Claudio Tamburrino

Pinguini dal colletto bianco

Molti interventi sul kernel di Linux nell'ultimo anno. Ma per la gran parte si tratta ormai di lavoro pagato, e non di volontari

Roma - Durante una presentazione al Linux.conf.au 2010 svoltasi a Wellington (Nuova Zelanda), sono stati presentati i numeri dell'ultimo anno di sviluppo del kernel Linux: che mostra grande vitalità, ma protagonisti inattesi.

Il fondatore di LWN.net e coder Linux Jonathan Corbet ha offerto un'analisi dei contributi al kernel tra il dicembre 2008 e il gennaio 2010, periodo in cui sono stati stese 2,8 milioni di righe di codice (quasi 7 mila righe al giorno) e apportati circa 55 mila cambiamenti sugnificativi al kernel, passato dalla versione 2.6.28 a 2.6.32.

Di questa indiscutibile vitalità, tuttavia, i protagonisti non sono stati gli entusiasti volontari che l'immaginario collettivo vede dietro a Linux, responsabili solo per il 18 per cento del codice prodotto: la gran parte del lavoro è riconducibile a persone che lavorano per società specifiche in ruoli dove lo sviluppo di quel codice è un requisito fondamentale. "Il 75 per cento viene da persone pagate per realizzarlo", sottolinea Corbet.
A questa ampia fetta hanno contribuito naturalmente anche Red Hat (12 per cento), Intel (8 per cento), Oracle (3 per cento), IBM e Novell (entrambe con il 6). Manca all'appello Google, che pur utilizzandolo pare non contribuisca in maniera significativa e organizzata a sviluppare codice per il kernel Linux.

Claudio Tamburrino
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93 Commenti alla Notizia Pinguini dal colletto bianco
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  • Prendere così per i fondelli della povera gente che magari "ci crede"

    Fra le aziende più attive: Red Hat con il 12%, Intel con l'8%, IBM e Novell con rispettivamente il 6%, e infine Oracle con il 3%.

    Non credo che tali aziende investano così tanti soldi (arrivando a finanziare milioni di righe di codice ogni anno) per il bene dell’umanità o per il cosidetto “ideale dell’open source” che sta tanto a cuore ai fondamentalisti di mezzo mondo.

    Una cosa che fa veramente male è sapere poi che esiste ancora una discreta percentuale (18% di sforzi volontari, 7% di attività non classificabile) di professionisti altrettanto validi ma non pagati ! che abbagliati dalla chimera di un ideale che ormai non esiste più in quanto totalmente stravolto dalle logiche del mercato lavorano gratis per multinazionali quali: IBM, Oracle, Red Hat, Novell e compagnia bella.

    Ma non c’è limite al peggio: esistono anche quelli che per portare avanti i loro “ideali” scrivono virus per il “nemico” Windows
    non+autenticato
  • - Scritto da: dovrebbero vergognars i
    > Prendere così per i fondelli della povera gente
    > che magari "ci crede"

    > Non credo che tali aziende investano così tanti
    > soldi (arrivando a finanziare milioni di righe di
    > codice ogni anno) per il bene dell’umanità o per
    > il cosidetto “ideale dell’open source” che sta
    > tanto a cuore ai fondamentalisti di mezzo
    > mondo.


    L'open source è semplicemente un modello di business differente che invece che basarsi sul costo di licenza si basa sull' "indotto" derivante dalla diffusione del software, su servizi offerti, su contratti di manutenzione o su personalizzazioni.

    La differenza è che di solito ad avere bisogno di queste ultime cose sono le aziende piu che gli utenti domestici, i quali quindi possono usufruire della tecnologia necessaria ai loro piccoli fabbisogni da piccoli utenti senza per questo dover esssere salassati da aziende tipo M$ che per fare i conti di casa su un foglio elettronico o per spedire mail agli amici ti chiedono praticamente un intero stipendio mensile.

    poi de gustibus, se si ritiene di aver bisogno di software proprietario da 1000 euro per "andare su facebook" e per scrivere la ricerchina del figlio che va alle elementari , beh ognino è padrone del proprio portafoglio.
    non+autenticato
  • Software proprietario da 1000 euro ?

    Guarda che office home and student 2007 lo trovi a meno di 100 euro e lo puoi attivare su 3 pc.
    Mentre windows 7 professional (Che include anche XP in macchina virtuale) quindi 2 sistemi operativi in uno lo paghi 120 in licenza OEM col pc.

    Poi riguardo a IBM non credo che finanzino per amore delle ideologie
    Leggi un pò qua di cosa sono capaci:

    http://www.ibmandtheholocaust.com/
    non+autenticato
  • - Scritto da: quello di prima
    > Software proprietario da 1000 euro ?
    >
    > Guarda che office home and student 2007 lo trovi
    > a meno di 100 euro e lo puoi attivare su 3
    > pc.

    Se ti mando il mio numero di conto corrente, me lo fai un bonifico da 100 euro? Tanto che cosa sono 100 euro al giorno d'oggi.

    Anzi, fammelo da 200 gia' che ci sei...
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: quello di prima
    > > Software proprietario da 1000 euro ?
    > >
    > > Guarda che office home and student 2007 lo trovi
    > > a meno di 100 euro e lo puoi attivare su 3
    > > pc.
    >
    > Se ti mando il mio numero di conto corrente, me
    > lo fai un bonifico da 100 euro? Tanto che cosa
    > sono 100 euro al giorno
    > d'oggi.
    >
    > Anzi, fammelo da 200 gia' che ci sei...

    Te lo faccio volentieri se tu vieni da me e mi programmi office 2007 !
    non mi interessano i sorgenti, solo il risultato finito.
    Il software di qualità è giusto pagarlo (io faccio il programmatore)

    La tua è una polemica senza senso, il tuo collega fondamentalista diceva che ci vogliono 1000 euro (basandosi evidentemente sul sentito dire).
    non+autenticato
  • - Scritto da: quello di prima
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: quello di prima
    > > > Software proprietario da 1000 euro ?
    > > >
    > > > Guarda che office home and student 2007 lo
    > trovi
    > > > a meno di 100 euro e lo puoi attivare su 3
    > > > pc.
    > >
    > > Se ti mando il mio numero di conto corrente, me
    > > lo fai un bonifico da 100 euro? Tanto che cosa
    > > sono 100 euro al giorno
    > > d'oggi.
    > >
    > > Anzi, fammelo da 200 gia' che ci sei...
    >
    > Te lo faccio volentieri se tu vieni da me e mi
    > programmi office 2007
    > !
    > non mi interessano i sorgenti, solo il risultato
    > finito.
    > Il software di qualità è giusto pagarlo (io
    > faccio il
    > programmatore)
    >
    > La tua è una polemica senza senso, il tuo collega
    > fondamentalista diceva che ci vogliono 1000 euro
    > (basandosi evidentemente sul sentito
    > dire).

    Quanto costa a me non studente ma hobbista : Visual Studio + office + windows ?
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: quello di prima
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > - Scritto da: quello di prima
    > > > > Software proprietario da 1000 euro ?
    > > > >
    > > > > Guarda che office home and student 2007 lo
    > > trovi
    > > > > a meno di 100 euro e lo puoi attivare su 3
    > > > > pc.
    > > >
    > > > Se ti mando il mio numero di conto corrente,
    > me
    > > > lo fai un bonifico da 100 euro? Tanto che cosa
    > > > sono 100 euro al giorno
    > > > d'oggi.
    > > >
    > > > Anzi, fammelo da 200 gia' che ci sei...
    > >
    > > Te lo faccio volentieri se tu vieni da me e mi
    > > programmi office 2007
    > > !
    > > non mi interessano i sorgenti, solo il risultato
    > > finito.
    > > Il software di qualità è giusto pagarlo (io
    > > faccio il
    > > programmatore)
    > >
    > > La tua è una polemica senza senso, il tuo
    > collega
    > > fondamentalista diceva che ci vogliono 1000 euro
    > > (basandosi evidentemente sul sentito
    > > dire).
    >
    > Quanto costa a me non studente ma hobbista :
    > Visual Studio + office + windows
    > ?

    Scusa ma sei veramente disinformato (o pieno di pregiudizi).

    Office home and student si intende anche per la casa NON DEVI essere studente.
    Visual Studio express ti costa ZERO
    (le altre versioni sono tipicamente collegate ad abbonamenti MSDN)
    e te lo consiglio vivamente così ti fai un'idea di quanto è evoluto.

    Windows 7 professional (con virtual machine XP) lo paghi 120 euro in licenza OEM.

    e poi prima parlavamo di andare su facebook 1000 euro.
    adesso avete corretto il tiro con il tool di sviluppo...

    ma lol.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mestesso medesimo
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: quello di prima
    > > > - Scritto da: panda rossa
    > > > > - Scritto da: quello di prima
    > > > > > Software proprietario da 1000 euro ?

    > > > > > Guarda che office home and student 2007 lo
    > > > trovi
    > > > > > a meno di 100 euro e lo puoi attivare su 3
    > > > > > pc.
    > > > >
    > > > > Se ti mando il mio numero di conto corrente,
    > > me
    > > > > lo fai un bonifico da 100 euro? Tanto che
    > cosa
    > > > > sono 100 euro al giorno
    > > > > d'oggi.
    > > > >
    > > > > Anzi, fammelo da 200 gia' che ci sei...
    > > >
    > > > Te lo faccio volentieri se tu vieni da me e mi
    > > > programmi office 2007
    > > > !
    > > > non mi interessano i sorgenti, solo il
    > risultato
    > > > finito.
    > > > Il software di qualità è giusto pagarlo (io
    > > > faccio il
    > > > programmatore)
    > > >
    > > > La tua è una polemica senza senso, il tuo
    > > collega
    > > > fondamentalista diceva che ci vogliono 1000
    > euro
    > > > (basandosi evidentemente sul sentito
    > > > dire).
    > >
    > > Quanto costa a me non studente ma hobbista :
    > > Visual Studio + office + windows
    > > ?
    >
    > Scusa ma sei veramente disinformato (o pieno di
    > pregiudizi).

    Se fossi stato informato frase non sarebbe finita con un punto interrogativo, l'hai notato : " ? ".

    > Office home and student si intende anche per la
    > casa NON DEVI essere studente.
    > Visual Studio express ti costa ZERO
    > (le altre versioni sono tipicamente collegate ad
    > abbonamenti MSDN)

    > e te lo consiglio vivamente così ti fai un'idea
    > di quanto è evoluto.

    Non uso un SO compatibile, spiacenteSorride

    > Windows 7 professional (con virtual machine XP)
    > lo paghi 120 euro in licenza OEM.

    > e poi prima parlavamo di andare su facebook 1000
    > euro.
    > adesso avete corretto il tiro con il tool di
    > sviluppo...

    Avete ???

    > ma lol.
    krane
    22544
  • - Scritto da: quello di prima

    > Te lo faccio volentieri se tu vieni da me e mi
    > programmi office 2007!

    www.openoffice.org

    > non mi interessano i sorgenti, solo il risultato
    > finito.
    > Il software di qualità è giusto pagarlo (io
    > faccio il
    > programmatore)

    Se tu facessi veramente il programmatore, saresti in grado di valutare un software di qualita'.
    E Office2007 non e' un software di qualita' ma un pastrocchio con interfaccia per cerebrolesi, che produce documenti al di fuori di ogni standard.

    > La tua è una polemica senza senso, il tuo collega
    > fondamentalista diceva che ci vogliono 1000 euro
    > (basandosi evidentemente sul sentito
    > dire).

    La mia non e' polemica! Io, che il programmatore lo faccio sul serio, e non mi limito a sbattere pulsanti su una finestra sfruttando un ambiente visuale, so che Office2007 e' un cancro, una metastasi che deve essere estirpata, perche' toglie ai veri programmatori la liberta' di poter scrivere del codice libero di accedere a documenti per poterli rielaborare.
  • "Se tu facessi veramente il programmatore, saresti in grado di valutare un software di qualita'"
    Cosa quella cacata antidiluviana di open office ?
    la brutta copia di office 97 !

    "Io, che il programmatore lo faccio sul serio, e non mi limito a sbattere pulsanti su una finestra sfruttando un ambiente visuale,"

    ma lol !!!

    "una metastasi che deve essere estirpata, perche' toglie ai veri programmatori la liberta' "

    Ma ti rendi conto che sei offensivo e totalmente privo di logica nei tuoi discorsi dettati solo da una fede cieca ed incondizionata.

    Voi fondamentalisti aveta un sacco di rancore represso.
    vi rode, vi rode ed ancora vi rode.
    non+autenticato
  • - Scritto da: quello di prima
    > ...
    > Cosa quella cacata antidiluviana di open office ?
    > ...
    > Ma ti rendi conto che sei offensivo e totalmente
    > privo di logica

    Quindi l'offensivo sarei io.

    Allora non ti abbassare a rispondermi.
  • Quando si dice che Linux è da cantinari,
    si intende Linux-desktop.

    Che il kernel sia apprezzato e sviluppato da professionisti,
    questo è ovvio (anche se l'organizzazione è da ridiscutere, vedi l'opinione di Torvalds).

    Sono KDE, Gnome, le distro in generale ad avere una eccessiva presenza di dilettanti allo sbaraglio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MAH
    > Quando si dice che Linux è da cantinari,
    > si intende Linux-desktop.
    >

    si vede che non l'hai mai usato

    > Sono KDE, Gnome, le distro in generale ad avere
    > una eccessiva presenza di dilettanti allo
    > sbaraglio.

    dilettanti? a chi ti riferisci? a redhat e novell che sono direttamente coinvolte tramite i loro ingegneri nello sviluppo sia di kde che di gnome?

    a me pare che qui l'unico dilettante sei tu
    non+autenticato
  • Per cantinari intendi ???
    Se significa amanti del buon vino o produttori di buon vino e/o altri tipi di alcoolinci mi ci metto in prima fila ad abitare in cantina !!!A bocca aperta
  • Vedendo la qualità del tuo trolling, se c'è un dilettante allo sbaraglio quello sei tu...Rotola dal ridere
  • Che ormai i veri soldi non si fanno sulla licenza software ma sull'assistenza e consulenza.
    non+autenticato
  • Ricordo spesso che su questo sito molti utenti troll, si riempivano la bocca usando termine del tipo" opensource peracottari, cantinari, su linux mettono mano tutti, il pinguino e solo per hobbysti ecc...ecc.. "
  • Non ti allarmare. E' l'ennesimo schiaffo che pigliano. Non ti dimenticare inoltre che gli animali diventano più feroci quando messi in un angolo.

    Nel mio piccolo è sempre divertente vedere le facce di alcuni lautamente pagati sysadmin win quando si riesce a fare lo stesso lavoro che fa un blade+win con una virtual+linux occupando meno di un decimo su disco, impiegando una frazione millesimale di energia, a costo asintoticamente nullo e per finire, che funziona pure meglio.

    E' una rivincita che ci prendiamo ogni giorno.
  • effettivamente stare ad ascoltare i troll è inutile

    alla fin fine sono le multinazionali che fanno la storia non i troll

    il fatto che ibm usi linux ovunque vale più delle chiacchiere di trollvella

    e comunque concordo sul fatto che con linux fai ciò che puoi fare con windows ma con hardware che ha 1/3 della potenza
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > effettivamente stare ad ascoltare i troll è
    > inutile
    >
    > alla fin fine sono le multinazionali che fanno la
    > storia non i
    > troll
    >
    > il fatto che ibm usi linux ovunque vale più delle
    > chiacchiere di
    > trollvella
    >

    Questa non sta né in cielo né in terra...
    Evidentemente devo essermi perso qualcosa..
    Come prima scelta IBM prova sempre a vendere il pacchetto completo, hardware + software, il che significa AIX come OS non Linux
    non+autenticato
  • - Scritto da: LeoC
    > Non ti allarmare. E' l'ennesimo schiaffo che
    > pigliano. Non ti dimenticare inoltre che gli
    > animali diventano più feroci quando messi in un
    > angolo.
    >
    > Nel mio piccolo è sempre divertente vedere le
    > facce di alcuni lautamente pagati sysadmin win
    > quando si riesce a fare lo stesso lavoro che fa
    > un blade+win con una virtual+linux occupando meno
    > di un decimo su disco, impiegando una frazione
    > millesimale di energia, a costo asintoticamente
    > nullo e per finire, che funziona pure
    > meglio.
    >
    > E' una rivincita che ci prendiamo ogni giorno.

    Lo dimostra il fatto che noi possiamo passare le nostre giornate a cazzeggiare su P.I. mentre loro sono tutti presi con backup, aggiornamenti e tirar madonne...
  • > Lo dimostra il fatto che noi possiamo passare le
    > nostre giornate a cazzeggiare su P.I. mentre loro
    > sono tutti presi con backup, aggiornamenti e
    > tirar
    > madonne...

    ma non solo, i miei capetti quando vedono un server win vedono una versione più cresciuta del loro desktop xp, questo perché il sysadmin di oggi cresce dal basso, cioè dai sistemi desktop per poi approdare ai server.
    invece quando capita di mettere un progetto e si buttalì un server pinguinato o magari biessedizzato la reazione è del tipo "aaa, conosci unix?".
    non+autenticato
  • - Scritto da: LeoC
    > > Lo dimostra il fatto che noi possiamo passare le
    > > nostre giornate a cazzeggiare su P.I. mentre
    > loro
    > > sono tutti presi con backup, aggiornamenti e
    > > tirar
    > > madonne...
    >
    > ma non solo, i miei capetti quando vedono un
    > server win vedono una versione più cresciuta del
    > loro desktop xp, questo perché il sysadmin di
    > oggi cresce dal basso, cioè dai sistemi desktop
    > per poi approdare ai
    > server.
    > invece quando capita di mettere un progetto e si
    > buttalì un server pinguinato o magari
    > biessedizzato la reazione è del tipo "aaa,
    > conosci
    > unix?".

    C'e' una ignoranza impressionante che dilaga nel mondo dell'informatica di questo nuovo millennio.

    Anni fa non mi sarebbe mai venuto in mente di specificare in un curriculum cose come la conoscenza della lingua inglese, o di linguaggi di programmazione o di sistemi operativi: la dicitura sistemista/programmatore era omnicomprensiva di tutto.

    Oggi invece si leggono nei curricula cose come "so anche usare il tasto destro del mouse" o "conosco la console dei comandi: l'ho vista una volta a casa di un mio amico..."
  • Questo se lo merita la categoria dei sistemisti... troppo attiva a spalare -beep- sugli altri... sei un sistemista Windows?? Allora sei uno "sparagestionale"... sei un sistemista *nix?? Allore sei un "cantinaro"...

    Se invece TUTTI assieme ci si fosse rispettati e fatta crescere la professione...


    - Scritto da: panda rossa
    > Oggi invece si leggono nei curricula cose come
    > "so anche usare il tasto destro del mouse" o
    > "conosco la console dei comandi: l'ho vista una
    > volta a casa di un mio
    > amico..."
    non+autenticato
  • - Scritto da: xxx
    > Questo se lo merita la categoria dei
    > sistemisti... troppo attiva a spalare -beep-
    > sugli altri... sei un sistemista Windows?? Allora
    > sei uno "sparagestionale"... sei un sistemista
    > *nix?? Allore sei un
    > "cantinaro"...
    >
    > Se invece TUTTI assieme ci si fosse rispettati e
    > fatta crescere la
    > professione...

    La professione ERA elevatissima.
    Negli anni 80 quelli che si occupavano di informatica erano l'eccellenza.

    Quindi chiediti perche' la professione e' decaduta e come mai tante braccia rubate all'agricoltura siano entrate in questo settore.
  • Beh il vero problema di Linux rimane sempre nel desktop.

    Nel multimedia per esempio, le limitazioni sono molto forti rispetto a Windows o OSX.
    non+autenticato
  • - Scritto da: gruppolo

    > Nel multimedia per esempio, le limitazioni sono
    > molto forti rispetto a Windows o
    > OSX.

    Talmente forti che tutte le unita' di mediacenter (tranne xbox e quell'altra che fa la M$) montano linux.
  • Nessun stupore: è da tempo che è così. Già 2 anni fa la notizia era stata riportata proprio su PI:
    http://punto-informatico.it/2243670/PI/News/kernel...

    Vorrei però ricordare un paio di cose.
    Le aziende hanno cominciato a contribuire solo quando hanno visto la possibilità di un ritorno economico: nessuna di essere "crede" nel SW libero, ma solo nella moneta sonante. All'inizio il contributo era esclusivamente della comunità.
    iced
    188
  • all'inizio nessuno credeva nell'opensource, oggi invece ci sono aziende che usano linux, gli serve per fare il loro lavoro e quindi contribuiscono

    tu parli di aziende che lo fanno solo per i soldi, allora intel che ci fa lì in mezzo? il business di intel non è certo la vendita di software o di contratti di assistenza

    e infineon? xilinx? questa gente che c'entra?

    evidentemente non è solo questione di soldi, ma anche di avere un sistema operativo usabile, potente, scalabile e customizzabile e questo basta per giustificare il contributo che danno allo sviluppo
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > tu parli di aziende che lo fanno solo per i
    > soldi, allora intel che ci fa lì in mezzo? il
    > business di intel non è certo la vendita di
    > software o di contratti di
    > assistenza
    >

    Ci sono molti modi per fare soldi. A memoria. Intel produce anche schede grafiche, una fettina del loro fatturato. Rilasciano i driver open source (onore al merito!). In cambio sperano di avere una quota migliore di mercato, adesso dominato da Nvidia e ATI.

    > e infineon? xilinx? questa gente che c'entra?
    >

    E questi non li conosco! Sorride

    > evidentemente non è solo questione di soldi, ma
    > anche di avere un sistema operativo usabile,
    > potente, scalabile e customizzabile e questo
    > basta per giustificare il contributo che danno
    > allo
    > sviluppo

    Ma soprattutto un sistema operativo alternativo al leader di mercato che fa quello che vuole, e comanda la catena di produzione informatica sia verso i produttori hardware sia verso quelli software. In questo momento (e anche nei prossimi anni) avere almeno 2-3 sistemi operativi farà bene a tutti! Consumatori e produttori.
    iced
    188
  • - Scritto da: iced

    > Ci sono molti modi per fare soldi. A memoria.
    > Intel produce anche schede grafiche, una fettina
    > del loro fatturato. Rilasciano i driver open
    > source (onore al merito!). In cambio sperano di
    > avere una quota migliore di mercato, adesso
    > dominato da Nvidia e
    > ATI.
    >

    certo, ma intel lo fa anche perchè usa linux all'interno delle proprie strutture

    oppure spessissimo si parla di google e del fatto che non contribuisca all'opensource, cosa non vera visto che google è dietro svariate patch per linux che vanno dallo scheduling fino alla gestione dei filesystem

    un esempio recentissimo è l'assunzione da parte di google di Theodore Tso ( autore di ext4 )

    google non ci guadagna direttamente vendendo linux o schede grafiche, ci guadagna rendendo i suoi datacenter più performanti e robusti
    non+autenticato
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