Claudio Tamburrino

Il camcording costa caro

Colto in flagrante, un giovane francese stato condannato a quattro mesi di carcere e a pagare una multa simbolica di un euro

Roma - Chissà se ne valeva la pena: catturare durante una proiezione al cinema un film con Nicolas Cage, Bangkok Dangerous, è costato a uno spettatore francese quattro mesi di prigione (con sospensione della pena) e una multa simbolica di un euro.

I fatti risalgono all'agosto 2008, quando nelle sale del cinema Pathé di Caen veniva proiettato il film appena uscito in Francia Bangkok Dangerous. Un allora ventenne disoccupato è stato colto sul fatto dal personale di sala che ha tempestivamente avvertito la polizia: una volta condotto in centrale il giovane ha dichiarato che fosse la prima volta che effettuava il camcording e che lo faceva solo per poterlo poi rivedere a casa. Anche se poi ha anche dichiarato di avere l'intenzione di condividerlo in Rete se il materiale registrato fosse risultato di buona fattura.

Nel corso del processo, conclusosi questa settimana, la Federazione nazionale del cinema francese si è costituita parte civile. Il camcording, d'altronde, è un aspetto della pirateria contro cui le major stanno cercando di trovare una soluzione definitiva, ritenendo che al pari del DVDrip (o DVDscr) contribuisca al calo delle entrate del settore.
Per questo l'industria fa pressione sulle sale affinché si rafforzino i controlli durante le proiezioni e ha sviluppato sistemi basati su occhiali con visori speciali da far utilizzare alle sentinelle.

Claudio Tamburrino
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51 Commenti alla Notizia Il camcording costa caro
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  • .... e' starsene a casa propria.

    Peccato non si abbia la "coscienza di classe" per poter dire, a livello nazionale, continentale, planetario: "noi il film pinco_pallino non lo andiamo a vedere per punire la casa cinematografica pinco_pallo".

    Al terzo film boicottato, sai che strizza si prenderebbero? ed ecco che, magicamente, il prezzo del bigiletto scenderebbe a 2 euro....
    non+autenticato
  • Permettimi una domanda ovvia: se io sto a casa mia e mi vedo un film piratato, o se io me ne sto a casa mia e faccio qualcos'altro, possono accorgersi della differenza? Il calo degli utili è diverso?

    Se io dico "per boicottare il film, non lo guardo", o se dico "per boicottare il film, guardo la versione pirata", dal punto di vista della casa cinematografica, cosa cambia? Cosa incassa nel primo caso? Cosa incassa nel secondo caso?
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > Permettimi una domanda ovvia: se io sto a casa
    > mia e mi vedo un film piratato, o se io me ne sto
    > a casa mia e faccio qualcos'altro, possono
    > accorgersi della differenza? Il calo degli utili
    > è
    > diverso?
    >
    > Se io dico "per boicottare il film, non lo
    > guardo", o se dico "per boicottare il film,
    > guardo la versione pirata", dal punto di vista
    > della casa cinematografica, cosa cambia? Cosa
    > incassa nel primo caso? Cosa incassa nel secondo
    > caso?

    A. vedere un film piratato, e', in qualche modo, percepibile come sottazione indebita nei confronti dei diritti cinematografici della casa di produzione.

    B. dire, IN MASSA, "noi il film X non lo vedremo, ne al cinema, ne in TV, ne' sui circuiti P2P, eccetera, come atto POLITICO di protesta nei confronti della casa cinematografica Y": uno "sciopero del cinema" e' cosa ben diversa - e di maggiore impatto - rispetto ad una "fruizione pirata dell'opera".

    leggiti "Il caso di Rosa Parks.", http://it.wikipedia.org/wiki/Rosa_Parks

    In poche parole, chi comanda al cinema? il produtore/distributore? no. Comanda chi PAGA per entrare: se io non entro e non pago, tu fallisci.
    Quindi non prendermi per le palle con costi (biglietto a 12E) paurosi, ma abbassa le tue pretese (4E) ed io tornero' al cinema.
    Il problema e' che finche' come tante pecore andremo al cinema borbottando sul prezzo del biglietto ma continuando a pagarlo, non ci sara' modifica nel comportamento economicamente angariante del produttore.
    Occorre imparare a dire "NO", legalemente ed in massa.... certo, in un paese di "furbi" come l'italia non funziona, spero in qualche reazione di questo tipo nei paesi del Nord Europa.
    non+autenticato
  • > A. vedere un film piratato, e', in qualche modo,
    > percepibile come sottazione indebita nei
    > confronti dei diritti cinematografici della casa
    > di
    > produzione.

    Percepibile da chi? E perchè?

    Le case cinematografiche non possono nemmeno sapere se hai visto la versione pirata o no; quindi, come possono dire che tu hai fatto qualcosa di indebito?


    >
    > B. dire, IN MASSA, "noi il film X non lo vedremo,
    > ne al cinema, ne in TV, ne' sui circuiti P2P,
    > eccetera, come atto POLITICO di protesta nei
    > confronti della casa cinematografica Y"

    ............
    > Occorre imparare a dire "NO", legalemente ed in
    > massa.... certo, in un paese di "furbi" come
    > l'italia non funziona, spero in qualche reazione
    > di questo tipo nei paesi del Nord
    > Europa.

    Non ci sarà, perchè sarebbe una azione illogica: la massa è costituita dagli individui, quindi il comportamento della massa dipende dal comportamento dell'individuo: e per l'individuo, il boicottaggio è un comportamento illecito, perchè gli porta solo svantaggi, e non offre nessuna garanzia di vantaggio.

    Se tu decidi di boicottare, ma lo fai da solo, non se ne accorge nessuno: tu fai un sacrificio per niente, e a cosa servirebbe? Oltre tutto, pensa a questo: un tuo amico ti invita a casa sua, e ti propone di vedere un film: cosa fai? Se dici che non vuoi comprarlo, l'amico ti dice "non ti preoccupare, offro io", poi tu offri da bere al bar, ed hai pagato comunque, anche se indirettamente. Quindi, il tuo boicottaggio è già fallito. Come risolveresti questo punto?
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > > A. vedere un film piratato, e', in qualche modo,
    > > percepibile come sottazione indebita nei
    > > confronti dei diritti cinematografici della casa
    > > di
    > > produzione.
    >
    > Percepibile da chi?
    da chiuque abbia chiaro il concetto di "proprieta', diritti, etc"

    > E perchè?
    Perche' chi lavora va pagato, che sia il macellaio, il commercialista o il produttore di film.

    >
    > Le case cinematografiche non possono nemmeno
    > sapere se hai visto la versione pirata o no;
    > quindi, come possono dire che tu hai fatto
    > qualcosa di indebito?

    fruire di un'opera di cui sei entrato illegalmente in possesso resta un illecito, che il padrone dell'opera lo sappia oppure no.

    >
    >
    > >
    > > B. dire, IN MASSA, "noi il film X non lo
    > vedremo,
    > > ne al cinema, ne in TV, ne' sui circuiti P2P,
    > > eccetera, come atto POLITICO di protesta nei
    > > confronti della casa cinematografica Y"
    >
    > ............
    > > Occorre imparare a dire "NO", legalemente ed in
    > > massa.... certo, in un paese di "furbi" come
    > > l'italia non funziona, spero in qualche reazione
    > > di questo tipo nei paesi del Nord
    > > Europa.
    >
    > Non ci sarà, perchè sarebbe una azione illogica:
    > la massa è costituita dagli individui, quindi il
    > comportamento della massa dipende dal
    > comportamento dell'individuo: e per l'individuo,
    > il boicottaggio è un comportamento illecito,
    > perchè gli porta solo svantaggi, e non offre
    > nessuna garanzia di vantaggio.

    per l'individuo, no ma in massa, si.

    > Se tu decidi di boicottare, ma lo fai da solo,
    > non se ne accorge nessuno: tu fai un sacrificio
    > per niente, e a cosa servirebbe? Oltre tutto,
    > pensa a questo: un tuo amico ti invita a casa
    > sua, e ti propone di vedere un film: cosa fai? Se
    > dici che non vuoi comprarlo, l'amico ti dice "non
    > ti preoccupare, offro io", poi tu offri da bere
    > al bar, ed hai pagato comunque, anche se
    > indirettamente. Quindi, il tuo boicottaggio è già
    > fallito. Come risolveresti questo
    > punto?

    come sopra: fare una cosa da solo serve a niente, in 1000 a poco, in 2 milioni.... vinci. Ma se nessuno comincia, nessuno si aggrega, e perdono tutti.
    non+autenticato
  • > > Percepibile da chi?
    > da chiuque abbia chiaro il concetto di
    > "proprieta', diritti,
    > etc"

    Per il momento non rispondo a questo punto: ne parliamo poi, perchè per adesso ci tengo a farti una domanda diversa.

    > come sopra: fare una cosa da solo serve a niente,
    > in 1000 a poco, in 2 milioni.... vinci. Ma se
    > nessuno comincia, nessuno si aggrega, e perdono
    > tutti.

    Benissimo: questo è il punto di cui voglio parlare; ipotizziamo che tu incominci: coma fai a convincere gli altri ad aggregarsi?
    Quali argomenti usi?

    Ipotizziamo che tu voglia convincere me ad aderire al boicottaggio: cosa mi dici, per convincermi?

    Inoltre, considera anche l'esempio che ti ho appena fatto: sei uscito con un tuo amico, lui propone di andare a vedere un film (che tu intendi boicottare), cosa rispondi al tuo amico?

    Rispondi alle mie domande, poi continuiamo il discorso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > > > Percepibile da chi?
    > > da chiuque abbia chiaro il concetto di
    > > "proprieta', diritti,
    > > etc"
    >
    > Per il momento non rispondo a questo punto: ne
    > parliamo poi, perchè per adesso ci tengo a farti
    > una domanda
    > diversa.
    >
    > > come sopra: fare una cosa da solo serve a
    > niente,
    > > in 1000 a poco, in 2 milioni.... vinci. Ma se
    > > nessuno comincia, nessuno si aggrega, e perdono
    > > tutti.
    >
    > Benissimo: questo è il punto di cui voglio
    > parlare; ipotizziamo che tu incominci: coma fai a
    > convincere gli altri ad
    > aggregarsi?
    > Quali argomenti usi?

    quello che ho detto prima (magari motivandolo meglio) ma per punti:

    I veicoli informativi esistono: facebook, blog, "passaparola", siti dedicati, etc.
    Personalmente, dopo la porcata del rootkit di sono, mi sono ripromesso di non coprare prodotti Sony: playstation, sony vaio e compagnia bella.
    Inoltre, parlo ogni volta che mi e' possibile, esponendo i fatti e lasciando - ovviamente - all'interlocirote la scelta. L'importante e' informare, poi alla coscienza di ognuno decidere.
    http://www.masternewmedia.org/it/malicious_softwar...

    In generale, quallo che secondo me dovrebbe accadere e' la nascita di una responsabilizzazione dell'utente: se il prodotto X non e' come dico io, non mi accontento e passo oltre.

    Per esempio, mi sono sentito tremendamente preso per il sedere dalla bassa qualita' di windows 98a: ok, mi dissi, "avanti con linux". E da li e' iniziata una lenta - e a volte dolorosa - arrivita' di passaggio a GNU/linux. Ora sono "windows-indipendente", e me ne vanto: non e' stato ne facile n' veloce, ma in 12 anni ho cambiato pc solo per causa di morte naturale dell'hardware ed ho sviluppato una certa competenza informatica.
    Bene? male? io giudico la cosa positiva.

    Tornando al caso "multimedia" specifico, io ritengo che la gestione di musica/file/videogiochi (politica dei prezzi e vincoli DRM) siano "contro" l'utente finale.
    Non voglio diventare un "pirata" e non voglio sottostare ai prezzi del venditore, quindi non compro: e te lo faccio sapere, caro venditrore.

    Il capoccia di google fa dichiarazioni abberranti come recnetemente ha fatto? posto un mail di protesta e chiudo il mio account gmail.
    E cosi' via.

    > Ipotizziamo che tu voglia convincere me ad
    > aderire al boicottaggio: cosa mi dici, per
    > convincermi?
    >
    > Inoltre, considera anche l'esempio che ti ho
    > appena fatto: sei uscito con un tuo amico, lui
    > propone di andare a vedere un film (che tu
    > intendi boicottare), cosa rispondi al tuo
    > amico?

    A.
    Gli spiego il mio punto di vista, e magari insieme decidiamo di vedere un altro film o svogere altra attivita' ludica.

    B.
    Al limite gli rispondo: "No grazie, ti aspetto fuori.". Non so tu, ma io non mi vendo per un biglietto del cinema: rispettare i propri principi non e' ne' comodo ne' facile.


    >
    > Rispondi alle mie domande, poi continuiamo il
    > discorso.

    fatto.
    Magari non e' servito a niente scivere queste righe, ma tu hai letto, qualcun'altro leggera'.... magari non domani ne' tra dieci anni, ma un po' alla volta - io spero - la gente si svegliera' ed imparera' a dire a questi squali "no", "no" e "no".
    non+autenticato
  • Ok, ho letto, ma ho alcune obiezioni:


    > quello che ho detto prima (magari motivandolo
    > meglio) ma per
    > punti:

    PK, è proprio questo "motivandolo meglio" il problema.

    >
    > I veicoli informativi esistono: facebook, blog,
    > "passaparola", siti dedicati,
    > etc.

    Non sono i veicoli che contano, è il messaggio: se trasmetti un messaggio che non è più che convincente, è irrilevante il numero di persone che raggiungi.
    Hai presente quanti appelli e petizioni girano ogni giorno? La maggior parte sono spazzatura, che viene cestinata appena letta.
    Come fai a fare in modo che il tuo messaggio non venga scambiato per spazzatura?


    > Personalmente, dopo la porcata del rootkit di
    > sono, mi sono ripromesso di non coprare prodotti
    > Sony: playstation, sony vaio e compagnia
    > bella.

    Prima, invece, li compravi? Perchè se la risposta è no, il tuo proposito non cambia nulla (non compravi prima - non compravi dopo)

    > Inoltre, parlo ogni volta che mi e' possibile,
    > esponendo i fatti e lasciando - ovviamente -
    > all'interlocirote la scelta.

    Ok: mettiamo l'interlocutore ti risponda: "Ma io compro i DVD originali, e il DRM di cui parli non mi dà nessun fastidio: perchè dovrei boicottarli? Mica li volevo copiare, cosa mi importa se non me lo lasciano fare" (ci sono un mucchio di esempi, su questo forum, di gente che risponde così: ruppolo in testa, ma non solo lui). Come rispondi a questo?

    Oppure ci sono gli utenti abituati a scaricare, o a farsi passare i files copiati dagli amici, che effettivamente quando sentono le tue spiegazioni si scandalizzano, e ti rispondono "hai ragione! Sono con te! Non comprerò mai più un DVD originale in vita mia!"; peccato che non lo facevano neanche prima, quindi, anche qui, tu non hai ottenuto nulla, perchè hai sfondato una porta aperta.


    > In generale, quallo che secondo me dovrebbe
    > accadere e' la nascita di una
    > responsabilizzazione dell'utente: se il prodotto
    > X non e' come dico io, non mi accontento e passo
    > oltre.
    >
    > Per esempio, mi sono sentito tremendamente preso
    > per il sedere dalla bassa qualita' di windows
    > 98a: ok, mi dissi, "avanti con linux". E da li e'
    > iniziata una lenta - e a volte dolorosa -
    > arrivita' di passaggio a GNU/linux. Ora sono
    > "windows-indipendente", e me ne vanto: non e'
    > stato ne facile n' veloce, ma in 12 anni ho
    > cambiato pc solo per causa di morte naturale
    > dell'hardware ed ho sviluppato una certa
    > competenza
    > informatica.

    Anche io sto usando un pc con linux: non ho rimosso windows del tutto (purtroppo avevo il pc da un po', quando ho messo linux, quindi non potevo più ottenere il rimborso per windows: a questo punto, avendolo, e non potendo restituirlo, perchè buttarlo?); comunque, ormai per il 90% del software che usavo su Windows ho l'equivalente linux, e di sicuro non comprerò software proprietari (e se cambierò computer, cercherò in tutti i modi di ottenere il rimborso per Windows)

    Ma per il software esistono delle alternative free (ad esempio, una alternativa a Windows è il ReactOS, oppure Linux+Wine; una alternativa a Office è OpenOffice, e così via); inoltre, tali alternative offrono pure un valore aggiunto non indifferente, vale a dire la disponibilità del sorgente, che mi garantisce che un programma non verrà mai abbandonato del tutto (e che è quasi impossibile che contenga malware); quindi, anche quando la scelta è fra un programma regalato (ci sono delle promozioni, in cui ciò accade) ed uno equivalente libero, ho comunque un vantaggio a scegliere quello libero.

    Ma per un film, o un libro, o un videogioco, non vale questa regola: se io voglio vedermi l'ultimo Star Trek, posso avere una alternativa equivalente? O con un "valore aggiunto"?
    Può esistere un film open source?

    Facciamo un altro esempio, un esempio pratico: ti sarà capitato di gente che ti chiede "mi scarichi Office? Mi trovi il crack per Photoshop?"; come hai risposto? Probabilmente avrai suggerito di usare OpenOffice e Gimp (io l'avevo fatto, e con successo: avevo proposto Gimp ad uno che cercava il crack di Photoshop, mostrandogli che non avrebbe avuto il problema di craccarlo alla versione successiva, e che non rischiava di prendersi virus, mentre con il crack correva quel rischio; ne è stato ben contento)

    Ma se uno ti chiede di scaricargli l'ultimo Star Trek, tu cosa puoi proporgli come alternativa? Se non glielo scarichi, lui se lo farà scaricare da altri, o lo comprerà originale. Sentiamo, tu cosa diresti in questo caso?



    > Tornando al caso "multimedia" specifico, io
    > ritengo che la gestione di
    > musica/file/videogiochi (politica dei prezzi e
    > vincoli DRM) siano "contro" l'utente
    > finale.

    Pure io, non contesto di certo questo punto.


    > A.
    > Gli spiego il mio punto di vista, e magari
    > insieme decidiamo di vedere un altro film o
    > svogere altra attivita'
    > ludica.

    Esempio pratico: l'amico ti risponde "no, io volevo vedere quel film lì, ma se a te non interessa ci vado con altri"

    Oppure, situazione simile: sei a casa di un tuo amico, lui ti dice "ho il DVD con l'ultimo film di tizio, ce lo vediamo?" Tu cosa fai?

    Caso ancora più estremo: una grigliata tra amici, ci si mette d'accordo che ognuno porta qualcosa: uno tira fuori l'ultimo cd (oppure tira fuori un iPod, con una compilation di brani pagati 2 euro l'uno, e magari con tanto di DRM), e attacca la musica; alla fine, risulta che tu hai portato da bere, altri hanno portato le cibarie, lui ha portato la musica (quindi, tu hai indirettamente "pagato" quella musica"); cosa fai?

    >
    > B.
    > Al limite gli rispondo: "No grazie, ti aspetto
    > fuori.".

    L'hai fatto davvero?

    > Non so tu, ma io non mi vendo per un
    > biglietto del cinema: rispettare i propri
    > principi non e' ne' comodo ne'
    > facile.


    > > Rispondi alle mie domande, poi continuiamo il
    > > discorso.
    >
    > fatto.

    Risposte valide, ma che sollevano altre domande.

    Soprattutto, la domanda fondamentale è: qual'è l'alternativa?

    Se io voglio un programma di fotoritocco, tu mi inviti a non comprare Photoshop, nè a scaricarlo, io ti chiedo "ma allora cosa devo fare?"
    Tu in questo caso mi rispondi "Prova Gimp"

    Ma se io voglio l'ultimo film di Star Trek, tu mi inviti a non comprarlo, nè a scaricarlo, io ti chiedo "ma allora cosa devo fare?"
    Tu cosa mi rispondi, in questo caso?
    non+autenticato
  • > > Personalmente, dopo la porcata del rootkit di
    > > sono, mi sono ripromesso di non coprare prodotti
    > > Sony: playstation, sony vaio e compagnia
    > > bella.
    >
    > Prima, invece, li compravi? Perchè se la risposta
    > è no, il tuo proposito non cambia nulla (non
    > compravi prima - non compravi dopo)

    Si.
    Tra l'altro, devo comprare a breve un netbook: le proposte Sony sono escluse a priori.


    >
    > > Inoltre, parlo ogni volta che mi e' possibile,
    > > esponendo i fatti e lasciando - ovviamente -
    > > all'interlocirote la scelta.
    >
    > Ok: mettiamo l'interlocutore ti risponda: "Ma io
    > compro i DVD originali, e il DRM di cui parli non
    > mi dà nessun fastidio: perchè dovrei boicottarli?
    > Mica li volevo copiare, cosa mi importa se non me
    > lo lasciano fare" (ci sono un mucchio di esempi,
    > su questo forum, di gente che risponde così:
    > ruppolo in testa, ma non solo lui). Come rispondi
    > a questo?

    rispondo che io - per principio - ritengo sacrosanta una copia privata. Non me la consentono tramite drm? ok RINUNCIO in toto al prodotto.


    > > B.
    > > Al limite gli rispondo: "No grazie, ti aspetto
    > > fuori.".
    >
    > L'hai fatto davvero?
    SI.


    >
    > > Non so tu, ma io non mi vendo per un
    > > biglietto del cinema: rispettare i propri
    > > principi non e' ne' comodo ne'
    > > facile.
    >
    >
    > > > Rispondi alle mie domande, poi continuiamo il
    > > > discorso.
    > >
    > > fatto.
    >
    > Risposte valide, ma che sollevano altre domande.
    >
    > Soprattutto, la domanda fondamentale è: qual'è
    > l'alternativa?

    l'altarnativa e' rinunciare al prodotto: non e' che bisogna PER FORZA andare a vedere l'ultimo film pubblicizzato.


    > Ma se io voglio l'ultimo film di Star Trek, tu mi
    > inviti a non comprarlo, nè a scaricarlo, io ti
    > chiedo "ma allora cosa devo
    > fare?"
    > Tu cosa mi rispondi, in questo caso?

    Risposta: Rinuncia a vedere Star Trek.

    Ora ti faccio io un adomanda:

    Desiderei andare in montagna in ferie ma non hai i soldi, che fai? rubi? oppure ti accontenti e vai in collina, a casa di amici, stai in citta'?
    Le alternative ci sono e quando non ci sono, si RINUNCIA.
    non+autenticato
  • > rispondo che io - per principio - ritengo
    > sacrosanta una copia privata. Non me la
    > consentono tramite drm? ok RINUNCIO in toto al
    > prodotto.

    Questo, però, conta solo se eri uno di quelli che prima lo compravano. Chi era interessato al diritto di copia per poter piratare, non comprava (quindi il suo boicottaggio è irrilevante); chi non era interessato al diritto di copia, e comprava originale, potrebbe boicottare, ma non ha nessun motivo per farlo.

    >
    >
    > > > B.
    > > > Al limite gli rispondo: "No grazie, ti aspetto
    > > > fuori.".
    > >
    > > L'hai fatto davvero?
    > SI.

    Ammiro i tuoi principi... Come è andata? Che ti hanno detto i tuoi amici? Ti hanno lasciato davvero ad aspettare fuori? Hanno deciso di imitarti, o ti hanno considerato uno un po' strano?


    > > Soprattutto, la domanda fondamentale è: qual'è
    > > l'alternativa?
    >
    > l'altarnativa e' rinunciare al prodotto: non e'
    > che bisogna PER FORZA andare a vedere l'ultimo
    > film
    > pubblicizzato.


    Non bisogna neanche PER FORZA non vederlo. E "non" vedere una cosa non è così facile: ad esempio, a me non frega assolutamente nulla dello sport, e non lo seguo; quando ci sono i mondiali di calcio, io non li guardo, ma dovunque vada ci sono televisori accesi che li mostrano, e tutti ne parlano; in pratica, ne vedo dei pezzi, anche se NON VOGLIO (d'altra parte, cosa fai, se sei al bar e c'è la TV accesa, e tutti la guardano? Ti tappi le orecchie? Stacchi la spina?) E stiamo parlando di una cosa che non mi interessa (e che rifiuto per principio, perchè non mi va di essere costretto a vedere una cosa che non mi interessa)
    >
    >
    > > Ma se io voglio l'ultimo film di Star Trek, tu
    > mi
    > > inviti a non comprarlo, nè a scaricarlo, io ti
    > > chiedo "ma allora cosa devo
    > > fare?"
    > > Tu cosa mi rispondi, in questo caso?
    >
    > Risposta: Rinuncia a vedere Star Trek.

    Risposta sbagliata, l'altro ti manda a quel paese e si va a vedere il film comunque. Boicottaggio fallito.

    >
    > Ora ti faccio io un adomanda:
    >
    > Desiderei andare in montagna in ferie ma non hai
    > i soldi, che fai? rubi? oppure ti accontenti e
    > vai in collina, a casa di amici, stai in citta'?

    Se non ho i soldi per la benzina o il treno, vado in autostop: viaggio gratis.

    >
    > Le alternative ci sono e quando non ci sono, si
    > RINUNCIA.

    Il concetto di "rinuncia" ha senso quando un bene non è sufficiente per tutti: se ci sono otto sedie e dodici persone, quante persone potranno sedersi?
    Come risolvi la situazione?

    Ma se ci sono otto copie di un film, e dodici persone vogliono vederlo, quante potranno vederlo? Come risolvi la situazione?
    non+autenticato
  • > > > L'hai fatto davvero?
    > > SI.
    >
    > Ammiro i tuoi principi... Come è andata? Che ti
    > hanno detto i tuoi amici? Ti hanno lasciato
    > davvero ad aspettare fuori? Hanno deciso di
    > imitarti, o ti hanno considerato uno un po'
    > strano?
    Loro sono entrati, io ho aspettato al bar: un paio di birre e avevo in tasca "settimana sudoku". Peccato la cameriera fosse una cozza.

    >
    >
    > > > Soprattutto, la domanda fondamentale è: qual'è
    > > > l'alternativa?
    > >
    > > l'altarnativa e' rinunciare al prodotto: non e'
    > > che bisogna PER FORZA andare a vedere l'ultimo
    > > film
    > > pubblicizzato.
    >
    >
    > Non bisogna neanche PER FORZA non vederlo. E
    > "non" vedere una cosa non è così facile: ad
    > esempio, a me non frega assolutamente nulla dello
    > sport, e non lo seguo; quando ci sono i mondiali
    > di calcio, io non li guardo, ma dovunque vada ci
    > sono televisori accesi che li mostrano, e tutti
    > ne parlano; in pratica, ne vedo dei pezzi, anche
    > se NON VOGLIO (d'altra parte, cosa fai, se sei al
    > bar e c'è la TV accesa, e tutti la guardano? Ti
    > tappi le orecchie? Stacchi la spina?) E stiamo
    > parlando di una cosa che non mi interessa (e che
    > rifiuto per principio, perchè non mi va di essere
    > costretto a vedere una cosa che non mi
    > interessa)
    > >
    > >
    > > > Ma se io voglio l'ultimo film di Star Trek, tu
    > > mi
    > > > inviti a non comprarlo, nè a scaricarlo, io ti
    > > > chiedo "ma allora cosa devo
    > > > fare?"
    > > > Tu cosa mi rispondi, in questo caso?
    > >
    > > Risposta: Rinuncia a vedere Star Trek.
    >
    > Risposta sbagliata, l'altro ti manda a quel paese
    > e si va a vedere il film comunque. Boicottaggio
    > fallito.
    padronissimo lui di andare, mica e' mio schiavo.
    Ma pure io liberissimo di esprimere la mia oponione e non adare a vedere il film.

    > > Ora ti faccio io un adomanda:
    > >
    > > Desiderei andare in montagna in ferie ma non hai
    > > i soldi, che fai? rubi? oppure ti accontenti e
    > > vai in collina, a casa di amici, stai in citta'?
    >
    > Se non ho i soldi per la benzina o il treno, vado
    > in autostop: viaggio
    > gratis.
    si parlava di vitto e alloggio, non di viaggio.

    > Il concetto di "rinuncia" ha senso quando un bene
    > non è sufficiente per tutti: se ci sono otto
    fime giochi e canzoni NON sono beni di prima necessita', concordi?


    > sedie e dodici persone, quante persone potranno
    > sedersi?
    > Come risolvi la situazione?
    4 stanno in piedi.



    > Ma se ci sono otto copie di un film, e dodici
    > persone vogliono vederlo, quante potranno
    > vederlo? Come risolvi la situazione?

    4 non vedono il film.
    non+autenticato
  • Angros, forse dovresti prenderti una pausa di riflessione.
    Magari facendo un voletto a Hollywood, dalle 4 sorelle e portando loro in dono i nostri Ip. Delazionando coloro che sono Pro Pirateria.
    Ti posso assicurare che i film che si scaricano "piratati" anche di prima visione, sono per capire se vale la pena spendere il costo del biglietto per andare a vederlo in sala, oppure se il batagge è costruito ad arte per invogliare a vedere un flop.
    Un esempio, ultimo in ordine temporale, Paranormal activity, preceduto da articoli su come si stesse male nel vedere tale obrobrio, e se lo guardi ti chiedi se il livello mentale delle persone sia così basso da star male con un simile film.
    Rilassati e magari cambia forum, su questo non ci stai troppo bene? ti và stretto? sei di opinione e cultura contrastate?
    EMIGRA.
    non+autenticato
  • Mi sembra esagerato, con tutti i ladri assassini, mafoiosi, politici (Con la lingua fuori ) e preti (Con la lingua fuori ) che ci sono in giro in Francia!!!
    non+autenticato
  • Beh, si ho esagerato a mettere preti e politici insieme a ladri e assassini. Spero che i ladri e gli assassini non si offendanoCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • avendo la tessera cinema delle sale vicino a casa mia pago la metà del biglietto e me lo prenoto da casa...
    Che dire, un modo per risparmiare.. pure avatar 3d l'ho pagato 5auronzi..
  • Purtroppo non hanno torto a perseguire chi registra in sala.
    Chi produce film invese decine di milioni di dollari per realizzare dei prodotti che, dopo l'uscita nelle sale passano come dvd e poi, dopo un paio di anni in televisione, quindi diventano patrimonio di tutti, gratis.

    Dopo l'uscita in dvd il film finisce in internet, ma i produttori i soldi li hanno gi incassati con il passaggio nelle sale.

    Se invece la gente non va pi al cinema perché aspetta di scaricare il film appena uscito il risultato sar meno investimenti per il cinema, meno film kolossal e pi spazzatura.

    Se avatar non fosse stato ultra blindato con i drm pi robusti esistenti le versioni pirata avrebbero iniziato a circolare da subito e i produttori avrebbero rischiato di rimetterci i soldi, quindi fine dei kolossal, solo spazzatura tipo cinema italiano.
    Scaricare film ancora nelle sale non é etico, danneggia l'industria dello spettacolo ed, alla lunga ci danneggia tutti : dovrebbe esserci un gruppo di autoregolamentazione dei pirati, altrimenti rischiamo di mandare in vacca un sistema che, bene o male garantisce un grande spettacolo a costo zero o quasi, basta aspettare un p.
    non+autenticato
  • cheppalle, sempre le solite 4 cazzate...
    Aggiorna quel razzo di trollkit Troll
    non+autenticato
  • Non lamentarti, almeno non ha tirato fuori la tirata sull'amiga e il pc...
    non+autenticato
  • > Purtroppo non hanno torto a perseguire chi
    > registra in
    > sala.
    > Chi produce film invese decine di milioni di
    > dollari per realizzare dei prodotti che, dopo
    > l'uscita nelle sale passano come dvd e poi, dopo
    > un paio di anni in televisione, quindi diventano
    > patrimonio di tutti,
    > gratis.

    Quando un film passa in TV è di pubblico dominio? Io potrei registrarlo e rivendermelo? Non mi risulta.

    >
    > Dopo l'uscita in dvd il film finisce in internet,
    > ma i produttori i soldi li hanno gi incassati
    > con il passaggio nelle
    > sale.

    E allora perchè rompono le scatole a chi pirata i film su DVD?

    >
    > Se invece la gente non va pi al cinema perché
    > aspetta di scaricare il film appena uscito il
    > risultato sar meno investimenti per il cinema,
    > meno film kolossal e pi
    > spazzatura.

    Scusa, ma tu misuri la qualità di un film dai costi di produzione?

    Ed inoltre, il kolossal con effetti speciali è proprio il genere di film che si apprezza di più al cinema che in tv, e che quindi subisce meno danni dalla pirateria (anche chi vede il film pirata, poi va a vederselo al cinema per vedere gli effetti su grande schermo)

    >
    > Se avatar non fosse stato ultra blindato con i
    > drm pi robusti esistenti

    Che non c'entrano assolutamente nulla con la registrazione nelle sale, perchè non la impediscono affatto.

    > le versioni pirata
    > avrebbero iniziato a circolare da subito e i
    > produttori avrebbero rischiato di rimetterci i
    > soldi, quindi fine dei kolossal

    Avatar ti sembra un kolossal? poco più di una dimostrazione degli effeti 3d.

    >, solo spazzatura
    > tipo cinema
    > italiano.

    Sulla base di cosa affermi una cosa del genere? i film-spazzatura (italiani e straniere: tu hai visto solo film-spazzatura italiani perchè quelli stranieri qui non sono nemmeno arrivati) sono sempre stati prodotti, ben prima della pirateria.

    > Scaricare film ancora nelle sale non é etico,
    > danneggia l'industria dello spettacolo ed, alla
    > lunga ci danneggia tutti

    tua questa frase?
    "Anch'io scarico film, non sono un ipocrita, mi schiero contro la pirateria SENZA RITEGNO"

    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2776017&m=277...

    Tu, insomma, vorresti proibire tutti i download di film tranne il tuo, perchè tanto, se uno solo pirata, per i produttori non cambia nulla (e oviamente, vorresti essere tu l'unico che pirata).

    Cosa rispondi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros

    > Quando un film passa in TV è di pubblico dominio?
    > Io potrei registrarlo e rivendermelo? Non mi
    > risulta.

    Una volta che il film é passato in televisione, un p tutti l'hanno visto o registrato é come se fosse di pubblico dominio, inutile che giochi sulle parole

    > > Dopo l'uscita in dvd il film finisce in
    > internet,> > ma i produttori i soldi li hanno gi incassati
    > > con il passaggio nelle> > sale.

    > E allora perchè rompono le scatole a chi pirata i
    > film su> DVD?

    tu continui a discutere facendo domande, girando e rigirando la frittata
    in realt cerchi solo la polemica.
    Si capisce che cercano di impedire la pirateria su dvd ma il danno che crea é molto minore.

    > > Se invece la gente non va pi al cinema perché
    > > aspetta di scaricare il film appena uscito il
    > > risultato sar meno investimenti per il cinema,
    > > meno film kolossal e pi
    > > spazzatura.

    > Scusa, ma tu misuri la qualità di un film dai
    > costi di> produzione?

    Purtroppo é un parametro importante.

    > Ed inoltre, il kolossal con effetti speciali è
    > proprio il genere di film che si apprezza di più
    > al cinema che in tv, e che quindi subisce meno
    > danni dalla pirateria (anche chi vede il film

    fandonie

    > > Se avatar non fosse stato ultra blindato con i
    > > drm pi robusti esistenti

    > Che non c'entrano assolutamente nulla con la
    > registrazione nelle sale, perchè non la
    > impediscono> affatto.

    impediscono che vengano effettuate una registazioni di qualit, a sala vuota, provando e riprovando a proiettarlo.

    > > le versioni pirata
    > > avrebbero iniziato a circolare da subito e i
    > > produttori avrebbero rischiato di rimetterci i
    > > soldi, quindi fine dei kolossal

    > Avatar ti sembra un kolossal? poco più di una

    da questa domanda si ha una chiara risposta sulla tua buona fede e salute mentale

    > >, solo spazzatura> > tipo cinema> > italiano.

    > Sulla base di cosa affermi una cosa del genere? i
    > film-spazzatura (italiani e straniere: tu hai
    > visto solo film-spazzatura italiani perchè quelli
    > stranieri qui non sono nemmeno arrivati) sono

    i film italiani FANNO TUTTI SCHIFO

    > tua questa frase?
    > "Anch'io scarico film, non sono un ipocrita,
    > mi schiero contro la pirateria SENZA
    > RITEGNO"

    > Tu, insomma, vorresti proibire tutti i download
    > di film tranne il tuo, perchè tanto, se uno solo

    pirateria senza ritegno é quella di gente che scarica e mette in circolazione film ancora nelle sale, meravigliandosi che poi i produttori si incazzino

    > pirata, per i produttori non cambia nulla (e
    > oviamente, vorresti essere tu l'unico che
    > pirata).

    > Cosa rispondi?

    che sei un pappagallo ed un troll
    non+autenticato
  • > tu continui a discutere facendo domande, girando
    > e rigirando la
    > frittata
    > in realt cerchi solo la polemica.

    Tu hai affermato un cumolo di menzogne, e quando ho provato a fartelo notare (citandoti dei dati di fatto) mi risponti in questo modo?

    > Si capisce che cercano di impedire la pirateria
    > su dvd ma il danno che crea é molto minore.

    A me risulta che il problema sia più sul calo delle vendite dei DVD, piuttosto che sul calo degli accessi al cinema.

    > > Che non c'entrano assolutamente nulla con la
    > > registrazione nelle sale, perchè non la
    > > impediscono> affatto.
    >
    > impediscono che vengano effettuate una
    > registazioni di qualit, a sala vuota, provando e
    > riprovando a
    > proiettarlo.

    Non ti viene di sicuro una registrazione di qualità (e soprattutto non ti può venire con un film in 3d, visto che la telecamera non ha il 3d)



    > > Avatar ti sembra un kolossal? poco più di una
    >
    > da questa domanda si ha una chiara risposta sulla
    > tua buona fede e salute
    > mentale

    Tu stai delirando: ti inventi i fatti, e quando te lo fanno notare ti metti ad insultare. Il troll sei tu.

    > i film italiani FANNO TUTTI SCHIFO

    Li hai visti tutti, dal primo all'ultimo?
    Come fai a dire una cosa del genere? Sulla base di cosa?
    Se a TE non piacciono, va bene, ma come fai a dire che fanno schifo a tutti? E i film di Dario Argento, ad esempio? Fanno schifo anche quelli?

    Tu ti inventi i fatti (spesso manifestando anche una totale ignoranza), e poi pretendi di presentarli come verità assolute.

    Ed hai pure il coraggio di arrabbiarti se te lo fanno notare!



    >
    > > tua questa frase?
    > > "Anch'io scarico film, non sono un ipocrita,
    > > mi schiero contro la pirateria SENZA
    > > RITEGNO"
    >
    > > Tu, insomma, vorresti proibire tutti i download
    > > di film tranne il tuo, perchè tanto, se uno solo
    >
    > pirateria senza ritegno é quella di gente che
    > scarica e mette in circolazione film ancora nelle
    > sale, meravigliandosi che poi i produttori si
    > incazzino

    E la "pirateria con ritegno", invece, cosa sarebbe?

    >
    > > Cosa rispondi?
    >
    > che sei un pappagallo ed un troll

    Hai scritto un cumulo di menzogne, quando ti ho chiesto di chiarire (facendoti notare i punti deboli del tuo ragionamento) non hai fatto altro che ripeterlo, poi ti sei messo ad insultare, ed hai il coraggio di dire a me che sono un troll?

    Sei capace di argometare in modo sensato? Altrimenti, vattene da un'altra parte.
    non+autenticato
  • Non sono d'accordo sul binomio colossal= gran bel film e film economico= spazzatura.
    Sei troppo intriso di commercialismo....

    ci sono capolavori assoluti in bianco e nero e muti... e sono nella storia del cinema come opere d'arte.
    Ci sono kolossal costosissimi con eroi, elicotteri e navi spaziali che dopo 6 mesi scompaiono per sempre....
    non+autenticato
  • Prova a leggere anche gli altri post di Undertaker, ad esempio questo thread:

    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2776017&m=277...

    Per farti un'idea del suo modo di ragionare.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
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