Mauro Vecchio

Barbie e il mestiere più tecnologico del mondo

I risultati di un concorso indetto da Mattel hanno così parlato: la prossima professione della bambola platinata sarà al passo coi tempi. La bionda sarà un ingegnere informatico e stringerà tra le mani un grosso laptop rosa

Roma - C'è chi ha esultato, non senza una discreta dose d'ironia. L'era delle bambole tutte forme e niente neuroni sembra essere giunta al suo capolinea. Un mondo sempre più connesso e imbevuto di tecnologia aveva bisogno della sua eroina high-tech. E quale eroina più emblematica della semi-leggendaria bambola Barbie?

La nuova Barbie ha conservato i suoi lunghi capelli platinati, ma c'è qualcosa che ha sorpreso più di un osservatore. La nuova Barbie porta un paio di occhiali - rosa, molto chic, ovviamente - ma sembrano occhiali da... da geek. E all'orecchio indossa un auricolare Bluetooth.

Uno dei giocattoli più famosi del mondo ha trovato - a 50 anni suonati - un nuovo lavoro, ovviamente aggiornato ai tempi che corrono. La sua professione numero 126 è quella dell'ingegnere informatico. Più precisamente, in inglese, Barbie Computer Engineer. E chi ha avuto questa curiosa idea?
Gli stessi fan della bambola platinata, che sono accorsi in 500mila per partecipare ad un concorso indetto da Mattel, il Barbie Global Carrier Survey. Alla fine hanno vinto le professioni numero 125 e 126: Barbie è diventata innanzitutto anchorwoman, con tanto di microfono e tacchi alti, votata in particolare dal pubblico femminile.

E poi ingegnere informatico, vestita con una maglietta glamour, con tanto di codice binario stampato sopra. Nella mano destra un laptop, sempre rosa. Perché fosse il più possibile realistica, il toymaker Mattel si è fatto aiutare dalla Society of Women Engineers e dalla National Academy of Engineering.

La nuova bambola potrebbe - a detta di alcuni osservatori - aiutare le giovani generazioni, in particolare quelle di sesso femminile, ad avvicinarsi con più interesse alle scienze informatiche. Un modo alternativo per promuovere una materia finora appannaggio di un pubblico prevalentemente maschile. Che a questo punto potrebbe recriminare, volere un Ken occhialuto, mouse alla mano.

Mauro Vecchio
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31 Commenti alla Notizia Barbie e il mestiere più tecnologico del mondo
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  • Un laptop rosa, eh? Io mi permetto di dubitare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: shah shah a go go
    > Un laptop rosa, eh? Io mi permetto di dubitare.

    L'unica cosa grossa e rosa che Barbie stringe è lo "zinzin" di BigJim.
    Alla faccia di quel cornutazzo di Ken...
    non+autenticato
  • Io di compagne ad Ing Info ne avevo anche, alcune (molto poche) decisamente belle, ma nessuna (ne' tra le gnocche, ne' tra le cozze) girava vestita cosi' da nerd come la Barbie presentata dalla MattelSorride
    non+autenticato
  • si pero qualcosa in mano tenevano... ovviamente
    non+autenticato
  • a quando il mestiere più antico del mondo ?A bocca aperta
    non+autenticato
  • Ma non faceva la zo... la pu... quel mestiere li Barbie all'inizio??
    Cioè... non ha mai fatto una mazza tutto il giorno e ha sempre avuto coupe e cabriolette con villa con piscina idromassaggio e tutto di tutto!
    non+autenticato
  • Ma non hai mai visto il modello "Barbie divorziata"? Insieme ti davano la casa di Ken, l'auto di Ken...
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > Ma non hai mai visto il modello "Barbie
    > divorziata"? Insieme ti davano la casa di Ken,
    > l'auto di
    > Ken...

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
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    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
  • e lo stipendio di Ken...
    non+autenticato
  • > Ma non hai mai visto il modello "Barbie
    > divorziata"? Insieme ti davano la casa di Ken,
    > l'auto di Ken...

    Ma ROTFL!!!

    Dai su', cari ingegneri informatici, non siete contenti
    di vedere finalmente un bel riconoscimento sociale
    della vostra professione?

    In Italia al massimo sarebe stata proposta la Barbie velina,
    la Barbie escort/trans o la Barbie ministro delle pari opportunita'!

    Accattatevi la Barbie ingegnere informatico dai,
    per uno stipendio decente invece attaccatevi...
    non+autenticato
  • > la Barbie escort/trans o la Barbie ministro delle
    > pari
    > opportunita'!

    Se c'era ancora Prodi avremmo avuto Ken, con una parrucca bionda e qualche sottosegretario a chiederle informazioni....
    non+autenticato
  • - Scritto da: LuNa
    > a quando il mestiere più antico del mondo ?A bocca aperta

    Cambia poco: la bionda stringerà comunque tra le mani un grosso coso rosa.
    non+autenticato
  • Da quando un laptop rosa in mano fa diventare ingegneri informatici?

    Io in tanti anni di professione, non ho mai visto ingegneri informatici con un laptop rosa per le mani.

    Un laptop rosa mi fa venire in mente una utonta winara.
  • [relativamente al titolo] c'e' differenza?
    non+autenticato
  • - Scritto da: mass
    > [relativamente al titolo] c'e' differenza?

    Se parliamo di nuovo ordinamento, effettivamente...
    E' che io appartengo ad una generazione che si laureava studiando, non pagando il cepu.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: mass
    > > [relativamente al titolo] c'e' differenza?
    >
    > Se parliamo di nuovo ordinamento,
    > effettivamente...
    > E' che io appartengo ad una generazione che si
    > laureava studiando, non pagando il
    > cepu.


    ahahahah si hai ragione...noi ingegneri informatici di oggi abbiamo il laptop rosa ma soprattutto paghiamo cepu!
    Ma quando la smetterete voi "vecchio ordinamento" con questa storia?
    Come se quando voi vecchi sarete morti tutti l'informatica cesserà di esistere...
    non+autenticato
  • - Scritto da: claudio
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: mass
    > > > [relativamente al titolo] c'e' differenza?
    > >
    > > Se parliamo di nuovo ordinamento,
    > > effettivamente...
    > > E' che io appartengo ad una generazione che si
    > > laureava studiando, non pagando il
    > > cepu.
    >
    >
    > ahahahah si hai ragione...noi ingegneri
    > informatici di oggi abbiamo il laptop rosa ma
    > soprattutto paghiamo
    > cepu!
    > Ma quando la smetterete voi "vecchio ordinamento"
    > con questa
    > storia?
    > Come se quando voi vecchi sarete morti tutti
    > l'informatica cesserà di
    > esistere...

    Bhe, io non sono ingegnere, ma se sei nell'informatica forse un concetto di base dovresti averlo appreso.
    Quelli che hanno iniziato prima di te, sono e saranno sempre un passo avanti, la laurea conta poco e un cazzo.
    Giusto per trovare lavoro come impiegatucolo.
    Quindi abbassa la cresta.
    non+autenticato
  • Assodato che non ho mai avuto la cresta alta, ti do ragione sul fatto che non conta tanto la laurea. E' importante l'esperienza. Allora perchè mi venite a dire che i "vecchio ordinamento" sono migliori dei "nuovi ordinamento"? Grazie al fischietto che sono migliori...hanno iniziato prima!

    - Scritto da: skrondo
    > - Scritto da: claudio
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > - Scritto da: mass
    > > > > [relativamente al titolo] c'e' differenza?
    > > >
    > > > Se parliamo di nuovo ordinamento,
    > > > effettivamente...
    > > > E' che io appartengo ad una generazione che si
    > > > laureava studiando, non pagando il
    > > > cepu.
    > >
    > >
    > > ahahahah si hai ragione...noi ingegneri
    > > informatici di oggi abbiamo il laptop rosa ma
    > > soprattutto paghiamo
    > > cepu!
    > > Ma quando la smetterete voi "vecchio
    > ordinamento"
    > > con questa
    > > storia?
    > > Come se quando voi vecchi sarete morti tutti
    > > l'informatica cesserà di
    > > esistere...
    >
    > Bhe, io non sono ingegnere, ma se sei
    > nell'informatica forse un concetto di base
    > dovresti averlo
    > appreso.
    > Quelli che hanno iniziato prima di te, sono e
    > saranno sempre un passo avanti, la laurea conta
    > poco e un
    > cazzo.
    > Giusto per trovare lavoro come impiegatucolo.
    > Quindi abbassa la cresta.
    non+autenticato
  • Avete torto entrambi. Non conta ne la laurea ne l'esperienza, conta piuttosto la raccomandazione che si ha a disposizione. A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jo Pa
    > Avete torto entrambi. Non conta ne la laurea ne
    > l'esperienza, conta piuttosto la raccomandazione
    > che si ha a disposizione.
    >A bocca aperta
    bhe caschi male...almeno nel mio caso. Prima di essere assunto mi sono fatto 6 mesi di stage retribuito con 150 euro al mese in buoni pasto...che spendevo nel bar in azienda. E con nessuna raccomandazione.
    non+autenticato
  • Appunto, non fai altro che confermare la mia tesi. Per una retribuzione di questo livello, pensi che occorra prendere una laurea in ingegneria? Una volta, in tempi normali, queste retribuzioni erano per i garzoni di qualche negozio, per il ragazzo che non volendo anadare a scuola si rendeva indipendente. Invece oggi accettiamo tutto passivamente. Inoltre, se si è somari ma con "l'asso nella manica" si può arrivare anche a questi livelli:



    Pensa un pò siamo messi male!! Deluso
    non+autenticato
  • bhe...come ho detto quella restribuzione era per lo stage. Ora non è altissima, ma sono sopra i 1300 +buoni pasto...lo so anche io che è poco, ma contando che sono a tempo inderminato e che lavoro a 4 passi da casa...per ora mi accontento!


    - Scritto da: Jo Pa
    > Appunto, non fai altro che confermare la mia
    > tesi. Per una retribuzione di questo livello,
    > pensi che occorra prendere una laurea in
    > ingegneria? Una volta, in tempi normali, queste
    > retribuzioni erano per i garzoni di qualche
    > negozio, per il ragazzo che non volendo anadare a
    > scuola si rendeva indipendente. Invece oggi
    > accettiamo tutto passivamente. Inoltre, se si è
    > somari ma con "l'asso nella manica" si può
    > arrivare anche a questi
    > livelli:
    >
    >
    >
    > Pensa un pò siamo messi male!! Deluso
    non+autenticato
  • > migliori dei "nuovi ordinamento"? Grazie al
    > fischietto che sono migliori...hanno iniziato
    > prima!

    Se permettete un modesto intervento di uno con un i capelli grigi che ha cominciato a programmare trent'anni fa: quando ho iniziato io non c'erano informazioni in giro, io mi facevo venire i libri dall'america aspettandoli sei mesi ed una volta ho "sbaragliato" un programmatore molto piu' anziano di me con un heapsort, perche' lui programmava gli ordinamenti con una routine che si era inventato lui (praticamente un insertion sort...) mentre io avevo copiato da un libro e la mia routine, su migliaia di record, era ordini di grandezza piu' veloce. All'universita' non esisteva l'informatica - a parte qualche esame qui e la' in ingegneria e matematica, da parte di innovatori visti con sufficienza da parte del resto dei professori.

    Oggi in realta' ci sarebbero tutti gli strumenti perche' un giovane sia piu' bravo di un anziano: c'e' internet, c'e' l'open source, un computer costa poche centinaia di euro e tutto il software e' gratuito - anche se ci si limita alle versioni free legali, si puo' studiare e diventare esperti senza spendere quasi nulla, quando ho iniziato era un investimento tostissimo e significa rinunciare a parecchio - io ho rinunciato all'automobile, ai 18 anni, per avere un apple II.

    La vera differenza e' una "meta-esperienza", non l'esperienza in se': con microsoft che reinventa la ruota ogni due anni l'esperienza maturata in passato serve e non serve (ero bravissimo in VB6: adesso me lo do' in fronte. Ero un asso in Clipper... chi sa oggi cosa e'? Oggi sono bravo in Java, PHP, C# e VB.net... domani chissa'). La "meta-esperienza" e' il capire cosa va usato e cosa no, cosa e' fuffa e cosa e' aria fritta; capire quando gli oggetti vanno usati e quando appensantiscono e basta, capire quando l'UML serve e quando e' una fesseria.

    Soprattutto quello che manca e' un briciolo di modestia, anche qui su punto informatico vedo sempre parecchia presunzione che puzza di giovane eta' lontana un miglio. Ho visto e partecipato a progetti anche enormi, anche per aziende molto grandi sia nazionali e multinazionali, ma spesso mi sento ribattere dai lettori di questi forum "forse non hai mai lavorato su un progetto grosso"... ed io continuo a vedere progetti dove si passano sei mesi di tempo per scrivere le specifiche UML che poi il cliente non capisce, e venti giorni per realizzare il tutto senza neanche usare classi perche' il programmatorino da 600 euro/mese che poi sviluppa e' una capra che non sa nulla di nulla (ma ormai, con i soldi spesi sull'analisi, non si puo' fare di meglio)

    Insomma secondo me il "bravo" e' quello che sa discernere ed e' flessibile nelle soluzioni a seconda delle necessita'; e che soprattutto sa anche, avendolo visto negli ultimi trent'anni, che la "scienza informatica" e' un susseguirsi di mode, e che percio' non bisogna crederci ciecamente (ho visto passare i diagrammi di flusso, la programmazione strutturata, i dataflow diagrams, vedro' forse passare di moda anche le classi, UML, i design patterns), ma usare di volta in volta quello che serve per ottenere il risultato migliore in minor tempo al minor tempo, equilibrando i tre fattori a seconda della necessita'.

    Chi sa far questo, che sia giovane o anziano, va avanti e produce il software che si vende e che poi si usa; e si fa pagare il giusto. Ma per capire che i mostri sacri e i professori all'universita' sono ometti come noi che possono anche sbagliarsi ci vogliono forse i capelli grigi.

    Voglio finire con un aneddoto: tanti anni fa, chiaccherando con uno dei mostri sacri dell'informatica italiana (un autore dei libri sull'SQL all'epoca fondamentali, ed usati all'universita'), mi rivelo' che "non bisogna tenere assolutamente conto di quello che ho scritto sulla normalizzazione: con i database che ci sono oggi devi fare tabelloni enormi con ridondanza dei dati ed evita come la peste le relazioni tra tabelle, altrimenti il database ti si siede dopo poche migliaia di record. Forse un giorno ci saranno database abbastanza potenti e quello che ho scritto si potra' applicare". Oggi possiamo usare le join senza problemi, ma forse il concetto si puo' applicare su tante altre cose odierne.
    non+autenticato