Giorgio Pontico

DNA, in USA si schedano i neonati

Test taciti e obbligatori per i bebè nati negli States. Ciò che preoccupa di più sono le politiche, variabili a seconda dello stato, che regolano il trattamento di questi dati

Roma - Ogni nuovo nato negli Stati Uniti viene regolarmente sottoposto a uno screening completo del proprio codice genetico, senza richiedere l'assenso dei genitori in quanto è lo stesso Governo centrale a rendere obbligatorio questo test: tanto quanto le principali vaccinazioni. A rivelarlo è la CNN che cita il caso di Annie Brown, neonata la cui predisposizione genetica alla fibrosi cistica era stata rivelata ai genitori una volta eseguito questo test ormani divenuto di routine.

La direttiva che impone l'analisi dei corredi genetici di tutti i neonati statunitensi arriva direttamente da Washington, ma l'organizzazione finale è demandata, come prevede il sistema federale USA, ai singoli stati: i quali posso decidere autonomamente la durata del periodo in cui trattenere i dati genetici dei cittadini. Questo è il punto cruciale in: una pratica che ricorda quanto predetto mostrato in Gattaca, i dati di milioni di neonati vengono registrati e immagazzinati per periodi che variano da due settimane fino all'archiviazione permamente.

I dati di chi nasce in Lousiana vengono trattenuti per 2 settimane, ma in Minnesota e in California, per esempio, le banche genetiche possono solo aumentare la propria mole, in quanto continuano a immagazzinare schede senza eliminarne. In alcuni casi, come in Texas, è possibile per i genitori richiedere che la cartella relativa al proprio pargolo venga distrutta.
Oltre al fastidio di dover comparire in database dove un tempo venivano registrati solo i condannati, per i registrati sorgono anche dei problemi dettati dal sistema sanitario statunitense: il test ha un costo che viene generalmente coperto dall'assicurazione e se viene rilevata un qualche difetto genetico, come nel caso di Annie Brown, questa viene inserita nel profilo del cittadino. Il quale potrebbe trovarsi a dover pagare un sovrapprezzo per le spese mediche qualora gli sia stata diagnosticata una qualche malformazione congenita.

Gridare all'eugenetica risulterebbe inappropriato, ma ci si chiede in ogni caso quale possa essere il motivo che spinga le amministrazioni di California, Maine, Michigan, Minnesota, North Carolina, Tennessee e Vermont a trattenere a tempo intederminato vita morte e miracoli di chi alla vita si è appena affacciato.

Una questione analoga ha fatto discutere in Gran Bretagna, dove è stata istituita un'anagrafe del DNA per i soli criminali condannati ma che in origine prevedeva criteri di ammissione molto più elastici: ridotti poi nel corso dell'iter legislativo.

Giorgio Pontico
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33 Commenti alla Notizia DNA, in USA si schedano i neonati
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  • Nessuno vuole penalizzare le persone già nate, con analisi del loro DNA, bensì, se abbiamo la possibilità di farlo, evitare di creare dolore ed infelicità a persone che devono ancora nascere. O vogliamo avere tanti poveri e tanti malati da aiutare e compatire per poterci egoisticamente meritare il paradiso e sentirsi fortunati a non essere come loro. Personalmente quando vedo sofferenza negli altri ne provo anch'io e mi chiedo quanta se ne potrebbe evitare. La Natura è bella ma anche molto crudele.
    non+autenticato
  • Il fatto che uno abbia una predisposizione genetica alla malattia non vuol dire che sviluppera' la stessa...ma se le assicurazioni sanitarie vengono in possesso di questi dati...il mal capitato rischia di trovarsi senza assicurazione sanitaria...(anche se magari si ammalera' di un'altra patologia...)...per quanto riguarda il crimine inutile dire che e' sbagliato schedare le persone a priori...si rischia di falsare un'indagine e di renderla piu' complicata...il test va fatto a coloro che rischiano di ereditare una malattia congenita con il consenso dei genitori...e sui sospettati nei casi di indagine per omicidio...o simili...

    La prevenzioni a priori produce danni...innanzitutto al "malato immaginario" che magari non sviluppera' mai quella patologia...
    per quanto riguarda la giustizia invece...questo rischia di far girare i pollici a procure e detective...che anzicche' fare le indagini complete e meticolose di oggi...potrebbero limitarsi a rivelare la presenza del dna sul luogo del delitto e fare una banale ricerca su un database..rischiando di coinvolgere persone che non c'entrano niente e magari complicando le indagini anzicche' semplificarle....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Franky
    > Il fatto che uno abbia una predisposizione
    > genetica alla malattia non vuol dire che
    > sviluppera' la stessa...ma se le assicurazioni
    > sanitarie vengono in possesso di questi dati...il
    > mal capitato rischia di trovarsi senza
    > assicurazione sanitaria...(anche se magari si
    > ammalera' di un'altra patologia...)...per quanto
    > riguarda il crimine inutile dire che e' sbagliato
    > schedare le persone a priori...si rischia di
    > falsare un'indagine e di renderla piu'
    > complicata...il test va fatto a coloro che
    > rischiano di ereditare una malattia congenita con
    > il consenso dei genitori...e sui sospettati nei
    > casi di indagine per omicidio...o
    > simili...
    >
    > La prevenzioni a priori produce
    > danni...innanzitutto al "malato immaginario" che
    > magari non sviluppera' mai quella
    > patologia...
    > per quanto riguarda la giustizia invece...questo
    > rischia di far girare i pollici a procure e
    > detective...che anzicche' fare le indagini
    > complete e meticolose di oggi...potrebbero
    > limitarsi a rivelare la presenza del dna sul
    > luogo del delitto e fare una banale ricerca su un
    > database..rischiando di coinvolgere persone che
    > non c'entrano niente e magari complicando le
    > indagini anzicche'
    > semplificarle....

    Basta fare una leggina che impedisca alle assicurazioni di ottenere i dati dello screening. Mi è parso comunque di capire dalla cronaca recente che con la riforma sanitaria che è intenzionato a fare Obama, benchè molto menomata rispetto alla versione iniziale, le assicurazioni avranno l'obbligo di stipulare le polizze per il cittadino. Ovviamente devono anche impedire all'assicurazione di gonfiare quanto vogliono il premio per scoraggiare il malato cronico alla stipula.

    Se io non faccio la schedatura prima dell'omicidio mi ci posso pulire il sedere coi dati, a meno che non ho qualcuno di sospettato con cui confrontarli. Ma se non ce l'ho? Ecco che avendo un database completo ed esaustivo vado a cercare le corrispondenze.
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    Modificato dall' autore il 13 febbraio 2010 18.40
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  • Secondo la mia opinione un bambino ha il diritto sacrosanto di nascere sano. Chi lo vuole far nascere anche sapendo che sarà gravemente menomato è un sadico che vuole far soffrire una creatura per tutta la vita.
    non+autenticato
  • Se tu vedessi una donna che si trova in stato interessante, che ha
    già otto figli, tre dei quali sono sordi, due sono ciechi, uno e'
    ritardato mentale e lei stessa ha la sifilide, le consiglieresti di abortire?
    non+autenticato
  • Caro Angros, le avrei consigliato di abortire anche per i precedenti, non solo per l'ultimo. Speriamo che in futuro di questi ipotetici genitori ce ne siano il meno possibile, perchè la stupidità e l'incoscienza non sono qualità apprezzabili.
    non+autenticato
  • Hai appena ucciso Beethoven, allora.
    non+autenticato
  • E se invece fosse stato Jack lo squartatore?
    Scusami ma come ragionamento non regge molto.
    non+autenticato
  • Caro Angros forse è meglio che ti documenti prima di fare commenti, in quanto Beethoven non è nato sordo, lo è diventato in seguito. Se lo fosse stato dalla nascita non sarebbe diventato un compositore, ma un poveraccio qualsiasi. Ma tu, potendo scegliere, avresti preferito nascere sano o gravemente menomato?
    non+autenticato
  • Beethoven è diventato sordo in seguito, ma tu guarda il resto della sua famiglia, prima di parlare
    non+autenticato
  • Caro Angros non hai risposto alla mia domanda.
    non+autenticato
  • Anche da noi andrebbe fatto. Per tutti, non solo per i neonati.
    non+autenticato
  • Se era una trollata, mettici più impegno; se era un argomento serio, perchè non cerchi di motivarlo un po' di più?
    non+autenticato
  • Non é molto utile fare un test genetico per la fibrosi cistica a bambino giá nato.
    Bisognerebbe farlo al feto prima della nascita, per procedere all'aborto in caso di malattie ereditarie.
    non+autenticato
  • Mai sentito parlare di prelievo di villi coriali? Si può fare il test prima della nascita, ma ci sono dei rischi (il prelievo dei villi coriali rischia, in una piccola percentuale dei casi, di provocare l'aborto).
    Comunque, perchè il feto abbia la fibrosi cistica, è necessario che entrambi i genitori siano portatori della mutazione.

    Il test alla nascita può servire per sapere se il neonato è portatore o no: se lo è, quando cresce gli verrà detto, in modo che possa decidere se vuole comunque avere dei figli o no.
    non+autenticato
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