Roma - Alcuni
osservatori hanno scatenato una piccola tempesta intorno al comitato di definizione e approvazione di HTML5,
affermando che
Adobe starebbe facendo il possibile per rallentare o bloccare la pubblicazione dello standard stesso
La
stessa accusa è stata poi
ribadita da Ian "Hixie" Hickson di Google, e Anne van Kesteren di Opera.
Larry Masinter di Adobe ha però subito
smentito categoricamente: "Nessuna parte di HTML5 - né HTML5, né Canvas 2D, né Microdata, né Video - è, o è stata, bloccata nel gruppo di lavoro W3C HTML da me o da Adobe".
"C'è stato qualcosa nella trascrizione dell'ultima riunione circa una formale obiezione da parte di Larry Masinter, ma le email a riguardo sono in una lista protetta" ha poi
spiegato Shelly Powers, specificando però che Masinter aveva già esposto
pubblicamente i suoi appunti che peraltro "si riferiscono alla pubblicazione di Microdata, al documento RDF e alle API relative a Canvas 2D, non al documento HTML5 in sé". Il che significa che, non essendo i documenti
legati fra loro (pur essendo gli argomenti trattati organicamente), l'approvazione di quello relativo a HTML5 non è stata bloccata.
Gli interventi dell'uomo di Adobe riguarderebbero, insomma, solo alcuni aspetti tecnici che non intralciano lo standard in sé. Ma ribadiscono tuttalpiù la naturale intenzione da parte di Adobe, sviluppatore di Flash, di mantenere un ruolo nel nuovo standard.
Claudio Tamburrino