Alfonso Maruccia

La Svezia avrÓ poliziotti per il copyright

Nel Nordeuropa nasce un nuovo corpo dedito alla caccia dei temibili pirati del file sharing. PotrÓ agire sia a livello locale che nazionale e vi farÓ capo un investigatore giÓ esperto

Roma - Dopo aver dato i natali, in passato, al fenomeno The Pirate Bay e al Partito Pirata originale, la Svezia è da tempo impegnata a invertire la rotta e a trasformare l'ex "paradiso" dei pirati del file sharing in un inferno fatto di vigilantes, IP tracking e denunce all'autorità giudiziaria. Ultima iniziativa in ordine di tempo sulla via della blindatura del copyright è la formazione di una squadra di Bad Boys telematici, con il compito esclusivo di stanare i condivisori e interrompere le violazioni del diritto d'autore.

A un team esperto di violazione del copyright sta pensando anche il Regno Unito, ma gli Intoccabili svedesi dovrebbero essere i primi del loro genere. Saranno operativi entro la prossima estate e includeranno 9 investigatori appositamente istruiti a gestire la difficile pratica della caccia al condivisore pirata sulle reti di P2P. Gli investigatori verranno divisi in tre gruppi distinti con competenze per le città di Stoccolma, Goteborg e Malmo.

A capo dell'intera operazione ci sarà Paul Pinter, già collaboratore della polizia di Stoccolma come investigatore in materia di crimini informatici. Pinter dice che i tre gruppi lavoreranno sia sul territorio a cui sono stati assegnati che a livello nazionale, una complementarietà che si giustifica con il fatto che "è difficile sapere dove un crimine finirà per ricadere ed è possibile che si estenda troppo sottilmente su troppi posti diversi".
Per quanto riguarda l'attività pratica dei nuovi poliziotti del copyright, i mezzi di comunicazione svedesi già preconizzano una radicale diminuzione della condivisione in rete come conseguenza della nuova iniziativa di enforcement - a cui si affiancheranno anche due pubblici ministeri già attivi in passato nei raid contro utenti del network Direct Connect.

E proprio Direct Connect dovrebbe rappresentare il bersaglio privilegiato degli investigatori, dicono gli esperti, in virtù della difficoltà di ottenere prove sufficienti per accusare un qualsiasi utente BitTorrent di infrazione del copyright su una grande quantità di contenuti digitali.

Alfonso Maruccia
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48 Commenti alla Notizia La Svezia avrÓ poliziotti per il copyright
Ordina
  • Noi possiamo stare a qui discutere in eterno.
    Coloro che non vedono un danno dalla pirateria
    o addiruttura ci vedono un vantaggio dal mio modesto
    punto di vista possono solo
    godersi il periodo di transizione.
    Poi secondo me le cose cambieranno.
    Nessuno mi ha mai dato fino ad ora una convincente risposta
    per farmi cambiare idea.
    Stante il modello capitalistico in cui viviamo,
    coi correttivi keinesiani che voletye di intervento dello Stato
    nell'economia,
    nessuno spiega come dovrebbero campare gli autori
    (lasciamo perdere i grandi e le major), quelli di medio valore
    soprattutto.
    In un sistema collettivista ci pottebbe pensare lo stato. Nel
    nostro o ci pensa la pubblicità oppure chi paga di
    tasca propria per quell'autore.
    Il sistema collettivista abbiam visto come è finito e comunque
    influenzava l'autore il governante di turno.
    Eccome se lo influenzava!!!

    La pubblicità influenzerà comunque gli autori, pure essa.
    Già lo fa e a maggior ragione quando essi
    dipenderanno totalmente da quella.
    Ci potranno essere dei rari casi di mecenatismo disinteressato,
    ma non cambieranno
    la situazione di molto.
    Tanto vale, per me, che l'unico padrone dell'autore
    sia il suo spettatore,lettore,ascoltatore,ecc.
    Solo così sarà indipendente e produrrà al meglio:
    se avrà seguito
    continuerà pagato da chi lo segue,
    altrimentio cambierà mestiere.
    Se si accetta la logica della mia frase finale,
    non c'è altra soluzione che far
    rispettare in modo ferreo
    il diritto d'autore.
    Poi la legge relativa si potrà modificare rispetto
    a quella attuale quando volete,
    ma il principio deve rimanere saldo.
    non+autenticato
  • Non è giusto rubare quindi
    non è giusto scaricare un prodotto coperto da diritto d'autore,
    però
    non è giusto venderlo a prezzo fuori mercato,
    non è giusto fartelo pagare più volte,
    non è giusto che continuino a beneficiarne i figli dei figli dei figli,
    non è giusto far pagare una tassa sulla presunzione di un reato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ziovax

    > non è giusto venderlo a prezzo fuori mercato,

    finché c'è qualcuno che acquista, il prezzo è per definizione di mercato. casomai si è sempre discusso di prezzo di riserva di una fascia di acquirenti che per una serie di ragioni, non ultima la disponibilità dello stesso materiale su Internet gratis, decidono che il prezzo di mercato non è giusto. ma questo avviene in tutti gli scambi: ad esempio, io non sono d'accordo che la Ferrari costi uno sproposito.

    > non è giusto fartelo pagare più volte,

    questa non l'ho capita.

    > non è giusto che continuino a beneficiarne i
    > figli dei figli dei
    > figli,

    qui si fa una estrema esagerazione di quel che i figli dei figli dei figli, come dici tu, beneficiano. primo, il diritto d'autore è un diritto con una scadenza ben precisa; ci sono altri diritti patrimoniali che sono inalienabili tranne che per rare eccezioni (basti pensare al diritto di proprietà). secondo, i benefici sono proporzionati al successo, a quando questo avviene e a quale intensità avviene. non puoi paragonare, ad esempio, i successi commerciali di Elvis e Michael Jackson con quelli di Povia e chesso' Elisa.
    non+autenticato
  • Non so se non si capisce, non si vuole capire o si fa l'amico del giaguaro...

    - Scritto da: petrestov
    > - Scritto da: ziovax
    >
    > > non è giusto venderlo a prezzo fuori mercato,
    >
    > finché c'è qualcuno che acquista, il prezzo è per
    > definizione di mercato.

    No, quando il prezzo è unico. Perché si lamentano che non vendono più CD e invece cresce il mercato su iTunes? perché su iTunes il prezzo è un po' più onesto... cosa è successo quando hanno alzato il prezzo di 20 cent sugli store digitali? crollo delle vendite...
    Normalmente, nel mercato, se un bene non viene venduto questo deve scendere di prezzo... il trend degli ultimi anni è un'aumento superiore alla stessa inflazione ISTAT.

    > casomai si è sempre
    > discusso di prezzo di riserva di una fascia di
    > acquirenti che per una serie di ragioni, non
    > ultima la disponibilità dello stesso materiale su
    > Internet gratis, decidono che il prezzo di
    > mercato non è giusto.

    Il prezzo di mercato non risulta più giusto quando crollano le vendite.
    Sono i gargarozzoni che dicono che è colpa della pirateria, la realtà è che c'è chi non si fa prendere per i fondelli e non acquista, già da prima che esistessero il marocchino sotto casa e il p2p.

    > ma questo avviene in tutti
    > gli scambi: ad esempio, io non sono d'accordo che
    > la Ferrari costi uno
    > sproposito.

    Un paragone del menga. Anche io non sono d'accordo, infatti non me la compro. Non impoverisco i produttori delle Ferrari.

    > > non è giusto fartelo pagare più volte,
    >
    > questa non l'ho capita.

    Un film: al cinema (da 7 ai 16 euro), dvd (dai 9 ai 30 euro), passasggio su sky cinema o mediaset premium (abbonamento mensile), passaggio sulla TV in chiaro (canone rai), copia di riserva del DVD (equo compenso);

    un fonogramma: il CD (dai 15 ai 30 euro), la versione lossy per il mio lettore mp3 (1 euro a brano+l'equo compenso sulla memoria occupata), passaggio sulla radio o su MTV (canone rai), copia di riserva del CD (equo compenso)....

    > > non è giusto che continuino a beneficiarne i
    > > figli dei figli dei
    > > figli,
    >
    > qui si fa una estrema esagerazione di quel che i
    > figli dei figli dei figli, come dici tu,
    > beneficiano. primo, il diritto d'autore è un
    > diritto con una scadenza ben precisa;

    A novant'anni dopo la morte dell'ultimo autore, credo che ai proniopoti qualcosa entra....

    > ci sono
    > altri diritti patrimoniali che sono inalienabili
    > tranne che per rare eccezioni (basti pensare al
    > diritto di proprietà).

    I soliti paragoni del menga. Allora visto che mio padre mi lascia una casa che si è pagato lavorando, e sulla quale pago una tassa di successione per acquisirne la proprietà, allora è giusto che si faccia anche per la musica? Gli artisti e gli autori fanno un lavoro: quando sarò morto il mio stipendio non passerà ai miei figli, ai figli dei musicisti, invece, si.

    > secondo, i benefici sono
    > proporzionati al successo, a quando questo
    > avviene e a quale intensità avviene. non puoi
    > paragonare, ad esempio, i successi commerciali di
    > Elvis e Michael Jackson con quelli di Povia e
    > chesso'
    > Elisa.

    Quindi è giusto che, ad esempio, "Happy Birthday" scritta nel 1893 (!) continui a fruttare soldi alla Warner....


    Finché non capiranno che la pirateria è una conseguenza alla loro politica dissennata e non la causa dei loro mali, non ci sarà mai un miglioramento: i beni costeranno sempre di più e le persone che piratano aumenteranno in maniera esponenziale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Hiperlon
    > Noi possiamo stare a qui discutere in eterno.
    > Coloro che non vedono un danno dalla pirateria
    > o addiruttura ci vedono un vantaggio dal mio
    > modesto punto di vista possono solo
    > godersi il periodo di transizione.
    > Poi secondo me le cose cambieranno.
    > Nessuno mi ha mai dato fino ad ora una
    > convincente risposta per farmi cambiare idea.

    Ovvio, e' come tentare di convincere un fabbricante di candele che non vuole innovarsi a cambiare mestiere.
    krane
    22544
  • - Scritto da: Hiperlon
    > Nessuno mi ha mai dato fino ad ora una
    > convincente risposta
    > per farmi cambiare idea.
    > [...]
    > nessuno spiega come dovrebbero campare gli autori
    > (lasciamo perdere i grandi e le major), quelli di
    > medio valore soprattutto.
    Come campano oggi: i cantanti ed i musicisti facendo concerti e vendendo il SERVIZIO di registrazione del concerto (hai presente Elio e le Storie Tese?), gli attori recitando, i registi dirigendo (ad es. a teatro, in TV). Tutti facendosi pagare per l'uso professionale del loro lavoro (perché nessuno ha mai messo in discussione che se usi una musica a sottofondo di un DVD che VENDI tu non debba remunerare l'autore, ma si parla solo degli SCAMBI PRIVI DI REMUNERAZIONE TRA PRIVATI).
    Di "ciccia" per remunerare gli autori ce ne era e ce n'è tanta: ma sono gli INTERMEDIARI che non si accontentano più e quindi vanno a raschiare il fondo del barile.

    Farei poi un inciso ben definito tra i significati di "campare" e "arricchire": che aumentino le tasse a me benestante per consentire a qualcuno di tirare dignitosamente a "campare" non solo mi sta bene ma lo trovo moralmente giusto; che mi aumentino le stesse tasse per "arricchire" qualcuno non solo non mi sfagiola, ma lo trovo profondamente immorale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: skywalker

    > Come campano oggi: i cantanti ed i musicisti
    > facendo concerti e vendendo il SERVIZIO di
    > registrazione del concerto (hai presente Elio e
    > le Storie Tese?), gli attori recitando, i registi
    > dirigendo (ad es. a teatro, in TV). Tutti
    > facendosi pagare per l'uso professionale del loro
    > lavoro

    Se i cantanti fanno concerti e usano i cd o <i video
    solo per promuovere i loro concerti live, che immagino tu intenda
    come l'unica cosa che si dovrebbe pagare, chi ti dice
    che tutti
    i fan di quel canante andranno al concerto?
    Andarci comporta costi supplementari-viaggio,
    spesso soggiornare fuori casa,
    spostare e parcheggiare l'auto,magari stare in coda al freddo o al caldo,ecc.
    Sei sicuro che poi ci vadano in tanti?
    Quindi secondo te se poi non ci vanno,
    ma si limitano a prender gratis il cd o dvd,
    la colpa è del cantante che non è stato tanto bravo
    da convincere i fan ad andarlo a vedere live?
    E gli attori di film (presumo che quelli
    di teatro debbano seguire la stessa trafila dei cnatanti)?
    Il cinema dovrebbe morire o cosa?
    Visto che non potrà essere mai live?

    > Di "ciccia" per remunerare gli autori ce ne era e
    > ce n'è tanta: ma sono gli INTERMEDIARI che non si
    > accontentano più e quindi vanno a raschiare il
    > fondo del
    > barile.
    >
    Non mi interessano tanto gli intermediari, che comunque se l'autore se li sceglie per aiutarlo, andranno pure retribuiti o no?

    > Farei poi un inciso ben definito tra i
    > significati di "campare" e "arricchire": che
    > aumentino le tasse a me benestante per consentire
    > a qualcuno di tirare dignitosamente a "campare"
    > non solo mi sta bene ma lo trovo moralmente
    > giusto; che mi aumentino le stesse tasse per
    > "arricchire" qualcuno non solo non mi sfagiola,
    > ma lo trovo profondamente
    > immorale.
    Io ho paura che invece ci vedrmo aumentare le tasse dirette o indirette
    tramite molti sistemi, non ultimo l'equo compenso ed evntualmente supplementi
    per pagare le polizie postali per il contrasto alla pirateria (che so
    un supplemento di tassa sui nostri abbonamenti adsl ad internet).
    Vi starebbe bene?
    non+autenticato
  • A quando le prime condanne a morte per file-sharing? E' questo che diventera' la polizia? Impiegati di quelle merde delle case discografiche?
    non+autenticato
  • quindi? TPB non se la passa molto bene anche in Svezia...
    MeX
    16902
  • non credo esista neanche più tpb
  • Esiste ancoraA bocca aperta Esiste AncoraA bocca aperta
    Sgabbio
    26178
  • Beh, in realtà per la legge italiana no.. intendo "thepiratebay.org".. che poi si possa bypassare per vie traverse è un altro conto, ma il great firewall of italy è già attivo.. e da parecchio..
  • Allora specifica meglioCon la lingua fuori
    Sgabbio
    26178
  • Per come la vedo io, la violazione del copyright per uso domestico - cioè non a scopo di lucro - dovrebbe rappresentare un illecito civile e non un reato penale. Non trovo sensato che forze giudiziarie e di polizia siano impegnate per difendere questo tipo di diritti. Dovrebbe intervenire la giustizia civile, su querela della parte offesa. La Major è stata danneggiata dal mio download? Mi faccia causa e mi chieda i danni.

    Oggi, invece, lo Stato difende a proprie spese interessi economici privati. "A proprie spese" significa "a nostre spese", cioè con i soldi dei contribuenti, la maggior parte dei quali è sicuramente contraria a controlli di polizia sul download a uso domestico.

    Davvero le lobby della musica e del video sono tanto potenti da costringere la politica a provvedimenti impopolari? O forse gli utenti p2p non raggiungono ancora la massa critica e per il politico il gioco vale la candela: perde pochi elettori, lascia indifferenti i non-utenti e riceve contributi elettorali dalle lobby, sufficienti a compensare la perdita di consenso.
    Se le cose stanno così, è solo una questione di tempo... Pazientiamo!
    non+autenticato
  • - Scritto da: All Your Base Are Belong To Us

    > Davvero le lobby della musica e del video sono
    > tanto potenti da costringere la politica a
    > provvedimenti impopolari?

    Si.

    > O forse gli utenti p2p
    > non raggiungono ancora la massa critica

    Certo che no: io vedo che loro hanno ville e panfili, non mi pare che abbiano problemi di denaro a causa della pirateria.

    > e per il
    > politico il gioco vale la candela: perde pochi
    > elettori, lascia indifferenti i non-utenti e
    > riceve contributi elettorali dalle lobby,
    > sufficienti a compensare la perdita di
    > consenso.

    Evidentemente ai politici interessa più la lobby che il cittadino.

    > Se le cose stanno così, è solo una questione di
    > tempo...
    > Pazientiamo!

    Oddio, mi sa di minaccia: cosa dovremmo attenderci?
    non+autenticato
  • Sguazzando per la rete mi sono imbattuto,in un sito fanboys Microsoft, ma nulla di strano c'è ne stann parecchi, la cosa abberrante è che tale sito favoriscie la pirateria di Windows stesso.

    http://www.windowsette.com/2010/02/microsoft-dichi...

    http://www.windowsette.com/2010/01/windows-7-downl...
    non+autenticato
  • Beh, pubblicando i link tu fai lo stesso..
  • No, fa diritto di cronaca, mostrano le prove di ciò che dice. Infondo non ha torto, perchè molti che conosco hanno preso la iso di sette da li.
    Sgabbio
    26178
  • Le consuetudini non fanno di una cosa illegale - una cosa legale..

    amo il diritto di cronaca, ma spesso si finisce, con la scusa di usarlo, a fare pubblicità a situazioni che non ne hanno bisogno.

    Tutti sanno che esistono dei motori di ricerca dedicati alla ricerca di brani audio. Ciò è illegale, e non è necessario (anzi è preferibile il contrario) farne il nome in un articolo o commento..
  • Scusa, ma se fai informazione dei dimostrare di cosa parli peròA bocca aperta

    Altrimenti sei come un certo triste personaggio dell'anti pedofilia italiana dedita a notizie taroccate e linciaggi pubbliciA bocca aperta
    Sgabbio
    26178
  • Se per "fare informazione" devi violare la legge è meglio che non la fai o che non citi fonti illegali.. cosa dici tu?
  • E farti i caxxi tuoi?
    non+autenticato
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