Alfonso Maruccia

Ubisoft: Internet è DRM

Il publisher già caduto sull'affaire StarForce dice di voler eliminare le DRM dai suoi prossimi giochi. Precisando poi che per giocare sarà necessaria una connessione permanente a Internet

Roma - "Basta con i sistemi DRM", annuncia il publisher videoludico Ubisoft, ma i dettagli della nuova tecnologia di protezione che la società proporrà sui suoi prossimi titoli per PC scatenano discussioni e polemiche a profusione. In realtà la protezione si sposta dal contesto locale a quello online, e le limitazioni si fanno molto più stringenti e potenzialmente invalidanti di un controllo del disco originale o un driver di controllo nascosto negli angoli più reconditi del Registro di Windows.

Il publisher di Prince of Persia, Assassin's Creed e Far Cry, già noto per aver impiegato la protezione StarForce all'interno dei suoi vecchi titoli - salvo poi recedere dall'abitudine dopo aver collezionato critiche per ogni dove - parla di "eliminazione delle tecnologie DRM" e promette un'esperienza videoludica priva di problemi sin dal primo lancio del gioco: nessun driver installato, nessun "check" del DVD sul drive ottico e nessun limite al numero di installazioni.

Il segreto di tanta abbondanza di libertà? Legare con catenacci inamovibili l'utente e il gioco, imponendogli di contattare i server del publisher per tutto il tempo che il software rimane in esecuzione. Tra i vantaggi di questo nuovo approccio Ubisoft evidenzia la possibilità di sincronizzare i salvataggi online, installare lo stesso gioco su più computer (avendo però l'accortezza di limitarsi a giocare su un sistema alla volta) e liberarsi per sempre della fastidiosa schiavitù del disk check obbligatorio a ogni partita.
Il nuovo schema è affetto da un unico, gigantesco svantaggio, facilmente comprensibile da chiunque abbia avuto a che fare con connessioni "reali" a Internet al netto delle proposte commerciali sventolate dai provider per conquistarsi clienti: il link telematico con il mondo esterno tende a interrompersi, a perdere in stabilità e a guastarsi, senza considerare le situazioni in cui si è lontani dalla propria connessione domestica e di Internet proprio non se ne parla per i motivi più vari. L'effetto collaterale delle nuove tecnologie DRM ubique di Ubisoft (che il publisher non cita mai direttamente ma ammette per vie traverse nelle scuse preventive indicate nell'ultima parte delle FAQ del servizio) si farà sentire ogni volta che si è in viaggio magari in aereo, all'aeroporto in attesa dell'imbarco, nei luoghi non coperti da WiFi/broadband/3G e in parecchie altre condizioni in cui giocare col proprio portatile rappresenterebbe l'occasione di svago ideale non fosse per le limitazioni imposte dal publisher.

Senza una connessione permanente a Internet non si potrà più giocare nemmeno in single player, dice Ubisoft, e i prevedibili commenti al vetriolo apparsi sui forum e un po' dappertutto in rete mettono in luce una reazione altrettanto perentoria ancorché di segno contrario: la strategia del publisher francese sarebbe quanto di più efficace possa esserci per spingere una gran massa di utenti che hanno sempre acquistato legalmente verso i prodotti pirata, che dell'abbattimento di DRM e autenticazioni obbligatorie fanno un vanto.

Ad aumentare la perplessità sulla condotta della casa francese arriva la notizia del cambio di direzione di un altro grande publisher videoludico, che dalle DRM passa ai servizi in digital delivery dedicati al retrogaming, dove i sistemi anti-copia sono banditi per statuto. Activision ha infatti aperto il suo catalogo storico allo store di Good Old Games, che a partire da Arcanum e Gabriel Knight inaugura il "mese di Activision" e promette nuove release nei prossimi giorni. E a spulciare la lista di giochi commercializzati dal publisher c'è da attendersi davvero parecchio per il videogaming senza lucchetti del futuro immediato. Con buona pace di chi come Ubisoft vorrebbe stringere a sé gamer che vogliono invece essere liberi di giocare.

Alfonso Maruccia
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87 Commenti alla Notizia Ubisoft: Internet è DRM
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  • Farò come ho sempre fatto fino ad oggi, comprerò i giochi originali (non tanto perchè scaricarli è reato, ma perchè la pirateria sta uccidendo i giochi su pc) ma comunque scaricherò la crack, perchè se io pago un gioco devo essere comunque libero di usarlo senza essere spiato 24 ore su 24 dal grande fratello... manco fossimo nel mondo distopico orwelliano...
    non+autenticato
  • Internet? Infatti Mass Effect 2 se rileva una disconnessione dal profilo live "zompa" e ti butta fuori dalla partita.

    Il modo migliore per farti comprare di nuovo i loro giochi.

    Si si.
  • Questo è perché non può verificare che tu sia il proprietario dei DLC acquisiti; anche DASorpresa ha lo stesso sistema; se lo usi senza DLC non hai problemi relativi alla connessione.

    Detto ciò lungi il giustificare EA per questa sua mossa; sarebbe infatti possibile tramite auth una tantum, o periodiche, recuperare i certificati (permanenti o temporanei) per consentire ai giocatori di continuare le loro partite offline.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Vault Dweller
    > Questo è perché non può verificare che tu sia il
    > proprietario dei DLC acquisiti; anche DASorpresa ha lo
    > stesso sistema; se lo usi senza DLC non hai
    > problemi relativi alla
    > connessione.
    >
    > Detto ciò lungi il giustificare EA per questa sua
    > mossa; sarebbe infatti possibile tramite auth una
    > tantum, o periodiche, recuperare i certificati
    > (permanenti o temporanei) per consentire ai
    > giocatori di continuare le loro partite
    > offline.

    Ho capito, ma non ha senso.

    Cioe' posso capirlo all'inizio, quando carichi il gioco, controlla tutto il controllabile. Ma non che MENTRE sei dentro la partita, se ti cade la connessione (e con le nostre linee capita!) ti butta fuori senza salvare... e li son moccoli !
  • ...non lo tengo collegato ad internet, così non devo metterci antivirus o firewall che in ogni caso utilizzano risorse... e metti che me ne vado in montagna o gioco sul notebook in barca... secondo me si gettano la zappa sui piedi. E parla uno che pur avendo Half Life 2 originale ne installò e giocò a suo tempo una copia pirata per non dover installare STEAM e collegare il PC da gioco ad Internet...
    non+autenticato
  • Io lo faccio continuamente con i giochi che usano starforce, il problema tante volte è trovare l'eseguibile della versione italiana o della patch giusta.
    L'ultima volta ho mandato una lamentela al servizio clienti della deep silver e non mi hanno manco cagato, poi ho mandato una mail con scritto "grazie dell'aiuto, ho crackato il gioco" e mi hanno risposto che non avevano ricevuto il messaggio precedente e che sarebbero stati lieti di aiutarmi per eventuali problemi... ci sono o ci fanno?
    Wolf01
    3342
  • e se internet non mi funziona per un guasto o altro motivo, questo significa che non ci posso giocare.
    Sbagliatissima questa idea di controllare il gioco tramite internet.
    Si fanno male da soli questi...
    non+autenticato
  • Premetto che non sono più da almeno 2 anni un accanito videogiocatore di diversi giochi.
    Ogni tanto giochicchio a qualche gioco, apprezzo molto gli adventure games e i singleplayer, ma l'unico gioco a cui mi dedico ogni giorno è un MMORPG, Perfect World (my-eng).

    Il modello seguito da PW è Free To Play con Item Mall. Cio' sta a significare che il gioco lo si può giocare gratuitamente, ma se lo vuoi giocare comodamente alla fine devi tirare fuori un po' di sghei.

    In due anni ho speso qualcosa come 1.700 euro (in tanti micropagamenti) su questo singolo gioco.
    Altri miei amici non hanno speso assolutamente nulla e si stanno divertendo lo stesso.
    Non dico che il modello F2P sia 100% vincente o l'unico possibile, tuttavia lo ritengo valido; io personalmente non avrei _mai_ pensato di spendere + di 40 euro all'anno come budget giochi.

    Dove vanno a finire i miei soldi? In Cina per la maggior parte. Come mai in Cina il mercato dei VG fa soldi a palate e qua in Europa non abbiamo che poche grosse (valide) case produttrici in crisi? Perchè si legano mani e piedi alle console e ai soliti noti come piattaforma di gioco\distribuzione?

    Conosco gente che ci spende anche 100 euro a settimana e persone che hanno speso 150.000 Dollari per avere un'arma da primato.. - beati loro che hanno tutti sti quattrini da sputtanare direte - ..beh il ragionamento è che ognuno gioca in base alle sue possibilità \ voglia di sputtanare soldi, quindi maggiori guadagni per le case produttrici se attirano clienti danarosi.

    IMHO, sarebbe possibile (e alcune piattaforme lo fanno già) acquistare materiale aggiuntivi (modelli 3d, nuove mappe, nuovi protagonisti, interfacce) anche nei giochi single player con un modello di micropagamenti. che siano micro pero'!

    Ci sta che sbagli, ma alla fine non sarebbe un pessimo compromesso.
    E i MICRO pagamenti non sono un gran problema se uno ha un po' di soldi da sputtanare.. certo che se per ogni gioco\confezioni mi fai pagare 40 Euro minimo la cosa cambia..

    Cose che comprerei subito? per esempio anche a 5/10 euro:
    Nuovi item\missioni di Hitman 4
    Addon per silent hill 2..3...
    espansioni di Hidden and dangerous 2
    item\espansioni di Still life
    nuove missoni di Fable 1

    In quanto ad Ubisoft per me si attacca.... Anche perchè quando mi metto a giocare ad un gioco singleplayer nel 80% dei casi è perchè il mio ISP mi lascia a piedi e non posso giocare online al mio MMORPG.

    Inoltre trovo che ultimamente i titoli per PC non siano molto originali (forse uno su 10 lo è).
    non+autenticato
  • Sinceramente io sono contro alle aggiunte a pagamento sui giochi, perchè suonano come una persa in giro...
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Sinceramente io sono contro alle aggiunte a
    > pagamento sui giochi, perchè suonano come una
    > persa in
    > giro...

    quoto
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > Onestamente, preferisco di gran lunga una skill
    > reale rispetto a quella artificiale costruita col
    > livellamento e con oggetti
    > virtuali.
    > Quando gioco a Team Fortress II non cambia nulla
    > se lo faccio dal mio account oppure da uno
    > completamente nuovo (oddio, ci sarebbero alcune
    > varianti di armi da sbloccare, ma nulla di
    > trascendentale).
    > Il vero skill è dentro la persona non dentro il
    > gioco.

    Dopo tanti anni volevo riavvicinarmi al gioco multiplayer, a tempo perso, e TF2 mi ispira... lo consiglieresti a un vecchio residuato di Quake II?
    :D
    Funz
    13032
  • contenuto non disponibile
  • Molti non sono felici dell'andazzo che sta avendo TF2, sopratutto per certe armi.

    Il Cecchino con l'arca fa un colpo e un morto praticamente.
    Sgabbio
    26177
  • contenuto non disponibile
  • Grazie, proverò.
    Il fatto che usa Steam è proprio quello che mi fa esitare.
    Funz
    13032
  • contenuto non disponibile
  • Io sono favorevole a questo modello adottato già da tempo da World of Warcraft. Per gli utenti legittimi sono solo vantaggi, non ci sono più i problemi di DRM, l'intero gioco è riscaricabile infinite volte, ed installabile su tutti le macchine che si vuole.

    I problemi della connessione citati nell'articolo semplicemente non esistono. Chi ha giocato almeno un po' a giochi online sa benissimo che è un falso problema.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo
    > Io sono favorevole a questo modello adottato già
    > da tempo da World of Warcraft. Per gli utenti
    > legittimi sono solo vantaggi, non ci sono più i
    > problemi di DRM, l'intero gioco è riscaricabile
    > infinite volte, ed installabile su tutti le
    > macchine che si
    > vuole.
    >
    > I problemi della connessione citati nell'articolo
    > semplicemente non esistono. Chi ha giocato almeno
    > un po' a giochi online sa benissimo che è un
    > falso
    > problema.

    Questo funziona per world of warcraft perchè è un gioco online. Tu non hai idea di cosa voglia dire 56k vero? Tu spenderesti un botto (flat a parte) e terresti la linea occupata solo per giocare, chessò a Dirt2?
    Questa politica è valida solo per giochi pensati per l'online, ma non puoi pensare di far morire l'offline e tutti quei giochi essenzialmente sigle player. Devi considerare che il target di mercato è allargato, molti videogiocatori non più studenti hanno ben poco tempo, ecco perchè si preferiscono giochi immediati, giocabili anche in brevi intervalli. PES e FIFA spopolano anche per questo (a parte la calcio addiction italiana) in mezz'ora ti fai una partita o 2 (magari sulla console così pianti il disco e giochi). La connessione online permanente sarà un requisito castrante, molto più di quelli hardware con i quali si può scendere a compromessi giocando con il dettaglio (o buttandosi su una console).

    Ogni riferimento alla parola console è puramente voluto e deve essere inteso come uno spunto di riflessione.
  • - Scritto da: Paolo
    > Io sono favorevole a questo modello adottato già
    > da tempo da World of Warcraft.

    Bella forza WOW si gioca online!
  • per i giochi online come i mmorpg è un'altro paio di maniche, poi tralasciando che WOW è il più costoso della storia.

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    Sgabbio
    26177
  • Tu paragoni un MMORPG, che per definizione è solo online, con un intero mondo di giochi che non per forza è multiplayer.
    Ad esempio, Oblivion e Dragon Age (non mi risultano con modalità online ma solo single player).
    E non ha senso che io debba avere una connessione attiva per giocare a qualcosa che non lo richiede, se non per il puro gusto di dare fastidio.
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