Alfonso Maruccia

Microsoft e HP seminano sulle nuvole

Le due storiche partner annunciano un nuovo accordo in materia di cloud computing, all'insegna dell'integrazione sempre più stretta fra hardware, software, servizi e marketing. IBM non sta a guardare e fa il colpaccio con Panasonic

Roma - I dirigenti di Microsoft e Hewlett-Packard hanno annunciato in teleconferenza la nascita di una nuova partnership tra due aziende già legate da una collaborazione di lunga data. Questa volta l'ambito è il cloud computing aziendale, terreno su cui le corporation progettano di investire centinaia di milioni per meglio competere con i concorrenti di peso quali Google o IBM.

La partnership tra Microsoft e HP durerà tre anni, e vedrà l'investimento congiunto di 250 milioni di dollari per la semplificazione delle divisioni IT professionali grazie a un fortissimo investimento in hardware, software e servizi operanti in remoto. L'obiettivo dichiarato delle due aziende è quello di fornire ai clienti "la nuova generazione di piattaforma di computing" basata sulle possibilità del cloud.

L'accordo riguarda in sostanza l'integrazione di diversi linee di prodotti commercializzate da Redmond e Palo Alto: Converged Infrastructure (HP) con Microsoft Exchange 2010, le tecnologie Insight Software and Business Technology Optimization con System Center di Microsoft e altro. Sul versante dell'hardware Microsoft doterà la propria offerta della serie Windows Azure (il sistema operativo tra le nuvole di Redmond) di sistemi HP. Inoltre si parla di un incremento di dieci volte degli investimenti nei 32mila canali di distribuzione impegnati in partnership con le due società.
La partecipazione all'annuncio dei massimi vertici di Microsoft e HP rafforza il fatto che il nuovo accordo rappresenti un impegno in cui verranno investite risorse ed energie significative, uno sforzo che serve soprattutto a Microsoft per meglio allinearsi con la forte concorrenza che attualmente opera in ambito di cloud computing. Soprattutto per quanto riguarda Google, costantemente impegnato a introdurre novità sulla produttività e la condivisione di informazioni remote per utenti privati e aziende.

Ma se Microsoft e HP annunciano di voler seminare centinaia di milioni di dollari sulle nuvole, anche IBM fa la sua parte per la diffusione di appliance cloud e mette a segno un colpo grosso ai danni della suddetta Microsoft: Panasonic ha deciso di passare dalla piattaforma di comunicazione Exchange a LotusLive di Big Blue, uno switch che interesserà un totale di 300mila impiegati e partner della società giapponese. Per meglio sottolineare le dimensioni del passaggio, IBM dice che la nuova partnership rappresenta "la più grande operazione di cloud computing nel settore enterprise".

Alfonso Maruccia
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