Giorgio Pontico

Francia, l'HADOPI basterà?

L'Eliseo plaude alla costituita commissione, e simpatizza per il filtraggio. Mentre gli stessi membri dell'autorità non sono convinti del fatto che avvertimenti e disconnessioni possano dissuadere pirati recidivi

Roma - Tra qualche mese gli utenti francesi sorpresi a scaricare illegalmente dalla Rete contenuti protetti da copyright potrebbero avere brutte sorprese aprendo la casella della posta: i primi avvisi spediti dalla Haute Autorité pour la diffusion des oeuvres et la protection des droits sur Internet (HADOPI) saranno recapitati entro aprile, dando il via libera definitivo a una delle normative più discusse del 2009.

Frédéric Mitterrand, titolare del dicastero transalpino per la cultura e la comunicazione, ha espresso soddisfazione per quello che è il risultato di un lavoro iniziato quasi due anni fa e del quale l'esecutivo vorrebbe iniziare a raccogliere i frutti: "Vi è la necessità - ha spiegato Mitterand - di evolvere e adattare il diritto d'autore nell'era digitale attraverso l'istituzione, da parte del legislatore, di due organi complementari per rispondere a questa sfida".

Il presidente Nicolas Sarkozy ha sempre sostenuto l'istituzione di un organo preposto alla salvaguardia del copyright. Ora, dopo l'approvazione della legge che regolerà l'antipirateria d'oltralpe, Sarkozy e gli stessi membri dell'HADOPI non nascondono la propria simpatia nei confronti di strumenti di filtraggio che potrebbero affrontare a monte il nodo della condivisone illegale dei contenuti. Ma si è deciso di procedere in un altro modo. Identificando spesso in Google il capro espiatorio cui appioppare la responsabilità della crisi di editori e produttori, le autorità di Francia si muovono su diverse linee facenti parte però dello stesso fronte: da una parte il Rapporto Zelnik, ovvero la proposta di tassare i giganti dell'advertising per sostenere i vecchi media, e dall'altra la guerra intrapresa contro gli scaricatori illegali della quale l'ufficializzazione della HADOPI non è altro che l'ultimo capitolo.
Tuttavia questa misura, seppure spesso criticata a causa della durezza dei provvedimenti punitivi, potrebbe non essere così efficace come sperato, ad esserne convinto è proprio un membro dell'Alto Commissariato, il senatore Michel Thiollière, secondo il quale la legge non servirà a sconfiggere la pirateria ma piuttosto "dovrà sensibilizzare i giovani circa le conseguenze economiche derivanti dalla violazione del diritto d'autore".

Giorgio Pontico
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8 Commenti alla Notizia Francia, l'HADOPI basterà?
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  • Cambiano le leggi cambiano le abitudini, semplice, i marocchini o senegalesi o chi di turno, venderanno le chiavette umts con 5 card al posto degli accendini, vanno in negozio e acquistano 500 chiavette umts intestate a pinco palla con credito XXX, poi le smerceranno ai tipi che scaricheranno fino al blocco della stessa, tanto quasi di fisso si consumerà il credito prima del blocco della stessa, ci sarà il mercato delle sim tutto qua!!!
    Invece chi pirata effettivamente si attaccherà alle linee altrui come già fa attualmente!!
    non+autenticato
  • Io vivo in Francia e circa due mesi fa hanno fatto un reportage sul caso.
    hanno intervistato un blogger che ha detto chiaro e tondo che la HADOPI non serve a nulla perche oramai tutto il contenuto sta su sito come rapidshare o megaupload, siti dove non si possono fare controlli perche registrati in qualche speduto paese asiatico.
    E poi anche per il p2p ci sono le connesioni anonime e criptate.
    Questa legge anda bene al tempo di kazaa
    non+autenticato
  • La maggior parte del P2P e' praticamente in chiaro, se vuoi trovi tempo 2 chi scarica cosa.

    Sarebbe interessante vedere cosa viene fuori se la francia passa tutta al p2p criptato.

    Vuoi mettere il quantitativo di dati criptati che passeranno in interne? Un incubo per la sicurezza interna
    harvey
    1481
  • contenuto non disponibile
  • Speriamo che le prime sanzioni + disconnessioni sveglino un po' i francesi.
    Sarà un banco di prova molto interessante.
  • A dire il vero hanno già protestato duramente.....

    Comunque belle parole queste: "dovrà sensibilizzare i giovani circa le conseguenze economiche derivanti dalla violazione del diritto d'autore"

    Bhe, non mi sembra che una sistema del genere sensibilizza su questo, caso mai sensibilizza sul fatto che grosse corporazioni che non sanno adattarsi ai cambiamenti, stanno vessando popolazioni intere per racimolare più soldi.

    i VPN Ringrazieranno, vedrai che boom.....+

    Poi immagino posti come Emule e Bittorrent, che metteranno degli archivi compressi su password, magari con nomi che non "rispecchiano" il reale contenuto, per non far capire che c'è scambio di materiale protetto, creando un sacco di comunità piccole ma "attive".
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Sgabbio
    > A dire il vero hanno già protestato duramente.....
    >
    > Comunque belle parole queste: "dovrà
    > sensibilizzare i giovani circa le conseguenze
    > economiche derivanti dalla violazione del diritto
    > d'autore"
    >

    Già ^_____^

    sensibilizzassero anche il mio stipendio/lavoro in meglio allora si può ragionare.....altrimenti Cd, DVD e quant'altro possono stare sugli scaffali sino a che non costano quanto dico io

    cioè al max 10€
  • Io spero che diano fuoco alle città, almeno la capiscono che devono smettere di fare ste minchiate.

    In italia ovviamente starebbero tutti zitti, qua si manifesta solo se non ti fanno vedere la partita la domenica...
    harvey
    1481