Roma - Si tratta di
cifre percentuali che costituiscono certamente un gradito regalo natalizio per Mozilla e Firefox 3.5. Dati statistici che celebrano nel migliore dei modi il recente raggiungimento dei cinque anni di vita del progetto open source di Dave Hyatt e Blake Ross. Firefox 3.5 ha superato Internet Explorer 7 durante la scorsa settimana, piazzandosi
al comando della classifica dei browser più popolari e utilizzati dagli utenti.
A rivelarlo, un'analisi condotta da
StatCounter, che ha attribuito all'ultima versione di Firefox
una percentuale di utilizzatori pari al 21,93 per cento. Nello stesso periodo di tempo - la settimana che va dal 14 al 20 dicembre - IE 7, già in vistosa flessione nel corso del 2009, ha raggranellato una percentuale di utenze pari al 21,2. Parallelamente, a crescere è stato IE 8, giunto ad una quota pari al 20,33.
Ma bisogna fare un po' di addizioni per capire effettivamente come stanno le cose nel mercato globale dei browser. Firefox 3.0
ha intercettato il 9,01 per cento degli utenti, seguito a bassissima quota da Firefox 2.0 con l'1,01 per cento. La fetta totale assegnata alla creatura di Mozilla è pari così a circa il
32 per cento. Per quanto riguarda quella di Microsoft, bisogna aggiungere un 13,89 per cento detenuto da IE 6, arrivando ad una fetta totale pari al
55,42 per cento.
L'eco dei
risultati di
StatCounter diventa decisamente meno trionfalistica per il Panda Rosso. Ancora meno se si prendono i precedenti dati diffusi da
Net Applications, che ha assegnato lo scorso mese una quota totale pari al 63,62 per cento per le varie versioni di IE, seguite poi da quelle di Firefox, insieme al 24,72 per cento.
Stando sempre ai dati di
StatCounter, l'uso globale di Firefox 3.5 ha avuto una forte impennata a partire dallo scorso giugno, segno di preferenze sempre più ampie da parte degli utenti, specie quelli legati a Linux. Proprio tra questi ultimi l'uso di browser alternativi come Chrome ha avuto una significativa crescita, permettendo alla creatura di Google di
scalzare Safari dal podio dei più popolari. Ma come tutte le maratone che si rispettino, i chilometri del web sono ancora tanti.
Mauro Vecchio