Israele censura internet

Nei giorni caldi della guerra contro l'Iraq le autorità militari avvertono i siti di informazione che prima di pubblicare devono superare il vaglio delle commissioni di censura

Gerusalemme - Israele teme che informazioni possano circolare al di fuori del proprio controllo e nuocere al paese nel periodo del drammatico intervento militare americano in Iraq e così, per la prima volta, le autorità hanno deciso di porre un freno censorio all'informazione elettronica.

In una nota trasmessa ai news magazine Rotter e Fresh, l'ufficio per la censura dell'esercito israeliano ha indicato due comportamenti che questi e altri siti di informazione devono d'ora in poi tenere. Il primo è possibilmente di non pubblicare informazioni che possano essere considerate sensibili. Il secondo è che, qualora si voglia pubblicare questo genere di informazione, sarà necessario avere l'ok dalle autorità di controllo e censura di Gerusalemme o Tel Aviv.

Per "sensibili" si intendono cose come: aree precise dell'impatto di missili e bombe, tipologia dei missili utilizzati, operazioni dell'esercito in qualsiasi area, dati sulla collaborazione con entità straniere, discussioni all'interno del Governo...
Le due lettere, firmate dal direttore di quell'ufficio, Rachel Dolev, sono state tradotte e pubblicate online dalla Federazione degli scienziati americani, che da sempre si batte per una maggiore trasparenza nelle cose militari.

Ad attaccare le politiche censorie di Israele, che toccano da sempre le informazioni sulle operazioni nei territori occupati, è anche Reporter sans frontieres, che in generale, comunque, promuove la libertà di stampa nel paese.
TAG: censura
23 Commenti alla Notizia Israele censura internet
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  • Che lasciassero circolare informazioni militari come obiettivi, movimenti dell'esercito eccetera, in una situazione di guerra come questa!

    Alle anime belle anticensura, antiisraele e antiamerica chiedo: come mai non commentate tutte le volte che la Cina o qualche dittatura islamica mette il bavaglio a Internet tutta? Di 'ste notizie se ne leggono frequentemente su PI...

    saluti
    Funz
    13000
  • Perche` prima di parlare non studi un po` di storia?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Perche` prima di parlare non studi un po` di
    > storia?

    Bello.....

    In pratica critichi un intervento che, in un certo qual modo e in questa situazione, giustifica la censura dicendo di stare zitto ?!?!?!?

    Complimenti per la coerenza.....
    non+autenticato
  • > In pratica critichi un intervento che, in un
    > certo qual modo e in questa situazione,
    > giustifica la censura dicendo di stare zitto
    > ?!?!?!?
    >
    > Complimenti per la coerenza.....

    E ora ti dico anche di studiare l'italiano perche`:
    - non critico l'intervento
    - non giustifico la censura
    - non ti ho detto di stare zitto

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > In pratica critichi un intervento che, in
    > un
    > > certo qual modo e in questa situazione,
    > > giustifica la censura dicendo di stare
    > zitto
    > > ?!?!?!?
    > >
    > > Complimenti per la coerenza.....
    >
    > E ora ti dico anche di studiare l'italiano
    > perche`:
    > - non critico l'intervento

    "Perche` prima di parlare non studi un po` di storia?"

    Se per te non è una critica allora in effetti non parlamo la stessa lingua. Ma penso che sia tu a non parlare italiano....

    > - non giustifico la censura

    "In pratica critichi un intervento che, in un certo qual modo e in questa situazione, giustifica la censura dicendo di stare zitto ?!?!?!? "

    Dove avrei detto che tu giustifichi la censura ? Io ho detto che tu criticavi uno che giustificava, a certe condizioni, la censura...

    Evidentemente continuiamo a non parlare la stessa lingua....

    > - non ti ho detto di stare zitto

    "Perche` prima di parlare non studi un po` di storia?"

    Certo, non lo hai detto a me (non ti sei neppure accorto che ero un altro...), ma lo hai detto, anche se con altre parole.

    Ma evidentemente anche in questo caso parliamo due lingue diverse....

    non+autenticato
  • > Se per te non è una critica allora in
    > effetti non parlamo la stessa lingua. Ma
    > penso che sia tu a non parlare italiano....

    Non hai cose più interessanti da dire in un momento come questo?

    Anche che Israele ha fatto bene...

    Ma se preferisci flammare un po', il mio messaggio sono sicuro ti darà tanti spunti...

    Se Israele controlla informazioni sensibili per la sicurezza del paese o delle azioni dei suoi alleati, bene. Ma se censura il tentativo della controinformazione di fare il suo mestiere allora mi trovano contrario.

    keiske
  • La differenza è che la Cina e gli altri paesi arabi che citi, non hanno mai cercato di presentarsi al mondo come democrazie.

    Ma chi sono questi anti americani e anti israeliani che citi ?

    In tutte le manifestazioni si vedono solo persone che protestano contro la politica bellicosa di Bush e in alcune occasioni di Sharon. Nessuno protesta mai contro le persone che abitano in una zona o in un'altra, ma piuttosto si contestano le motivazioni e i metodi di chi li comanda.
    Bada bene; di chi li "comanda" e non di chi li rappresenta.
    Pensa che in America va a votare meno del 35 % della popolazione e pensa che poco più della metà di questo 35 % ha dato la sua preferenza a Bush. Questo significa che solo il 20 % circa della popolazione americana viene effettivamente rappresentata da qualcuno che hanno scelto con il voto. Il resto della popolazione, costituito dall' 80%, non è rappresentato da chi è al potere.

    E poi si parla di democrazia...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Funz
    > Che lasciassero circolare informazioni
    > militari come obiettivi, movimenti
    > dell'esercito eccetera, in una situazione di
    > guerra come questa!
    Israele lo fa da tempo perche e' in guerra permanente

    impedisce ai pacifisti di parlare

    impedisce ai giornalisti di mostrare torture e genocidio nei confronti della popolazione araba

    OCCUPA militarmente dei territori da oltre 30 ANNI

    perseguita cittadini ISRAELIANI di etnia araba o idee politiche di sinistra, o pacifisti

    nega l'obiezione anche "parziale"(ovvero coloro che vogliono fare i soldati per difendere israele e non per occupare/massacrare un popolo) di coscienza
    >
    > Alle anime belle anticensura, antiisraele e
    > antiamerica chiedo: come mai non commentate
    > tutte le volte che la Cina o qualche
    > dittatura islamica mette il bavaglio a
    > Internet tutta? Di 'ste notizie se ne
    > leggono frequentemente su PI...

    io attacco sia il capitalismo di stato cinese sia l'integralismo religioso detto questo l'Arabia Saudita (alleato USA )e' una monarchia assoluta , il Kuwait (alleato USA) e' un paese dove le donne non votano, e nemmeno la maggioranza dei maschi
    l'Afganistan (moderno,democratico,kliberato dai talebani)
    impone il burqua e censura internet ma..in questi paesi io spero nell'insurrezione popolare non nella liberalita dei loro governi cosi come non mi aspetto liberalita dall'Iraq,dalla Cina
    o dall'Iran ma da paesi che si definiscono "Democrazie Liberali" come usa e israele pretendo rispetto della liberta di parola dei diritti umani,dell'autodeterminazione dei popoli, la non ingerenza in paesi che DEMOCRATICAMENTE scelgono vie diverse dal mercato e pretendo che non occupino paesi, che non sostengano dittature , monarchie assolute, regimi parlamentari ristretti,paesi occupanti o responsabili di genocidi
    e che non massacrino popoli interi per colpa di un dittatore, anziche aiutare la resistenza per amor della democrazia e non per poi pretendere il petrolio...
    se poi dite che nessuno fa nulla per nulla vi credo..ma non parlatemi piu di guerre per liberare l'iraq o guerre umanitarie


    OpenCurcio
    *** No agli imperialismi ***


    >
    > saluti

  • > impedisce ai pacifisti di parlare

    Non e' vero.

    > impedisce ai giornalisti di mostrare torture
    > e genocidio nei confronti della popolazione
    > araba

    Genocidio significa sterminio pianificato. Non esiste una politica di sterminio dei palestinesi.

    > OCCUPA militarmente dei territori da oltre
    > 30 ANNI

    Perche' li OCCUPA? Perche' fu attaccata dai paesi circostanti durante la guerra dei sei giorni. In seguito l'Egitto ha rinunciato alla sovranita' su Gaza e le Giordania sui Territori. In assenza di un trattato di pace e di confini definiti Israele ha titolo legale all'occupazione, ed e' anzi obbligata alla gestione dell'ordine pubblico ed all'amministrazione dell'area in base alle leggi di guerra.

    > perseguita cittadini ISRAELIANI di etnia
    > araba o idee politiche di sinistra, o
    > pacifisti

    Io sono di sinistra, e quando ero la' votavo Meretz. Quello che dici non e' vero. I cittadini arabi israeliani votano come tutti ed hanno pari diritti di fronte alla legge.

    > nega l'obiezione anche "parziale"(ovvero
    > coloro che vogliono fare i soldati per
    > difendere israele e non per
    > occupare/massacrare un popolo) di coscienza

    Chi vuole fare il servizio civile in Israele ha la possibilita' di svolgerlo. Chi viene richiamato e rifiuta gli ordini e' un insubordinato. Quello che evochi tu e' un caso estremo di persone che maturano la propria obiezione dopo il richiamo, o che giustificano l'obiezione con motivi politici. Personalmente credo che Israele dovrebbe trasferire queste persone ad altro incarico. Sai cosa succede per non essere abbastanza anti israeliani ai palestinesi? La' gli intelligenti con il nemico li uccidono, mica gli danno 20 gg. di carcere... Quale e' la pena per insubordinazione di fronte al nemico in italia?

    > >
    > > Alle anime belle anticensura, antiisraele
    > e
    > > antiamerica chiedo: come mai non
    > commentate
    > > tutte le volte che la Cina o qualche
    > > dittatura islamica mette il bavaglio a
    > > Internet tutta? Di 'ste notizie se ne
    > > leggono frequentemente su PI...
    >
    > io attacco sia il capitalismo di stato
    > cinese sia l'integralismo religioso detto
    > questo l'Arabia Saudita (alleato USA )e' una
    > monarchia assoluta , il Kuwait (alleato USA)
    > e' un paese dove le donne non votano, e
    > nemmeno la maggioranza dei maschi
    > l'Afganistan (moderno,democratico,kliberato
    > dai talebani)
    > impone il burqua e censura internet ma..in
    > questi paesi io spero nell'insurrezione
    > popolare non nella liberalita dei loro
    > governi cosi come non mi aspetto liberalita
    > dall'Iraq,dalla Cina
    > o dall'Iran ma da paesi che si definiscono
    > "Democrazie Liberali" come usa e israele
    > pretendo rispetto della liberta di parola
    > dei diritti umani,dell'autodeterminazione
    > dei popoli, la non ingerenza in paesi che
    > DEMOCRATICAMENTE scelgono vie diverse dal
    > mercato e pretendo che non occupino paesi,
    > che non sostengano dittature , monarchie
    > assolute, regimi parlamentari
    > ristretti,paesi occupanti o responsabili di
    > genocidi
    > e che non massacrino popoli interi per
    > colpa di un dittatore, anziche aiutare la
    > resistenza per amor della democrazia e non
    > per poi pretendere il petrolio...
    > se poi dite che nessuno fa nulla per nulla
    > vi credo..ma non parlatemi piu di guerre per
    > liberare l'iraq o guerre umanitarie

    rispettabilissime opinioni, ovviamente.

    >
    > OpenCurcio
    > *** No agli imperialismi ***
    >
    >
    > >
    > > saluti

    non+autenticato
  • l'unica democrazia del medio oriente.....
    meno male che c'è indimedia che di certo non si farà censurare
    non+autenticato
  • censura e democrazia convivono in molti stati. Non è certo un banale episodio come questo a cambiare la democraticità o meno di uno stato, contano altri fattori.

  • - Scritto da: JosaFat
    > censura e democrazia convivono in molti
    > stati. Non è certo un banale episodio come
    > questo a cambiare la democraticità o meno di
    > uno stato, contano altri fattori.
    infatti rispetto delle minoranze, uguaglianza dei cittadini, liberta di parola...
    ops..una domanda uno stato occupante puo esser democratico?uno stato che nega il diritto alla casa e alla vita a un intero popolo puo esser democratico?

    OpenCurcio
    ***La democrazia e' autoorganizzazione di massa non centralita del mercato ***
  • chi occupa chi? la palestina non esiste ancora e qualsiasi stato deve mantenere l'ordine sul 100% del suo territorio. E' vero che c'è una sorta di stato nello stato, ma questo stato non sa, o non vuole, evitare attacchi continui verso l'altro. E viceversa.

    Il fatto che ci sia uno stato più forte e che colpisce in modo più pesante, ma più diretto, non giustifica le malefatte dell'altro.
  • - Stavo girando alla ricerca di segnali di esistenza umana quando JosaFat ha scritto:
    > chi occupa chi? la palestina non esiste
    > ancora e qualsiasi stato deve mantenere
    > l'ordine sul 100% del suo territorio. E'
    > vero che c'è una sorta di stato nello stato,
    > ma questo stato non sa, o non vuole, evitare
    > attacchi continui verso l'altro. E
    > viceversa.

    Quindi durante il G8 di Genova siccome la polizia non è riuscita a mantenere l'ordine sul 100% del territorio io ero giustificato a occupare la zona gialla? LOL siete uno spasso quando vi ci mettete....nemmeno sulle ovvietà avete il coraggio di fermarvi a riflettere e aspettare 10 secondi prima di rispondere...avete il ditino sul "quote" ancora prima di finire la lettura.

    > Il fatto che ci sia uno stato più forte e
    > che colpisce in modo più pesante, ma più
    > diretto, non giustifica le malefatte
    > dell'altro.

    Scusa le malefatte di uno stato più forte e che agisce per primo sono giustificate, mentre quelle di uno stato debole, che lotta con quello che ha e in risposta a una aggressione no?

    Strana concezione di "autodifesa"...mi sa che devo riscrivere la tesi...non ho incluso il fondamentale principio (evidentemente ormai acclarato) dell'attacco "preventivo".

    keiske
  • La tua apertura contiene un errore enorme: ricontrollala e rispediscila.

    Per il resto ti dico di rileggere il mio post, senza per forza irritarti se ho osato ribattere ad un comunista dichiarato.
    E' evidente dalla tua banale e contorta risposta che hai un forte pregiudizio per chi guarda i due lati della medaglia
  • dice Berlusconi che Israele deve entrare in Europa...
    non+autenticato
  • Quello che dice Berlusconi non ha molta importanza...
    potrebbe parlare per giorni.... dicendo nulla di sensato...
    Israele è un paese affascinate ma estramamente diverso nella vita paragonato al nostro.
    Diversi sono i costumi e diverso è il modo di pensare di un paese così lontano che ha molte cose che lo avvicinano di più al mondo arabo.
    Un forte senso di appartenenza e una volontà di non integrazione con altre culture la rendono difficilmente inglobabile in una probabile Unione Europea.
    E poi bisogna anche vedere come la pensa Israele a riguardo...

    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Israele è un paese affascinate ma
    > estramamente diverso nella vita paragonato
    > al nostro.
    > Diversi sono i costumi e diverso è il modo
    > di pensare di un paese così lontano che ha
    > molte cose che lo avvicinano di più al mondo
    > arabo.
    > Un forte senso di appartenenza e una volontà
    > di non integrazione con altre culture la
    > rendono difficilmente inglobabile in una
    > probabile Unione Europea.

    La cultura di Israele è diventata una cultura di apartheid, distruzione, deportazione, morte.
    La stessa sequenza pianificata dal Reich nazista.
    Poi in israele possono ballare l'equivalente della polka, o mangiare l'equivalente della polenta.
    Ma tutto questo (che può essere affascinante o meno) è marginale rispetto alla pratica in atto di genocidio verso un altro popolo (magari forse non così affascinante?)
    non+autenticato
  • ma perchè non dici meno cazzate?
    non+autenticato
  • > ma perchè non dici meno cazzate?

    Non ha tutti i torti.
    In Israele stanno deportando i palestinesi al confine.
    Sharon vi ha imperniato la propria campagna elettorale. Lo chiamava Transfer.
    Non capisco perchè nessun media, da noi, lo dica.

    Cerca "Transfer palestinesi" oppure "Transfer Sharon" su Google.
    non+autenticato

  • > Un forte senso di appartenenza e una volontà
    > di non integrazione con altre culture la
    > rendono difficilmente inglobabile in una
    > probabile Unione Europea.
    > E poi bisogna anche vedere come la pensa
    > Israele a riguardo...

    E soprattutto bisognerebbe vedere come la pensano gli europei riguardo ad Israele in Europa...
    non+autenticato
  • Domanda retorica... L'Europa è il covo dell'antisemitismo... Verrebbe da dire oramai... Ma in realtà...
    non+autenticato
  • >E soprattutto bisognerebbe vedere come la pensano gli >europei riguardo ad Israele in Europa...

    Presumo la stessa cosa che pensa l'Europa della Turchia. Prima rispettino i diritti umani e poi se ne può parlare.

    Ci sono 136 (circa) risoluzioni dell'ONU violate da Israele e altre non passate solo per il veto USA.

    Sapete perchè quelle 136 risoluzioni non fanno scandalizzare nessuno nella politica internazionale? Perchè ci sono due tipi di risoluzioni. Il primo tipo (le 136 circa sono tutte di questo tipo) sono solo "raccomandazioni" (Sarebbe bello se faceste così, ma se non lo fate...amen). Queste sono passate con l'astensione USA perchè non vincolano Israele.
    Le seconde (quelle sull'Iraq, quelle sulla Serbia e su tutti gli altri Stati poi attaccati nei decenni) sono invece "vincolanti". Di tutte quelle presentate di questo tipo contro Israele, nessuna è passata, grazie al veto usato ed abusato dagli USA (quando poi hanno paventato l'idea di usarlo la Francia, la Russia e la Cina il veto è diventato uno strumento ignominioso e gli Usa hanno minacciato la fine dell'Onu in caso di veto - poi non servito perchè gli Usa hanno deciso di non presentare la seconda risoluzione).

    Per completezza di "faziosità" (di sicuro lo penseranno molti) dico che le numerose risoluzioni presentate all'ONU in questo decennio per abolire le sanzioni (solo economiche, non delle armi) che flagellavano l'Iraq (risoluzioni presentate in tempi non sospetti e molto prima l'11 settembre) sono state tutte vetate dagli USA, allungando le sofferenze del popolo, da un lato oppresso dal regime, dall'altro oppresso dalle sanzioni.

    Sapete perchè? Senza sanzioni economiche il regime avrebbe potuto concludere gli accordi preliminari sullo sfruttamento dei giacimenti petroliferi promessi a Francia, Russia e Cina. E il governo Usa non avrebbe mai permesso questo fatto. Così veti su veti le sanzioni (che bloccano anche i medicinali) sono rimaste.

    Ok, adesso potete massacrarmi quanto volete ^_^

    keiske ^_^