Giorgio Pontico

HP e la stampa in 3D

Accordo tra il produttore USA e un'azienda specializzata: per fare della stampante tridimensionale un oggetto di consumo

Roma - Quello delle stampanti 3D è un business ancora in fase embrionale, ma Hewlett Packard spinge per velocizzarne lo sviluppo e lo fa con un accordo siglato con Stratasys: azienda specializzata nella realizzazione di strumenti di questa categoria che produrrà un modello marchiato HP dal costo non superiore ai 1500 euro e che potrà facilmente essere posizionato su una scrivania, al pari dei modelli bidimensionali.



Attualmente i modelli commercializzati da Stratasys non costano meno 30mila dollari: l'obiettivo di HP sarebbe quindi di farsi promotrice di una tecnologia ancora agli albori guidandola verso la consacrazione sul mercato. "Ci sono milioni di designer che utilizzato stampanti 2D - ha dichiarato Santiago Morera di HP - la tecnologia di Stratasys è la piattaforma ideale per entrare in questo mercato e iniziare a capitalizzare".
Dapprima verranno effettuati dei lanci guida in alcune aree commerciali, per verificare la ricezione da parte dei possibili acquirenti. In seguito, se i dati raccolti saranno soddisfacenti, le stampanti 3D di HP dovrebbero comparire sugli scaffali di tutto il mondo.

Stratasys dal canto suo potrà contare su una rete di distribuzione molto più estesa di quella attuale, mettendo le mani anche sul settore consumer mai esplorato prima a causa dei prezzi dei propri apparecchi. A confermare il roseo futuro dell'azienda ci sono i commenti di molti analisti, e il titolo Stratasys che è schizzato in borsa attestandosi 26,94 dollari: il massimo mai raggiunto.

Già da qualche anno sono stati avvistati e apprezzatti strumenti come il RepRap, e proprio dall'idea di base di quest'ultimo si dovrebbe sviluppare il replicatore di HP-Stratasys.

Giorgio Pontico
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