Alfonso Maruccia

Google Docs, iniezioni di Gdrive

Atteso oramai da anni, il fantomatico sistema di storage remoto di Mountain View inizia finalmente a fare capolino tra i servizi di produttività di Google Docs. Non è proprio un hard disk nelle nuvole ma è pur sempre un inizio

Roma - Del fantomatico Gdrive si parla da anni, al punto che questo ipotetico "hard disk/file system virtuale" è diventato quasi una leggenda metropolitana in linea con l'avanzare dell'hype sulle proprietà salvifiche del cloud computing e la politica commerciale Internet-centrica portata avanti da Mountain View. L'ultima caratteristica di upload aggiunta a Google Docs non si chiamerà Gdrive, ma di certo rappresenta un passo iniziale verso la concretizzazione del concetto di hard disk remoto di cui sopra.

Il blog ufficiale di Google Docs annuncia infatti che "nel corso delle prossime settimane" gli utenti di Docs avranno a disposizione la possibilità di caricare online qualsiasi tipo di file, con la limitazione di 250 Megabyte per singolo file e 1 GB di storage occupato in totale. I file messi online non dovranno necessariamente essere convertiti nei formati supportati da Google Docs (fogli di calcolo, testi eccetera), e chi vorrà potrà farsi assegnare altro spazio di storage (oltre al primo Gigabyte gratuito) al costo di 25 centesimi di dollaro all'anno.

Google descrive la nuova funzionalità come la soluzione ideale per quei professionisti che si trovano a dover condividere dati e informazioni "pesanti" come layout grafici, schematiche di progetti edili e altro. In più, e la cosa certamente non stupisce visto che si parla di Google, per i documenti supportati dagli algoritmi di ricerca di Mountain View ci sarà la possibilità di indicizzarne i contenuti e fruirne alla stessa stregua di quello che avviene attualmente con l'applicativo Google Desktop in locale.
Il primo approccio pubblico di Google al "cloud storage" rassomiglia dunque ben poco a un hard disk remoto propriamente detto, non esiste alcuna possibilità di fare "copia & incolla" diretto dal desktop alla rete e altrettanto si può dire della possibilità di sincronizzare i file già offerta da altri servizi web (clienti corporate esclusi). Lo striminzito Gigabyte gratuito per singolo utente tende poi a impallidire di fronte ai 25 Gigabyte di Microsoft SkyDrive o a certe offerte da mezzo Tera legate ai netbook commercializzati da Asus.

L'impressione più immediata che si ricava dalla nuova funzionalità di storage remoto di Mountain View è quella di un work in progress temporaneo in vista di qualcosa di più, un ipotetico "cloud disk drive" che certamente rappresenterebbe il complemento ideale dell'atteso sistema operativo Chrome OS che fa appunto della archiviazione remota delle informazioni la sua caratteristica prominente.

Alfonso Maruccia
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39 Commenti alla Notizia Google Docs, iniezioni di Gdrive
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  • windows live skydrive ti ammolla VENTICINQUE GIGA ... direi che non è male!!A bocca aperta
    non+autenticato
  • Personalmente uso live mesh ed è il meglio che si possa trovare in questo momento.
    Permette di tenere sincronizzati i file tra piu pc e in the cloud, così hai sempre i tuoi file ovunque, sui tuoi pc personali (e anche mac) e volendo anche via browser.
    Permette poi di fare il desktop remoto sui pc sincronizzati da qualsiasi postazione.
    Per ora è in beta e ha "solo" 5GB di spazio ma è stabilissimo e funziona benissimo, possibile che nessuno ne parli? Solo perchè è Microsoft?

    www.mesh.com per chi volesse provarlo...
    non+autenticato
  • Esiste veramente ed è un softwarino che si installa nel proprio pc e utilizza la gmail come hard-disk virtuale... io usata diverse volte e funzionava abbastanza bene. Non è affatto una leggenda metropolitana.
    non+autenticato
  • Sono due cose differenti.
    Sgabbio
    26177
  • Di Gdrive si parla da un secolo. Io mi sono stufato di aspettare e archivio i file in Gmail, nel senso che li allego ad un messaggio che che poi salvo come bozza (dopo averli cifrati con AxCrypt). Lì sono e lì rimangono. Non sarà il top del top ma è un sistema pratico e veloce. Inoltre li posso "etichettare" per ritrovarli in fretta. Il fatto di cifrarli non è tanto perchè non mi fidi di Google, quanto perchè qualcuno potrebbe trovare la mia password ed entrare nella posta. Ulteriore vantaggio: usando Gmail offline ho la certezza di avere una copia anche in locale, nel caso un giorno non riesca a collegarmi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Milton
    > Di Gdrive si parla da un secolo. Io mi sono
    > stufato di aspettare e archivio i file in Gmail,
    > nel senso che li allego ad un messaggio che che
    > poi salvo come bozza (dopo averli cifrati con
    > AxCrypt). Lì sono e lì rimangono. Non sarà il top
    > del top ma è un sistema pratico e veloce. Inoltre
    > li posso "etichettare" per ritrovarli in fretta.
    > Il fatto di cifrarli non è tanto perchè non mi
    > fidi di Google, quanto perchè qualcuno potrebbe
    > trovare la mia password ed entrare nella posta.
    > Ulteriore vantaggio: usando Gmail offline ho la
    > certezza di avere una copia anche in locale, nel
    > caso un giorno non riesca a
    > collegarmi.

    Con cosa li cripti? (mi interessa il nome del software)
    non+autenticato
  • con AXcrypt, ottimo, veloce, affidabile
    non+autenticato
  • Tutte ste pippe mentali per cosa?! Ma secondo voi, un'azienda come Google che ha milioni e milioni di dollari da investire in ricerca si mette a spulciare i contenuti dei documenti dei liberi professionisti o delle penose aziende italiane che fanno uso degli applicativi Google a gratis?!
    Io per primo per la mia attività di consulente ICT uso Google per salvare documenti e password. Pensate che affidarsi ad aziende come MS non esponga agli stessi rischi a livello di privacy?!

    Servizi come Google Wave sono il futuro e fanno risparmiare soldi, tanti soldi per piccole e medie imprese.

    Le pippe mentali lasciatele ai nerd.
    non+autenticato
  • - Scritto da: paolinovaiv aivai
    > Tutte ste pippe mentali per cosa?! Ma secondo
    > voi, un'azienda come Google che ha milioni e
    > milioni di dollari da investire in ricerca si
    > mette a spulciare i contenuti dei documenti dei
    > liberi professionisti o delle penose aziende
    > italiane che fanno uso degli applicativi Google a
    > gratis?!

    SI.
    Spulciare tra i dati è la base del core-business di Google.
    non+autenticato
  • Google non fa i soldi cedendo a terzi i tuoi dati personali o utilizzando le proprietà intellettuali delle tue mail o dei tuoi documenti per sviluppare i propri progetti. Usa soltanto le keywords e i dati "sensibili" per creare il target perfetto per il proprio advertising. Sono due concetti ben diversi.
    Il primo è spionaggio industriale il secondo è marketing.
    non+autenticato
  • - Scritto da: paolinovaiv aivai
    > un'azienda come Google che ha milioni e
    > milioni di dollari da investire in ricerca si
    > mette a spulciare i contenuti dei documenti dei
    > liberi professionisti o delle penose aziende
    > italiane che fanno uso degli applicativi Google a
    > gratis?!

    i milioni e milioni derivano proprio dallo spulciamento metodico e dichiarato dei dati di CHIUNQUE usi i loro servizi, che poi vengono elaborati e smerciati a peso d'oro.
  • - Scritto da: pirgosemga
    > - Scritto da: paolinovaiv aivai
    > > un'azienda come Google che ha milioni e
    > > milioni di dollari da investire in ricerca si
    > > mette a spulciare i contenuti dei documenti dei
    > > liberi professionisti o delle penose aziende
    > > italiane che fanno uso degli applicativi Google
    > > a gratis?!

    > i milioni e milioni derivano proprio dallo
    > spulciamento metodico e dichiarato dei dati di
    > CHIUNQUE usi i loro servizi, che poi vengono
    > elaborati e smerciati a peso d'oro.

    Basta leggersi la documentazione pubblicata dallo studio commissionato dall'unione europea relativamente ad echelon per rendersi conto del livello di spionaggio industriale a cui siamo sottoposti.
    krane
    22544
  • A questo punto allora già che siamo tutti spiati ovunque dovremmo solo decidere a chi affidare i nostri dati.

    Io dico che piuttoato di darli a mamma microsoft o a telecom li do al buon (forse) GOOGLE.

    no?
    non+autenticato
  • Esatto il concetto è proprio questo. Aziende come Microsoft potenzialmente possono accedere a milioni di computer. Chi può essere sicuro al 100% che M$ in qualche modo non reperisca dati sensibili dai pc in cui è installato Windows?! M$ non rilascia il codice sorgente del proprio OS.

    Io credo che Google sia una grossa azienda che fa marketing spietato ma certamente molto più seria di molte altre presenti nel settore IT. Oltretutto le loro idee e i loro prodotti sono comunque di alto livello e stanno veramente gettando le basi per il futuro. Ben vengano aziende così.
    non+autenticato
  • Mi dispiace ma questo è solo marketing, lo stesso che fanno tutte le grosse aziende. Allora se soffri di manie di persecuzione di questo tipo faresti bene a barricarti in casa e cominciare a comunicare tramite pizzini.
    non+autenticato
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