Alfonso Maruccia

Polvere di stelle e avamposti spaziali

Sulla stazione orbitante spuntano nuovi punti di approdo per i vascelli Soyuz, mentre qualcuno vuole che la ISS rimanga in attività più a lungo del previsto. Intanto alla NASA trovano buste sospette negli hangar

Roma - Sono giorni di attività frenetiche per quel che riguarda l'esplorazione spaziale, sulla Terra come altrove. Mentre gli astronauti "passeggiano" fuori dalla Stazione Spaziale Internazionale per installare i componenti necessari a un nuovo approdo, qui sulla terra a lavorare è soprattutto la sicurezza NASA alla caccia dei consumatori di cocaina nascosti tra gli addetti alla manutenzione dello Shuttle. Su Marte, nel frattempo, le previsioni sulla sopravvivenza del rover Spirit tendono al pessimismo.

La passeggiata spaziale condotta dai cosmonauti Oleg Kotov e Maxim Suraev ha un significato importante per il prosieguo delle attività della ISS, visto che entro breve la stazione aumenterà il numero di ospiti permanenti passando da cinque a sei. Il punto di approdo installato dai due russi servirà appunto a tenere collegate sempre due capsule Soyuz di emergenza contemporanee nel caso l'equipaggio fosse costretto ad abbandonare in tutta fretta l'avamposto.

Kotov e Suraev hanno lavorato per quasi 6 ore installando cavi, antenne e altro hardware necessario all'approdo della seconda Soyuz, trasformando il modulo scientifico "Poisk" ("Esplora" in russo, anche noto come Mini-Research Module 2) da cubicolo per esperimenti a punto di snodo per l'andata e il ritorno degli astronauti di tutto il mondo. Visto che erano in anticipo sulla scaletta prevista, i lavoratori-passeggiatori dello spazio si sono concessi anche qualche momento di relax scherzando con il controllo a terra di Roscosmos (l'agenzia spaziale russa) e scattando fotografie l'uno all'altro contro il blu e il nero del panorama oltre-atmosfera.
La ISS si espande ancora, ma NASA ha già stabilito da tempo l'anno del suo pensionamento (il 2015). Eppure c'è chi come la European Space Agency (ESA) vorrebbe tenerla in attività per qualche anno in più, così da estenderne l'utilità dal punto di vista della ricerca scientifica. A tal proposito si attende di conoscere anche i pareri degli altri partner impegnati (Giappone, Canada e Russia, oltre a Europa e USA) per stabilire in maniera definitiva il destino ultimo della stazione.

Non è proprio di interesse dell'esplorazione scientifica, poi, quello che succede nei pressi dello Shuttle, ma sempre di qualcosa di stupefacente si tratta: un operatore sotto contratto NASA ha individuato una busta sospetta fuori a un bagno contenente una polvere bianca, polvere che la security ha scoperto essere cocaina. Le indagini dovranno ora stabilire chi, tra i 200 impiegati NASA e contractor al lavoro sullo Shuttle, è il proprietario della polvere di stelle incriminata.

E parlando di necessità di "aiutini" artificiali, non si può non citare le sorti del rover Spirit, da mesi impantanato nelle gelide sabbie marziane e in attesa dell'inverno che sul pianeta rosso può arrivare a temperature di -140°. Fosse costretta ad affrontare simili condizioni ambientali, la sofisticata strumentazione elettronica del rover finirebbe per essere compromessa oltre la soglia del recuperabile e le poche speranze residue di risolvere la situazione risiedono nelle spericolate manovre che gli ingegneri NASA hanno in serbo per le prossime settimane.

Alfonso Maruccia
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1 Commenti alla Notizia Polvere di stelle e avamposti spaziali
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  • La data del 2015 per la dismissione della ISS mi sembra veramente assurda, dopo tutto il tempo e i soldi spesi non ha senso farla rientrare in atmosfera pochissimi anni dopo il suo completamento, il tutto per risparmiare sui costi operativi.

    Tutto il contrario delle sonde marziane della NASA, che funzionano ancora e ben oltre il loro termine prefissato... chissà che non riescano davvero a estendere ancora la loro vita. Auguri.
    Funz
    13021