Claudio Tamburrino

iPad contro Kindle, e i prezzi vanno su

Anche Hachette chiede di stabilire da sé i prezzi sulla piattaforma di Amazon. Spariscono uno dopo l'altro i volumi a 9,99 dollari. La competizione non giovava al mercato?

Roma - Dopo Macmillan anche la casa editrice Hachette chiede ad Amazon (e agli altri rivenditori del settore) di alzare i prezzi delle nuove uscite: dai 9,99 dollari stabiliti a una cifra tra i 12,99 e i 14,99.

Il CEO David Young ha parlato del nuovo modello tariffario, agency model, come il mezzo migliore per valorizzare al meglio i propri autori e poter mantere anche nel lungo periodo investimenti coerenti: variando i prezzi a secondo della loro valutazione del prodotto.

L'entrata nel mercato degli ebook di Apple, con iPad e iBook Store, è sembrato quasi essere un masso lanciato all'interno dello stagno di Amazon: ha creato onde che rischiano di ribaltare Kindle. O almeno l'attuale modello di business. Hachette è, infatti, una delle cinque case editrici, insieme a Macmillan, Penguin Group, HarperCollins e Simon&Schuster, che ha partecipato all'evento di lancio di iPad.
Macmillan è ancora in conflitto con Amazon, che esclude ancora i suoi volumi dagli scaffali; Hachette ha fatto la medesima richiesta della discordia; Rupert Murdoch, che tramite News Corp controlla anche HarperCollins, ha dichiarato di essere in trattativa per rinegoziare il precedente accordo: "Non siamo contro i libri elettronici, al contrario ci piacciono molto - ha spiegato il tycoon dell'editoria - ma riteniamo che la politica di Amazon di vendere tutto a 9,99 dollari (...) svaluti i libri e danneggi i librai". Murdoch arriva anche ad esplicitare il ruolo di Apple che "permette maggiore flessibilità e prezzi più alti".

Nel nuovo modello di vendita, tra l'altro, la casa editrice incasserà meno soldi per ogni ebook venduto: offrirebbe infatti uno sconto del 30 per cento al rivenditore, mentre Amazon mette in vendita gli ebook in perdita dal momento che li acquista dagli editori ad un prezzo forfettario intorno ai 15 dollari.

L'ottica, infatti, non è tanto quella della massimizzazione del profitto a breve termine, ma quello della difesa della versione cartacea dei volumi come asset principale. E la strategia di Apple sarebbe perfetta: vendere i bestseller tra i 12,99 e i 14,99 dollari (calando solo successivamente a 9,99), ottenendo per sé uno sconto del 30 per cento.

Apple, inoltre, sta effettivamente lavorando il mercato ai fianchi: Steve Jobs in persona si è presentato a Fox News e ai dirigenti del New York Times (pare seguita da una cena, a cui Jobs si sarebbe presentato con tanto di cappello buffo) per convincere gli editori che ancora non si fossero arresi alle sirene di Cupertino a distribuire i loro prodotti, programmi, giornali e riviste, attraverso iTunes Store e iBook Store e sfruttando le potenzialità di iPad.

Claudio Tamburrino
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105 Commenti alla Notizia iPad contro Kindle, e i prezzi vanno su
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  • Secondo il mio modesto parere, l'aumento di prezzo è giustificato con il fatto che ci sarà concorrenza.
    non+autenticato
  • A parte che questi sono proprio dei matusa!
    E ovvio che uno è spinto a scaricare la versione pirata
    ...con questi prezzi vale veramente la
    pena di prendere il cartaceo che:
    - lo leggi ovunque
    - non si scaricano le batterie
    - lo legge anche la nonna
    - lo presti a chiunque
    (senza prestagli anche il reader)
    - lo regali a chiunque
    - il negoziante non può riprenderselo
    - si può bruciare se contiene eresie
    (senza bruciare tutto il reader)
    K%26S
    20
  • Quotone!

    Finchè gli ebook funzionano in questo modo (devi acquistarli, non puoi copiarli), non offrono nulla in piu' della versione su carta. Io non passo ad una tecnologia nuova, se non mi offre qualcosa di piu' di quello che ho già.

    PS: io avevo cominciato a leggere gli e-book nel 1994, quelli che trasmetteva la RAI via televideo, a cura dell'Unione Italiana Ciechi; li scaricavo con un computer 386 dotato di scheda telekit. Questo per dire che conosco le potenzialità degli ebook, e vedo come Amazon e Apple non ne stanno utilizzando nemmeno una.
    non+autenticato
  • l'unica vera innovazione e' il volume a mio avviso. 100 libri quanto peserebbero nello zaino ? e 100 Ebooks nel reader ?
    non+autenticato
  • ma tu sei il mio mito di oggi.
    ti ho letto in tutte le salse,
    anche post vecchi di qualche giorno
    (ero rimasto un po' indietro col forum).
    interessante la lucidità
    con cui parli di economia.
    i miei complimenti
    Sorride
    m.
    non+autenticato
  • Che fastidio sta tendenza di dare del ciccio alla gente....io mi sarei belle che offeso...
    non+autenticato
  • Cosa puoi pretendere, da gente che ragiona con i paraocchi? È un peccato, perchè per altri versi Liosandro mi sembrava una persona intelligente, ma è stato talmente indottrinato che non riesce a ragionare con la sua testa, e si arrabbia se glielo proponi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > Cosa puoi pretendere, da gente che ragiona con i
    > paraocchi? È un peccato, perchè per altri versi
    > Liosandro mi sembrava una persona intelligente,
    > ma è stato talmente indottrinato che non riesce a
    > ragionare con la sua testa, e si arrabbia se
    > glielo
    > proponi.


    Convinto tu... Meno male.
    Comincia a non vedere solo gli interessi dei pirati poi riparliamo di chi ha il paraocchi.
  • - Scritto da: nemo230775
    > Che fastidio sta tendenza di dare del ciccio alla
    > gente....io mi sarei belle che
    > offeso...


    Solo per curiosità: tu che c'entri?

    C'è un vecchio proverbio che qualifica certi comportamenti, ed Angros è capacissimo di difendersi da solo.
  • - Scritto da: nemo230775
    > Che fastidio sta tendenza di dare del ciccio alla
    > gente....io mi sarei belle che
    > offeso...


    Non ti sei mai visto Aldo Giovanni e Giacomo, vero? Take it easy. Ficoso

    Fan LinuxFan Apple
  • Non si chiamava concorrenza una volta? Classico esempio di inglese mal digerito.
    non+autenticato
  • E questa per te sarebbe concorrenza? La concorrenza dovrebbe far <bZscendere i prezzi, non farli salire
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > E questa per te sarebbe concorrenza? La
    > concorrenza dovrebbe far <bZscendere i
    > prezzi, non farli
    > salire

    Dipende dalle condizioni precedenti. Se prima il prezzo era calmierato, quando lo liberi sale.

    Lo abbiamo visto con iTunes e la musica. Lo abbiamo visto con Amazon. Lo abbiamo visto con la benzina.
    I prezzi scendono con la concorrenza solo se prima i prezzi erano liberi.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: angros
    > > E questa per te sarebbe concorrenza? La
    > > concorrenza dovrebbe far <bZscendere i
    > > prezzi, non farli
    > > salire
    >
    > Dipende dalle condizioni precedenti. Se prima il
    > prezzo era calmierato, quando lo liberi
    > sale.
    >
    > Lo abbiamo visto con iTunes e la musica. Lo
    > abbiamo visto con Amazon. Lo abbiamo visto con la
    > benzina.
    > I prezzi scendono con la concorrenza solo se
    > prima i prezzi erano
    > liberi.



    Ma sei matto? Introdurre il concetto di "prezzo calmierato" così?
    Qui l'unica cosa che conta è l'utopia, cosa credi?
  • So cosa significa "prezzo calmierato", ma non si applica in questo caso; vedi la risposta che ho dato a ruppolo.
    non+autenticato
  • > Dipende dalle condizioni precedenti. Se prima il
    > prezzo era calmierato, quando lo liberi
    > sale.

    Guarda che il concetto di calmierare non ha molto senso, per i beni digitali.

    Per calmierare un bene (cioè per fissare un prezzo massimo, ed impedire di superarlo), io devo avere delle scorte. Esempio: io ho enormi scorte di benzina, quando il prezzo della benzina supera un certo limite (poniamo che questo limite sia di 2 euro al litro), io comincio a vendere le mie scorte a tale prezzo, così gli altri non possono vendere ad un prezzo più alto, perchè io gli faccio concorrenza.

    Con i beni digitali, le scorte sono virtualmente infinite (non le posso esaurire, anche se rifornisco un numero infinito di persone: posso vendere lo stesso libro a tre miliardi di persone, ma io non resterò senza di esso); se il prezzo dei beni digitali venisse calmierato, sarebbe calmierato a zero (in parte, è quello che fa la pirateria, ma non solo: per il software, ad esempio, se un programma diventa gratuito, i concorrenti che offrono prodoti equivalenti sono quasi costretti a ridurre al minimo i prezzi, o a offrire anche i loro programmi gratis)

    Per libri e musica il prezzo non è affatto calmierato, e non lo è mai stato.


    >
    > Lo abbiamo visto con iTunes e la musica.

    No: la musica, con itunes, costa quasi quanto su CD, cambia solo per la possibilità di acquistare i singoli brani (ma questo è frazionamento, non prezzi calmierati). E comunque, se fosse così ti saresti contraddetto da solo, perchè tu sostenevi che il modello di itunes ha fatto scendere naturalmente i prezzi della musica, e ora invece sembra che tu sostenga il contrario.

    > Lo
    > abbiamo visto con Amazon. Lo abbiamo visto con la
    > benzina.

    Per la benzina, il prezzo non è calmierato, al contrario, è tenuto alto artificialmente a causa delle accise (in parte per cercare di incentivare altri tipi di combustibili, meno inquinanti: guarda i prezzi di GPL e metano, per farti un'idea)

    > I prezzi scendono con la concorrenza solo se
    > prima i prezzi erano
    > liberi.

    I prezzi dei beni digitali non sono liberi: se lo fossero, scenderebbero in poco tempo a zero (l'avevo spiegato proprio due giorni fa, in un'altra discussione). Quando esiste una vera concorrenza (come ad esempio per i software di navigazione: puoi rimpiazzare un programma con quello di un altro produttore (se l'hardware lo consente, ovviamente), e puoi scegliere in base al prezzo; se un produttore (ad esempio nokia) mette il suo programma gratuito, in poco tempo gli altri devono adeguarsi, o sparire. Per i browser, in passato, era accaduta la stessa cosa: all'inizio un browser internet andava comprato, poi, quando Microsoft ne ha messo a disposizione uno gratuito, anche gli altri (Netscape e Opera) sono diventati gratuiti). Un altro esempio sono i compilatori: un tempo, se volevi un compilatore C, te lo compravi, da quando esiste il GNU C Compiler (la prima versione è stata scritta da Stallman in persona), anche gli altri sono diventati gratuiti, almeno in parte (il Watcom, il Borland, il Digital Mars, il Visual Studio Express...)

    Per libri, film e musica, invece, non si ha una libera concorrenza: se ti interessa un libro di Grisham, non scegli un libro di Crichton, ad esempio, o di Stefano Benni. Se il libro che vuoi è pubblicato da un solo editore, di fatto questo editore è in un regime di monopolio (per quel libro lì), e fa salire i prezzi arbitrariamente. È proprio questo regime di monopolio che deve essere scardinato: e ciò si può fare solo autorizzando la libera copia di ogni tipo di file, e sbarazzandoci dei diritti d'autore (almeno nella loro forma attuale)
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > > Dipende dalle condizioni precedenti. Se prima il
    > > prezzo era calmierato, quando lo liberi
    > > sale.
    >
    > Guarda che il concetto di calmierare non ha molto
    > senso, per i beni
    > digitali.
    >
    > Per calmierare un bene (cioè per fissare un
    > prezzo massimo, ed impedire di superarlo), io
    > devo avere delle scorte. Esempio: io ho enormi
    > scorte di benzina, quando il prezzo della benzina
    > supera un certo limite (poniamo che questo limite
    > sia di 2 euro al litro), io comincio a vendere le
    > mie scorte a tale prezzo, così gli altri non
    > possono vendere ad un prezzo più alto, perchè io
    > gli faccio
    > concorrenza.


    Ed anche qui cadi clamorosamente sull'interpretazione.
    Qualcuno può permettersi di calmierare un prodotto se ha altre entrate che possono compensare il minor guadagno o qualcuno che può coprirlo.

    Amazon poteva imporre un prezzo basso delle copie digitali perchè il suo interesse era guadagnare sull'oggetto Kindle.

    Si chiama "investimento sul futuro".

    I libri digitali erano e sono ancora una parte infinitesima dei guadagni Amazon, rispetto a tutto il suo business.

    Ora che Apple è apparsa ed è un competitor credibile, i venditori di libri si sono potuti ribellare ad una imposizione di Amazon, la quale ha dovuto abbozzare, comprendendo che l'aveva fatta fuori dal vaso.

    Incidentalmente questo fa capire quanto gli analisti di tutte queste aziende credano nel successo di iPad...
  • > Ed anche qui cadi clamorosamente
    > sull'interpretazione.
    > Qualcuno può permettersi di calmierare un
    > prodotto se ha altre entrate che possono
    > compensare il minor guadagno o qualcuno che può
    > coprirlo.

    Non ti rispondo, perchè mi avevano fatto un discorso praticamente identico qui:
    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2805585&m=280...

    Ti invito a leggere quello che avevo scritto in risposta, e poi, se hai qualche obiezione, a scriverla qui.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > > Ed anche qui cadi clamorosamente
    > > sull'interpretazione.
    > > Qualcuno può permettersi di calmierare un
    > > prodotto se ha altre entrate che possono
    > > compensare il minor guadagno o qualcuno che può
    > > coprirlo.
    >
    > Non ti rispondo, perchè mi avevano fatto un
    > discorso praticamente identico
    > qui:
    > http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2805585&m=280
    >
    > Ti invito a leggere quello che avevo scritto in
    > risposta, e poi, se hai qualche obiezione, a
    > scriverla
    > qui.


    Non rileggo nulla di nulla.

    So già che il tuo ragionamento fa acqua da tutte le parti, proprio per i nostri passati discorsi.

    Non serve insistere a farti vedere l'enorme montagna che hai davanti agli occhi. Sei cieco, e non vedi come il sistema che esalti porterà alla rovina della cultura.
  • Se non vuoi neanche leggere quello che scrivo, sto perdendo il mio tempo.

    PLONK!
    non+autenticato
  • desidero sapere quando arrivera' in italia e prezzo in euro
    non+autenticato
  • - Scritto da: ferrero luciano
    > desidero sapere quando arrivera' in italia e
    > prezzo in
    > euro

    E' facile.
    Prendi la cifra in dollari. Al posto di $ scrivi €.
    Aggiungi il 20% di iva.
  • - concordo !

    Pure la differenza di valuta non viene più contata, tanto che ci sono dei siti che chiedono abbonamento a 29€ ..29$ ..29£.... e logico che se mi abbono pago in dollari !
    non+autenticato
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