Alessandro Del Rosso

Vienna: Linux e Windows dovranno coesistere

Le autoritÓ municipali hanno allentato il cappio stretto in questi ultimi anni attorno al software proprietario. Ora dicono che in certi casi non possono farne a meno

Roma - Dopo quella di Monaco di Baviera, la migrazione del Comune di Vienna verso Linux viene considerata uno dei più grandi successi raggiunti in Europa dal movimento open source. Dall'anno del suo annuncio (il 2005) a oggi, la capitale austriaca ha installato il Pinguino e altri software a codice aperto su oltre 10mila PC attivi presso uffici comunali ed enti pubblici. Ora si apprende però che, sulla scia dei risultati di un recente studio (in lingua tedesca), le autorità municipali della città non intendono fare piazza pulita del software proprietario.

Nel succitato documento si spiega che, d'ora in avanti, gli staff tecnici del Comune saranno liberi di scegliere quale sistema operativo, tra Windows, Mac OS X e Linux, e quale suite per l'ufficio, tra OpenOffice e MS Office, installare sui nuovi PC. Questa valutazione verrà fatta caso per caso, e dovrà essere accompagnata da un rapporto sui costi/benefici.

Gli autori del recente studio di fattibilità, datato dicembre 2009, giustificano questo nuovo codice di condotta con il fatto che "più della metà dei PC desktop utilizzano prodotti software di cui non esistono alternative per Linux". Per tale ragione, nel rapporto si preconizza una coesistenza a lungo termine tra Windows e Linux.
Quando il Comune di Vienna parla di Linux sottintende Wienux, una distribuzione basata Debian e Ubuntu sviluppata appositamente dalla città austriaca per rispondere alle esigenze della pubblica amministrazione.

Alessandro Del Rosso
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188 Commenti alla Notizia Vienna: Linux e Windows dovranno coesistere
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  • Miei cari colleghi linuxiani se provaste win 7 vi accorgereste che ha fatto enormi passi avanti e a volte e' anche piu' stabile e veloce di ubuntu o fedora..... certo come slack ancora non ci e' arrivato pero' sulla rete e sulla gestione dei file ha superato anche linux, quindi penso che con 7 si avra' una ribalta della situazione anche se aime' sarebbe stato melgio il contrario
    non+autenticato
  • - Scritto da: asd
    > Miei cari colleghi linuxiani se provaste win 7 vi
    > accorgereste che ha fatto enormi passi avanti e a
    > volte e' anche piu' stabile e veloce di ubuntu o
    > fedora..... certo come slack ancora non ci e'
    > arrivato

    Bhe, intanto richiamaci quando ha raggiunto stabilita' e leggerezza di slack o debian (non ubuntu) e a quel punto ti potremo rispondere : perche' cambiare ? Andra' anche bene ma ormai mi sono abituato a linux.
    krane
    22544
  • > Andra' anche bene ma ormai mi sono abituato a linux.

    Complimenti, questo è l'atteggiamento che i linari solitamente criticano ai winari.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MAH
    > > Andra' anche bene ma ormai mi sono abituato a
    > linux.

    > Complimenti, questo è l'atteggiamento che i
    > linari solitamente criticano ai winari.

    Ti ricordo che i linari sono i primi a cambiare per un SO migliore, l'hanno gia' fatto del resto, o pensi che si siano trovati linux preinstallato ?
    Ma cambiare per qualcosa di paritario perche' ?
    krane
    22544
  • veramente non ho visto nessun benchmark a proposito, tranne il fatto che è rimasto il problemino legato al dhcp su wifi che s'inceppa e non setta l'ip su alcune tipologie di router

    windows 7 è più veloce di vista ma non è il caso di montarsi la testa

    alla fine rimangono sempre problemi legati alla sicurezza che non si possono trascurare nell'attuale mondo degli affari che corrono sulla rete
  • per provarla prima di comprarlo va bene scaricarlo dal mulo oppure le versioni dal p2p hanno delle backdoor dentro '???
    non+autenticato
  • non temere, le backdoor ci sono, ma sono certificate dal russian business networkA bocca aperta

    e comunque l'utente tipo di windows craccato è in buona compagnia, visto che la metà delle copie di windows è pirata

    come si dice: "male comune, mezzo gaudio"Occhiolino
  • nn basta fare un nestat nao a pc offline per vedere se ce cacca che tenta di esportare dati ?? oppure il russia business network ha ricompilato il netstat in modo da rendere invisibili alcune porte aperte?
    non+autenticato
  • - Scritto da: McHollyons
    > nn basta fare un nestat nao a pc offline per
    > vedere se ce cacca che tenta di esportare dati ??

    E come lo distingui dal traffico spazzatura normale di windows?

    > oppure il russia business network ha ricompilato
    > il netstat in modo da rendere invisibili alcune
    > porte aperte?
    krane
    22544
  • cerco su google quali porte usa windows..credo la 137 e poche altre..tutto il resto e malware
    non+autenticato
  • si si si e mi raccomando di rimuovere tutti le applicazioni che non usano la porta 137.
    non+autenticato
  • QUello che vorrei dire è che dire che un software è opensource non vuol dire una mazza, dato che un software può essere opensource ma allo stesso tempo proprietario o libero, qui si parla di software libero e proprietario. Eric raymond ha fatto una cavolata, la definizione "opensource" ha creato soltanto scompiglio tra i giornalisti come quelli di questo sito e tra gli utenti, bisogna parlare di software libero o proprietario, il termine opensource in se non significa nulla e non lo dico soltanto io: prima riga sul sito opensource.org "Open source is a development method". Il sistema si chiama gnu/linux, linux è soltanto un kernel.

    Auguro a tutti un buon lavoro ed un notevole cambiamento di terminologia, se no qua il livello rimane basso e confuso.
    non+autenticato
  • Un software è libero quando si hanno quattro libertà fondamentali:

    _ La libertà di eseguire il programma.
    _ La libertà di esaminare il programma.
    _ La libertà di ridistribuire.
    _ La libertà di riditribuire delle proprie release modificate. (l'accesso al codice sorgente ne è un requisito).

    Un software libero è per forza opensource, ma non è detto che un software "opensource" sia libero perchè se noi non abbiamo queste quattro libertà rientra nella fascia di software proprietario. Questo è il motivo perchè ogni volta mi incavolo come una bestia quando leggo opensource su questo giornale! Opensource non significa nulla.
    non+autenticato
  • Qua stiamo parlando tutti della stessa cosa? non penso. Il sistema si chiama gnu/linux ed è software libero, stiamo parlando di licenze, se un software è libero sta sotto una licenza libera, fino a qua ci siamo arrivati credo. UN programma può essere OpenSource ma allo stesso tempo proprietario, quindi se noi dobbiamo definire un software a livello di licenza lo definiamo o libero o proprietario, dire che un software è OpenSource non significa una mazza, ci può soltanto dare un'idea sulla tipologia di programmazione" ma non sulla licenza. Penso di essere stato chiaro, mi sembra evidente che la definizione più corretta sia "software libero" al contrario di "OpenSource".

    Un software libero è opensource ma non è detto che un software opensource sia libero.
    non+autenticato
  • aspetta, un software opensource non può essere proprietario nel senso di avere il codice chiuso o impedire fork e modifiche http://www.opensource.org/docs/osd

    del resto la gpl e la lgpl sono licenze approvate dall'OSI

    il problema è che il movimento free software vuole il rigetto totale di ogni software non open, o meglio non redistribuibile in maniera gratuita e che permetta modifiche di ogni genere

    per esempio Stallman più volte ha detto che ubuntu non è gnu perchè ammette l'uso dei catalyst o dei driver nvidia ad esempio

    in sostanza imho la definizione dell'OSI è molto più realistica...se non fosse per Raymond e l'opensource, oggi probabilmente linux non sarebbe nemmeno allo 0.000001%
  • Ma la domanda è
    "opensource.org ha il potere di decidere cosa significhi opensource?"

    Per me opensource significa semplicemente
    "codice sorgente leggibile da tutti"

    Sbaglio io o sbaglia opensource.org?
    non+autenticato
  • OSI è l'organizzazione che ha inventato il termine opensource e che stabilisce cosa sia o meno opensource e le sue regole sono seguite dalla stragrande maggioranza degli sviluppatori di software a codice aperto

    il fatto che permette opensource significhi un'altra cosa è totalmente irrilevante, visto che sei uno contro milioni di sviluppatori che seguono i dettami dell'OSI

    che poi tu voglia o meno stare a queste regole sono affari tuoi e non certo della comunità opensource

    del resto MS è la regina del closed source eppure ci sono sviluppatori opensource, quindi non tutti seguono il modello MS....e in Italia ci sono la destra e la sinistra, quindi non tutti fanno quello che dice Berlusconi

    questo però non significa che Berlusconi non sia nessuno o che il suo pensiero non sia seguito da un parte degli italiani
  • > OSI è l'organizzazione che ha inventato il termine opensource

    E' tutto qui quello che mi interessava sapere,
    se è vero senza dubbio questo coso ha l'autorità necessaria.

    L'organizzazone è nata in febbraio 1998,
    quindi tu sostieni che prima di tale data non si parlava di opensource.
    MAH
    non+autenticato
  • > L'organizzazone è nata in febbraio 1998,
    > quindi tu sostieni che prima di tale data non si
    > parlava di
    > opensource.
    > MAH


    infatti, prima di OSI si parlava di free software

    se poi per opensource intendi "codice sorgente leggibile da tutti", beh, allora se ne parlava pure prima ma in termini di free software, della fsf e di Stallman

    del resto pure prima di ms c'era il software commercialeA bocca aperta
  • - Scritto da: pabloski
    > OSI è l'organizzazione che ha inventato il
    > termine opensource

    diciamo che hanno unito le parole dando un certo significato che viene accettatto.
    > il fatto che permette opensource significhi
    > un'altra cosa è totalmente irrilevante, visto che
    > sei uno contro milioni di sviluppatori che
    > seguono i dettami dell'OSI

    messa in uqesto modo mi sembra solo un modo per aggiungere livelli di burocrazia.
    Come stabilire il diametro massimo e minimo dei fagioli, se non lo rispettano li chiamo in modo diverso.

    > del resto MS è la regina del closed source eppure
    > ci sono sviluppatori opensource, quindi non tutti
    > seguono il modello MS....

    A confronto con altre ditte MS sembra la regine dell'open.
  • - Scritto da: pippo75

    > diciamo che hanno unito le parole dando un certo
    > significato che viene
    > accettatto.

    vabbè, in ogni caso hanno stabilito regole chiare per ciò che si può chiamare e dovrebbe essere chiamato opensource

    >
    > messa in uqesto modo mi sembra solo un modo per
    > aggiungere livelli di
    > burocrazia.

    e perchè mai? non sei mica obbligato a seguire OSI...puoi benissimo scrivere un programma copyleft e distribuirne i sorgenti

    puoi adottare la licenza MIT, BSD, New BSD oppure GPL senza sapere nemmeno che OSI esiste

    > > del resto MS è la regina del closed source
    > eppure
    > > ci sono sviluppatori opensource, quindi non
    > tutti
    > > seguono il modello MS....
    >
    > A confronto con altre ditte MS sembra la regine
    > dell'open.

    vabbè ma non è questo il punto...era per rispondere all'amico che sembra voler dire che OSI è una specie di riscoperta dell'acqua calda

    in sostanza, l'opensource c'era prima di OSI, così come il closed source c'era prima di MS o Adobe o IBM
  • > del resto MS è la regina del closed source eppure
    > ci sono sviluppatori opensource, quindi non tutti
    > seguono il modello MS....e in Italia ci sono la
    > destra e la sinistra, quindi non tutti fanno
    > quello che dice
    > Berlusconi
    >
    > questo però non significa che Berlusconi non sia
    > nessuno o che il suo pensiero non sia seguito da
    > un parte degli
    > italiani

    Ms regina del closed source? Parliamone. Innanzitutto mi pare che Apple sia nata prima di MS e non mi pare abbia mai rilasciato software open, piuttosto ha solo sfruttato le fatiche degli altri per arricchirsi.

    In base a cosa è la regina del Closed? Perchè il suoi prodotti closed sono i più venduti?
    non+autenticato
  • - Scritto da: natalino

    > Ms regina del closed source? Parliamone.
    > Innanzitutto mi pare che Apple sia nata prima di

    aspetta....

    se è per questo prima di apple ce n'erano altre....ma chi è considerato il leader mondiale del software? ms....e che software vende/produce? closed source

    pure la tv esisteva prima di Berlusconi, ma se oggi parli di tv la mente va subito a Berlusconi

    è in questo senso che ms va considerata la regina del closed source....e poi l'EULA è stata ampliata e diffusa da zio billA bocca aperta

    > MS e non mi pare abbia mai rilasciato software
    > open, piuttosto ha solo sfruttato le fatiche
    > degli altri per
    > arricchirsi.
    >

    non è vero....webkit è un esempio, opencl è un altro esempio anche se non è software ma solo un protocollo

    il kernel di macos è opensource e infatti si chiama darwin e ha vari fork gnu

    > In base a cosa è la regina del Closed? Perchè il
    > suoi prodotti closed sono i più
    > venduti?

    esatto, perchè nel panorama mondiale in molti vale l'equazione ms=informatica
  • > esatto, perchè nel panorama mondiale in molti
    > vale l'equazione
    > ms=informatica

    anche fosse, un equazione cannata rimane sempre un equazione cannata, anche se in molti credono il contrario.

    Altrimenti Internet sarebbe solo il browser "IE".
  • Raga', trollazzi, amici di nuova e vecchia data, redazione, winzozzari e cantinare

    Tanti auguri di Buon Anno
    Il 2010 non sarà l'anno di Linux, per il semplice fatto che a parte qua sul forum di PI ormai Linux è una delle più grandi realtà in ambito informatico, sul medio/alto livello, dove gli avversari non sono certo le "piccole software house"
    non+autenticato
  • - Scritto da: quota

    > Il 2010 non sarà l'anno di Linux, per il semplice
    > fatto che a parte qua sul forum di PI ormai Linux
    > è una delle più grandi realtà in ambito
    > informatico, sul medio/alto livello, dove gli
    > avversari non sono certo le "piccole software
    > house"

    brrr....adesso dovella ti si scaglierà addosso con tutti i nick che possiedeOcchiolino

    auguri e....attento al trollA bocca aperta
  • Io proverei per una volta, diciamo un esperimento, a spostare il punto di vista. Il punto di vista dell'utente medio di un sistema operativo. Per lui non fa assolutamente alcuna differenza se il sistema operativo che usa o l'applicazione con cui lavora tutti i giorni siano open source oppure no.
    Dato che installare un SO e delle applicazioni di office automation OPEN non è una cosa che chiunque sappia fare, è inevitabile che si preferiscano ambienti proprietari minimamente configurabili, almeno fin quando certe pratiche non saranno dominio di tutti (e solo pochi hanno tempo e denaro da spendere per imparare ciò che non viene insegnato a scuola).
    La "mossa", se così la possiamo chiamare, di accogliere software open source è più politica che tecnologica, e serve, a mio avviso, per far sì che i netizen apprezzino lo sforzo delle amministrazioni e limitino di conseguenza le critiche (che equivale a "comprare" un pò di elettorato con quattro briciole di pane).

    Che ne pensate?
    non+autenticato
  • - Scritto da: MBP
    > operativo. Per lui non fa assolutamente alcuna
    > differenza se il sistema operativo che usa o
    > l'applicazione con cui lavora tutti i giorni
    > siano open source oppure
    > no.

    infatti, sempre sulla stessa falsariga, faccio notare che lì fuori ( nel mondo reale ) c'è gente che usa macos su pc, iphone e ipod...c'è gente che usa linux nel videotelefono sirio e nella maggior parte dei tv lcd e plasma, c'è gente che usa symbian sulle centinaia di milioni di cellulari in giro per il mondo

    non è windows, eppure la gente li usa senza problemi

    > Dato che installare un SO e delle applicazioni di
    > office automation OPEN non è una cosa che
    > chiunque sappia fare, è inevitabile che si

    e perchè mai? installare openoffice o firefox, ad esempio, significa fare click, click, avanti

    > preferiscano ambienti proprietari minimamente
    > configurabili, almeno fin quando certe pratiche

    beh i software opensource sono talmente configurabili che puoi modificare pure il codiceA bocca aperta

    > non saranno dominio di tutti (e solo pochi hanno
    > tempo e denaro da spendere per imparare ciò che
    > non viene insegnato a
    > scuola).

    beh a scuola non t'insegnano nemmeno ad usare office o windows......

    > La "mossa", se così la possiamo chiamare, di
    > accogliere software open source è più politica
    > che tecnologica, e serve, a mio avviso, per far

    no è economica...l'opensource costa meno, è più affidabile, facilmente manutenibile anche se l'azienda che l'ha prodotto dovesse fallire

    > sì che i netizen apprezzino lo sforzo delle
    > amministrazioni e limitino di conseguenza le
    > critiche (che equivale a "comprare" un pò di
    > elettorato con quattro briciole di
    > pane).
    >

    non penso...in Italia adottano software ms e sono stati talmente bravi ( Brunetta in primis ) a far passare quelle spese folli per una cosa buona e giusta....e sono sicuro che l'elettorato di destra applaude la scelta dell'illuminato ministro
  • - Scritto da: pabloski
    > - Scritto da: MBP
    > > operativo. Per lui non fa assolutamente alcuna
    > > differenza se il sistema operativo che usa o
    > > l'applicazione con cui lavora tutti i giorni
    > > siano open source oppure
    > > no.
    >
    > infatti, sempre sulla stessa falsariga, faccio
    > notare che lì fuori ( nel mondo reale ) c'è gente
    > che usa macos su pc, iphone e ipod...c'è gente
    > che usa linux nel videotelefono sirio e nella
    > maggior parte dei tv lcd e plasma, c'è gente che
    > usa symbian sulle centinaia di milioni di
    > cellulari in giro per il
    > mondo
    >
    > non è windows, eppure la gente li usa senza
    > problemi

    E' vero, ma non si pone il problema che sia Opensource oppure no. E in effetti non mi hanno mai consegnato assieme al telefono i sorgenti del sistema operativo, né mi hanno mai detto che se volevo lo potevo cambiare, né come fare a farlo.

    > > Dato che installare un SO e delle applicazioni
    > di
    > > office automation OPEN non è una cosa che
    > > chiunque sappia fare, è inevitabile che si
    >
    > e perchè mai? installare openoffice o firefox, ad
    > esempio, significa fare click, click,
    > avanti

    Su Windows è così... è altrettanto semplice su Linux? Certo che si, se le applicazioni sono già compilate... ma allora che me ne faccio dei sorgenti "open"? Non andrò mai a modificare nemmeno una virgola se l'applicazione funziona come a me serve ( e nemmeno se non funziona andrò a vedere perché... la butterò nel cestino e ne cercherò un altra). Equivale a provare un certo numero di software proprietari, con la differenza che non dovrò per forza pagarli.

    > > preferiscano ambienti proprietari minimamente
    > > configurabili, almeno fin quando certe pratiche
    >
    > beh i software opensource sono talmente
    > configurabili che puoi modificare pure il codice
    >A bocca aperta
    >
    > > non saranno dominio di tutti (e solo pochi hanno
    > > tempo e denaro da spendere per imparare ciò che
    > > non viene insegnato a
    > > scuola).
    >
    > beh a scuola non t'insegnano nemmeno ad usare
    > office o
    > windows....

    Su questo ho dei dubbi... a me hanno fatto dei corsi per office e windows (che già conoscevo comunque bene per interesse privato)

    > > La "mossa", se così la possiamo chiamare, di
    > > accogliere software open source è più politica
    > > che tecnologica, e serve, a mio avviso, per far
    >
    > no è economica...l'opensource costa meno, è più
    > affidabile, facilmente manutenibile anche se
    > l'azienda che l'ha prodotto dovesse
    > fallire

    Siamo obiettivi!!! In quale azienda i responsabili sarebbero disposti a mettere software di aziende che possono anche fallire e far mancere il supporto tecnico, che tra l'altro è spesso demandato alla consultazione di un forum o ai contributi degli utenti, o in cui la manutenzione dovrebbe essere affidata ad uno o due epserti (che magari, non essendoci debbano essere assunti!) che per comprendere il funzionamento delle applicazioni scritte da altri devono impiegare settimane se non mesi senza alcuna garanzia che riescano ad effettuare gli interventi necessari?

    > > sì che i netizen apprezzino lo sforzo delle
    > > amministrazioni e limitino di conseguenza le
    > > critiche (che equivale a "comprare" un pò di
    > > elettorato con quattro briciole di
    > > pane).
    > >
    >
    > non penso...in Italia adottano software ms e sono
    > stati talmente bravi ( Brunetta in primis ) a far
    > passare quelle spese folli per una cosa buona e
    > giusta....

    Infine questo dimostra indirettamente quello che volevo dire con il mio intervento. In effetti è POLITICA la scelta di adottare soluzioni open source, proprio perchè

    > [...]sono sicuro che l'elettorato di
    > destra applaude la scelta dell'illuminato
    > ministro
    non+autenticato
  • - Scritto da: MBP
    > - Scritto da: pabloski
    > > - Scritto da: MBP
    > > > operativo. Per lui non fa assolutamente alcuna
    > > > differenza se il sistema operativo che usa o
    > > > l'applicazione con cui lavora tutti i giorni
    > > > siano open source oppure no.
    > > infatti, sempre sulla stessa falsariga, faccio
    > > notare che lì fuori ( nel mondo reale ) c'è
    > > gente che usa macos su pc, iphone e ipod...c'è
    > > gente che usa linux nel videotelefono sirio e
    > > nella maggior parte dei tv lcd e plasma, c'è
    > > gente che usa symbian sulle centinaia di
    > > milioni di cellulari in giro per il mondo
    > > non è windows, eppure la gente li usa senza
    > > problemi

    > E' vero, ma non si pone il problema che sia
    > Opensource oppure no. E in effetti non mi hanno
    > mai consegnato assieme al telefono i sorgenti del
    > sistema operativo, né mi hanno mai detto che se
    > volevo lo potevo cambiare, né come fare a
    > farlo.
    > > > Dato che installare un SO e delle applicazioni
    > > > di office automation OPEN non è una cosa che
    > > > chiunque sappia fare, è inevitabile che si

    > > e perchè mai? installare openoffice o firefox,
    > > ad esempio, significa fare click, click, avanti

    > Su Windows è così... è altrettanto semplice su
    > Linux? Certo che si, se le applicazioni sono già
    > compilate...

    Anche piu' semplice, visto che non devi girare siti a caso per scaricarle ma hai gia' tutto a portata di "trova" nei repository.

    > ma allora che me ne faccio dei sorgenti "open" ?

    Tu niente, ma chi ha messo linux nel tuo telefonino o nella tua tv o nel tuo tostapane prima di vendertelo se ne e' fatto moltissimo.
    Anche chi ha la capacita' di fare modifiche, al contrario di te, se ne fa moltissimo.

    > Non andrò mai a modificare nemmeno una virgola
    > se l'applicazione funziona come a me serve ( e
    > nemmeno se non funziona andrò a vedere
    > perché... la butterò nel cestino e ne cercherò
    > un altra). Equivale a provare un certo numero
    > di software proprietari, con la differenza
    > che non dovrò per forza pagarli.

    E in modo legale...
    Ti sembrano due cose da poco ?

    > > > preferiscano ambienti proprietari minimamente
    > > > configurabili, almeno fin quando certe
    > > > pratiche
    > > beh i software opensource sono talmente
    > > configurabili che puoi modificare pure il codice
    > >A bocca aperta

    > > > non saranno dominio di tutti (e solo pochi
    > > > hanno tempo e denaro da spendere per
    > > > imparare ciò che non viene insegnato a scuola).

    > > beh a scuola non t'insegnano nemmeno ad usare
    > > office o windows....

    > Su questo ho dei dubbi... a me hanno fatto dei
    > corsi per office e windows (che già conoscevo
    > comunque bene per interesse privato)

    E questo e' male, e' come se insegnassero a leggere i libri della deagostini invece che insegrare a leggere.

    > > > La "mossa", se così la possiamo chiamare, di
    > > > accogliere software open source è più politica
    > > > che tecnologica, e serve, a mio avviso, per
    > > > far

    > > no è economica...l'opensource costa meno, è più
    > > affidabile, facilmente manutenibile anche se
    > > l'azienda che l'ha prodotto dovesse fallire

    > Siamo obiettivi!!! In quale azienda i
    > responsabili sarebbero disposti a mettere
    > software di aziende che possono anche fallire e
    > far mancere il supporto tecnico, che tra l'altro
    > è spesso demandato alla consultazione di un forum
    > o ai contributi degli utenti, o in cui la
    > manutenzione dovrebbe essere affidata ad uno o
    > due epserti (che magari, non essendoci debbano
    > essere assunti!) che per comprendere il
    > funzionamento delle applicazioni scritte da altri
    > devono impiegare settimane se non mesi senza
    > alcuna garanzia che riescano ad effettuare gli
    > interventi necessari ?

    Tu non sai cos'e' Red Hat vero ?
    krane
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  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: MBP
    > > - Scritto da: pabloski
    > > > - Scritto da: MBP
    >
    > Tu non sai cos'e' Red Hat vero ?

    Certo che lo so, ma non mi risulta che l'assistenza sia gratuita...
    non+autenticato
  • - Scritto da: MBP
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: MBP
    > > > - Scritto da: pabloski
    > > > > - Scritto da: MBP

    > > Tu non sai cos'e' Red Hat vero ?

    > Certo che lo so, ma non mi risulta che
    > l'assistenza sia gratuita...

    E quindi ???
    Perche' non dovrebbe poi ?
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    Modificato dall' autore il 29 dicembre 2009 18.42
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    krane
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  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: MBP
    > > - Scritto da: pabloski
    > > > - Scritto da: MBP
    > > > gente che usa linux nel videotelefono sirio e
    > > > nella maggior parte dei tv lcd e plasma, c'è
    > > > gente che usa symbian sulle centinaia di
    > > > milioni di cellulari in giro per il mondo
    > > > non è windows, eppure la gente li usa senza
    > > > problemi
    >
    > > E' vero, ma non si pone il problema che sia
    > > Opensource oppure no. E in effetti non mi hanno
    > > mai consegnato assieme al telefono i sorgenti
    > del
    > > sistema operativo, né mi hanno mai detto che se
    > > volevo lo potevo cambiare, né come fare a
    > > farlo.
    > > Su Windows è così... è altrettanto semplice su
    > > Linux? Certo che si, se le applicazioni sono già
    > > compilate...
    >
    > Anche piu' semplice, visto che non devi girare
    > siti a caso per scaricarle ma hai gia' tutto a
    > portata di "trova" nei
    > repository.
    >
    > > ma allora che me ne faccio dei sorgenti "open" ?
    >
    > Tu niente, ma chi ha messo linux nel tuo
    > telefonino o nella tua tv o nel tuo tostapane
    > prima di vendertelo se ne e' fatto
    > moltissimo.
    > Anche chi ha la capacita' di fare modifiche, al
    > contrario di te, se ne fa
    > moltissimo.

    E siamo ancora d'accordo... il punto di vista di partenza della discussione era proprio quello dell'utente medio...

    > > Non andrò mai a modificare nemmeno una virgola
    > > se l'applicazione funziona come a me serve ( e
    > > nemmeno se non funziona andrò a vedere
    > > perché... la butterò nel cestino e ne cercherò
    > > un altra). Equivale a provare un certo numero
    > > di software proprietari, con la differenza
    > > che non dovrò per forza pagarli.
    >
    > E in modo legale...
    > Ti sembrano due cose da poco ?

    Assolutamente non sono due cose da poco. Molti software proprietari, infatti, concedono periodi di prova più o meno lunghi, con più o meno limitazioni finché non si acquista la licenza. Mi viene in mente una domanda (che non è retorica, ma semplice e genuina curiosità): se vengono effettuate delle modifiche ad un sistema operativo open source, il servizio di assistenza (e diciamo che quello è a pagamento) è comunque tenuto a fornire assistenza?
    non+autenticato
  • - Scritto da: MBP
    > - Scritto da: krane

    > E siamo ancora d'accordo... il punto di vista di
    > partenza della discussione era proprio quello
    > dell'utente medio...

    A parte risparmiare sui soldi della licenza e all'utente medio non cambia niente, ma e' da un po' che lo stiamo dicendo.

    > > > Non andrò mai a modificare nemmeno una
    > > > virgola se l'applicazione funziona come
    > > > a me serve (e nemmeno se non funziona
    > > > andrò a vedere perché... la butterò nel
    > > > cestino e ne cercherò
    > > > un altra). Equivale a provare un certo numero
    > > > di software proprietari, con la differenza
    > > > che non dovrò per forza pagarli.

    > > E in modo legale...
    > > Ti sembrano due cose da poco ?

    > Assolutamente non sono due cose da poco. Molti
    > software proprietari, infatti, concedono periodi
    > di prova più o meno lunghi, con più o meno
    > limitazioni finché non si acquista la licenza. Mi
    > viene in mente una domanda (che non è retorica,
    > ma semplice e genuina curiosità): se vengono
    > effettuate delle modifiche ad un sistema
    > operativo open source, il servizio di assistenza
    > (e diciamo che quello è a pagamento) è comunque
    > tenuto a fornire assistenza ?

    Dipende solo dal contratto, come per tutto se paghi tutti ti danno ragioneA bocca aperta
    krane
    22544
  • e tu non hai mai chiamato l'assistenza redhat vero?Sorride è quasi più utile quella ms (e ce ne vuole eh...)
    siamo seri, linux è molto utile, ma se hai problemi sono affari tuoi, fine
    premesso che a me sta benissimo che sia così, non capisco tutta sta mania di far passare i pc per elettrodomestici, non lo sono

    chi non sa usarli non deve usarli, era così negli anni 80, siamo sopravvissuti, perché non dovrebbe esserlo oggi? tanto chi li usa senza saperli usare COMUNQUE non ci fa niente di produttivo (conosco gente che non riesce ad usare mathematica perché non capisce il concetto di programma e istruzioni da dare al pc, e torna a fare i conti a carta e penna, parliamo di fisici teorici laureati con 110 e lode, non di idioti), quindi non gli cambia niente, anzi spesso gli fa perdere solo tempo (usare software complessi come Mathematica o Matlab a casaccio non è produttivo), quindi sta mania che il pc deve essere semplice per tutti veramente non la capisco, chi lo sa usare lo usa in modo produttivo, chi non sa usarlo COMUNQUE non ci fa niente
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > siamo seri, linux è molto utile, ma se hai
    > problemi sono affari tuoi,
    > fine

    cosa? cioè secondo te l'azienda X paga redhat per il supporto tecnico e redhat se ne frega?

    mmm dovresti chiamarli ogni tanto

    > premesso che a me sta benissimo che sia così, non
    > capisco tutta sta mania di far passare i pc per
    > elettrodomestici, non lo
    > sono
    >
    chiedilo a bill che in 30 anni ha diffuso quest'idea

    > fare i conti a carta e penna, parliamo di fisici
    > teorici laureati con 110 e lode, non di idioti),

    colpa della mania del doppio click
  • - Scritto da: MBP

    > E' vero, ma non si pone il problema che sia
    > Opensource oppure no. E in effetti non mi hanno
    > mai consegnato assieme al telefono i sorgenti del
    > sistema operativo, né mi hanno mai detto che se
    > volevo lo potevo cambiare, né come fare a
    > farlo.
    >

    certo ed è ovvio....nokia vende telefoni che vanno usati, mica vuole/deve dirti come programmare sistemi operativi

    però se vuoi, se c'hai l'hobby della programmazione, se sei un utente che vuole contribuire o per motivi suoi modificare il codice, nokia ti dice dove prenderlo e ti dà la possibilità di metterci le mani


    > Su Windows è così... è altrettanto semplice su
    > Linux? Certo che si, se le applicazioni sono già
    > compilate... ma allora che me ne faccio dei
    > sorgenti "open"? Non andrò mai a modificare

    se guardi da utente, i sorgenti non ti servono...però da utente può interessarti il fatto che i sorgenti, ma soprattutto i formati open permettono a tante aziende di competere e quindi di creare prodotti migliori per te

    > nemmeno una virgola se l'applicazione funziona
    > come a me serve ( e nemmeno se non funziona andrò
    > a vedere perché... la butterò nel cestino e ne
    > cercherò un altra). Equivale a provare un certo
    > numero di software proprietari, con la differenza
    > che non dovrò per forza
    > pagarli.
    >

    certo e infatti per l'utente opensource=gratis


    > Su questo ho dei dubbi... a me hanno fatto dei
    > corsi per office e windows (che già conoscevo
    > comunque bene per interesse
    > privato)
    >

    certamente, ci sono le cosidette scuole di informatica, però non c'è nessun motivo per cui quelle scuole non possano insegnarti openoffice invece di office e linux invece di windows

    nella pratica gli insegnanti di quelle scuole sono degli utonti un pò più pratici, per cui non aspettarti che questo cambiamento avvenga presto

    > Siamo obiettivi!!! In quale azienda i
    > responsabili sarebbero disposti a mettere
    > software di aziende che possono anche fallire e
    > far mancere il supporto tecnico, che tra l'altro
    > è spesso demandato alla consultazione di un forum
    > o ai contributi degli utenti, o in cui la

    qui ti sbagli....ci sono aziende come la cygnus, ad esempio, che offrono supporto tecnico per i software opensource

    del resto gli stessi venditori di distro linux offrono supporto tecnico....tanto per fartelo notare, redhat vende software alle aziende fortune 500

    riguardo il "poter fallire", beh, c'abbiamo il mitico windows che ci fa sperperare miliardi di euro l'anno a causa di virus, spyware, spam e schifezze varie....se proprio vogliamo parlare di software che fallisce, beh, ms è il primo esempio da portare

    > manutenzione dovrebbe essere affidata ad uno o
    > due epserti (che magari, non essendoci debbano
    > essere assunti!) che per comprendere il
    > funzionamento delle applicazioni scritte da altri
    > devono impiegare settimane se non mesi senza
    > alcuna garanzia che riescano ad effettuare gli
    > interventi
    > necessari?
    >

    perchè nel settore closed source a chi ti rivolgi? a ms?

    bene, compri redhat linux e ti rivolgi a redhat per il supporto tecnico...niente di più facile

    > Infine questo dimostra indirettamente quello che
    > volevo dire con il mio intervento. In effetti è
    > POLITICA la scelta di adottare soluzioni open
    > source, proprio
    > perchè
    >

    come del resto è politica adottare software closed source....in fondo quelle aziende hanno tanti dipendenti, il cui voto non è così libero come si vorrebbe far credere
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