Luca Annunziata

A Firenze si respira software libero

In Commissione Bilancio approvata una mozione di Sinistra e Libertà. Se passerà anche la votazione in Consiglio Comunale, nel capoluogo toscano la pubblica amministrazione inizierà la migrazione. Poi potrebbe toccare alla provincia

A Firenze si respira software liberoRoma - Progetto complessivo di migrazione al software libero: il progetto portato in Commissione Bilancio di Piazza della Signoria dal rappresentate di Sinistra Ecologia Libertà Eros Cruccolini è ambizioso. Punta a trasformare radicalmente l'assetto tecnologico dell'amministrazione fiorentina nel corso dei prossimi anni, traghettando l'intero ecosistema software dall'attuale assetto proprietario (essenzialmente basato su applicativi e sistemi operativi Microsoft) verso lidi più open e free. Con un risparmio importante, sia nell'immediato che nel lungo termine.

Secondo i dati forniti all'interno della mozione, visionata da Punto Informatico, il comune di Firenze dispone di circa 3mila postazioni PC, la cui fornitura software è regolata al momento tra l'altro da 250 licenze di tipo Enterprise Agreement (EA) - ovvero una licenza a volume progressiva offerta da Microsoft - che incide sul bilancio municipale per 94.300 euro annui.

Dalle informazioni raccolte dal Comune stesso, risulterebbe tuttavia che almeno il 90 per cento dei dipendenti farebbe già uso di Office, mentre la quasi totalità dei PC avrebbe attivato i servizi Active Directory: prevedendo alcune varianti della formula EA un aggiustamento dei valori in gioco a posteriori, ovvero l'aumento eventuale delle licenze acquistate per uniformarsi alla crescita del parco macchine, secondo la mozione in prospettiva la cifra attuale risulterebbe sottostimata rispetto all'effettivo costo finale dell'accordo, dovendo provvedere a sanare eventuali differenze tra le licenze già acquisite in queste e altre forme rispetto all'effettive necessità.
Visti i valori in gioco, le stime parlando di un massimo di 1 milione di euro l'anno in più da sborsare: e viste le esigenze effettive dei dipendenti fiorentini (il 40 per cento utilizzerebbe il computer quasi solo per lavori d'ufficio e navigazione) così come quelle normative (alcuni software gestionali attualmente utilizzati non rispettano i regolamenti CNIPA che impongono l'utilizzo di formati non proprietari per i documenti), la proposta di SEL è quella di avviare "un progetto complessivo di migrazione al software libero di tutte le postazioni PC dell'amministrazione", nonché "iniziare la migrazione degli applicativi proprietari del Comune affinché siano basati su formati aperti". Infine, il Comune dovrebbe impegnarsi a "stanziare parte delle somme risparmiate attraverso la migrazione per la formazione del personale all'utilizzo del nuovo software".

Il primo vaglio il commissione è andato bene: l'assemblea ha approvato all'unanimità la mozione, che impegnerebbe, qualora venisse confermata in Consiglio Comunale, il comune toscano ad affrontare un cambiamento radicale della propria infrastruttura informatica. Un cambiamento che, si legge nella mozione, garantirebbe "nel triennio (2009-2012, ndr) un risparmio fino a 200mila euro paragonato all'aggravio dovuto alla regolarizzazione delle licenze Microsoft".

Cifra che, precisa Leonardo Maccari del Gruppo Cultura fiorentino di SEL, "dipenderà anche da quanto si potrà fare all'interno del Comune e quanto sarà necessario attingere all'esterno: ma saranno gli uffici tecnici a dirci come e cosa fare". "La precedente amministrazione - prosegue Maccari - aveva già fatto degli sforzi per mettere in campo una migrazione. È importante che anche la nuova rinnovi questo impegno nella forma e nella pratica: oggi in Commissione si è discusso di come portare avanti il lavoro e coinvolgere i settori tecnici responsabili".

L'esperienza del comune di Bologna fa ben sperare nella riuscita dell'operazione: "L'esempio di Bologna - continua Maccari - è senz'altro interessante: nei documenti da loro pubblicati il processo sembra avere caratteristiche endogene, ovvero essere svolto almeno inizialmente dall'interno. Le prime migrazioni a OpenOffice, ad esempio, possono essere effettuate dal personale interno: e questa operazione libera risorse economiche altrimenti impegnate in costi di licenza, risorse che possono venire reimpiegate per migrare applicativi più complessi".

Tra gli obiettivi del progetto, spiega Maccari a Punto Informatico, ci sono ovviamente riuso (citato il Centro Regionale di Competenza per il Riuso) e ovviamente la trasparenza e l'accessibilità: la fornitura di servizi telematici ai cittadini impone una digitalizzazione razionale della PA, anche tenuto conto della capacità del software libero (come si legge nella mozione approvata in commissione) di garantire "l'indipendenza da qualsiasi piattaforma proprietaria (...), l'attivazione di un'economia locale per lo sviluppo e la gestione dei sistemi, la possibilità di introdurre collaborazioni virtuose tra amministrazioni locali"

"Uno dei argomenti all'ordine del giorno - continua Maccari - è ad esempio l'integrazione delle informazioni contenute in database diversi. Al momento ogni applicazione ha il suo database, e fornire servizi al cittadino che prevedano il contributo di più applicazioni è complesso". "Con il passaggio a software FOSS - conclude - la faccenda potrebbe migliorare sensibilmente".

a cura di Luca Annunziata
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391 Commenti alla Notizia A Firenze si respira software libero
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  • per quanto riguarda il riuso, questo è il link alle pubblicazioni scientifiche istat

    http://www.istat.it/dati/pubbsci/documenti/documen...

    dove è presente " Il riuso informatico nelle Pubbliche Amministrazioni: normativa
    e prime esperienze in Istat"
    non+autenticato
  • Qualcuno sa che programmi usano.

    Quali sono i problemi che hanno riscontraro? Come sono divisi i costi ( licenze, assistenza, altro )?

    Degli applicativi del comune, quanti usano formati aperti e quanti usano formati chiusi?

    > Al momento ogni applicazione ha il suo database, e fornire servizi
    > al cittadino che prevedano il contributo di più applicazioni è
    > complesso". "Con il passaggio a software FOSS - conclude -
    > la faccenda potrebbe migliorare sensibilmente".""""

    in che modo migliorerebbe?, esiste qualcosa di già presente?, è tutto da ricreare? Tempi previsti per l'operazione?

    Se il comune di Firenze dovesse sviluppare ( far sviluppare ) programmi, questi saranno a disposizione degli altri? ( a pagamento ? )
  • ...rinunciano alla migrazione, iniziata a livello sperimentale durante la presidenza Soru, per mancanza di volontà politica.

    In poche parole alla nuova amministrazione non importa nulla, neanche dei soldi già spesi per la sperimentazione, ma dopotutto stiamo parlando di sviluppo tecnologico e risparmi mica di ville al mare e alberghi...
    non+autenticato
  • - Scritto da: destynova
    > ...rinunciano alla migrazione, iniziata a livello
    > sperimentale durante la presidenza Soru, per
    > mancanza di volontà
    > politica.
    >
    qualche informazione più precisa ?
    che non sia solamente la legge regionale sull'informatica, una inutile raccolta di buoni propositi fatta solo per far facciata.

    > In poche parole alla nuova amministrazione non
    > importa nulla, neanche dei soldi già spesi per la
    > sperimentazione, ma dopotutto stiamo parlando di
    > sviluppo tecnologico e risparmi mica di ville al
    > mare e
    > alberghi...

    vorrei tanto vedere un piano dove spiegano dettagliatamente quali siano questi risparmi e che non si riduca al moltiplicare il costo di una licenza retail di office per il numero presunto di PC dell'amministrazione.

    PS
    la villa a "is cuccureddus" non s'è l'è fatta mica ugo...
  • E che c'entrano le ville?

    Poi, soldi tuoi sono?
    non+autenticato
  • - Scritto da: shevathas
    > qualche informazione più precisa ?
    > che non sia solamente la legge regionale
    > sull'informatica, una inutile raccolta di buoni
    > propositi fatta solo per far
    > facciata.
    >

    Le informazioni più precise sono nei cassetti di qualche funzionario regionale, devi chiedere a loro. Comunque, le cifre erano simili a quelle di Firenze, non per l'intero ambito regionale ma solo in quello della sperimentazione e solo per le suite d'ufficio.

    Non esiste una legge regionale sull'open source, ma solo il disegno di legge. Solo buoni propositi? Durante l'amministrazione Soru era in corso una sperimentazione di migrazione ed è stato presentato quel disegno di legge, per chi sa fare 1+1 potrebbe capire che non c'erano solo buoni propositi...

    >
    > vorrei tanto vedere un piano dove spiegano
    > dettagliatamente quali siano questi risparmi e
    > che non si riduca al moltiplicare il costo di una
    > licenza retail di office per il numero presunto
    > di PC
    > dell'amministrazione.

    Come sopra, chiedi alla regione, i documenti li hanno loro...

    >
    > PS
    > la villa a "is cuccureddus" non s'è l'è fatta
    > mica
    > ugo...

    Neanche Soru, visto che l'ha comprata...
    Ma tutto ciò è polemica inutile per sviare dalle responsabilità di questa giunta. Anzi, ho dei dubbi che esista una giunta.
    non+autenticato
  • >
    > Le informazioni più precise sono nei cassetti di
    > qualche funzionario regionale, devi chiedere a
    > loro. Comunque, le cifre erano simili a quelle di
    > Firenze, non per l'intero ambito regionale ma
    > solo in quello della sperimentazione e solo per
    > le suite
    > d'ufficio.
    >

    ah ecco, alla domanda di dati più precisi si tirano fuori le solite risposte: "si dice", "si pensava"...

    > Non esiste una legge regionale sull'open source,
    > ma solo il disegno di legge. Solo buoni
    > propositi? Durante l'amministrazione Soru era in
    > corso una sperimentazione di migrazione ed è
    > stato presentato quel disegno di legge, per chi
    > sa fare 1+1 potrebbe capire che non c'erano solo
    > buoni
    > propositi...
    >
    sperimentazione dove, come quando e chi ? potrebbe anche darsi che si sia accorti che nel cambiamento il gioco non valesse la candela, ovvero che i soldini risparmiati mettendo OO.org alla fine venivano ripersi nelle spese per far convivere due suite da ufficio distinte.

    E la proposta di legge è decaduta con la giunta soru, decaduta perché non votata dal consiglio precedente, mica dall'attuale.
  • - Scritto da: shevathas
    >
    > ah ecco, alla domanda di dati più precisi si
    > tirano fuori le solite risposte: "si dice", "si
    > pensava"...

    La risposta è precisa, non posso rendere pubbliche informazioni per cui qualcuno ha pagato, è una questione di correttezza professionale.
    È responsabilità della regione non rendere pubblici documenti che ha finanziato, a spese della collettività, pur non essendoci motivi per nasconderli.

    Posso solo dire, visto che è stato reso pubblico in un convegno a Pula, che i risparmi erano stimati a 100000 euro all'anno (suite di ufficio), tenendo conto le spese di licenza di office (in scadenza) e le spese di assistenza e di perdita di produttività iniziale (sovrastimati per non offendere nessuno...). Postazioni interessate? meno di 200.


    > sperimentazione dove, come quando e chi ?
    > potrebbe anche darsi che si sia accorti che nel
    > cambiamento il gioco non valesse la candela,
    > ovvero che i soldini risparmiati mettendo OO.org
    > alla fine venivano ripersi nelle spese per far
    > convivere due suite da ufficio
    > distinte.
    >

    La sperimentazione si era conclusa con successo (un assessorato della regione) ma a causa delle elezioni non si è passati alla fase esecutiva, lasciando gli impiegati coinvolti nella sperimentazione senza assistenza e, soprattutto, isolati all'interno della loro stessa amministrazione.
    Riguardo la convivenza tra suite di ufficio, si vede che non conosci le PA e, in particolare, la regione sardegna; non pensare che ci sia molta uniformità di strumenti informatici, direi che la situazione è molto caotica ed ai limiti dell'assurdo, altro che convivenza tra office ed openoffice...

    > E la proposta di legge è decaduta con la giunta
    > soru, decaduta perché non votata dal consiglio
    > precedente, mica
    > dall'attuale.

    Un disegno di legge non decade con la giunta, se si era interessati poteva esser votata pure dopo le elezioni. Ma la nuova amministrazione si è cateterizzata per oltre che per la totale assenza in ogni cosa, anche per il disinteresse per qualsiasi politica di innovazione e sviluppo locale.

    Il risultato è stato che i dirigenti, regionali senza un appoggio politico, non si son voluti assumere nessuna responsabilità ed hanno deciso di non passare alla fase operativa. Nessuna motivazione tecnica ne economica. A breve dovranno sborsare altri soldi per le nuove licenze, non solo per office ma anche per windows, ma quella di spendere soldi, come si sa, non è considerata una responsabilità.

    Se vuoi info, cerca nell'ultimo forum pa l'intervento di un dirigente sardo...
    non+autenticato
  • > Posso solo dire, visto che è stato reso pubblico
    > in un convegno a Pula, che i risparmi erano
    > stimati a 100000 euro all'anno (suite di
    > ufficio), tenendo conto le spese di licenza di
    > office (in scadenza) e le spese di assistenza e
    > di perdita di produttività iniziale (sovrastimati
    > per non offendere nessuno...). Postazioni
    > interessate? meno di
    > 200.

    cioè facendo i conti un risparmio di 100.000/200 = 500€ a postazione, mi sembra una stima eccessivamente ottimistica.
    considerando che una open license gov di M$ office costa molto molto meno di 500€.

    >
    > La sperimentazione si era conclusa con successo
    > (un assessorato della regione) ma a causa delle
    > elezioni non si è passati alla fase esecutiva,
    > lasciando gli impiegati coinvolti nella
    > sperimentazione senza assistenza e, soprattutto,
    > isolati all'interno della loro stessa
    > amministrazione.

    quindi occorreva ulteriore supporto. Credo maggiore rispetto ai soliti utonti office.

    > Riguardo la convivenza tra suite di ufficio, si
    > vede che non conosci le PA e, in particolare, la
    > regione sardegna; non pensare che ci sia molta
    > uniformità di strumenti informatici, direi che la
    > situazione è molto caotica ed ai limiti
    > dell'assurdo, altro che convivenza tra office ed
    > openoffice...
    >
    In quei casi la cosa migliore è uniformare più che sperimentare a iosa.

    > Un disegno di legge non decade con la giunta, se
    > si era interessati poteva esser votata pure dopo
    > le elezioni.

    con la decadenza del consiglio regionale decadono automaticamente tutte le proposte di legge presentate.

    > Ma la nuova amministrazione si è
    > cateterizzata per oltre che per la totale assenza
    > in ogni cosa, anche per il disinteresse per
    > qualsiasi politica di innovazione e sviluppo
    > locale.
    >
    perché l'opposizione non ha ripresentato la proposta di legge ? mi sa che adesso in sardegna siano parimenti latitanti sia la maggioranza che l'opposizione.

    > Il risultato è stato che i dirigenti, regionali
    > senza un appoggio politico, non si son voluti
    > assumere nessuna responsabilità

    decisioni di tale portata devono venire prese in accordo con le parti politiche.

    > ed hanno deciso
    > di non passare alla fase operativa. Nessuna
    > motivazione tecnica ne economica.

    mah se il risparmio era di 500€a postazione ho qualche dubbio riguardo alle motivazioni economiche.

    > A breve
    > dovranno sborsare altri soldi per le nuove
    > licenze, non solo per office ma anche per
    > windows, ma quella di spendere soldi, come si sa,
    > non è considerata una
    > responsabilità.

    per esperienza è meglio avere un solo sistema operativo o una sola famiglia installato sui client, almeno puoi fare decisamente economie di scala che avere sistemi arlecchino.


    > Se vuoi info, cerca nell'ultimo forum pa
    > l'intervento di un dirigente
    > sardo...
  • - Scritto da: shevathas
    >
    > cioè facendo i conti un risparmio di 100.000/200
    > = 500€ a postazione, mi sembra una stima
    > eccessivamente
    > ottimistica.
    > considerando che una open license gov di M$
    > office costa molto molto meno di
    > 500€.
    >

    Il calcolo è stato fatto tenendo conto di un eventuale passaggio ad office 2007 contro un passaggio ad OpenOffice. Listino alla mano, quelli del consip, il costo per licenza era, al tempo, di 600 euro per 5 anni.
    Infatti stava per scadere la licenza di 5 anni di office 2002.

    I calcoli sono stati fatti in collaborazione, ovviamente, con la regione.


    > quindi occorreva ulteriore supporto. Credo
    > maggiore rispetto ai soliti utonti
    > office.
    >

    Gli impiegati non lavorano da soli, sono e devono essere integrati nell'amministrazione regionale, puoi ben capire la difficoltà ed il malcontento di 20 persone che si aspettavano la migrazione di tutto l'assessorato. Hanno resistito 6 mesi senza assistenza, nessuno è morto...


    > In quei casi la cosa migliore è uniformare più
    > che sperimentare a
    > iosa.
    >

    Eh? Ti detto la situazione della regione, non era nostra competenza risolvergli i gravi problemi organizzativi.


    > perché l'opposizione non ha ripresentato la
    > proposta di legge ? mi sa che adesso in sardegna
    > siano parimenti latitanti sia la maggioranza che
    > l'opposizione.

    Le amministrazioni regionali sono responsabilità della maggioranza, l'assenza è stata della maggioranza, più volte è stato chiesto se volessero continuare la migrazione, nessuna risposta, nessuna!!
    E dire che ci stavano spendendo soldi...

    >
    > decisioni di tale portata devono venire prese in
    > accordo con le parti
    > politiche.
    >

    Ma quale portata, per la sperimentazione hanno speso meno di una campagna di promozione vini, o altre spese inutili che ho avuto modo di osservare.
    Senza contare che hanno avuto migrazioni ben più pesanti, ti basti pensare che prima usavano la suite Lotus ed il passaggio ad office ha fatto morti e feriti, tieni conto che tra le due suite la compatibilità era prossima allo zero, infatti ancora oggi usano il viewer per i file lotus. Ed il bello e che non c'era nessun risparmio dietro tale migrazione.

    > mah se il risparmio era di 500€a postazione ho
    > qualche dubbio riguardo alle motivazioni
    > economiche.
    >

    Quelle erano le cifre, se hai motivi per dubitarne ti basta dirli.
    Senza contare che c'erano anche altre motivazioni oltre a quelle economiche, decisamente importanti in una regione dove la è la PA il principale cliente di quasi tutte le aziende it della zona.
    non+autenticato
  • > Infatti stava per scadere la licenza di 5 anni di
    > office
    > 2002.
    >
    quindi era una licenza Microsoft Open Value Government, non è una licenza di acquisto ma di noleggio che comprende anche gli aggiornamenti e gli strumenti di supporto per l'amministrazione centralizzata e supporto per gli aggiornamenti.
    100€ anno per macchina credo valgano un mare di interventi di configurazione e personalizzazione.


    > Eh? Ti detto la situazione della regione, non era
    > nostra competenza risolvergli i gravi problemi
    > organizzativi.
    >
    semplicemente se devi gestire una rete in ambiente enterprise e credo che la regione sardegna abbia più di una ventina di computer si dovrebbe cercare di uniformare il più possibile le macchine.
    Gestire sistemi diversi porta un carico di lavoro supplementare non indifferente.
    ione.

    > Le amministrazioni regionali sono responsabilità
    > della maggioranza, l'assenza è stata della
    > maggioranza, più volte è stato chiesto se
    > volessero continuare la migrazione, nessuna
    > risposta,
    > nessuna!!
    > E dire che ci stavano spendendo soldi...
    >

    le proposte di legge le possono presentare anche i consiglieri dell'opposizione, idem per le interrogazioni o per le interpellanze alla giunta.
    per il resto non può essere avvenuto che ci si sia resi conto che il costo per avere una suite da ufficio gestibile ed amministrabile a livello centrale (100€ anno a postazione) fosse ampiamente giustificato ?
    >
    > Ma quale portata, per la sperimentazione hanno
    > speso meno di una campagna di promozione vini, o
    > altre spese inutili che ho avuto modo di
    > osservare.

    appunto era una sperimentazione. una cosa è un progetto che coinvolge 20 postazioni, altro un progetto che ne coinvolge 200. Considera anche che i costi di transizione e i casini non sono lineari con il numero di postazioni.

    > Senza contare che hanno avuto migrazioni ben più
    > pesanti, ti basti pensare che prima usavano la
    > suite Lotus ed il passaggio ad office ha fatto
    > morti e feriti,

    lotus oramai era una suite defunta, cinque anni fa non ci credeva neanche chi la vendeva (IBM) e logicamente se tutto il resto della regione usa office o continui ad andare avanti con convertitori oppure ti uniformi alla maggioranza.
    può non piacere ma spesso il guadagno dovuto all'avere tutti la stessa dotazione software è superiore al mero costo della singola licenza.

    > Quelle erano le cifre, se hai motivi per
    > dubitarne ti basta
    > dirli.
    > Senza contare che c'erano anche altre motivazioni
    > oltre a quelle economiche, decisamente importanti
    > in una regione dove la è la PA il principale
    > cliente di quasi tutte le aziende it della
    > zona.

    cambierebbe qualcosa se invece di supportare M$ office supportassero OO.org ?
    credo poco, alla fine la scelta è principalmente una questione economica.
  • - Scritto da: shevathas
    > quindi era una licenza Microsoft Open Value
    > Government, non è una licenza di acquisto ma di
    > noleggio che comprende anche gli aggiornamenti e
    > gli strumenti di supporto per l'amministrazione
    > centralizzata e supporto per gli
    > aggiornamenti.
    > 100€ anno per macchina credo valgano un mare di
    > interventi di configurazione e
    > personalizzazione.
    >

    Questo è quello che dovevano prendere e stanno prendendo.

    >
    > per il resto non può essere avvenuto che ci si
    > sia resi conto che il costo per avere una suite
    > da ufficio gestibile ed amministrabile a livello
    > centrale (100€ anno a postazione) fosse
    > ampiamente giustificato
    > ?

    Tu parli di 100 euro, io parlo di 100000 euro.
    Se tieni conto che dall'anno scorso la regione ha bloccato i pagamenti, dovuti, per molti progetti a causa dello sforamento di bilancio, beh, 100000 euro di risparmi per un solo assessorato non sono da buttare, oltretutto sarebbero soldi spesi non nel territorio ma all'estero.

    >
    > appunto era una sperimentazione. una cosa è un
    > progetto che coinvolge 20 postazioni, altro un
    > progetto che ne coinvolge 200. Considera anche
    > che i costi di transizione e i casini non sono
    > lineari con il numero di
    > postazioni.
    >

    La sperimentazione ha dato esito positivo.
    Per il resto che hai detto mostri di essere un tantino presuntuoso, la sperimentazione doveva proprio valutare la fattibilità del progetto, raccogliere informazioni e best pratices, se hai elementi per dire che chi ci ha lavorato era un incompetente allora dovresti mostrarli a tutti.
    Se fai una sperimentazione la fai su un piccola scala e poi adatti i risultati a ciò che realmente vuoi valutare. Abbiamo tenuto conto delle differenze di scala, sembrerà strano ma proprio la piccola scala della sperimentazione era un handicap rispetto ad una eventuale estensione all'intero assessorato.

    >
    > cambierebbe qualcosa se invece di supportare M$
    > office supportassero OO.org
    > ?
    > credo poco, alla fine la scelta è principalmente
    > una questione
    > economica.

    Non è vero che non cambierebbe nulla ed ancora meno vero che sia una scelta principalmente economica.

    Prima di tutto aprirebbe le porte dell'assistenza a molte più imprese e non alla sola microsoft o alle aziende da lei certificate, i soldi spesi resterebbero all'interno del territorio. Non mi sembra poca cosa una amministrazione integrata, anche economicamente, con il territorio.
    La questione economica è importante per i cittadini ma non per chi sceglie. Chi sceglie ha scarse responsabilità sulle spese che fa ed ha ampie possibilità economiche, chi lavora con le PA lo sa e ne approfitta pure.

    La scelta di rinunciare alla migrazione non è stata ne tecnica ne economica, semplicemente la condizione iniziale per farla, ovvero spalle coperte da una legge, è svanita. In regione, se si sente una porta sbattere per colpa del vento, nessuno muoverà un dito per chiuderla o bloccarla a meno che ciò non sia stato autorizzato da un superiore e che ricada tra le proprie responsabilità. È una metafora che si applica a tutti i livelli di una amministrazione.
    non+autenticato
  • >
    > Tu parli di 100 euro, io parlo di 100000 euro.
    > Se tieni conto che dall'anno scorso la regione ha
    > bloccato i pagamenti, dovuti, per molti progetti
    > a causa dello sforamento di bilancio, beh, 100000
    > euro di risparmi per un solo assessorato non sono
    > da buttare, oltretutto sarebbero soldi spesi non
    > nel territorio ma
    > all'estero.
    >
    sarebbe da buttare nel calderone però anche le spese di assistenza dovute al fatto di dover mandare il personale tecnico a girare PC per PC invece di gestirti tutto in automatico via server.
    Sono spese difficilmente quantificabili ma credo vadano oltre i 100€ a postazione.


    > La sperimentazione ha dato esito positivo.
    > Per il resto che hai detto mostri di essere un
    > tantino presuntuoso, la sperimentazione doveva
    > proprio valutare la fattibilità del progetto,
    > raccogliere informazioni e best pratices, se hai
    > elementi per dire che chi ci ha lavorato era un
    > incompetente allora dovresti mostrarli a
    > tutti.

    forse ho scritto male scrivendo di sperimentazione fallita, un non intendevo dire che chi ci ha lavorato sia stato un incompetente ma che sperimentando si è valutato che il gioco del cambiamento non valeva la candela.
    Allo stesso modo degli studi di fattibilità: uno studio negativo non significa che il progettista è un idiota ma semplicemente che al progetto vuoi per un motivo, vuoi per un altro non conviene dare seguito.
    come tu hai scritto il compito della sperimentazione era raccogliere informazioni, informazioni sulla base delle quali decidere se cambiare il sistema, non era cambiare il sistema.

    > Prima di tutto aprirebbe le porte dell'assistenza
    > a molte più imprese e non alla sola microsoft o
    > alle aziende da lei certificate,

    mi spiace deluderti ma l'assistenza di certo non potrà fornirla una piccola società. Considera che nelle gare di appalto, come prevede la norma nazionale, viene chiesto di avere avuto negli anni precedenti un fatturato comparabile con l'importo a base d'asta.
    Brutalmente per un contratto di assistenza di 100K euro l'azienda deve aver fatturato almeno 100K euro.
    Ecco perché, ad esempio, a la maddalena chi ha costruito era la marcegaglia, le imprese sarde non raggiungevano il fatturato richiesto.

    > i soldi spesi
    > resterebbero all'interno del territorio. Non mi
    > sembra poca cosa una amministrazione integrata,
    > anche economicamente, con il
    > territorio.

    le aziende sarde non potrebbero certificarsi microsoft per fornire assistenza ?

    > La scelta di rinunciare alla migrazione non è
    > stata ne tecnica ne economica, semplicemente la
    > condizione iniziale per farla, ovvero spalle
    > coperte da una legge, è svanita.

    hai detto niente, se non c'è la legge l'amministrazione non si muove.
    Anche perché se per un motivo o per l'altro non si riesce chi ne risponde è il dirigente. Logico che voglia avere le spalle ben coperte.
    Ci sarebbero molti modi per introdurre le tecnologie OS per la regione, perché intestardirsi solo con la suite da ufficio ?

    > In regione, se
    > si sente una porta sbattere per colpa del vento,
    > nessuno muoverà un dito per chiuderla o bloccarla
    > a meno che ciò non sia stato autorizzato da un
    > superiore e che ricada tra le proprie
    > responsabilità.

    e così deve essere. sembra paradossale ma se quella porta deve rimanere aperta per forza, magari perché la chiusura è bloccata ed un paio di sbattimenti sono poco rispetto al danno che si avrebbe chiudendola ?
    Nell'ambito lavorativo le mansioni ed i compiti esistono anche per questo: per evitare che chi, pur essendo mosso da tutte le buone intenzioni del mondo, metta le mani dove non deve metterle e combini casini maggiori di quelli che voglia evitare.
  • Senza considerare che con Linux sviluppando applicativi opensource "standard" per tutte le amministrazioni comunali d'Italia si otterrebbero importanti risultati e risparmi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nando da fiano
    > Senza considerare che con Linux sviluppando
    > applicativi opensource "standard" per tutte le
    > amministrazioni comunali d'Italia si otterrebbero
    > importanti risultati e
    > risparmi.

    Certo, ma CHI li sviluppa? io le uniche aziende che conosco che spacciano i loro prodotti per open-source non ti rilasciano nè codice nè binari, vengono solo a proporti contratti in abbonamento da migliaia di euro l'anno (ma il software è gratuito!!), più client hai e più vogliono soldi perchè ovviamente l'assistenza è maggiore (come i soldi delle licenze). Anche se alla fine decidi di acquistare, il software che ti installano sta nel 99% dei casi in una macchina a parte, dove non hai l'accesso perchè altrimenti perdi l'assistenza, non hai installer, non hai manuali di installazione... in altre parole non passi il software a qualcun altro perchè tanto è gratuito ed open-source.

    Un software per la PA non è che lo fanno 5 volontari il sabato sera, certamente ci vogliono investitori, se sono privati giustamente devono avere il ritorno, non faranno mai le cose facili come openoffice che chiunque può scaricarlo ed installarlo
    non+autenticato
  • basterebbe saper scrivere un bando di gara come si deve.
    non+autenticato
  • - Scritto da: abbello
    > basterebbe saper scrivere un bando di gara come
    > si
    > deve.

    E nel mondo reale italiano, sai chi scrive i bandi di gara?
  • - Scritto da: abbello
    > basterebbe saper scrivere un bando di gara come
    > si
    > deve.

    Quoto! Di aziende in grado di scrivere software portabile per le PA ce ne sono e se ne possono creare... perchè ci dobbiamo adagiare su software house che se ne sbattono di innovarsi tanto "lavorano" per le PA e quindi prima di venire fanculizzati passano secoli (a differenza dei privati "seri" che se non fai il tuo lavoro ti salutano) ?

    largo al nuovo!
    non+autenticato
  • > Quoto! Di aziende in grado di scrivere software
    > portabile per le PA ce ne sono e se ne possono
    > creare... perchè ci dobbiamo adagiare su software
    > house che se ne sbattono di innovarsi tanto
    > "lavorano" per le PA e quindi prima di venire
    > fanculizzati passano secoli (a differenza dei
    > privati "seri" che se non fai il tuo lavoro ti
    > salutano)
    > ?
    >

    Hai ragione.
    Ma poi il software chi lo mantiene?
    > largo al nuovo!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lemon

    > Hai ragione.
    > Ma poi il software chi lo mantiene?

    Se nel privato si riesce a lavorare con un modello di sviluppo open source, non capisco perché a maggior ragione non si possa fare nel pubblico. Attenzione: non dico che bisognerebbe fare tutto così e subito.
    FDG
    10697
  • - Scritto da: FDG
    > - Scritto da: Lemon
    >
    > > Hai ragione.
    > > Ma poi il software chi lo mantiene?
    >
    > Se nel privato si riesce a lavorare con un
    > modello di sviluppo open source, non capisco
    > perché a maggior ragione non si possa fare nel
    > pubblico. Attenzione: non dico che bisognerebbe
    > fare tutto così e
    > subito.

    ma ci sono aziende che lo fanno, e che guadagnano. solo che in pratica, a mio modo di vedere, è esattamente come acquistare closed-source con licenze d'uso. Se io mi prendo in mano nagios o syslog-ng (tanto per fare due esempi) posso provare ad installarmelo da solo, studiarli ed usarli per conto mio. I software per la PA open-source che conosco io invece sono praticamente inutilizzabili, a partire dal fatto che spesso non si possono neppure scaricare, sono sprovvisti di manuali di installazione ed a volte pure d'uso. In pratica o pago per licenze o pago per servizio. Qualcuno dirà "ma con l'open hai anche il sorgente", grazie, cosa me ne faccio? per me questo non è open, è un nuovo sistema di business, non c'è nessuna filosofia open alle spalle. Purtroppo non posso fare nomi ma vi assicuro che c'è software così.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lemon

    > studiarli ed usarli per conto mio. I software per
    > la PA open-source che conosco io invece sono
    > praticamente inutilizzabili, a partire dal fatto
    > che spesso non si possono neppure scaricare, sono
    > sprovvisti di manuali di installazione ed a volte
    > pure d'uso. In pratica o pago per licenze o pago

    a questo punto, per definizione, non sono software opensource

    sta al committente non farsi fregare

    pure se vai a comprare un telefonino al mercatino rischi che ti vendano un telefono rotto, questo non significa però che non dobbiamo più comprare telefonini
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > - Scritto da: Lemon
    >
    > > studiarli ed usarli per conto mio. I software
    > per
    > > la PA open-source che conosco io invece sono
    > > praticamente inutilizzabili, a partire dal fatto
    > > che spesso non si possono neppure scaricare,
    > sono
    > > sprovvisti di manuali di installazione ed a
    > volte
    > > pure d'uso. In pratica o pago per licenze o pago
    >
    > a questo punto, per definizione, non sono
    > software
    > opensource
    >
    > sta al committente non farsi fregare
    >
    > pure se vai a comprare un telefonino al mercatino
    > rischi che ti vendano un telefono rotto, questo
    > non significa però che non dobbiamo più comprare
    > telefonini

    no, tenicamente è open perchè una volta che il software lo hai puoi farne ciò che vuoi, solo che non sai come lo hanno installato che moduli aggiuntivi ti servano, se hanno adto permission strane a file o cartelle ecc ecc. Di solito è software web-based fatto su server lamp, ma non c'è niente di documentazione.
    Inoltre non rilasciano gli aggiornamenti pubblicamente.

    In sostanza è open perchè ne fai ciò che vuoi se lo hai, però non è assolutamente conveniente se non hai una persona che una volta acquistato il "servizo" di installazione ci programma sopra (e mi costerebbe di più).

    In questo caso, come ho scritto prima, rimaniamo nella definizione di open ma mi sembra che si perda un pò quella "filosofia" di condivisione. Resta sottointeso che so benissimo che open non vuol dire gratis, sto dicendo però che non vuol dire neppure ho fatto un software e faccio di tutto per non pubblicare nè far capire i sorgenti.
    non+autenticato
  • Ad esempio all'università di Pisa si potrebbe impegnare gli studenti di ingegneria informatica nello sviluppo di queste applicazioni che non sono poi tanto complesse.
    non+autenticato
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