Giorgio Pontico

Le corde? Roba vecchia

L'idea è di un australiano appassionato di musica elettronica. Spiega che la sua invenzione non farà concorrenza alle sorelle in legno, ma le affiancherà: più che una chitarra, un sintetizzatore MIDI

Roma - Chi è solito suonare una vera chitarra dilettandosi con arpeggi ed esercizi di diteggiatura potrebbe storcere il naso di fronte alla Misa Digital Guitar: uno strumento votato alla musica elettronica che ha però assunto alcune sembianze della storica Stratocaster, ma che ha nel cuore un kernel Linux.



Si tratta essenzialmente di un controller MIDI con 144 pulsanti corrispondenti ai 24 tasti per ognuna delle sei corde presenti sulle chitarre "tradizionali". Al posto del ponte e del battipenna si trova uno spazioso touch screen sul quale è possibile utilizzare l'interfaccia più appropriata attraverso cui modulare il suono.
Specificando di non voler fare di Misa una sorta di chitarra 2.0 con cui mandare in pensione quelle "ancora a corde", il suo creatore australiano ha sottolineato la funzione complementare di questo strumento: specialmente in un genere musicale, quello dell'elettronica, in cui "il musicista deve poter intervenire facilmente sul suono senza limitarsi a pizzicare le corde".

Giorgio Pontico

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15 Commenti alla Notizia Le corde? Roba vecchia
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  • Vedo che il sig. Giorgio Pontico ha saputo enfatizzare quel limitarsi a pizzicare le corde con un video sufficientemente esplicativo.

    E vorrei ben vedere, confrontato a quella specie di commodore64 col touch Occhiolino

    comunque la chitarra midi Pat Metheny la usava 20 anni fa
    non+autenticato
  • "...senza limitarsi a pizzicare le corde".

    Chi suona "davvero" la chitarra, non si limita certo a pizzicare le corde...
  • - Scritto da: sadness with you
    > "...senza limitarsi a pizzicare le corde".
    >
    > Chi suona "davvero" la chitarra, non si limita
    > certo a pizzicare le
    > corde...

    il video stava li apposta, credo che Pontico in qualche modo non abbia potuto esimersi dal mostrare che lui la notizia la riporta ma... quel che è troppo è troppo.

    e Satch ha supportato il concetto.
    non+autenticato
  • Direi che la differenza fra il suono dell'elettrica a corde con il "giocattolo" midi, salta decisamente all'orecchio Sorride
    Avvicinarsi poi al suono dell'acustica, è ancora un miraggio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Andrea Pozzuoli
    > Direi che la differenza fra il suono
    > dell'elettrica a corde con il "giocattolo" midi,
    > salta decisamente all'orecchio
    > Sorride
    > Avvicinarsi poi al suono dell'acustica, è ancora
    > un
    > miraggio.

    è una cosa che noterà subito anche un orecchio inesperto ma credo sia dovuto solo al fatto che è un prototipo e che il ragazzo non dispone di chissà quale finanziamento per poter farne uno strumento di qualità.. di certo le tecnologie non mancanoSorride
    non+autenticato
  • Da quello che ho capito, ha solo realizzato un'interfaccia.

    Il MIDI, di per sè, non ha una "qualità" alta o bassa: è solo un protocollo di comunicazione (Musical Instruments Digital Interface, mi pare) per trasmettere note musicali: tu puoi inviare segnali MIDI in qualsiasi modo (da un file, da una tastiera musicale, o "disegnando" lo spartito con un programma apposito), e riprodurlo in qualsiasi modo (puoi anche usarlo per pilotare strumenti reali: se usi un pianoforte con interfaccia MIDI, puoi suonare sul pianoforte, registrando la sequenza di note come un file midi, e poi farla risuonare a quello stesso pianoforte, o ad un altro uguale). In pratica, il midi è semplicemente l'evoluzione dei pianoforti a nastro perforato (un sistema per registrare le note).

    Anche su computer, il midi viene usato in modi diversi: alcune schede audio offrono una porta midi, che consente di attaccare strumenti esterni (ad esempio, un sintetizzatore professionale), altre (le vecchie AdLib, o le vecchie Sound Blaster AdLib-compatibili, usavano un semplice sintetizzatore a modulazione di frequenza); spesso, attualmente, si usa una sintesi software, chiamate wave table, ottenuta attaccando insieme i pezzi di diversi file .wav che riproducono le note dei diversi strumenti a diverse frequenza. Nel caso di Windows, questo è incluso nel sistema operativo, mentre per linux, richiede un programma chiamato TiMidity, e un file chiamato "font audio" che contiene i pezzi dei diversi wav: ci sono dei font audio il cui file è piccolo, e offre una bassa risoluzione sonora, ed altri campionati meglio, più ingombranti (anche 100 mega), con i quali è possibile ottenere una qualità migliore.
    non+autenticato
  • in pratica è come se il midi fosse il corrispettivo "vettoriale" della grafica...è senza qualità...sono "solo" noteCon la lingua fuori

    carina però come dispositivo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: bLax
    > in pratica è come se il midi fosse il
    > corrispettivo "vettoriale" della grafica...è
    > senza qualità...sono "solo" note
    >Con la lingua fuori
    >
    > carina però come dispositivo...

    E' il principio dell' 'Akai drumachine' (o prima ancora della Lynn) in fin dei conti..
    Non scordiamoci che il "campionamento", cioè il tagliare un determinato spezzoncino audio e utilizzarlo come "strumento" (attack, decay, sustain, release, swing & co.) effettandolo a dovere e suonandoci in "overdub" altri movimenti è la base fondamentale della musica che ascoltiamo da fine anni '80 ad oggi.Sorride

    Peccato che abbia scelto il midi come supporto per la notazione, per carità và piu che bene per la struttura della chitarra ma sarebbe stato meglio OSC!

    Vi lascio con una chicca, Herbie Hancock & Quincy Jones che si dilettano con un aggeggio che in pratica fà la stessa cosa, utilizzando tra l'altro lo stesso protocollo (il MIDI), solo che lo facevano nel 1984!A bocca aperta

    non+autenticato
  • Mio Dio, mi sento vecchio; adoro sempre queste cose
    http://www.youtube.com/watch?v=DjKnHAKtYFA
    Qualunque sia, buona musica a tutti.
    non+autenticato
  • La chitarra (midi) con le corde di gomma del '90 se la ricorda nessuno ?
    Si poteva fare tutto incluso slide e bending....20 anni fa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Andrea Pozzuoli
    > Mio Dio, mi sento vecchio; adoro sempre queste
    > cose
    > http://www.youtube.com/watch?v=DjKnHAKtYFA
    > Qualunque sia, buona musica a tutti.

    :D
    non+autenticato
  • > Non scordiamoci che il "campionamento", cioè il
    > tagliare un determinato spezzoncino audio e
    > utilizzarlo come "strumento" (attack, decay,
    > sustain, release, swing & co.) effettandolo a
    > dovere e suonandoci in "overdub" altri movimenti
    > è la base fondamentale della musica che
    > ascoltiamo da fine anni '80 ad oggi.
    >Sorride

    Questo sistema, più che nei files midi, era usato nei files .mod (molto popolari su amiga, ma usati anche in DOS, per le musiche di alcuni giochi).

    In pratica, erano una via di mezzo tra i midi e i wav: il file conteneva una serie di file wav (con i vari "strumenti" campionati), e poi una sequenza di istruzioni su come usarli (ogni suono poteva essere riprodotto più o meno rapidamente, in modo da variarne la frequenza, o riprodotto al contrario, o ripetuto, o suonato a ping-pong, cioè riprodotto prima in un senso poi nell'altro). Questo sistema era molto versatile, perchè offriva tutti i vantaggi dei files midi (dimensioni del file ridotte, possibilità di editing elevatissime perchè potevi modificare una singola nota senza alterare il resto), e tutti i vantaggi dei files wav (possibilità di inserire dentro la musica voci, effetti speciali e simili).

    Tale sistema permetteva, ad esempio, di registrare qualsiasi suono, e poi comporre una musica usandolo come nota (se si registrava un miagolio o un latrato, era poi possibile usarlo con tonalità diverse e far "cantare" un cane o un gatto)

    Attualmente, un "discendente" del formato .mod è rappresentato dai files x3m, ancora molto usate in linux (molti dei giochi per linux hanno musiche realizzate in questo modo)
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > Questo sistema, più che nei files midi, era usato
    > nei files .mod (molto popolari su amiga, ma usati
    > anche in DOS, per le musiche di alcuni
    > giochi).
    >
    > In pratica, erano una via di mezzo tra i midi e i
    > wav: il file conteneva una serie di file wav (con
    > i vari "strumenti" campionati), e poi una
    > sequenza di istruzioni su come usarli (ogni suono
    > poteva essere riprodotto più o meno rapidamente,
    > in modo da variarne la frequenza, o riprodotto al
    > contrario, o ripetuto, o suonato a ping-pong,
    > cioè riprodotto prima in un senso poi
    > nell'altro). Questo sistema era molto versatile,
    > perchè offriva tutti i vantaggi dei files midi
    > (dimensioni del file ridotte, possibilità di
    > editing elevatissime perchè potevi modificare una
    > singola nota senza alterare il resto), e tutti i
    > vantaggi dei files wav (possibilità di inserire
    > dentro la musica voci, effetti speciali e
    > simili).
    >
    > Tale sistema permetteva, ad esempio, di
    > registrare qualsiasi suono, e poi comporre una
    > musica usandolo come nota (se si registrava un
    > miagolio o un latrato, era poi possibile usarlo
    > con tonalità diverse e far "cantare" un cane o un
    > gatto)
    >
    > Attualmente, un "discendente" del formato .mod è
    > rappresentato dai files x3m, ancora molto usate
    > in linux (molti dei giochi per linux hanno
    > musiche realizzate in questo
    > modo)

    Si però il campione x3m contiene i dati audio più la notazione(etc) con cui riprodurlo, cosa che lascia un pò a desiderare in termini di modularità.

    Per esempio Akoustic Piano della Native Instruments ha almeno 20Gigabyte di wavetables, il software non fà altro che "applicare" la notazione MIDI suonata al wavetable riproducendo cosi la nota desiderata.

    Se io a casa compongo un movimento e poi lo voglio riprodurre nel sequencer di un mio amico, non devo portarmi dietro tutta la wavetable da me "stretchata" (e irrimediabilmente alterata, come accade con i x3m), ma mi porto dietro solo pochi KB di notazione midi, indipendentemente dal sequencer lineare, dal tracker, dal sistema live ableton-alike o addirittura dal sistema operativo che usa.

    L'unica pecca è che anche il mio amico deve avere Akoustic Piano installato.

    Il che, in termini di licenze agli studi di registrazione, è un ottimo modo per spennare un pollo grasso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bLax
    [...]
    > carina però come dispositivo...

    questo è vero.
    non+autenticato