Claudio Tamburrino

Cina, Google riapre al dialogo

Mentre anche Intel dichiara di aver subito i medesimi attacchi di Mountain View, Google sembra disposta a tornare a trattare con Pechino. Presto un nuovo incontro tra le parti

Roma - Intel è stata colpita da cyberattacchi di alto profilo nello stesso periodo di quelli subiti da Google in Cina. Già Mountain View, d'altronde, aveva raccontato che almeno altre 30 aziende sarebbero state vittime dell'affondo.

Ma se nel raccontare l'offensiva Intel ha rilasciato dichiarazioni di carattere generico, non specificando né i possibili sospetti, né la provenienza, né esplicitamente se da esso ha subito danni o furti di dati, al contrario Google aveva da subito puntato il dito contro Pechino e, di conseguenza, annunciato l'intenzione di lasciare la Cina. Da lì la situazione era sembrata degenerare, fino a coinvolgere le diplomazie nazionali, i rapporti tra Stati Uniti e Cina e le imposizioni nei confronti delle aziende straniere che vogliono lavorare nel paese.

Si era così creato uno stallo, il governo statunitense da un lato a controllare la situazione delle sue aziende in Cina, il governo di Pechino a minacciare reazioni e a respingere con veemenza le accuse al mittente. Stallo che solo le ultime rivelazioni sembrano aver sbloccato: vi sarebbero prove che mettono nuovamente in relazione l'attacco che ha scatenato la reazione di Google e il governo cinese.
L'autore del codice dietro l'attacco (non quindi colui che l'ha condotto) sembra essere un consulente freelance per la sicurezza con collegamenti con il governo cinese. Mentre i computer usati per gli attacchi erano già stati individuati come appartenenti a due istituti scolastici.

Subito dopo la notizia, Mountain View e Pechino sembrano avere l'intenzione, a breve, di riprendere le discussioni sulla futura presenza di Big G in Cina. Forse è stata proprio questa conferma ad aver permesso a Google di sedersi nuovamente al tavolo delle trattative, con una sicurezza in più, ora, di avere una mano vincente. Lasciare sul piatto il grande mercato cinese (annullato, sembrerebbe, anche il lancio di Nexus One in Cina) rappresenterebbe, d'altronde, una occasione persa anche per Big G.

Claudio Tamburrino
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4 Commenti alla Notizia Cina, Google riapre al dialogo
Ordina
  • Lo sapevo, l'avevo anche scritto in vari commenti all'epoca. Google non si puo' permettere di ignorare il mercato cinese, quello presente e ancor piu' quello futuro (mentre la Cina puo' serenamente permettersi di ignorare Google). In quella gigantesca nazione c'e' una montagna di soldi troppo grossa, e se una fetta non se la prende Google se la prendono i suoi concorrenti.

    Il governo cinese rimane assolutamente la parte piu' forte. Ecco perche' e' Google a tornare al tavolo delle trattative. (del punto di vista mediatico poi la racconteranno come vogliono..)

    Sono curioso, molto molto curioso di vedere gli sviluppi
    non+autenticato
  • ma non ci ho creduto nemmeno un secondo che google andasse via dalla cina. Quado si tratta di soldi, gli americani hanno solo 4 sensi: vista, udito, tatto e gusto.
    non+autenticato
  • >ad aver permesso a Google di sedersi nuovamente
    >al tavolo delle trattative, con una sicurezza
    >in più, ora, di avere una mano vincente.

    Non mi è chiaro che pretese potrebbe avanzare Google nei confronti del governo cinese. Che i famigerati attacchi provenissero da enti governativi o meno, cosa cambia?
    Qui la questione è una sola. Google ha passato un quarto d'ora di delirio di onnipotenza. Come già ampiamento previsto pero', non abbandonerà mai il mercato cinese. Qundi per evidare un danno di immagine, dovrà cercare in ogni modo di far apparire di aver ottenuto delle concessioni in cambio, anche se praticamente non avrà nulla.
    non+autenticato
  • Esatto. La frase
    "Subito dopo la notizia, Mountain View e Pechino sembrano avere l'intenzione, a breve, di riprendere le discussioni sulla futura presenza di Big G in Cina. Forse è stata proprio questa conferma ad aver permesso a Google di sedersi nuovamente al tavolo delle trattative, con una sicurezza in più, ora, di avere una mano vincente."
    poi, è un capolavoro di incomprensione. Complimenti.
    non+autenticato