Mauro Vecchio

Occhio alle app, e attenti a IPv6

Pubblicato il quinto rapporto annuale sulla sicurezza delle infrastrutture di rete redatto da Arbor Network. La grande minaccia del 2010 sarà per servizi e applicazioni

Roma - Saranno gli attacchi più sofisticati a servizi e applicazioni la più pericolosa minaccia a cui dovranno prepararsi i provider mondiali nel corso del 2010. Almeno a sentire Arbor Networks - società fornitrice di soluzioni a tutela della sicurezza delle reti - che ha recentemente pubblicato il suo quinto rapporto annuale sulla sicurezza di Internet.

Il 35 per cento dei 132 operatori intervistati ha sottolineato come la più grande minaccia operativa verrà da attacchi progettati specificamente per sfruttare le debolezze di servizi e applicazioni. Facendo passare in secondo piano quelli controllati da botnet, reputati pericolosi dal 21 per cento dei provider intervistati.

"Da una parte i nostri clienti si trovano di fronte ad una serie di minacce nelle aree della sicurezza del cloud e dei datacenter - ha spiegato Ken Silva, CTO di VeriSign - dall'altra devono affrontare problemi emergenti come la protezione dei Domain Name System (DNS) e la migrazione verso l'IPv6".
Proprio sull'adozione di IPv6 i vari provider raccolti da Arbor Networks sembrano aver espresso le preoccupazioni più critiche. Innanzitutto per quella che è stata vista come una migrazione lenta da IPv4 a IPv6. Alcuni hanno puntato il dito contro la mancanza di funzioni di sicurezza nei router e nei firewall. Altri, invece, hanno sottolineato come IPv6 manchi di esperienza di utilizzo e di una corposa fase di testing.

I vari provider hanno poi illustrato l'attuale situazione legata agli attacchi di tipo DDoS, le cui dimensioni sarebbero cresciute dai 400 Mbps del 2001 al picco dei 49 Gbps durante lo scorso anno. Ma se i 40 Gbps del 2008 rappresentavano un aumento del 67 per cento rispetto al 2007, quest'anno l'incremento ha raggiunto "solo" quota 22 per cento. Una crescita perlomeno più lenta.

Mauro Vecchio
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22 Commenti alla Notizia Occhio alle app, e attenti a IPv6
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  • Ecco un'altra grana x chi usa windof. Io uso ubunto e non ciò probleni di virus e ipv4. Cos?i non devo migrare allo ipv6
    non+autenticato
  • Ma cosa stai dicendo??? -.-" torna nel tuo angolo a dormire va...
    non+autenticato
  • - Scritto da: dj.ox
    > Ma cosa stai dicendo??? -.-" torna nel tuo angolo
    > a dormire
    > va...

    Ti dà fastidio che io non devo usare l'antivirus? Mica perché l'à detto Billy Gate tutti devono farsi cammellare con i suoi prodotti.
    Infatti voi adesso avete problemi di ipv4 e io no!
    non+autenticato
  • >
    > Ti dà fastidio che io non devo usare l'antivirus?
    > Mica perché l'à detto Billy Gate tutti devono
    > farsi cammellare con i suoi
    > prodotti.
    > Infatti voi adesso avete problemi di ipv4 e io no!

    Io sono un user di vecchia data di gnulinux sia come clients he come server, ma proprio la tua affermazione non la capisco. Secondo te i virus verrebbero fermati dal tipo di ipv in uso ???
    Spiegamela perchè proprio non ci arrvio

    JC
    non+autenticato
  • voto Troll: 3
  • - Scritto da: hacher
    > Ecco un'altra grana x chi usa windof. Io uso
    > ubunto e non ciò probleni di virus e ipv4. Cos?i
    > non devo migrare allo ipv6

    I problemi di sicurezza legati a ipv4 rispetto ipv6 non hanno nulla a che vedere con il sistema operativo. La lenta migrazione a ipv6 non ha nulla a che vedere con i sistemi operativi. Sia la tua Ubuntu che Windows supportano ipv6 da tempo. Il problema di migrazione è tutto dei provider e stai tranquillo che quando avrai un provider ipv6 dovrai utilizzare ipv6. Con ubuntu o con quello che ti pare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: non so
    >
    > I problemi di sicurezza legati a ipv4 rispetto
    > ipv6 non hanno nulla a che vedere con il sistema
    > operativo. La lenta migrazione a ipv6 non ha
    > nulla a che vedere con i sistemi operativi. Sia
    > la tua Ubuntu che Windows supportano ipv6 da
    > tempo. Il problema di migrazione è tutto dei
    > provider e stai tranquillo che quando avrai un
    > provider ipv6 dovrai utilizzare ipv6. Con ubuntu
    > o con quello che ti
    > pare.

    ah, ipv4 non é un virus?
    non+autenticato
  • - Scritto da: hacher
    > - Scritto da: non so
    > >
    > > I problemi di sicurezza legati a ipv4 rispetto
    > > ipv6 non hanno nulla a che vedere con il
    > sistema
    > > operativo. La lenta migrazione a ipv6 non ha
    > > nulla a che vedere con i sistemi operativi. Sia
    > > la tua Ubuntu che Windows supportano ipv6 da
    > > tempo. Il problema di migrazione è tutto dei
    > > provider e stai tranquillo che quando avrai un
    > > provider ipv6 dovrai utilizzare ipv6. Con ubuntu
    > > o con quello che ti
    > > pare.
    >
    > ah, ipv4 non é un virus?

    Dì la verità...lo fai apposta vero (spero) ?
    non+autenticato
  • nono, ammé hanno detto che se usavo ubunto non prendevo i virus. mi ero confuso scussatemi
    non+autenticato
  • A me nel complesso la trollata non è dispiaciuta.
    Forse un gingillino troppo esagerata nella forma, ma sui contenuti ci si può stare.
    Voto: 6.5

    No comment per quelli che gli hanno risposto.
  • - Scritto da: 4.3BSD
    > A me nel complesso la trollata non è dispiaciuta.

    Per forza sei un fan di bsd

    non che non mi piaccia come os
    non+autenticato
  • Questo articolo mi fa pensare che la cultura e la conoscenza su Ipv6 e' praticamente inesistente per il grande pubblico.

    Anche chi dovrebbe fare da traino spesso non fa altro che rallentare lo sviluppo e l'utilizzo di Ipv6
    non+autenticato
  • - Scritto da: Francesco Rocchetta
    > Questo articolo mi fa pensare che la cultura e la
    > conoscenza su Ipv6 e' praticamente inesistente
    > per il grande pubblico.

    Ha invece Ipv4 quasiasi casalinga lo conosce tranquillamente.
    krane
    22544
  • C'e' chi non conosce nemmeno l'Italiano.

    Vero?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Francesco Rocchetta
    > C'e' chi non conosce nemmeno l'Italiano.
    > Vero?

    Gia... soprattutto di mattina presto.
    krane
    22544
  • Concordo!
    Io ho dovuto configurare alcuni dispositivi per lavoro, e alla mia richiesta di iniziare a pensare a ipv6 mi è stato risposto che è più o meno come il digitale terrestre e non ne vale la pena adesso.

    Ok... tanto io mica devo occuparmi di quelle cose...
  • - Scritto da: doyoulikeme
    > Ok... tanto io mica devo occuparmi di quelle
    > cose...

    Ed è grazie ad una simile filosofia che siamo ancora qua con ipv4...
    non+autenticato
  • Si ma dopo aver insistito per questa cosa circa una settimana, e dopo aver visto che non gli importava nulla di nulla, perchè devo essere io a "spingere" se la mia mansione qui è in pratica quella di segretaria????

    Aggiornare le cose pian piano e farlo da subito sulle cose nuove, non incide sul bilancio aziendale. Farlo tra anni quando ci saranno altre decine di componenti da aggiornare invece si.

    I sistemisti sono difficili da convicere e spesso non riescono a guardare al futuro (o forse lo hanno fatto in passato ed ora si "godono" il presente).
  • Secondo me occorre parlare maggiormente di IPV6
    non+autenticato
  • Il problema è sempre lo stesso che si ripercuote su vari settori dell'informatica: si investe tempo e lavoro per realizzare degli standard e poi ci vogliono anni prima di cominciare ad adottarli seriamente. IPv6 è un esempio, ma cosa vogliamo dire di standard come il CSS (la versione 2.0 ha dovuto aspettare diverso tempo prima di essere decentemente funzionante su IE, diverse funzioni della versione 3.0 ancora hanno supporto incompleto o assente), SMIL (la versione 3 è uscita il dicembre del 2008, esiste un player open source ma ancora l'integrazione nei browser è pressoché assente), SVG (un passo dietro l'altro viene integrato sempre di più all'interno dei browser) e chi più ne ha più ne metta.

    Chi ha Linux ed Alice (con i modem della Pirelli) sa bene che tuttora è necessario disattivare l'opzione TCP Window Scaling (Definita dell'RFC1323 dal 1992!!!!) sul sistema operativo altrimenti il traffico internet si blocca... Sarei tanto curioso di constatare la stabilità del supporto IPv6 sull'hardware a giro per tutto il mondo...

    Enki

    P.s.: concordo nel dire che browser Open Source potrebbero avere difficoltà nel tenersi aggiornati (per quanto riescano a sostenere benissimo questo peso), ma un software sviluppato da un'azienda commerciale dovrebbe a mio parere rispecchiare l'affidabilità e la qualità del servizio offerto dell'azienda stessa. Sia che il software sia fornito gratuitamente che a pagamento.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Francesco Rocchetta
    > Questo articolo mi fa pensare che la cultura e la
    > conoscenza su Ipv6 e' praticamente inesistente
    > per il grande
    > pubblico.
    >
    > Anche chi dovrebbe fare da traino spesso non fa
    > altro che rallentare lo sviluppo e l'utilizzo di
    > Ipv6

    ....spiegami perchè il grande pubblico dovrebbe farsi una cultura su Ipv6 e in che modo questo grande pubblico una volta "colto" ,accellererebbe la migrazione da IPv4 a IPv6.
    non+autenticato