Giorgio Pontico

BBC e la socialità coatta

Il nuovo direttore pretende dai giornalisti un uso intensivo dei social media. Minaccia di licenziare chi non si voglia adeguare ai tempi moderni

Roma - Cinguettare, aggiornare e socializzare, oppure perdere il posto di lavoro. Questo l'aut-aut imposto ai dipendenti della BBC dal nuovo direttore del comparto News, Peter Horrocks, che colloca i social media al centro del bagaglio di esperienza di chi si occupa di informazione.

"Non è la pretesa di un fanatico della tecnologia - ha precisato Horrocks - ma se non si è in grado di comprendere l'importanza dei social network non si può fare questo mestiere. La tecnologia ha modificato il modo in cui si fa giornalismo e ritengo importante che la BBC vada incontro al futuro".

Feed RSS, Twitter e Facebook, che fino a qualche anno fa dovevano essere evitati come la peste, devono diventare il pane quotidiano di chi fa il giornalista alla BBC: reperire informazioni attraverso questi nuovi canali che offrono però anche la duplice funzione di amplificatori di notizie, come nel caso di Twitter.
Dimostrando di fare sul serio Horrocks conclude dichiarando ai suoi sottoposti che "se non vi piace, se pensate che questo cambio di direzione sia sbagliato, potete cercarvi un altro lavoro, perché accadrà con o senza il vostro consenso". Categorico.

Giorgio Pontico
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13 Commenti alla Notizia BBC e la socialità coatta
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  • Un bell'esame di Internet a Vespa Fede e colleghi, e calci in cu*o se non si applicanoA bocca aperta

    Almeno forse smetterebbero di vomitare veleno ogni volta che si nomina Internet. Probabilmente non lo farebbero, per partito preso.
    Funz
    12980
  • Cosa pretendi con degli immigrati digitali? internet puo' solo che affondarli e quelli si difendono con denti e unghie di fronte a tutti i telepassivi che ancora gli stanno dietro..
    non+autenticato
  • I blogger tendono a lavorare in modo sempre più simile ai giornalisti, e i giornalisti tendono a lavorare in modo sempre più simile ai blogger; suppongo che in questo modo, i giornali tradizionali (intesi come impostazione, non come supporto cartaceo) spariranno
    non+autenticato
  • I giornalisti sono ormai "ridotti" a fare delle selezioni e riassunti di cio' che esiste online per gli immigrati digitali, ma arrivano sempre secondi o terzi sulle notizie- prendendo parecchi granchi da buoni neofiti della rete quali sono.
    non+autenticato
  • Avere notizie per quanto possibile corrette e verificate.
    (Odio i social network)
    non+autenticato
  • Nei social network di notizie non ce ne sono, ma di tendenze ce n'e' parecchie, e' un ottimo tornasole, un ottimo termometro.. questo si.
    non+autenticato
  • chissá perché intorno ad internet si osservano sempre posizioni viscerali, di amore od odio incondizionati. chi lo considera infernet e chi invece non potrebbe piú vivere senza . il bello é che si tratta di uno strumento e quindi non dovrebbe avere connotazioni politiche o culturali. ma capisco lo smarrimento di chi deve finalmente svegliarsi e scoprire che mentre guardava il TG e andava di persona allo sportello della banca il mondo gli o le é cambiato repentinamente sotto i piedi e quella che una schiera di giornalisti asini gli avevano descritto come una stravaganza per tecnocrati ritagliata sulle necessitá di pedofili, truffatori e spioni é divntata di colpo una opportunitá e per alcuni anche una necessitá. e spesso non capiscono che i rischi che presenta sono gli stessi della vita reale, nella quale esistono minacce di ogni tipo ma non per questo la gente si seppellisce in casa. mettetela cosí: se per fare un esempio fate shopping online magari qualcuno potrebbe provare a truffarvi, ma in compenso non correte il rischio di essere scippati.
    non+autenticato
  • al ristorante ti rubano i numeri della carta di credito anche dei camerieri sottosviluppati annotandoseli su un postit quando gliela lasci per pagare, su internet invece per fare cio' devi avere potenza di calcolo, conoscenze informatiche approfondite e specifiche, tempo e voglia per ottenere lo stesso risultato- ergo online l'uso per gli acquisti della carta di credito e' notoriamente piu' sicuro, ma gli immigrati digitali o gli analfabeti digitali non lo sapranno mai..
    non+autenticato
  • Ma se da una parte dicono di non attaccarsi troppo ai social network per non tirar fuori notizie false o parziali o parzialmente sbagliate, dall'altra invece dicono di attaccarsi ai social network come le cozze agli scogli...

    Ma mettersi d'accordo?
    Wolf01
    3342
  • - Scritto da: Wolf01
    > Ma se da una parte dicono di non attaccarsi
    > troppo ai social network per non tirar fuori
    > notizie false o parziali o parzialmente
    > sbagliate, dall'altra invece dicono di attaccarsi
    > ai social network come le cozze agli
    > scogli...
    >
    > Ma mettersi d'accordo?

    I social network esistono, indipendentemente dal fatto che lo vogliano o no.

    Ignorarli è stupido, sarebbe come dire "io non ascolto la radio e per me non esiste". Un giornalista non può dire questo.

    Allo stesso modo non puoi nemmeno considerarli come il vangelo.

    Un giornalista serio dovrebbe usarli per capire cosa sono, non può permettersi di non capirli.
    2678
  • contenuto non disponibile
  • Un sacco di amici mi richiedono in ginocchio i noti escamotages per circumnavigare su internet escludendo i loro filtri dell'azienda che non gli permetterebbero di visitare facebook o youtube.. Questa a me la dice lunga sulla filosofia aziendale di molte ditte del milanese.. altro che socialita' coatta..
    lavora e taci!
    e dall'altro lato:
    fammi chattare e paga!
    non+autenticato
  • E centrerebbe con il discorso dove si discute dell'utilizzo dei social network per le notizie giornalistiche?
    Wolf01
    3342