Mauro Vecchio

EFF, la Cina e i sette giganti IT

Si punta il dito contro un pugno di aziende statunitensi sospettate di aver fornito alle autoritÓ di Pechino strumenti di tecnocontrollo. Con molti profitti e scarso rispetto per i diritti umani

Roma - C'è un recente articolo apparso sul sito ufficiale di Electronic Frontier Foundation (EFF) che ha chiamato in causa sette corporations of interest, da tenere sotto controllo perché ritenute intrattenere oscuri rapporti commerciali con la Cina, in esportazioni di svariate tecnologie di sorveglianza e censura. Aziende del calibro di Cisco, Motorola e Oracle sarebbero dunque per EFF sotto indagine: nessuna accusa formale, nessuna certezza, solo densi sospetti.

Nell'articolo in questione EFF si è innanzitutto mostrata particolarmente soddisfatta delle recenti dichiarazioni del Segretario di Stato statunitense Hillary Clinton, che aveva fatto pressioni sul settore privato affinché pensasse a tutelare la libertà d'espressione sempre al di sopra del facile e immediato profitto economico. Ma - stando alle parole di EFF - Clinton si era rivolta a colossi dei media come Google e Yahoo!.

Bisognerebbe invece prestare attenzione ad alcune aziende statunitensi impegnate nel settore della tecnologia, dell'IT. A partire da Cisco, che sarebbe stata certamente al corrente degli utilizzi a sfondo repressivo dei suoi prodotti esportati nel paese asiatico. Stando a quanto riportato dal Guardian, si tratterebbe di un giro d'affari che varrebbe oltre 350 milioni di euro l'anno.
Nella lista dei cattivi di EFF c'è anche Oracle: un terzo del suo business in Cina sarebbe condotto in stretta relazione con il governo. Poi, Motorola, che avrebbe venduto alle autorità di Pechino una serie di dispositivi mobile da girare al corpo di polizia con lo scopo di controllare le attività dei cittadini cinesi.

Per EFF, si tratterebbe soltanto di piccoli pezzi di un più vasto puzzle, quasi certamente comprendente un numero ben maggiore delle sette aziende citate (tra le altre, Nortel, EMC e Sybase). Queste dovrebbero - ha poi concluso l'articolo - denunciare pubblicamente tutti i dettagli delle proprie attività in Cina, dal tipo di tecnologie vendute al loro scopo ultimo, dai guadagni ottenuti ai propositi per il futuro.

Mauro Vecchio
Notizie collegate
  • Digital LifeBrowser, per tracciare non servono cookieNuova iniziativa EFF tesa a verificare quanto sia possibile identificare un utente in navigazione. Sorpresa: mettendo assieme i pezzi, potrebbe non esserci protezione che tenga
  • AttualitàCina, vietato sessaggiareIl Governo annuncia misure di controllo sugli SMS contro non meglio specificati contenuti illegali o morbosi. Gli utenti per˛ non sembrano starci: il privato Ŕ privato
  • AttualitàSpionaggio sociale, EFF denuncia tuttiL'associazione che si batte in difesa dei diritti digitali pretende che le agenzie investigative federali degli Stati Uniti la dicano tutta su come utilizzano i dati pubblici di utenti dei portali web di relazione
7 Commenti alla Notizia EFF, la Cina e i sette giganti IT
Ordina
  • Sinceramente mi sembra ridicolo imputare delle colpe alle aziende.
    Un conto sarebbe se queste aziende modificassero le loro tecnologie all'insaputa dei clienti, per permetterne il controllo, ma non sembra essere questo il caso. A quanto si capisce non fanno nulla al di la del loro lavoro. Fornire tecnologia.
    Non è certo un problema delle aziende controllare come questa viene utilizzata. A questo punto, cosa si dovrebbe dire delle aziende che producono armi? E poi, chissà quante aziende forniscono tecnologie per il controllo agli USA? Ma in questo caso certo nessuno si scandalizza. Nel caso della Cina invece, il temibile concorrente del momento, si tirano in ballo i diritti umani. Stesso argomento di cui ci si frega beatamente nel momento in cui conviene maggiormente.
    non+autenticato
  • Beh la cosa paradossale e' che gli Stati Uniti hanno venduto materiale IT ad uno stato semidittatoriale noto per la sua politica di repressione del dissenso a mero scopo di profitto e gli stessi Stati Uniti accusano il loro cliente di usare codesto materiale per continuare la suddetta repressione, ma come prima non lo sapevano? Boh per me e' da ipocriti francamente.

    Da ricordare che gli stessi Stati Uniti decidono unilateralmente di applicare embargo vari a quegli stati che non gradiscono, basta pensare come sia privo di senso oggi l'embargo verso Cuba.

    La solita politica dei doppi standard insomma....
    non+autenticato
  • Infatti. I punto è che i diritti umani sono una questione tra stati. Gli Stati Uniti sono tanto preoccupati del rispetto di tali diritti in Cina, che vietino l'esportazione di tecnologia da parte delle proprie aziende. Con tutte le conseguenze che questo comporta ovviamente. Non possono lamentarsi a posteriori. Le aziende fanno il loro business.
    non+autenticato
  • che vale la vita di qualche migliaia di dissidenti cinesi che finiranno in galera o fucilati di fronte a 350 milioni di dollari? ve lo dico io: zero. Anzi, a pensarci meglio, ancora meno: circa -23.

    Ma vogliamo capire o no che ville, panfili, jet privati, abiti firmati, gioielli, rolex, donne e coca e' tutta roba che costa??? E 'sti soldi non arrivano gratis, qualcuno ci deve rimettere: stavolta e' toccato ai dissidenti cinesi.

    Ora scusate, ma devo finire di contare i soldi....
    non+autenticato
  • Ricorda nessuno la storia dei farmaci emoderivati infetti da HIV?
    Le case farmaceutiche ne erano consapevoli ma il guadagno era elevato.
    Quindi la distribuzione era andata avanti.

    Per chi non ne sapesse nulla:
    http://archiviostorico.corriere.it/2008/febbraio/0...
    Percentuali bulgare di emofiliaci che hanno contratti epatite C, HIV e quant'altro.
  • In Cina ci sono piu' di mille campi di lavoro subappaltati a multinazionali Europee, Americane e Giapponesi...
    Vendiamo tecnologia e compriamo schiavi.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Laogai
    http://www.laogai.org/
    http://www.laogai.it/

    E poi lo chiamano libero mercato...
  • ... non ne sono affatto sorpreso !!!

    Mi verrebbe da dire "maaaaa vaaaaaa ????!!!!"... A bocca aperta
    non+autenticato