Claudio Tamburrino

Italia, Operazione Uncino

La Guardia di Finanza ha sgominato una rete commerciale dedita alla vendita per corrispondenza di materiale pirata. Per la prima volta, sanzionati anche i consumatori

Roma - Sanzioni per 23 milioni di euro inflitte nei confronti dei venditori, sequestrate 170 mila opere distribuite in modo illegale (materiale dal valore stimato di 3 milioni di euro), multe anche per 38 consumatori per un totale di 5.800 euro, da un minimo di 103 a circa mille euro. Due persone inoltre sono state denunciate per la detenzione di materiale pedopornografico, rinvenuto casualmente sui loro PC nel corso delle indagini per contraffazione.

Sono questi i risultati dell'Operazione Uncino, avviata nel dicembre del 2007 dai militari di Desenzano sul Garda in collaborazione con altre sei procure (incluse Milano, Perugia e Firenze), la Federazione contro la Pirateria Musicale (FPM), la Federazione Anti Pirateria Audiovisiva (FAPAV), la Business Software Alliance (BSA) e l'Associazione Editori Software Videoludico Italiana (AESVI).

La collaborazione così instaurata ha permesso di smantellare una rete commerciale di scambio e vendita illegale di materiale protetto da diritto d'autore che utilizzava un sistema di vendita online del materiale abusivo particolarmente complesso ed articolato, con ordinazioni gestite a mezzo connessioni mobile difficilmente rintracciabili ed email cifrate. La Guardia di Finanza è riuscita ad avere successo calando "un amo", cioè infiltrandosi nel network e trovando un intermediario per la divulgazione illegale delle opere coperte da diritto d'autore (che andava dai software ai DVD, passando per videogame e file musicali).
L'operazione viene considerata di particolare rilevanza, oltre che per la portata e la durata (oltre due anni di indagine per le Fiamme Gialle), per il fatto che è la prima volta che in Italia sono stati multati anche gli acquirenti, in applicazione degli artt. 174 bis e ter della Legge 633 del 1941.

Inoltre, ha commentato Luca Vespignani, Segretario Generale di FPM, "è importante sottolineare il fatto che in questo caso il download abusivo da piattaforme p2p sia servito da fonte di approvvigionamento per un'attività illegale a scopo di lucro". Sembrerebbe infatti che i contraffattori racimolassero le opere tramite le reti di file sharing, masterizzando poi i contenuti su supporti distribuiti anche via posta.

Claudio Tamburrino
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113 Commenti alla Notizia Italia, Operazione Uncino
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  • queste btutte MM**r** hanno avuto quello che meritano!!! si chiama SHARING , non è vendita, non è lucro, è CONDIVISIONE: significa che qualcuno compra e tanti usano, non che un pirla compra e un ladro vende.

    no!

    soc he chi pensa al mercato tradizionale non scorgerà della moralità in questo, ma lo sharing ormai ha tanti anni, e la condivisione è fatta in un altro modo: condividi con chi condivide.

    questi vendevano, quindi sono FELICE che li abbiano inchiappettati, 'sti maledetti.

    se poi avevano davvero materiale pedo sarebbe da capire.
    pochi parlano in dettaglio di queste faccende, eppure sarebbe utile.

    del resto non ho mai visto grandi descrizioni di come si svolge un arresto in generale, riguardante un crimine tradizionale che non coinvolga l'informatica.

    bene comunque, maledetti trader!!!!!!!!!!!
    non+autenticato
  • Sono rimasto scandalizzato dalla bontà dei Militari vestiti di grigio.
    Solo multe agli acquirenti???
    Il codice penale prevede parecchi anni di galera per chi riceve oggetti di provenienza illecita, il reato si chiama ricettazione.
    Se tu compri le scarpe Nike tarocche sei un ricettatore (se i Militari ti attribuiscono il reato di incauto acquisto ti è andata di lusso...), se compri un dvd pirata hai solo violato il diritto d'autore.
    Semplicemente pazzesco!
    non+autenticato
  • "è importante sottolineare il fatto che in questo caso il download abusivo da piattaforme p2p sia servito da fonte di approvvigionamento per un'attività illegale a scopo di lucro"

    ma risulta del tutto ininfluente che il servizio postale ordinario sia servito alla distribuzione del materiale contraffatto ?
    non+autenticato
  • ... ma chi vogliono prendere in giro, quello della GdF era un compratore come gli altri, poi magari gli hanno tirato un bidone o non gli hanno fatto lo sconto e allora ha tirato su il casino!

    Due anni di intensa attività per stroncare un traffico di DVD pirata gestito da 4 persone? Ma a chi vogliono raccontarlo?
    Secondo Voi a quanto piazzavano i DVD di roba scaricata via p2p? 5 euro? 5 euro mi ricordo che era il prezzo dei DVD tarocchi sulle bancarelle di Napoli fine anni '90!
    Mi ricordo ancora i finanzieri che fra una sigaretta di contrabbando e l'altra (simpaticamente omaggiata) facevano incetta di CD e DVD tarocchi...
  • alcuni miei amici gestiscono un negozio di informatica.. mi è capitato più di una volta vedere arrivare il maresciallo col collega "autista" chiedergli le copie di windows e la suite con photoshop per il figlio. Lui: "chiaramente quelli a basso costo".

    non si fa, ma cosa fai? ti vai ad invischiare in na situazione così delicata? denunci il maresciallo al suo comando?
  • - Scritto da: angros
    >


    Ma LOL!
    non+autenticato
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