software = male" e non "brevetto = male". I più decisi contro i brevetti sostengono che oggi il brevetto sta diventando il male, a causa del business selvaggio che ci sta dietro. Ossia che è nato per buone ragioni ed è degenerato in uno strumento dei grandi contro i piccoli. E penso che quest'ultima affermazione sia parzialmente condivisibile... rimanendo cosciente che se si vuole ricerca privata in un contesto capitalistico, il brevetto serve.
    non+autenticato
  • - Scritto da: poiuy
    > OK, mi piace come hai esposto le informazioni sui
    > brevetti.
    > Però alcune cose non mi tornano:
    > in europa (e non solo in Italia) il software non
    > è brevettabile. Non sono sicuro, ma non penso che
    > tu possa mettere sotto copyright ad esempio la
    > fat32. Io posso rifare ex-novo un algoritmo per
    > gestire un file system simil-fat32 ed in Europa
    > sarebbe lecito (in America
    > no).

    infatti è così, tant'è che nell'UE usiamo senza problemi su linux codec protetti da copyright negli USA

    > Il copyright riguarda alcune componenti del
    > software, come immagini, logo e altre cose, ma
    > non è equivalente al brevetto di una
    > tecnologia.

    in quel caso si tratta di marchi registrati

    > Nei post precedenti penso che Affermino "brevetto
    > software = male" e non "brevetto = male". I più

    soprattutto brevetto software = brevetto su cui non si fanno verifiche sulla reale innovatività e si finisce per brevettare cose ovvie magari soggette a prior art

    > decisi contro i brevetti sostengono che oggi il
    > brevetto sta diventando il male, a causa del
    > business selvaggio che ci sta dietro. Ossia che è

    piuttosto sono i settori a cui viene applicato il problema...brevettare un enzima non è una cosa tanto buona per la società umana

    brevettare un tipo di ingranaggio non ha mai creato problemi a nessuno invece
  • Ci di brevetto ferisce.....
    non+autenticato
  • cosi si evitano tutti questi problemi di incompatibilitàSorride
    non+autenticato
  • no no, perchè vuoi rovinare pure linux?A bocca aperta
  • - Scritto da: pabloski
    > no no, perchè vuoi rovinare pure linux?A bocca aperta
    potrebbero passare al nuovo os di pablosky migliore di vista

    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2774550&m=277...

    e di per se gia' linux e' rovinato, lo dice pure suo padre.
    non+autenticato
  • torvalds dice tante cose... programmasse di piu' e parlasse meso sarebbe un bene per la comunita'... darebbe meno materiale su cui sbrodolare a quelli come te
    bibop
    3451
  • Word sta male ma avete visto come sta Internet Explorer a livello europeo?

    Firefox è in costante ascesa e a livello Europeo il sorpasso praticamente c'è già e non della singola versione di firefox ma di tutte le versioni di FF contro tutte le versioni di IE:

    http://gs.statcounter.com/#browser-eu-monthly-2008...

    Avete visto il grafico? impressionante!

    Firefox e IE sono alla pari in Europa e sono due curve opposte: IE è in piacchiata verso il basso mentre Firefox è in splendida salita.

    A dire la verità FF è ancora sotto a IE di 4 punti percentuali ma è questione di qualche mese perché si possa dire che Firefox è il primo browser, basta guardare il grafico.

    È impressionante notare che un anno fa IE era (tempi molto lontani) al 55%, adesso è al 45%, ha perso 10 punti percentuali in un anno!!!

    Firefox, invece era al 34% e adesso è a uno sfavillante 41%:

    41%
    41%
    41%

    favoloso…:)

    Da notare che IE è molto al di sotto del 50% vuol dire che non ha più la maggioranza degli utenti. Sto parlando di tutti gli IE e di tutti i Firefox usati in Europa.
  • > Firefox è in costante ascesa e a livello Europeo
    > il sorpasso praticamente c'è già e non della
    > singola versione di firefox ma di tutte le
    > versioni di FF contro tutte le versioni di
    > IE:
    >
    > http://gs.statcounter.com/#browser-eu-monthly-2008

    ora sta a vedere che il pallonscreen serve per ricordare che IE esiste ancora.
  • - Scritto da: pippo75

    > ora sta a vedere che il pallonscreen serve per
    > ricordare che IE esiste
    > ancora.

    Forse è una semplice lapide per i pc windows che lo aspitano, un... ricordate quando esisteva ancora IE? Ma adesso nessuno lo installa più.
  • Vedendo il grafico sono rimasto rattristito per Opera, ha avuto un calo incredibile.... Anzi, era pure molto diffuso in europa!
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Vedendo il grafico sono rimasto rattristito per
    > Opera, ha avuto un calo incredibile.... Anzi, era
    > pure molto diffuso in
    > europa!

    Io lo uso ancora, sul mio PC datato va che è una scheggia

    PS: In Antartide ff è già primo...
    http://gs.statcounter.com/#browser-an-monthly-2008...
    non+autenticato
  • in antartide sono 2 ricercatori, è normale.

    Ma guarda la Germania!

    Impressionante:
    http://gs.statcounter.com/#browser-DE-monthly-2008...
    non+autenticato
  • L'Italia come al solito è molto indietro...

    http://gs.statcounter.com/#browser-IT-monthly-2008...
    non+autenticato
  • - Scritto da: picard
    > L'Italia come al solito è molto indietro...
    >
    > http://gs.statcounter.com/#browser-IT-monthly-2008

    Vero ma più o meno come la classifica mondiale, in Italia i numeri sono:

    IE al 57%
    FF al 30%

    IE in discesa e FF stabile in Italia. Chrome in salita.
  • - Scritto da: Sandro kensan
    > Word sta male ma avete visto come sta Internet
    > Explorer a livello
    > europeo?
    >
    > Firefox è in costante ascesa e a livello Europeo
    > il sorpasso praticamente c'è già e non della
    > singola versione di firefox ma di tutte le
    > versioni di FF contro tutte le versioni di
    > IE:

    tzé mica è certo. finora senza il ballot screen "politically correct" Firefox è stato in costante ascesa, contro ogni previsione degli anti-Microsoft che gridano alla sua "posizione dominante". strani questi difensori della libera scelta e nemici del monopolio e delle posizioni dominanti: in un articolo sostengono che sia quasi del tutto impossibile bypassare, cancellare o usare un browser per internet che sia diverso da quello installato col sistema operativo dalla Microsoft; poi quando escono le statistiche sull'uso effettivo dei browser esultano per l'ascesa di Firefox. mah, nel primo caso l'utente è prigioniero e soprattutto talmente incapace da non saper avviare un setup.exe di firefox per installarlo sul proprio computer; nel secondo caso... ah gli utenti si stanno svegliando e Microsoft è spacciata.

    come dicevo: tutto verrà rimesso in gioco con il ballot screen di Seven. di lì in poi gli utenti sceglieranno il primo browser della lista (che sarà random, giusto?).
    non+autenticato
  • > non saper avviare un setup.exe di firefox per
    > installarlo sul proprio computer; nel secondo
    > caso... ah gli utenti si stanno svegliando e
    > Microsoft è
    > spacciata.
    >

    il fatto è semplicemente che FF funziona meglio di IE e che esistono estensioni come ADBlock che lo rendono molto pratico.
    Anche se imho sta diventando sempre più mattone, spero non prenda la stessa triste strada di netscape.
    Si afferma per la semplicissimo motivo della migliore qualità del software.
  • - Scritto da: petrestov

    > strani questi difensori della libera
    > scelta e nemici del monopolio e delle posizioni
    > dominanti: in un articolo sostengono che sia
    > quasi del tutto impossibile bypassare, cancellare
    > o usare un browser per internet che sia diverso
    > da quello installato col sistema operativo dalla
    > Microsoft
    Non e' mai stata questa la posizione della cominuta': semplicemente, primo che m$ ha sempre giurato e stragiurato che il browser non era rimuovibile, salvo poi dichiarare che in Seven si uo' rimuovere (balla no.1) il secondo punto che, banalmente, l'utente 'normale' trovandosi gia' un browser caricato, non andra' a prenderne un'altro.

    Certo, oggi lo fa perche' IE 6/7 era una ciofeca galattica (ed anche di questo la colpa e' ampiamente della base installata 'automaticamente' da Win) ma un domani, con un aggiornamento anche minimale, la differenza fra e due versioni sara' ridotta al punto che non ne varra' piu' la penna.

    Senza contare che io, utente FF, devo comunque tenere installato IE se volgio fare aggiornamenti automatici, che, data l'incompetenza dei programmatori M$, e' un must dovuto.
    non+autenticato
  • >e che secondo i giudici sarebbe stato utilizzato
    >già in Word 2003 e Word 2007

    c'era o non c'era? Secondo i giudici si, ma secondo i pescatori di trote?

    > tuttavia il modo in cui sono state scritte le rivendicazioni
    > dalla società con base a Toronto per il giudice facevano
    > rientrare nel recinto così delimitato anche il metodo utilizzato
    > da Microsoft.

    ancora un po più generico e prendevano anche i vicini di casa?


    > La questione è che Microsoft ha conquistato l'80 per cento del
    > mercato caratterizzato dal custom XML

    altro monopolioSorride

    > La canadese non è infatti un patent troll

    Ma questo brevetto cosa coprirerebbe? esiste una descrizione in italiano?
  • > La questione è che Microsoft ha conquistato l'80 per cento del
    > mercato caratterizzato dal custom XML
    >altro monopolio

    il monopolio in sè non è vietato. è vietato l'abuso di quel monopolio. qui si punisce l'infrazione ad un brevetto, non ad una posizione dominante sfruttata malamente.
    non+autenticato
  • > il monopolio in sè non è vietato. è vietato
    > l'abuso di quel monopolio. qui si punisce
    > l'infrazione ad un brevetto, non ad una posizione
    > dominante sfruttata malamente.

    no, qui si combatte la bellissima guerra dei brevetti, oggi paga MS, domani guadagna MS.
    Un po come le figurine ( io ho rumenigge, tu hai falcao, lui ha briegel ), solo leggermente più caro.

    giusto per stare in tema

    http://www.landriscina.it/wiki/doku.php?id=conosce...

    anche Dio deve pagare? dopotutto hanno brevettato il breviario digitale.
  • infatti come scrissi l'altro giorno su un altro thread che ora non ricordo, io penso che si dovrebbe fare una legge che dice più o meno:
    vuoi il brevetto ? te lo diamo. non sviluppi il prodotto (o quel che è) entro che so 5 anni ? il brevetto te lo scordi e ce lo riprendiamo.
    con questo sistema, elimini i patent troll e tutto il resto delle razzate che vanno tanto di moda oggi.
    non+autenticato
  • > vuoi il brevetto ? te lo diamo. non sviluppi il
    > prodotto (o quel che è) entro che so 5 anni ? il
    > brevetto te lo scordi e ce lo
    > riprendiamo.

    Secondo me, prima lo sviluppi, se questo è innovativo il brevetto lo prendi.

    Per innovativo non si intende un uso diverso queanto esiste già.

    Ma se non sbaglio per ogni brevetto l'ufficio brevetti prende dobloni, quindi sarebbe per loro svantaggioso.


    p.s. Auguri di buon Natale, buon scansione da virus e buona compilazione di kernel.
    Che il prossimo anno porti anvitirus e comipilatori più veloci.
  • il punto è che si vuole brevettare le idee

    è mai possibile che i legislatori dell'800 fossero più intelligenti degli attuali?

    crearono i brevetti e dissero che le opere letterarie, musicali e simili non sono brevettabili

    in pratica il brevetto era riservato ad un oggetto reale e tangibile...nel campo informatico, ovviamente, il programma ( codice ) è tangibile ma l'algoritmo no

    quindi perchè si permette di brevettare algoritmi?

    faccio notare che la mancanza di brevetti sulle opere letterarie non negava il diritto d'autore ovviamente

    il punto è che spessissimo le idee si intersecano tra loro....senza i brevetti, due idee che avevano un punto in comune non costituivano un'infrazione, con i brevetti invece questo accade
  • p.s. è strano che ti scagli qui a favore dei brevetti e più sù sei contro, perchè il giudice ha dato torto a microsoft

    mi pare strano pure che critichi i miei post sui formati aperti, visto che più volte in passato hai detto la stessa cosa

    ma sei lo stesso pippo75 di sempre? non saranno stati i troppi panettoni?Occhiolino
  • - Scritto da: pabloski
    > p.s. è strano che ti scagli qui a favore dei
    > brevetti e più sù sei contro, perchè il giudice
    > ha dato torto a microsoft

    spiegazione: io non sono contro i brevetti, però sono per i brevetti che veramente portano innovazione.
    Vuoi brevettare il motore a curvatura, mi sta bene.
    Vuoi brevettare ll chiodo con testa pentagonale, direi di no, non vedo innovazione.

    Sono contro il brevetto dell'XML perchè da quanto ho capito è solo un applicazione di qualcosa che già esiste, forse leggermente diverso e basta.


    > mi pare strano pure che critichi i miei post sui
    > formati aperti, visto che più volte in passato
    > hai detto la stessa cosa

    Dovrei sapere la critica a cui ti rifersici per darti una risposta.


    > ma sei lo stesso pippo75 di sempre? non saranno
    > stati i troppi panettoni?
    >Occhiolino

    2 fette vari giorni fa, dici che era avariata?
  • - Scritto da: pippo75

    > spiegazione: io non sono contro i brevetti, però
    > sono per i brevetti che veramente portano
    > innovazione.

    allora devi essere contro i brevetti sugli algoritmi

    hanno ragione coloro che dicono che solo il codice è brevettabile

    > Vuoi brevettare ll chiodo con testa pentagonale,
    > direi di no, non vedo
    > innovazione.
    >

    appunto, alla fin fine in informatica, a parte grandi salti, sono tutte riscoperte dell'acqua calda

    ad esempio i concetti alla base di .net sono sempre gli stessi che conosciamo da 60 anni....quindi un brevetto simile andrebbe annullato

    > Sono contro il brevetto dell'XML perchè da quanto
    > ho capito è solo un applicazione di qualcosa che
    > già esiste, forse leggermente diverso e
    > basta.
    >

    anche in questo caso vale il caso di sopra....l'invenzione dell'acqua calda, ma la legge attuale dice che vale

    i4i non ha brevettato xml ma un metodo per inserirlo in altri documenti sotto forma di metadati
  • > allora devi essere contro i brevetti sugli
    > algoritmi

    si lo sono e non sono il solo, per maggiori info

    http://www.unimi.it/ricerca/brevetti/1106.htm

    > hanno ragione coloro che dicono che solo il
    > codice è brevettabile

    i sono a favore del brevetto se c'è qualcosa che veramente è sopra a quanto già fatto fino ad ora.

    scrivere codice è solo un applicazione di alcune regole, non un qualcosa di innovativo.

    innovativo era il microprocessore, le valvole, i transistor, le flashcard, gli HD.

    quelli hanno portato a qualcosa di nuovo rispetto al passato.
    Gestire i dati in ordine alfabetico o il cestino non portano qualcosa di cosi nuovo che non sia già presente.
  • - Scritto da: pippo75

    > i sono a favore del brevetto se c'è qualcosa che
    > veramente è sopra a quanto già fatto fino ad
    > ora.
    >

    sono d'accordo

    > scrivere codice è solo un applicazione di alcune
    > regole, non un qualcosa di
    > innovativo.
    >

    però il codice è ciò che più si avvicina alla descrizione classica dei tipici oggetti di brevetto

    un ingranaggio è oggetto di brevetto, il codice si avvicina all'ingranaggio molto più dell'algoritmo ( che essendo un metodo teorico e matematico non è brevettabile )

    poi non dev'essere brevettabile il codice ma l'insieme di istruzioni che realizza un certo algoritmo, quello si che può essere fatto in modi "innovativi", magari spingendo l'ottimizzazione o implementando un determinato algoritmo in un modo completamente nuovo

    > innovativo era il microprocessore, le valvole, i
    > transistor, le flashcard, gli
    > HD.
    >

    e infatti la penso come te, solo che quando parliamo di innovazione, tutti noi finiamo col parlare di cose fisiche....gira che ti rigira, il software proprio non c'entra in quella categoria

    > Gestire i dati in ordine alfabetico o il cestino
    > non portano qualcosa di cosi nuovo che non sia
    > già
    > presente.

    soprattutto il problema vero è che tali metodi vengono sempre fuori da una graduale evoluzione dell'esistente, ovvero non c'è mai un salto tale da far gridare al miracolo

    ed è questo il motivo per cui penso che il software debba continuare a restare fuori dall'universo dei brevetti, non ha senso renderlo oggetto di un brevetto

    per fortuna, per ora, solo gli USA sono stati tanti folli da estendere i brevetti pure al software, è evidente che la nostra cultura ( quella europea ) ha fatto tesoro della sua storia passataOcchiolino
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