Giorgio Pontico

SourceForge e l'autocensura

Il celebre repository non Ŕ accessibile da alcuni stati indicati da Washington. Alle accuse di chi Ŕ stato tagliato fuori, i responsabili oppongono il rispetto delle leggi statunitensi

Roma - Lo staff di SourceForge deve rispettare quanto deciso dallo U.S. Office of Foreign Assets Control (OFAC), estromettendo dal repository open source gli utenti che si connettono da nazioni non proprio in ottimi rapporti con il governo USA. Così viene giustificato lo stop alle connessioni da Siria, Cuba, Iran, Corea del Nord e Sudan: nazioni da cui per ora non è possibile partecipare ad uno dei maggiori palcoscenici di sviluppo online.

Il blog ArabCrunch aveva denunciato il blocco qualche giorno fa, evidenziando come un comportamento del genere non rispecchiasse poi tanto i contenuti del discorso pronunciato da Hillary Clinton dopo il confronto tra Google e Cina. L'azione operata da SourceForge violerebbe infatti due presupposti fondamentali della comunità open source, di cui si pone a baluardo.

Sul sito di Open Source Initiative vengono riportate alcune regole fondamentali sulla condivisione, tra le quali campeggiano due direttive in cui si condanna fermamente ogni forma di discriminazione circa l'accesso e la diffusione di quanto sviluppato a codice aperto.
Nel replicare a queste osservazioni, i tenutari di SourceForge si sono limitati a ribadire la propria volontà di rispettare la legge statunitense: un atto dovuto che "travalica il naturale desiderio di rendere la community open source più estesa possibile". Norme nazionali permettendo.

Giorgio Pontico
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6 Commenti alla Notizia SourceForge e l'autocensura
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  • migri i server verso il canada... mi sembra che l'abbia già fatto qualcuno...
    e ciao ciao embargo sulla crittografia!
    non+autenticato
  • Da un lato lamentano la censura della Cina dall'altro sono proprio loro i censori, mah.

    Ma cosa vogliono che ci sia su sourceforge poi? Un sistema di guida missili di ultima generazione? Boh.
    non+autenticato
  • Anche a me mi pare na strunzata...
    Ok le librerie di crittazione poi usate per le comunicazioni e i protocolli, ma a ognuno di questi paesi basta un proxy in un altro paese non nella lista di censura per accedere comunque...
    non+autenticato
  • vpn e passa la paura.
    Sgabbio
    26177
  • stanno solo cercando di recuperare terreno rispetto alla censura cinese, ovvero "siamo rimasti indietro ma adesso recuperiamo subito"

    se si mette insieme questa news con questa http://www.popsci.com/technology/article/2010-01/w... e il recente attacco denunciato da google, con il fatto che google è uno dei maggiori finanziatori dell'attuale amministrazione USA e l'attuale amministrazione ha come fulcro l'isolamento di Cina e Russia ( leggi nuova guerra fredda ma stavolta si tratta di cyberwar ), allora si capisce quale sia la strategia statunitense

    per certi versi potrebbe essere comodo per tutti, per chi fabbrica cyberarmi, per i governanti che giustificano così spese folli

    il problema è che questa cyberwar ( che è già iniziata nonostante nessuno lo dica ) farà molti morti virtuali e spazzerà via l'internet che tutti noi oggi conosciamo

    l'unica possibilità è che gli dei della globalizzazione lo prenderanno in quel posto, visto che il mondo si sta di nuovo spaccando in blocchi
    non+autenticato
  • > l'unica possibilità è che gli dei della
    > globalizzazione lo prenderanno in quel posto,
    > visto che il mondo si sta di nuovo spaccando in
    > blocchi
    Penso che comunque finirà così....
    Semmai la globalizzazione ha fatto bene a qualcuno come le multinazionali, per tutti gli altri è stato un disatro.
    Una vera "globalizzazione" la si potrà fare rispettando le leggi e tradizioni tra gli stati e non imponendo leggi e abitudini aliene...
    Da una parte si cerca di imporre la finanza e la "liberalizzazione" (si fa per dire) e dall'altra il "burca" e compagnia bella....
    Naturalmente gli americani applicano la loro logica:
    "Rispettiamo le idee degli altri purchè non siano troppo diverse dalle nostre.!"
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    Modificato dall' autore il 28 gennaio 2010 14.29
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