Alessandro Del Rosso

Google, milioni per i codec

Google ha completato l'acquisizione di On2, ereditando così le tecnologie di compressione video di quest'ultima. Tecnologie oggi alla base di prodotti come Flash e Skype. E FSF vuole che BigG renda tutto open source

Roma - Dando seguito all'annuncio dato la scorsa estate, Google ha completato l'acquisizione di On2 Technologies, nota azienda statunitense specializzata in tecnologie di compressione video.

La cifra sborsata da BigG per mettere le mani sugli asset di On2 è pari a 124,6 milioni di dollari, quasi 18 milioni in più di quanto era stato annunciato ad agosto. Questo extra è stato necessario per sbloccare la trattativa e convincere gli azionisti di On2 ad approvare la cessione dell'azienda. "Il video è una parte essenziale dell'odierna esperienza del web, e noi crediamo che una tecnologia di compressione video di alta qualità dovrebbe far parte della piattaforma web", ha commentato Sundar Pichai, dirigente di Google.

Come noto, il nascente standard HTML5 permette di riprodurre i video senza l'uso di plug-in esterni, come ad esempio Flash Player o Silverlight. Il grosso problema è che, fino ad oggi, le aziende che partecipano alla stesura della specifica non si sono ancora accordate sull'uso di un singolo codec: è così che Opera e Firefox supportano esclusivamente il formato open source Ogg Theora, Safari supporta esclusivamente il formato proprietario H.264, e Google Chrome li supporta entrambi.
La scelta di Google di appoggiare H.264 ha sollevato molte critiche da parte della comunità open source, soprattutto dopo che l'azienda ha dichiarato che Ogg Theora non è un codec abbastanza efficiente per essere utilizzato su YouTube (e infatti l'implementazione sperimentale di YouTube in HTML5 supporta esclusivamente il codec di MPEG).

Ora che il gigante del Web ha nelle sue mani i moderni codec video di On2, la comunità FOSS è tornata a fare pressione su Google affinché raccolga l'industria del Web attorno ad un solo codec open source. In una lettera aperta un rappresentante di Free Software Foundation sprona Google a rilasciare il più recente codec di On2, il VP8, sotto una licenza open source e libera da royalty. "Tu (Google, NdR) puoi mettere fine alla dipendenza del Web dal software proprietario (Flash) e dai formati video su cui gravano brevetti", si legge nella missiva.

Dal momento che Ogg Theora si basa su un vecchio codec di On2, il VP3, reso open source nel lontano 2001, l'eventuale apertura di VP8 potrebbe consentire alla comunità open source di aggiornare Theora e farne un codec capace di competere testa a testa con H.264.

Per appropriarsi di VP8 Google ha però appena sborsato, spicciolo più spicciolo meno, 125 milioni di dollari: difficile pensare che l'azienda abbia sostenuto questa spesa per il bene della comunità. C'è poi da considerare che le tecnologie di On2 si trovano alla base di molti prodotti commerciali, tra i quali anche Adobe Flash: rilasciando i brevetti di On2 sotto una licenza royalty free, dunque, Google perderebbe anche gli ingenti introiti relativi alla loro concessione in licenza.

Alessandro Del Rosso
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39 Commenti alla Notizia Google, milioni per i codec
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  • Meno male che c'è la Free Software Foundation a difendere la libertà del
    world wide web.
    Speriamo che riescano a convincere Google, che è una delle poche Corporation a mostrare grande rispetto per la comunità free software e open source.
    Forse proprio il leader tra le corporations.
  • a google conviene e per un semplice motivo

    tramite youtube imporrà vp8 e costringerà microsoft e apple a pagare le royalties e sarò libero di implementare il formato in android e chromeos senza dover pagare nessuno
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > a google conviene e per un semplice motivo
    >
    > tramite youtube imporrà vp8 e costringerà
    > microsoft e apple a pagare le royalties e sarò
    > libero di implementare il formato in android e
    > chromeos senza dover pagare
    > nessuno

    Farebbe veramente bene, e tutti noi utenti ne avremmo un bel vantaggio. Speriamo vada proprio così (e che Google glielo ficchi nel didietro a MS e AAPLCon la lingua fuori)
    Funz
    13021
  • Beh... Dopo aver pagato pure 125 milioni...Con la lingua fuori
  • una corporation che riesce ad avere operai spendendo poco e niente in proporzione a cosa ottiene.
    non+autenticato
  • - Scritto da: speedyx
    > Meno male che c'è la Free Software Foundation a
    > difendere la libertà del
    >
    > world wide web.
    > Speriamo che riescano a convincere Google, che è
    > una delle poche Corporation a mostrare grande
    > rispetto per la comunità free software e open
    > source.
    > Forse proprio il leader tra le corporations.
    Il problema di fondo è che se tutto è Free, si rischia di ritrovarsi per monopolista proprio quello che vuole tutto Free... cioè Google.

    Tutto è Free, nessuno guadagna, tranne quello che è così forte da poter campare di pubblicità: GOOGLE.

    E gli altri annaspano: non mi sembra così positivo.
    non+autenticato
  • ci sono anche quelli che vendono parecchio, per esempio
  • credevi che il software gratis (non discutiamo su open o meno) fosse per avvantaggiare le piccole software house di sviluppatori?

    non pagherai 500 dollari di licenza di eclipse ma in cambio ti restano solo le applicazioni web e i servizi vari
    non+autenticato
  • ...e passa la paura

    google può recuperare i soldi spesi e quando lo riterrà opportuno passare solo alla licenza opensource abolendo quella commerciale

    l'ha fatto trolltech non vedo perchè non possa farlo google

    poi a google non serve vendere un codec, google è search, pubblicità, non software

    se google si butta nel software lo fa solo per avere un'arma in più contro microsoft
    non+autenticato
  • Sottoscrivo in pieno: la regola potrebbe essere la solita, licenza gratuita per chi fa applicazioni open source, licenza commerciale per gli altri.
    Esempio: Mozilla vuole aggiungere il supporto a VP8 su Firefox? Gratis.
    Lo vuole fare MS per IE? O paga 10 milioni di dollari o rilascia IE sotto licenza GPL; stesso discorso per Opera, ovviamente.
    A quel punto o Google viene ripagata dell'investimento in breve tempo o avremo un esplosione di player ed encoder GPL.
  • - Scritto da: advange
    > Sottoscrivo in pieno: la regola potrebbe essere
    > la solita, licenza gratuita per chi fa
    > applicazioni open source, licenza commerciale per
    > gli
    > altri.
    > Esempio: Mozilla vuole aggiungere il supporto a
    > VP8 su Firefox?
    > Gratis.

    forse però non è così semplice ed il problema sta proprio nella GPL; firefox se non sbaglio è rilasciato sotto MPL. Non so fino a che punto la Mozilla Foundation voglia rischiare di dovere cambiare licenza.

    > Lo vuole fare MS per IE? O paga 10 milioni di
    > dollari o rilascia IE sotto licenza GPL; stesso
    > discorso per Opera,
    > ovviamente.

    questo mi pare giustissimo
    > A quel punto o Google viene ripagata
    > dell'investimento in breve tempo o avremo un
    > esplosione di player ed encoder
    > GPL.

    speriamo
  • > forse però non è così semplice ed il problema sta
    > proprio nella GPL; firefox se non sbaglio è
    > rilasciato sotto MPL. Non so fino a che punto la
    > Mozilla Foundation voglia rischiare di dovere
    > cambiare licenza.
    Tripla licenza: MPL, GPL, LGPL, a seconda degli usi.
  • appunto, ma l' adozione nel suo interno di una libreria GPL ne forzerebbe (salvo trucchi varii) il rilascio sotto GPL, e mi sembra appunto questo il problema.
    Dunque non sarebbe così semplice per google usare una licenza che garantisca la comunità e i suoi introiti e che non sia "virale" come la gpl.
  • Mmmhh non credo che sarebbe questo il problema. Non è che esistono tre versioni di firefox con tre diverse licenze, esiste una sola versione e un solo codice sorgente utilizzabile a scelta con una tra tre licenze.

    Da http://www.gnu.org/licenses/license-list.html#MPL leggo:
    "However, MPL 1.1 has a provision (section 13) that allows a program (or parts of it) to offer a choice of another license as well. If part of a program allows the GNU GPL as an alternate choice, or any other GPL-compatible license as an alternate choice, that part of the program has a GPL-compatible license."

    Dal momento che il codice di Firefox di base viene proprio distribuito con la possibilità di scelta tra le tre licenze, credo proprio che possa essere linkato a codice GPL.

    L'unico problema sorgerebbe se qualcuno prendesse il codice di Firefox e lo ridistribuisse solo con licenza MPL rimuovendo le altre due. In questo caso, dovrebbe rimuovere la parte linkata di codice GPL.

    Ma dubito che esistano fork o distribuzioni di Firefox abbastanza diffuse distribuite solo con MPL...
    non+autenticato
  • - Scritto da: pentolino
    > appunto, ma l' adozione nel suo interno di una
    > libreria GPL ne forzerebbe (salvo trucchi varii)
    > il rilascio sotto GPL, e mi sembra appunto questo
    > il
    > problema.
    > Dunque non sarebbe così semplice per google usare
    > una licenza che garantisca la comunità e i suoi
    > introiti e che non sia "virale" come la
    > gpl.

    Ma quante storie.
    Che cosa ha la GPL di tanto terrificante.
    Che scrivessero il codice e lo rilasciassero al mondo: il mondo potra' soltanto ringraziare!
  • - Scritto da: panda rossa
    > Ma quante storie.
    ?

    > Che cosa ha la GPL di tanto terrificante.

    assolutamente nulla, la trovo la miglior scelta per il codice libero.

    > Che scrivessero il codice e lo rilasciassero al
    > mondo: il mondo potra' soltanto
    > ringraziare!

    sicuro!

    Quello che dico io è che non tutti sono disposti a rilasciare il codice in GPL e la libertà sta anche nel non obbligarli!
    E dunque se Mozilla rilascia firefox sotto tripla licenza perchè deve restringersi ad una sola?
  • Può continuare a rilasciarlo sotto tre licenze quanto vuole, a patto che non si restringa alla sola MPL.
    non+autenticato
  • - Scritto da: advange

    > Esempio: Mozilla vuole aggiungere il supporto a
    > VP8 su Firefox?
    > Gratis.
    > Lo vuole fare MS per IE? O paga 10 milioni di
    > dollari o rilascia IE sotto licenza GPL; stesso
    > discorso per Opera,
    > ovviamente.

    E allora MS appoggia un altro codec e siccome è il browser più diffuso lo mette in tasca a tutti.
  • > E allora MS appoggia un altro codec e siccome è
    > il browser più diffuso lo mette in tasca a tutti.
    Tutto giusto se non fosse che non tra un paio di anni non lo sarà più (sì, lo so, sto azzardando una previsione) e che se IE non avrà il supporto a YT si suicida direttamente