Giorgio Pontico

Il vetro è liquido

Una pellicola a base di silice proteggerebbe da qualsiasi agente esterno, mandando in pensione gli attuali prodotti per la pulizia

Roma - Il suo nome ufficiale è SiO2 ultra-thin layering, ma è già stato ribattezzato dagli addetti ai lavori come Liquid Glass. Si tratta un composto chimico capace di formare una pellicola pressoché impenetrabile ad agenti esterni come microrganismi, pioggia e macchie di caffè: in pratica consente di applicare alla parola repellente i più svariati prefissi. Ovvero, trasformare praticamente qualsiasi oggetto in anti-macchia.

Oltre al composto di Silice non sono stati utilizzati ulteriori additivi: l'unica differenza è l'aggiunta di acqua o etanolo a secondo dal tipo di superficie da rivestire. Inoltre si tratta di un composto traspirante, il che significa che può essere utile anche in ambito biologico: esperimenti effettuati in alcuni vigneti hanno comprovato la validità di questa tesi, osservando anche una maggiore resistenza del vitigno all'attacco di parassiti.

L'invenzione è stata realizzata in Turchia dall'azienda tedesca Nanopool, la quale ha portato avanti parte delle ricerche presso il Saarbrücken Institute for New Materials. Terminata la fase sperimentale pare che il vetro liquido possa debuttare molto presto sul mercato, e qualcuno ha già predetto per questo prodotto un ruolo da game changer: una soluzione del genere, realizzata in varianti specifiche a seconda dell'uso, renderebbe obsoleti gli attuali prodotti per la pulizia.
Alcuni test sono già stati condotti sia in Germania che nel Regno Unito in ambienti di vario tipo: ristoranti, alberghi e treni sono stati oggetto di esperimenti, e proprio la terra di Albione sembra essere il terreno ideale per il lancio ufficiale di Liquid Glass, il cui costo si dovrebbe aggirare intorno alle 5 sterline per flacone.

Giorgio Pontico
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