Claudio Tamburrino

Baidu le suona alle major

Il motore di ricerca non deve rimuovere i link alle canzoni pirata condivise online. Le etichette perdono il nuovo scontro con il motore di ricerca cinese

Roma - Baidu vince ancora contro l'industria della musica. Il caso vedeva il motore di ricerca leader in Cina accusato dalle major di indirizzare gli utenti verso materiale protetto da copyright, rendendosi così complice della violazione del diritto d'autore.

A inizio 2008 Universal Music, Sony BMG Music Entertainment Hong Kong e Warner Music Hong Kong avevano portato davanti al giudice l'azienda con base a Pechino chiedendo "l'immediata rimozione dei link che conducendo alle canzoni violano il copyright".

Il processo si è però già concluso con l'assoluzione del motore di ricerca: "la corte ha stabilito che il sito compie solo il suo dovere di servizio di ricerca musicale per gli utenti di Internet e che non fornisce MP3 piratati". Già nel 2006, d'altronde, l'offensiva dei detentori dei diritti era stata fermata dal giudice che non aveva dato luogo a procedere in quanto i file definiti illegali erano ospitati su server diversi da quelli gestiti da Baidu.
Secondo la sentenza, per questi motivi il motore di ricerca gode del diritto di link e non ha alcun obbligo di compensazione per la pirateria subita dalle case discografiche.

Claudio Tamburrino
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10 Commenti alla Notizia Baidu le suona alle major
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  • deve essere riprocessata ?
    anche quel sito fornisce link, NON file.
    forza forza majors, pian piano state cadendo. daje !
    non+autenticato
  • Le major hanno portato Baidu in tribunale, invece di servirsene per individuare più facilmente chi rende scaricabili illegalmente i loro prodotti. Avrebbero dovuto ringraziarlo, e poi è solo un motore di ricerca e fa solo il suo lavoro.
  • Le major che si fanno dare lezioni di libertà online dai cinesi, massimi esperti di censura delle opinioni...
    Funz
    12979
  • Le major fanno causa a Baidu, che è cinese.
    Ma la stessa cosa potrebbe valere per Google, Yahoo!, Bing, ecc
    Questi ultimi possono linkare materiale pirata senza problema?
    non+autenticato
  • il paese più censurato del mondo, da lezioni di libertà all'occidente.
    Emblematica riflessione da cui si può trarre una sola deduzione: i governi occidentali sono semplicemente codardi, in quanto tenuti per la giacchetta dai soliti quattro gatti dell'industria dei contenuti (sic!).

    Che vergogna.
    non+autenticato
  • Non è così semplice.
    Non dimenticare che qui stiamo parlando di un giudice cinese (quindi nominato dal governo cinese - chiedo conferma della cosa a chi ne sa di più sull'ordinamento legislativo locale) che deve pronunciarsi in una causa tra una compagnia cinese (che, sotto sotto, è probabile abbia legami col governo cinese - della serie "io censuro le ricerche che ti danno fastidio e tu mi dai una mano ad avere la maggioranza del mercato") e delle compagnie americane (ovvero, del paese che in questo momento è il principale avversario economico ma soprattutto ideologico del governo cinese).
    Forse come tesi è un pò eccessiva, quindi mettiamola così: non dimenticare che i cinesi generalmente tendono ad essere molto nazionalisti quando si tratta di misurarsi con gli stranieri...
    non+autenticato
  • Forse non ti rendi conto che i Cinesi hanno imparato la lezione e attualmente sanno fare mercato meglio dei maestri: l'ideologia e' la stessa: "il mercato e nient'altro", come hanno sempre insegnato gli Americani.

    Forse agli USA scotta il fato di essere sul punto di essere superati sulla strada che essi stessi hanno tracciato.
    non+autenticato
  • E' solo una mia personale impressione, ma presumendo che la musica piratata sia occidentale e quindi i diritti lesi non sono certo riconducibili ad interessi cinesi, anzi, il "liberale" governo di quel paese invogli tali comportamenti.

    La "grande libertà" governativa si è vista con il recente caso degli SMS, sui quali i gestori di telefonia mobile devono operare una rigida censura.

    Sul discorso del lobbing delle major per carità, nulla da ridire, ma attendersi lezioni di libertà dal governo cinese.....

    bye
    non+autenticato
  • - Scritto da: Francesco
    > E' solo una mia personale impressione, ma
    > presumendo che la musica piratata sia occidentale
    > e quindi i diritti lesi non sono certo
    > riconducibili ad interessi cinesi, anzi, il
    > "liberale" governo di quel paese invogli tali
    > comportamenti.

    Ti sbagli. Su Baidu trovi sia musica occidentale che musica cinese. Provato personalmente in Cina. Inoltre, dall'Occidente le ricerche di musica occidentale, prima di questa sentenza, non davano nessun risultato. Mentre se provi, che so, "Chinese silk bamboo" trovi diversi risultati.
    non+autenticato
  • Purtroppo nei fatti siamo ormai schiavi dei cinesi: tutta la produzione industriale del mondo occidentale (diciamo larga parte va) specialmente quella in campo tecnologico è affidato in mani cinesi ... ora, premettendo che ammiro la loro cultura (un po' meno quella degli ultimi 80 anni a dire il vero), e che probabilmente un giusto contrappasso su quello che abbiamo come nazioni occidentali combinato in Cina nell''800/'900 ci sta pure bene, è necessario considerare l'idea di riportare un po' di produzione da "noi" ... anche perché mentre le "nostre" merci sono più o meno osteggiate da "loro", i prodotti cinesi invadono i nostri mercati ahimé spesso contribuendo ad un livellamento verso il basso.
    non+autenticato