Alfonso Maruccia

HADOPI si muove, SIAE pensa alla rieducazione

Dopo l'insediamento della nuova autoritÓ francese dell'antipirateria tocca all'industria darsi da fare: c'Ŕ da scegliere chi dovrÓ individuare i pirati telematici. Intanto in Italia SIAE rassicura: non vogliamo colpevolizzare nessuno

Roma - La commissione HADOPI è fatta, la Francia è ben avviata verso la lotta dura e senza sconti agli impenitenti del P2P ma prima che il sistema vada a regime occorre scegliere un altro elemento fondamentale, vale a dire la società che si occuperà della raccolta di informazioni utili a identificare gli utenti "colpevoli" a cui spedire poi i tanto chiacchierati "avvertimenti" previsti dalla legge.

La Société Civile des Producteurs Phonographiques (SCPP) ha reso noto il fatto indicando in due diverse aziende le opzioni tra cui i rappresentanti dell'industria dovranno scegliere. La prima è TMG, mentre la seconda (Advestigo) è già da anni in contatto con i discografici. L'investigatore indicato delle major dovrà essere in grado di fornire informazioni quali il network, la data e l'indirizzo numerico di rete attraverso cui l'impenitente pirata metterà in condivisione un particolare contenuto protetto da copyright.

Marc Guez, CEO di SCPP, sostiene che non esiste pregiudiziale nei confronti di TMG e che entrambe le società "stanno facendo un ottimo lavoro" nella messa a punto del sistema "investigativo", vale a dire quello che andrà a prendere il posto degli occhi e delle orecchie di HADOPI nel nuovo regime dell'antipirateria d'Oltralpe.
Individuato il fornitore del software-rastrellatore più indicato, ad SCPP occorrerà rivolgersi alla Commission Nationale de l'Informatique et des Libertés (CNIL) per ottenere le autorizzazioni necessarie a una simile pratica di raccolta delle informazioni. L'obiettivo, spiegano i discografici, è cominciare a spedire avvertimenti in giro per la rete francese entro la fine di marzo con un ritmo di 50mila al giorno (inerenti condivisioni di contenuti musicali e cinematografici).

L'azione antipirateria di HADOPI è ancora in attesa di passare per lo start, ma la nuova commissione francese riesce comunque a collezionare un significativo scivolone con la copia spudorata di un design grafico sviluppato da altri. Il logo di HADOPI, infatti, già registrato da due mesi presso l'Istituto Nazionale per la Proprietà Industriale, è una scopiazzatura non autorizzata ("un errore di manipolazione" secondo l'agenzia che l'ha creato per conto della commissione) del font commerciale "Bienvenue".

HADOPI ha chiesto scusa per l'increscioso incidente, promettendo che in futuro l'antipirateria francese si occuperà solo della pirateria degli altri senza macchiarsi dello stesso imperdonabile crimine. Nondimeno il caso serve da spunto al columnist Cory Doctorow per ribadire l'assurda e inutile sproporzione del potere garantito alla commissione rispetto a un problema - l'infrazione del copyright - che essa stessa è incapace di prevenire tra i suoi dipendenti e fornitori di servizi.

Per chi si aspetta una probabile contaminazione di politiche tra Francia e Italia, infine, il presidente di SIAE Giorgio Assumma tiene a precisare che l'associazione per la raccolta dei diritti nel Belpaese mira soprattutto alla educazione e rieducazione dei condivisori che operano nell'illegalità, facendo loro comprendere "senza colpevolizzarli che scaricando canzoni o film da Internet tolgono agli autori, lavoratori a pieno titolo, il frutto stesso del loro impegno". Questo ovviamente non esclude una dottrina Sarkozy in salsa italiana, ma Assumma fa chiaramente intendere che lui preferirebbe piuttosto collaborare con i provider per dare "minimamente a Cesare ciò che è di Cesare".

Alfonso Maruccia
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24 Commenti alla Notizia HADOPI si muove, SIAE pensa alla rieducazione
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  • Tutte balle, la SIAE ne racconta di grosse ed i pirati altrettanto. Vi dico solo questo: nella città dove vivo c'è una grande mediateca pubblica... non c'è mai un cane. Adesso non posso certo verificarlo ma scommetto che invece molti scaricano da P2P. Questo cosa vuol dire? vuol dire che alla gente piace non muovere il c..o per avere ciò che vuole e che comunque fa più figo "fregare" il sistema, certo, finchè sono al sicuro nelle loro casette, ma la faccia non la mette quasi nessuno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lemon
    > Tutte balle, la SIAE ne racconta di grosse ed i
    > pirati altrettanto. Vi dico solo questo: nella
    > città dove vivo c'è una grande mediateca
    > pubblica... non c'è mai un cane. Adesso non posso
    > certo verificarlo ma scommetto che invece molti
    > scaricano da P2P. Questo cosa vuol dire? vuol
    > dire che alla gente piace non muovere il c..o per
    > avere ciò che vuole e che comunque fa più figo
    > "fregare" il sistema, certo, finchè sono al
    > sicuro nelle loro casette, ma la faccia non la
    > mette quasi nessuno.

    Finche' il sistema lo consente perche' dovrebbero metterci la faccia ? Masochismo ?
    krane
    21429
  • > Finche' il sistema lo consente perche' dovrebbero
    > metterci la faccia ? Masochismo
    > ?

    Mi riferisco a chi associa alla pirateria ideali tipo "diritto alla cultura" e cose del genere, dela serie in biblioteca e mediateca non va nessuno, i teatri chiudono, i libri non si vendono... però le canzoncine che vanno tanto su MTV le vogliono tutti gratis. E' ovvio che poi ci sono casi e casi, gente che ci crede davvero e forse non a torto, ma credo che dietro tanti "idealisti" ci sia solo gente che vuole avere tutto quel che può a sbafo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lemon
    > Tutte balle, la SIAE ne racconta di grosse ed i
    > pirati altrettanto. Vi dico solo questo: nella
    > città dove vivo c'è una grande mediateca
    > pubblica... non c'è mai un cane. Adesso non posso
    > certo verificarlo ma scommetto che invece molti

    Invece di scommettere, muovi il c..o. Io mi sono dichiarato "pirata" ma i negozi e i centri commerciali della mia zona li ho girati tutti e ogni 2 mesi rifaccio il giro sistematicamente. Sono inoltre abbonato alla biblioteca e mediateca del capoluogo e della provincia.
    Quali sarebbero le balle?

    > scaricano da P2P. Questo cosa vuol dire? vuol

    Non c'è solo il p2p.

    > dire che alla gente piace non muovere il c..o per
    > avere ciò che vuole e che comunque fa più figo

    Se per avere un CD si devono fare 300 km ed oltre, chi confida su questo non ha capito proprio niente.

    > "fregare" il sistema, certo, finchè sono al

    Il fatto non è che fa più figo fregare il sistema, che sistema non è, perché sistema è anche la pirateria in genere; è che una lobbycina e per di più molto limitata in quantità e qualità, pensa di esserlo. Il sistema, intendo.

    > sicuro nelle loro casette, ma la faccia non la
    > mette quasi
    > nessuno.

    Il diritto alla privacy dove lo metti?
    Spiacente... ho imparato dalla trasparenza dei politici.
    non+autenticato
  • - Scritto da: gino tavera
    > - Scritto da: Lemon
    > > Tutte balle, la SIAE ne racconta di grosse ed i
    > > pirati altrettanto. Vi dico solo questo: nella
    > > città dove vivo c'è una grande mediateca
    > > pubblica... non c'è mai un cane. Adesso non
    > posso
    > > certo verificarlo ma scommetto che invece molti
    >
    > Invece di scommettere, muovi il c..o. Io mi sono
    > dichiarato "pirata" ma i negozi e i centri
    > commerciali della mia zona li ho girati tutti e
    > ogni 2 mesi rifaccio il giro sistematicamente.
    > Sono inoltre abbonato alla biblioteca e mediateca
    > del capoluogo e della
    > provincia.
    > Quali sarebbero le balle?
    >
    > > scaricano da P2P. Questo cosa vuol dire? vuol
    >
    > Non c'è solo il p2p.
    >
    > > dire che alla gente piace non muovere il c..o
    > per
    > > avere ciò che vuole e che comunque fa più figo
    >
    > Se per avere un CD si devono fare 300 km ed
    > oltre, chi confida su questo non ha capito
    > proprio
    > niente.
    >
    > > "fregare" il sistema, certo, finchè sono al
    >
    > Il fatto non è che fa più figo fregare il
    > sistema, che sistema non è, perché sistema è
    > anche la pirateria in genere; è che una lobbycina
    > e per di più molto limitata in quantità e
    > qualità, pensa di esserlo. Il sistema,
    > intendo.
    >
    > > sicuro nelle loro casette, ma la faccia non la
    > > mette quasi
    > > nessuno.
    >
    > Il diritto alla privacy dove lo metti?
    > Spiacente... ho imparato dalla trasparenza dei
    > politici.

    Tu sei uno dei casi rari, tanto di cappello, credimi, niente da dire sulle osservazioni che mi hai fatto. Credo però che sei un caso raro, di gente che scarica ne ho viste a migliaglia e poche volte sono persone alle quali mancano possibilità e mezzi per frequentare posti di cultura. Io ho sempre sostenuto che le major si combattono con le loro stesse armi e cioè i soldi: non si compra, punto. Il ragionamento che qualcuno fa "ma io scaricando in effetti non compro" lo trovo errato perchè poi c'è gente che pensa che le 4 canzoncine o il cinepanettone et simila siano prodotti che piacciono (e purtroppo a volte hanno pure ragione!).
    Voglio dire: fai finta che tu scrivi una canzone e la vuoi vendere a 5 euro la copia, se te la comprano in 100 e scaricano in 100000 cosa pensi? ma certo che non avresti venduto tutte le 100000 copie scaricate, ma almeno ti fai l'idea che la tua canzone piace e che forse, combattendo la pirateria, ne avresti venduto altre 1000, 5000 o 10000. C'è un'altra variabile, il prezzo, qualcuno sostiene che se abbassi il prezzo da 5 euro a 2 allora aumenti le vendite, ok, sicuramente convincerai una parte di persone che magari si facevano frenare dal prezzo, ma una gran parte continuerà a scaricarsela. Io, ripeto, credo che la cosa migliroe da fare sia boicotaggio totale, proprio fargli vedere che a me dei loro prodotti non me ne frega niente neppure "regalati", dopo cosa si inventano per racimolare soldi?? la tassa obbligatoria tipo canone rai?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lemon

    > Tu sei uno dei casi rari, tanto di cappello,
    > credimi, niente da dire sulle osservazioni che mi
    > hai fatto. Credo però che sei un caso raro, di
    > gente che scarica ne ho viste a migliaglia e
    > poche volte sono persone alle quali mancano
    > possibilità e mezzi per frequentare posti di
    > cultura. Io ho sempre sostenuto che le major si
    > combattono con le loro stesse armi e cioè i
    > soldi: non si compra, punto. Il ragionamento che
    > qualcuno fa "ma io scaricando in effetti non
    > compro" lo trovo errato perchè poi c'è gente che
    > pensa che le 4 canzoncine o il cinepanettone et
    > simila siano prodotti che piacciono (e purtroppo
    > a volte hanno pure
    > ragione!).

    Se piacessero non avrebbero fatto l'ultimo Miami coi finanziamenti dello Stato visto che sarebbero stati sicuri che avrebbero fatto milioni di spettatori paganti. Tanto per dirne una.

    > Voglio dire: fai finta che tu scrivi una canzone
    > e la vuoi vendere a 5 euro la copia, se te la
    > comprano in 100 e scaricano in 100000 cosa pensi?

    Cosa penso se in Italia non me la importano e non la commercializzano?
    Ti potrei fare centinaia di nomi di artisti stranieri molto validi.
    Cosa penserebbero loro ?

    > ma certo che non avresti venduto tutte le 100000
    > copie scaricate, ma almeno ti fai l'idea che la
    > tua canzone piace e che forse, combattendo la
    > pirateria, ne avresti venduto altre 1000, 5000 o
    > 10000. C'è un'altra variabile, il prezzo,
    > qualcuno sostiene che se abbassi il prezzo da 5
    > euro a 2 allora aumenti le vendite, ok,
    > sicuramente convincerai una parte di persone che
    > magari si facevano frenare dal prezzo, ma una
    > gran parte continuerà a scaricarsela. Io, ripeto,
    > credo che la cosa migliroe da fare sia
    > boicotaggio totale, proprio fargli vedere che a
    > me dei loro prodotti non me ne frega niente
    > neppure "regalati", dopo cosa si inventano per
    > racimolare soldi?? la tassa obbligatoria tipo
    > canone
    > rai?

    Probabile.
    non+autenticato
  • > finchè sono al sicuro nelle loro casette,
    > ma la faccia non la mette quasi nessuno.

    Detto dal sig. Lemon, che si presenta con nome e cognome... Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: no drm
    > > finchè sono al sicuro nelle loro casette,
    > > ma la faccia non la mette quasi nessuno.
    >
    > Detto dal sig. Lemon, che si presenta con
    > nome e cognome...
    > Rotola dal ridere

    Io la faccia la metto eccome sulle battaglie che porto avanti, con tanto di nome e cognome. Qua non sto portando avanti nessuna battaglia, stiamo solo scambiano le idee. Almeno, IO le sto scambiando, tu hai provato l'attacco personale. Ti faccio presente che attualmente mi sembra che l'esponente di maggior spicco del partito pirata è Alessandro Bottoni e ci mette nome cognome e faccia, chi si identifica nelle idee del movimento si può iscrivere ed avrà il suo portavoce (o proporsi lui stesso), anche quelli della SIAE hanno nome e cognome e faccia, così il Garante della Privacy.
    Io sto parlando di tutta quelle gente (e sono tanti SECONDO ME) che per adesso scaricano a manetta e da domani che non si potrà più saranno i primi a comprarsi i CD più publicizzati in tv, in altre parole, popolo bue. Scusate se sono così pessimista ma la vedo così.
    non+autenticato
  • il presidente di SIAE Giorgio Assumma tiene a precisare che l'associazione per la raccolta dei diritti nel Belpaese mira soprattutto alla educazione e rieducazione dei condivisori che operano nell'illegalità, facendo loro comprendere "senza colpevolizzarli che scaricando canzoni o film da Internet tolgono agli autori, lavoratori a pieno titolo, il frutto stesso del loro impegno"

    Io scarico da internet (illegalmente?) quello che i negozi (pochi) e i centri commerciali (troppi e incompetenti) non si degnano di far arrivare. Anche così si toglie il frutto dell'impegno degli autori e degli artisti. In certi siti, la top-ten occupa una percentuale molto trascurabile. A chi glielo fa fare all'uploader (pirata) di contribuire con cose sconosciute e snobbate?
    non+autenticato
  • - Scritto da: gino tavera
    > il presidente di SIAE Giorgio Assumma tiene a
    > precisare che l'associazione per la raccolta dei
    > diritti nel Belpaese mira soprattutto alla
    > educazione e rieducazione dei condivisori che
    > operano nell'illegalità, facendo loro comprendere
    > "senza colpevolizzarli che scaricando canzoni o
    > film da Internet tolgono agli autori, lavoratori
    > a pieno titolo, il frutto stesso del loro
    > impegno"
    >
    > Io scarico da internet (illegalmente?) quello che
    > i negozi (pochi) e i centri commerciali (troppi e
    > incompetenti) non si degnano di far arrivare.
    > Anche così si toglie il frutto dell'impegno degli
    > autori e degli artisti. In certi siti, la top-ten
    > occupa una percentuale molto trascurabile. A chi
    > glielo fa fare all'uploader (pirata) di
    > contribuire con cose sconosciute e
    > snobbate?

    Scusate... ma (forse) dove sta l'educazione in quello che ho scritto?...
    Nella top-ten dei CD c'è qualcosa che può educare?
    O educa di più un artista con decine di CD/LP all'attivo?
    Uno che fa delle belle musiche/arrangiamenti?
    non+autenticato
  • > i negozi (pochi) e i centri commerciali (troppi e
    > incompetenti) non si degnano di far arrivare.

    E vogliamo parlare dei libri?

    La stragrande maggioranza non vengono più ristampati, quindi gli editori decretano, in modo del tutto arbitrario e guidato unicamente dal profitto economico, la morte di una grossa fetta della cultura.
    non+autenticato
  • - Scritto da: no drm
    > > i negozi (pochi) e i centri commerciali (troppi
    > e
    > > incompetenti) non si degnano di far arrivare.
    >
    > E vogliamo parlare dei libri?
    >
    > La stragrande maggioranza non vengono più
    > ristampati, quindi gli editori decretano, in modo
    > del tutto arbitrario e guidato unicamente dal
    > profitto economico, la morte di una grossa fetta
    > della
    > cultura.

    E che non lo so? Ho dovuto digitalizzare un manualetto che era da oltre sei mesi che l'avevo invano richiesto e aspettato in tutte le librerie del capoluogo.
    non+autenticato
  • Allora basta noleggiare via Internet ad 1 euro i film in prima visione e tutti quelli dopo un anno che sono usciti dal circuito cinematografico gratis e vedrete che la pirateria si ridimensiona.Non e' possibile pagare un film negli store 10-15 euro. Ma questa gente pensa che gli italiani siano ingenui.E' mai possibile che per ascoltare in Pubblico una canzone si debba pagare la SIAE per giunta su canzoni vecchie di 10-20 anni!!??
    Le furberie non pagano e i pirati aumentano e quando i pirati saranno
    perseguitati allora i siti VPN-TOR trionferanno.
    non+autenticato
  • I soldi agli autori li ho già dati comprando i CD-R, i DVD-R, il masterizzatore, il registratore DVD da tavolo, l'hard disk, le pendrive e le schede di memoria quindi io avendo pagato gli autori sono libero (anzi DEVO, altrimenti perché li ho pagati?) di mettere su quei supporti il loro materiale.
    Se così non è, allora dimmi a quale indirizzo mandarti la fattura per il risarcimento di tutte le tasse dei miei supporti (e sono tanti soldi, fidati...) e solo dopo che mi avrai risarcito del maltolto potrai sindacare se quello che faccio è giusto oppure no.
  • mm, la siae fa un lavoro per cui gli altri (gli autori) producono sia il materiale che viene distribuito, sia -di rimando- gli utili dell'industria dei contenuti, mentre lei, senza fare niente aldilà di "amministrare" e "controllare", trattiene una fetta più che discreta di tutta questa industria, che muove valanghe di denaro.
    ...mi assumete?Con la lingua fuori
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    Modificato dall' autore il 14 gennaio 2010 18.17
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