5.
Arriva iPhone 3GSCome largamente preannunciato in maniera più o meno ufficiale, nel corso della WWDC viene presentata la nuova release di iPhone (che sarà in vendita nelle settimane successive). Esteticamente identico al modello precedente, nasconde al suo interno diverse migliorie: processore e chip grafico più veloci, quantità di RAM raddoppiata, un GPS più preciso, una fotocamera da 3 megapixel con "autofocus touch" e possibilità di girare filmati. Sebbene non rappresenti uno stravolgimento rispetto al modello precedente, le
vendite sono ottime e sanciscono in maniera definitiva il successo del melafonino che, a due anni dall'uscita e giunto ormai alla sua terza versione, comincia ad essere un prodotto maturo; dopotutto le statistiche AdMob
dimostrano che più del 50 per cento del traffico generato negli USA dagli smartphone proviene da iPhone.
6.
Il felino delle neviCon largo anticipo sulle previsioni, a fine agosto arriva Snow Leopard. Forse le intenzioni erano quelle di prendere in contropiede la concorrenza (cioé Windows 7), fatto sta che secondo molti betatester il prodotto non era ancora maturo in tutti i suoi aspetti: nonostante non appaiano particolari problemi nel
normale uso (anzi, Snow Leopard è sensibilmente più veloce rispetto alla release precedente), dopo qualche settimana viene alla ribalta un
pericoloso bug che rischia di cancellare tutti i dati della home di un utente. Da sottolineare che, con Snow Leopard, Apple taglia definitivamente i ponti col passato: il nuovo sistema gira solo su Mac con processori Intel, e anche Rosetta (quella parte del sistema introdotta all'uscita delle prime macchine Intel per assicurare la compatibilità con il vecchio software PPC) viene considerato come un'installazione "a parte" da eseguire solo se indispensabile. Questo taglio netto consente di introdurre numerose
ottimizzazioni, come Grand Central Dispatch, Open CL, e i 64 bit in quasi tutte le applicazioni di sistema (anche se è sorta qualche polemica in merito al kernel).
7.
Sorridi al nuovo iPod nanoMentre ci si aspettava un nuovo iPod Touch con la stessa foto/videocamera di iPhone, il canonico aggiornamento pre-autunnale ha colto tutti di sorpresa, compresi i produttori di custodie che avevano già pronti i modelli con l'apposito foro nella giusta posizione. Niente foto/videocamera su iPod Touch di terza generazione, ma una videocamera sul
nuovo iPod nano, e il gradito ritorno sul palcoscenico di Steve Jobs. Difficile stabilire cosa abbia fatto cambiare idea ad Apple all'ultimo momento, ma nonostante le smentite è evidente (anche a chi ha
smontato il nuovo iPod) che la videocamera doveva esserci, anche se lo spazio non è sufficiente per il modello con autofocus montato sull'iPhone ma "solo" per quello modello montato sull'
iPod nano (quindi niente foto, ma solo filmati in risoluzione VGA).
In base ad alcune recenti indiscrezioni, iPod Touch con videocamera potrebbe essere in arrivo nei primi mesi del 2010 (periodo quantomeno inusuale se facciamo riferimento alle tabelle di marcia degli ultimi anni, ma che potrebbe rispondere a nuove strategie aziendali).
8.
Il topo magicoIl mese di ottobre ha visto la seconda grande ondata di aggiornamenti hardware, che oltre al
MacBook bianco unibody (al quale abbiamo accennato sopra) ha portato ad un sostanzioso aggiornamento degli iMac: esteticamente simili ai precedenti (sempre in alluminio con cornice nera) i nuovi
iMac spingono la dimensione dello schermo fino ad un imponente 27" e montano i processori Intel Core i5 e i7, che con i loro quattro core contribuiscono ad un sensibile incremento di prestazioni. Purtroppo, come spesso accade con la prima serie di un nuovo modello, anche gli iMac 27" soffrono di diversi problemi di gioventù: tra i più comuni possiamo ricordare il calo di prestazioni legato in qualche modo all'utilizzo della Airport (probabilmente un bug nel firmware, che quindi dovrebbe trovare presto una soluzione), e
problemi vari legati allo schermo, che vanno da sfarfallii e malfunzionamenti delle schede grafiche, fino a rotture dell'angolo in basso a sinistra del vetro (packaging mal congegnato, o ingegnerizzazione errata che provoca eccessive tensioni in quella parte della macchina?).
In ogni caso, oltre ai nuovi iMac e ad un
inedito Mac mini in versione server (senza unità ottica, ma con doppio disco e la versione server di Snow Leopard), l'altra piccola ma interessante novità dell'ultima ondata di nuovo hardware è il
Magic Mouse. Eliminata la tanto contestata "pallina", il Magic Mouse vanta una superficie multitouch che potenzialmente consente di eseguire molte più funzioni, anche se per il momento Apple sfrutta questa possibilità in modo molto limitato: oltre allo scrolling omnidirezionale fatto con un solo dito (che può essere "dinamico", come avviene sull'iPhone OS), e allo zoom dello schermo (che però richiede la pressione del tasto ctrl sulla tastiera), l'unica altra gesture a due dita è lo scorrimento avanti/indietro delle pagine web o delle foto (o dei documenti in genere). In attesa di aggiornamenti da Cupertino, chi necessita obbligatoriamente del "terzo click" (che precedentemente era assegnato al click centrale della rotella) deve lasciar perdere il Magic Mouse, oppure rivolgersi a software di terze parti (come l'ottimo
Better Touch Tool) che consentono maggiori possibilità di interazione con il nuovo mouse di Apple.