Claudio Tamburrino

I giornalisti lo fanno online

L'informazione sta cambiando, così come il lavoro dei suoi professionisti. Ma quanto sono diventati influenti i social media?

Roma - Similmente a quanto stanno provando a testare sul campo i cinque giornalisti francofoni isolati in una fattoria, così un sondaggio condotto dalla George Washington University e Cision (società di analisi) tra i giornalisti della carta stampata e quelli del Web, ha tentato di delineare la propensione all'utilizzo dei social media e la loro considerazione come fonte da parte dei professionisti dell'informazione.

Nove su dieci affermano di utilizzare i blog per le proprie ricerche, due terzi utilizzano anche i social network, poco più della metà Twitter.

I giornalisti stessi riconoscono (o almeno l'84 per cento) maggiore affidabilità alle notizie dei mezzi di informazione tradizionale rispetto alle notizie indipendentemente veicolate dai social media. Sia per l'affidabilità delle fondi sia per il lavoro di contestualizzazione che riesce a fare un professionista dell'informazione.
Il ruolo dei Social media, poi, non si limita a questo, come nel caso di Sky News che ha reso obbligatori sui computer della sua redazione britannica TweetDeck, in modo da tenere sempre aggiornati i cinguettii.

In ogni caso il 45 per cento dei giornalisti intervistati riconosce almeno una certa importanza agli epigoni di Twitter e ai blog. Con la principale conseguenza che cambiano anche le specificità del lavoro del giornalista: da un lato diminuisce la necessità di interazioni sociali, dall'altro si sviluppano specificità (esperti di relazioni pubbliche) utilizzate dagli editori per colmare il gap e arrivare dove si fermano i giornalisti.

Claudio Tamburrino
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2 Commenti alla Notizia I giornalisti lo fanno online
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  • Questo e' il risultato del sistema giornalistico moderno fatto di precariato. Prendere una notizia da internet, significa prendere una notizia senza attendibilità della fonte.
    Sono poche e tutte a pagamento, le fonti di informazione controllate. Prendere una notizia da tweeter o altri blog e pubblicarla su un mezzo di informazione a pagamento e' rischioso.
    Questo e' un sistema di giornalismo "alla cinese", nel senso con pochissimi (o nulli) investimenti, senza alcun controllo delle fonti.
    Finchè il pubblico e' un bovino stupido che non pensa, sarà sempre vincente.
  • - Scritto da: Maxy
    > Questo e' il risultato del sistema giornalistico
    > moderno fatto di precariato. Prendere una notizia
    > da internet, significa prendere una notizia senza
    > attendibilità della
    > fonte.
    > Sono poche e tutte a pagamento, le fonti di
    > informazione controllate. Prendere una notizia da
    > tweeter o altri blog e pubblicarla su un mezzo di
    > informazione a pagamento e'
    > rischioso.
    > Questo e' un sistema di giornalismo "alla
    > cinese", nel senso con pochissimi (o nulli)
    > investimenti, senza alcun controllo delle
    > fonti.
    > Finchè il pubblico e' un bovino stupido che non
    > pensa, sarà sempre
    > vincente.

    Sul precariato hai ragione. Ma vogliamo dimenticare che ormai il giornalista piglia le notizie da Ansa e simili agenzie e ci ricama sopra??? Chi ha piu' tempo per le inchieste che costano? Chi ha la preparazione per farle??? Chi ha l'indipendenza, soprattutto in Italia, di dire le cose come stanno fregandosene degli inserzionisti per esempio, o degli azionisti che sono spesso societa' con ampi interessi, o dei politici??? Quanti giornalisti, oltre che scrivere, leggono e tanto??? E intendo libri, non la concorrenza, per scrivere bene bisogna avere buona cultura che spesso manca. Forse il giornalista e' morto e restano i giornalettai.

    Un blogger puo' essere un mitomane, un disinformato, uno stupido. Pero' se fa il meccanico, il giardiniere o altro ha maggiore indipendenza del giornalettaio di cui sopra. Fa dei post per passione e spesso e' testimone diretto. Il problema e' selezionare in mezzo a tanta scelta. Direi che passando il tempo c'e' gente che comincia a farsi un nome e se lo fa perche' c'e' qualita' e attendibilita'.
    non+autenticato