Alessandro Del Rosso

OpenOffice 3.2 migliora lo sprint

La nuova versione della famosa suite per l'ufficio open source porta con sé diverse migliorie e novità. Tra le quali una significativa riduzione dei tempi di caricamento e il supporto esteso a ODF 1.2

Roma - Dopo cinque release candidate e diverse versioni beta, OpenOffice 3.2 è finalmente disponibile per il download nella sua veste finale. La nuova versione migliora ed estende quella precedente sotto molti aspetti, a partire da performance e stabilità.

Grafico velocità di caricamento OpenOffice 3.2Tra le migliorie più apprezzate dagli utenti della suite vi sarà la maggiore velocità di caricamento delle applicazioni: per Writer (l'editor di testi) e Calc (il foglio di calcolo) gli sviluppatori dichiarano tempi di caricamento quasi dimezzati (+46% di velocità) rispetto alla versione 3.0, e questo senza l'uso di QuickStart (che mantiene in memoria alcune porzioni del programma per velocizzarne il caricamento).

OpenOffice 3.2 amplia inoltre il supporto allo standard OpenDocument Format (ODF), implementando un sovrainsieme della specifica 1.2. Se l'utente utilizza le nuove caratteristiche estese, il software avvisa l'utente che il documento così salvato potrebbe non essere pienamente compatibile con le precedenti versioni della suite o con altri prodotti basati su ODF 1.2.
Come ogni nuova versione di OpenOffice, la 3.2 migliora altresì la compatibilità con i formati di Office, che ora includono quelli XML protetti da password (supportati sia in importazione che in esportazione) e quelli contenenti oggetti OLE, controlli dei moduli e tabelle pivot. Introdotto anche il supporto ai font OpenType basati su PostScript, che vengono utilizzati sia per la visualizzazione a video che per la stampa, oltre che per l'esportazione in PDF.

L'applicazione della suite che ha beneficiato della maggiore attenzione degli sviluppatori è Calc, in cui è stato migliorato la gestione e l'ordinamento delle celle, il copia e incolla (che ora consente la copia unica di più aree non contigue), le funzioni di statistica, la conversione automatica dei numeri in stringhe, i filtri ecc. In Writer è invece stato migliorato il completamento della correzione automatica delle parole, ora in grado di memorizzare ogni parola aggiunta alla lista di correzione automatica, e il supporto per Mediawiki è stato scorporato dai filtri predefiniti e convertito in una estensione (questo per evitare conflitti e consentirne l'aggiornamento in modo indipendente da OpenOffice).

Tutte le principali novità di OpenOffice 3.2 vengono illustrate in questa pagina del sito italiano del software, mentre l'elenco dettagliato di tutti i cambiamenti e bug fix si trova qui.

Vale la pena notare come questa sia la prima release di OpenOffice a "nascere" sotto lo stendardo di Oracle, azienda che ha recentemente acquisito Sun insieme a tutti i suoi asset, OpenOffice incluso. Oracle si è formalmente impegnata a portare avanti lo sviluppo della celebre suite per l'ufficio open source, dedicandole persino una business unit.

Proprio negli scorsi giorni IBM ha pubblicato la seconda beta di Lotus Symphony 3.0, software basato sul codice di OpenOffice 3.x.

Alessandro Del Rosso
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122 Commenti alla Notizia OpenOffice 3.2 migliora lo sprint
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  • ci mancava solo che anche ODF andasse a pasticciarsi con estensioni NON-STANDARD!!!

    sun sta facendo esattamente lo stesso di quello che da sempre fa m$: aggiungere estensioni non-standard ad un formato per generare un bel meccanismo di lock-in...

    impostate ODF1.2 come default!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: sun come ms

    > ci mancava solo che anche ODF andasse a
    > pasticciarsi con estensioni
    > NON-STANDARD!!!

    Le estensioni di formato sono previste nelle specifiche di ODF 1.2 stesso, e in OOo 3.2 sono usate unicamente per permettere i commenti in Impress e Draw.
    Se si apre un documento esteso con un programma che non supporta l'estensione l'unica cosa che succede è che la funzionalità implementata con l'estensione non viene visualizzata. Nel caso specifico non verranno visualizzati i commenti.
    In generale anche io credo che l'utilizzo di estensioni del formato non sia il massimo se si può evitare, ma così va il mondo.

    Saluti
    VITRIOL
  • Pare vogliano eliminarlo da Ubuntu Netbook Remix (http://www.tuxjournal.net/?p=11112). Una grossa ca****a se si pensa che i netbook molti li usano proprio per scrivere. Al suo posto? Google Docs. MAH!
    non+autenticato
  • - Scritto da: piossa21
    > Pare vogliano eliminarlo da Ubuntu Netbook Remix
    > (http://www.tuxjournal.net/?p=11112). Una grossa
    > ca****a se si pensa che i netbook molti li usano
    > proprio per scrivere. Al suo posto? Google Docs.
    > MAH!

    Secondo me OOo e GDocs hanno ambiti di lavoro differenti. Io ad esempio uso spesso GDocs per lavoro, per condividere con colleghi specifiche e altri documenti (il fatto che più persone li possono modificare contemporaneamente non ha prezzo!). E' chiaro che se servono strumenti più potenti serve OOo.

    Le motivazioni della scelta, secondo me, sono:
    1) Chi utilizza un netbook difficilmente ha bisogno di strumenti molto potenti, GDocs basta e avanza.
    2) Molti netbook hanno dischi SSD poco capienti, quindi risparmiare un centinaio di mega fa comodo.
    3) Google ha commissionato a Canonical lo sviluppo di Chrome OS, e magari ne approfitta anche per diffondere la sua suite online tramite UNR.
    non+autenticato
  • Dove sarebbe il problema?
    Tale scelta riguarda solo UNR, oltre tutto OpenOffice sarà sempre installabile tramite repository ufficiali.
  • - Scritto da: piossa21
    > Pare vogliano eliminarlo da Ubuntu Netbook Remix
    > (http://www.tuxjournal.net/?p=11112). Una grossa
    > ca****a se si pensa che i netbook molti li usano
    > proprio per scrivere. Al suo posto? Google Docs.
    > MAH!

    Un motivo in più per NON installare sul proprio netbook la versione netbook remix ma una distribuzione completa. Tanto il netbook è morto: ad opera degli stessi produttori, che hanno deciso di pompare peso e dimensioni dello schermo dato che la gente pensava di comprare un notebook normale pagandolo 300 euro e poi si lamentava.
    Con la nuova generazione di notebook con schermo a 1378x800 (o quanto è) non ci sarà più bisogno di versioni custom del sistema operativo, tanto la gente quando compra il netbook ci vuole fare le stesse cose del pc normale (io per esempio vivo felice con la Debian sul mio eeepc 901 da un anno e mezzo).
    non+autenticato
  • C'è stata una bella discussione in merito in giro per la rete.
    Mia opinione: è una scelta sbagliata.
    D'altro canto penso che per gli utenti non cambierà nulla: un click su Ubuntu SW Center ed è fatta.
  • Visto le critiche degli utenti, hann fatto retromarcia, OpenOffice ci sarà:

    http://www.tuxjournal.net/?p=11142
  • Come tutti i software open source, sono sempre in beta.

    In questa versione provate, ad esempio, a personalizzare una delle barre strumenti: il tasto per annullare le modifiche e chiudere la finestra in realtà si comporta come il tasto OK, quindi non c'è modo di annullare eventuali pasticci.

    Edit: versione per Mac.
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    Modificato dall' autore il 12 febbraio 2010 14.41
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    ruppolo
    33146
  • - Scritto da: ruppolo
    > Come tutti i software open source, sono sempre in
    > beta.
    >

    Beta è solo una parola (anzi, una lettera); è lo sviluppatore a chiamare "beta" o no i suoi prodotti; Windows Vista, ad esempio, di fatto era una beta.

    > In questa versione provate, ad esempio, a
    > personalizzare una delle barre strumenti: il
    > tasto per annullare le modifiche e chiudere la
    > finestra in realtà si comporta come il tasto OK,
    > quindi non c'è modo di annullare eventuali
    > pasticci.
    >
    > Edit: versione per Mac.

    Ma si sa, sui mac i prodotti open sono sviluppati di meno (del resto anche su Windows); non sono sistemi fatti per quello.

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    > Modificato dall' autore il 12 febbraio 2010 14.41
    > --------------------------------------------------
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > Ma si sa, sui mac i prodotti open sono sviluppati
    > di meno (del resto anche su Windows); non sono
    > sistemi fatti per
    > quello.

    Quindi il codice sorgente per i vari sistemi è così diverso?
    ruppolo
    33146
  • OpenOffice su mac, non era proprio il massimo, prima della versione 3, non usava nemmeno l'interfaccia aqua, ma X11.
    Sgabbio
    26177
  • Il porting è diverso; e, se i programmatori che lavorano su mac ragionano come te, non ce ne saranno molti a lavorare ad esso (mentre ce ne saranno molti di più a lavorare per la versione Linux)

    Comunque, tu ti vantavi di poter usare il sistema che volevi, sul tuo computer, quindi anche linux; perchè non provi la versione linux, allora?
    non+autenticato
  • Aggiungo: Ridondanza.
    Il comando (riferito alla versione inglese) "AutoCorrect" si trova sia sul menu "Tools" che nel menu "Format->AutoCorrect".
    ruppolo
    33146
  • - Scritto da: ruppolo
    > Aggiungo: Ridondanza.
    > Il comando (riferito alla versione inglese)
    > "AutoCorrect" si trova sia sul menu "Tools" che
    > nel menu
    > "Format->AutoCorrect".

    Mamma mia, come faccio a convivere con questa ridondanza, dal momento che Apple segue la via del minimalismo?!
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo
    > Come tutti i software open source, sono sempre in
    > beta.

    Beh allora cambia OS, in quanto il kernel e le core lib di MacOS sono opensource e quindi in beta ..
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo

    > In questa versione provate, ad esempio, a
    > personalizzare una delle barre strumenti: il
    > tasto per annullare le modifiche e chiudere la
    > finestra in realtà si comporta come il tasto OK,
    > quindi non c'è modo di annullare eventuali
    > pasticci.

    Guarda che si è sempre comportato così fin dalla remota versione 1, non è un "problema" della nuova versione. Qui trovi una segnalazione marcata come "ENHANCEMENT" per l'introduzione di una funzione di annullamento delle modifiche.

    http://qa.openoffice.org/issues/show_bug.cgi?id=30...

    Sono comunque d'accordo che la presenza di due pulsanti con nomi diversi a questo punto è inutile e trae in inganno. Se volete potete commentare e votare questa issue, che è lì dal 2004 e non se la è mai filata nessuno (neppure gli utenti).
    Anche questa issue è correlata:

    http://qa.openoffice.org/issues/show_bug.cgi?id=51...

    Saluti
    VITRIOL
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    Modificato dall' autore il 12 febbraio 2010 15.03
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    Modificato dall' autore il 12 febbraio 2010 15.03
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  • - Scritto da: VITRIOL
    > - Scritto da: ruppolo
    >
    > > In questa versione provate, ad esempio, a
    > > personalizzare una delle barre strumenti: il
    > > tasto per annullare le modifiche e chiudere la
    > > finestra in realtà si comporta come il tasto OK,
    > > quindi non c'è modo di annullare eventuali
    > > pasticci.
    >
    > Guarda che si è sempre comportato così fin dalla
    > remota versione 1, non è un "problema" della
    > nuova versione. Qui trovi una segnalazione
    > marcata come "ENHANCEMENT" per l'introduzione di
    > una funzione di annullamento delle
    > modifiche.
    >
    > http://qa.openoffice.org/issues/show_bug.cgi?id=30

    wow quella richiesta risale all'ormai lontano 2004. alla faccia del modello open source che risolve in breve tempo le richieste degli utenti!
    non+autenticato
  • Nulla di nuovo.
  • come nulla di nuovo!?!

    il bsod non è più blue ma blackA bocca aperta
    non+autenticato
  • Nelle mie reti, dove OO 3.1.1 ITA gira mediamente nei P4 con 512MB o 1GB di ram, i tempi di cold start di writer, senza Quickstart quindi, sono:
    - 29 secondi senza antivirus
    - 33 secondi con antivirus sophos
    - 45 secondi con antivirus trendmicro

    Mi chiedo quindi da dove vengano gli 8 secondi del grafico dell'articolo !

    Ovvio che in un dualcore recente è più veloce... ma chi ce li ha decine di migliaia di euro da investire per OO ?
    non+autenticato
  • in effetti 8 secondi sono veramente pochi. A me su un mac dualcore 2ghz il 3.11 sta 23 secondi e non 15 come dal grafico.
    Mi fa pensare a un quad con disco in raid per avviarsi così veloce.
    non+autenticato
  • beh non è hardware incredibile certamente

    a me su un i5 750 con ssd, openoffice 3.2 ha un cold start di soli 3 secondi
    non+autenticato
  • Dunque vediamo... visto che ho 130 utenti più che felici con i tempi di caricamento di Office2003 con macchine P4 512MB o inferiori, un passaggio ad Openoffice mantenendo la stessa produttività utente mi costerebbe in solo hardware... 500euro a pc * 130 = 65000 euro.
    C'è anche il costo di sostituzione ogni PC e travaso dati, almeno 2 ore per macchina.
    Considerando poi che non esiste un modo centralizzato di configurazione, gestione, aggiornamento (come c'è per Office)... altro costo in manodopera in fase di utilizzo.

    Ma non era gratis ?????Sorride

    [è ironico, non aprite un flame ! AMO openoffice, e mi dispiace vederlo così]
    non+autenticato
  • - Scritto da: QuiQuoQua

    > [è ironico, non aprite un flame ! AMO openoffice,
    > e mi dispiace vederlo
    > così]

    Così come? Se anche uno considera la velocità di prima apertura così importante (è molto soggettivo), dovrebbe essere soddisfatto del lavoro che hanno fatto gli sviluppatori in questo campo, e del lavoro che faranno in futuro.
    Insomma, non è un fattore trascurato. Si sono ottenuti miglioramenti tangibili, e altri se ne otterranno.

    Saluti
    VITRIOL
  • - Scritto da: VITRIOL

    > Così come?

    sì, infatti: così come? OpenOffice è un ottimo software GRATUITO, volete stamparvi in testa questa parola?
    Hai 500 pc? decidi tu se spendere i soldi per 500 licenze di Office o non spendere niente e aspettare 30 secondi per lo startup di OpenOffice.
    Hai un solo pc a casa? Decidi tu se acquistare la licenza di Office, scaricarlo da eMule commettendo un illecito o aspettare i 30 secondi che impiega a avviarsi OpenOffice.
    Ma qual è il problema? Ma perché non vivete col vostro Office e lasciate vivere noi soddisfatti utenti di OpenOffice che ci godiamo un'intera suite da ufficio gratuita, pur con i suoi problemini, che ci permette di fare tutto quello che fa Office senza pagare una lira e senza avere software pirata sul nostro PC?
    non+autenticato
  • - Scritto da: il signor rossi
    > - Scritto da: VITRIOL
    >
    > > Così come?
    >
    > sì, infatti: così come? OpenOffice è un ottimo
    > software GRATUITO, volete stamparvi in testa

    Così LENTO ! Ripeto comunque: nessuna accusa, solo un dato di fatto. Punto.

    In alcune reti ho utenti che usano tipicamente il PC 10 minuti al giorno (ed hanno già Ooo installato): tempo di leggere una e-mail, scrivere una breve relazione di mezza pagina con OO e chiudere il PC. Tipicamente sono infermieri o comunque persone per le quali l'uso del PC non è fondamentale nel lavoro. Capirete che su 10 minuti di utilizzo di un certo PC, perderne altri 6 tra boot e avvio di Openoffice e shutdown, c'è uno spreco di tempo del 37%. Che moltiplicato per 150 utenti... quanto pesa sul bilancio ?
    Non posso sostituire openoffice: devo lasciare un pacchetto UNICO con cui di tanto in tanto siano in grado di aprire documenti fatti con M$ word o excel abbastanza complessi (tabelle di orari di turni, per esempio). Quindi niente ABIWORD.
    Con questo non colpevolizzo OpenOffice soltanto. C'è di mezzo ance XP e l'antivirus che sono dei macigni.

    E per la gestione centralizzata: come faccio con OO a preconfigurare o cambiare la cfg di tutti i client (parlo sempre di un centinaio) ? Per esempio dire "da domani tutti i profili utente di tutti i clients avranno una nuova cartella modelli ?"
    Oppure che i nuovi utenti si trovino correttamente tutte le impostazioni già preconfigurate al primo logon ?
    Questa è gestione centralizzata. E non si fa con i logon script (ci avete mai provato a modificare i tantissimi files sparsi di cfg di OO con un logon script ??? Io sì !)
    non+autenticato
  • beh in definitiva ricordiamo che il quickStart occupa solo 20 MB di ram, è velocizza moltissimo.
    Dopo tutto anche MSOffice si apre in fretta perchè viene precaricato all'avvio: non avete notato che l'avvio è più lento (e di parecchio) dopo aver installato MSOffice ? Solo che come al solito lo zio Bill non ti chiede se vuoi avere il precaricamento o no di un programma, te lo tira su e basta Deluso

    Per gli aggiornamenti esiste l'iconcina di promemoria, ma è vero che nella mia azienda sono ben pochi quelli che ci cliccano sopra. Sarebbe meglio una procedura automatica tipo Firefox, ma diamogli tempo ...
    non+autenticato
  • eh eh...
    io col l'atom dual-core carico abiword in 2 secondi netti!!
    ma che software usano?
    non+autenticato
  • - Scritto da: abiword
    > eh eh...
    > io col l'atom dual-core carico abiword in 2
    > secondi
    > netti!!
    > ma che software usano?

    Ma che c'entra abiword con Open Office? Anche io carico Notepad in 1,5 secondi netti sul mio Celeron 1,6 GHZ 512MB, e allora?
    non+autenticato
  • io sul mio core i5 750 con ssd corsair serie x e 8 gb di ram carico openoffice in 3 secondi

    yummiCon la lingua fuori

    e poi dicono che gli ssd non servono a niente
    non+autenticato
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