Giorgio Pontico

USA, č sempre pių Internet

Un sondaggio confermerebbe la crescita continua delle Rete e delle ore trascorse online dai navigatori. Internet come crocevia per informarsi e informare

Roma - Gli statunitensi passano sempre più tempo online, a dimostrazione del ruolo sempre importante giocato dalla Rete nella vita pubblica e privata del cittadino. Uno studio condotto da Harris Interactive ha infatti stabilito che si passa ormai una media di 13 ore a settimana girovagando nel mare magnum di Internet.

Il sondaggio è stato effettuato tra luglio e ottobre coinvolgendo 2029 persone adulte. I più avidi consumatori di Web sarebbero quei netizen compresi nella fascia di età tra 30 e 39 anni, con 18 ore settimanali: sarebbero quindi la punta di diamante del folto gruppo di 184 milioni di utenti statunitensi, ovvero l'ottanta per cento dell'intera popolazione USA.

Tuttavia il popolo della Rete statunitense non sarebbe composto solamente da trentenni: oltre ai giovani (25-29) anche gli ultraquarantenni, entrambi con 17 ore a settimana, contribuiscono ad alzare la media nazionale, che negli ultimi 10 anni è quasi raddoppiata passando dalle 7 ore del 1999 alle 13 attuali. Tra il 2003 e il 2006 il "consumo" di Internet ammontava a circa 8-9 ore a settimana, diventate poi 11 nel 2007.
Gli analisti tengono a sottolineare che, nonostante la crescita sia sempre stata evidente, negli ultimi due anni ci sarebbe stato un picco di utilizzazione della Rete dovuto alla congiunzione di vari fattori sociali e tecnologici, che hanno contribuito a rendere Internet uno strumento quasi irrinunciabile.

La crisi economica e l'elezione di Barack Obama come Presidente degli Stati Uniti avrebbero giocato un ruolo cruciale, secondo Harris Interactive, nel tenere gli americani appiccicati ai monitor, tanto che per un certo periodo del 2008 la media statunitense si sarebbe attestata intorno alle 14 ore settimanali: segno dellafiducia concessa alla Rete per soddisfare la necessità di carpire quante più informazioni possibile in momenti storici delicati.

Giorgio Pontico
TAG: Internet, USA
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