Alfonso Maruccia

Adobe porta Flash sugli smartphone

La celebre produttrice di software e tecnologie web mette in mostra quello che dovrebbe essere il suo prossimo cavallo di battaglia. Ovvero la proliferazione di Flash e AIR su dispositivi mobile.: si parte da Linux e Android

Roma - Adobe Flash, la piattaforma di elezione per i contenuti e per le applicazioni interattive online. è quasi pronto per il suo debutto sugli smartphone e i MID (Mobile Internet Device). Durante il Mobile World Congress di Barcellona, Adobe ha presentato la versione 10.1 di Flash e AIR su un Motorola DROID, a dimostrazione della strategia che la produttrice californiana ha imbastito per tentare di conquistare gli altri cinque sesti del cielo (mobile) che non appartengono a Apple e al suo iPhone OS.

La nuova versione della piattaforma Flash (di cui AIR è un'estensione pensata per lo sviluppo di applicazioni dedicate ai PC desktop) è attesa da tempo e secondo Adobe dovrebbe arrivare al completamento entro la prima parte del 2010. Le caratteristiche più interessanti della release includeranno il supporto al multitouch, la possibilità di compilare applicazioni Flash in codice eseguibile in maniera nativa su iPhone (OS) e la piena compatibilità (come dimostrato dalla presentazione durante il MWC) con i sistemi operativi open source e quelli basati su Linux.

A partire dalla versione 10.1 anche AIR potrà giovare della interoperabilità fra le piattaforme (desktop e smartphone), permettendo agli sviluppatori di concentrarsi sull'esperienza utente avendo la garanzia di raggiungere un mercato quanto più aperto ed esteso è possibile con il minimo sforzo. Nelle dichiarazioni e nelle cifre snocciolate da Adobe, 19 su 20 produttori OEM di smartphone stanno lavorando all'integrazione di Flash sui loro prodotti e metà di tutti i cellulari intelligenti potrà sfoggiare un player Flash entro la fine del 2012.
"La piattaforma Flash fornisce agli sviluppatori un modo per connettersi ai consumatori senza passare per un guardiano o un singolo soggetto che prende decisioni su quale tipo di contenuti i suddetti consumatori debbano consumare" ha dichiarato il portavoce Adrian Ludwig prima dello showcase di Barcellona. Netto il richiamo ad Apple e alla sua contrarietà verso Flash in favore di HTML 5, per una partita sin qui senza storia e che potrebbe far cambiare radicalmente idea a Cupertino se l'adozione delle tecnologie di Adobe diventasse così estesa come la software house spera.

Almeno per il momento Flash non farà comunque la sua comparsa sull'ultima iterazione di Windows Mobile (anch'essa in via di presentazione durante il MWC), anche se Microsoft e Adobe stanno lavorando in tal senso per includere il supporto a Flash nelle future versioni del sistema operativo mobile.

Per quanto riguarda Linux e i sistemi operativi open source portatili, invece, Adobe è entrata a far parte della Fondazione LiMo (Linux Mobile) per assicurarsi di giocare un ruolo di primo piano nell'ambito del crescente peso dell'ecosistema del pinguino nel settore. Che, con buona pace del direttore esecutivo di Linux Foundation che ne lamenta la subalternità alla Mela in fatto di esperienza utente, continua ad accrescere il proprio peso nei piani industriali dei grandi produttori.

Alfonso Maruccia
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