Claudio Tamburrino

Caso Vividown, un precedente?

Le prime razioni dall'estero e dal mondo politico italiano. Mentre Google annuncia il ricorso in appello

Roma - La notizia della sentenza italiana che ha visto condannare i dirigenti Google per un video caricato dai suoi utenti si è riversata fuori dai confini del Belpaese, dove gli osservatori l'hanno accolta con stupore e con il timore che la decisione possa danneggiare o complicare l'attuale sistema di caricamento delle piattaforme con UGC.

Fra i primi commenti dal mondo politico italiano, quello di Maurizio Gasparri, che ha definito la decisione del giudice "una sentenza esemplare", spiegando che "la dignità della persona oltre che ovviamente la sua privacy è stata calpestata evidentemente per incuria". Gasparri poi, analizzando la questione, arriva a dire che Google "non ha, infatti, vigilato e collaborato per rimuovere in modo tempestivo contenuti violenti".

Ma Marco Pancini, European Senior Policy Counsel di Google, ha confermato a Punto Informatico che, una volta ricevuta la notifica dalla Polizia Postale, sono bastate poche ore a rimuovere la clip. Il video sarebbe rimasto in Rete dall'8 settembre al 7 novembre, ma la rimozione sarebbe avvenuta solo poche ore dopo la prima segnalazione. Gasparri, inoltre, parla dell'"importanza della vigilanza sui contenuti immessi in rete". Tuttavia uno dei legali degli uomini di Google, Giuliano Pisapia, afferma non sia passato il principio che sanciva "l'obbligo giuridico di un controllo preventivo di cosa viene immesso in rete", dal momento che sono stati assolti dal reato di diffamazione.
A definire la sentenza "giusta e di grande sensibilità" anche Barbara Saltamartini, responsabile delle Pari opportunità del PDL che dichiara: "chi gestisce motori di ricerca deve operare una vigilanza tanto più rigorosa quanto più il motore di ricerca è esteso e diffuso".

Pancini ha inoltre confermato a Punto Informatico la volontà di ricorrere in appello per difendere "l'idea di Internet in cui crediamo".

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
84 Commenti alla Notizia Caso Vividown, un precedente?
Ordina
  • "chi gestisce motori di ricerca deve operare una vigilanza tanto più rigorosa quanto più il motore di ricerca è esteso e diffuso"

    Ma YT cosa ci azzecca col motore di ricerca? Newbie, inesperto
    E il motore di ricerca, più ha successo d'utenza e pagine indicizza, più omini devono esserci dietro a controllare rigorosamente cosa ha scovato googlebot? A meno che il filtro non sia intelligente come un umano (i politici evidentemente non sono umani)... Ah, ma un momento! Allora non c'è alcun problema se il MioMotoreInutile™ indicizza solo una pagina porno e non vigilo, giusto? Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • il sig. Gasparri parla da quello che è e non fa notizia.Tuttavia,per sua informazione,le sentenze devono essere giuste, non esemplari.Poi mi piacerebbe che insieme alla sua sodale indicasse come si dovrebbe vigilare sui contenuti,allora sì che ne sentiremmo delle belle!
    Ora faccio una domandina cinica : come saremmo venuti a conoscenza di questo fatto obbrobrioso se quell' idiota farabutto non avesse pubblicato la sua bravata? Inoltre,chi ha denunciato il fatto ha esercitato o no un controllo? ed è o no un controllo democratico? cosa altro si vuole,che non ci siano mascalzoni in rete?... solo in rete?
    Da questo deriva che chi posta deve assumersene la responsabilità, in un ambito di regole certe che però non ci sono ... tanto per cambiare!
    D'altra parte che ci si può aspettare da una repubblica che fa ancora riferimento ai regi decreti!
    non+autenticato
  • Allora se vale il controllo preventivo, Benetton in quanto gestore delle autostrade, deve vigilare che non ci passino criminali o che le auto rispettino il limite???
    non+autenticato
  • - Scritto da: Belf Al Gore
    > Allora se vale il controllo preventivo, Benetton
    > in quanto gestore delle autostrade, deve vigilare
    > che non ci passino criminali o che le auto
    > rispettino il
    > limite???

    non puoi paragonare youtube ad un canale di trasporto, youtube è un fornitore commerciale di video, pertanto ha l'obbligo di sapere cosa sta vendendo in qualsiasi momento

    ovvio che questo fa rabbrividire chi ha visto finora la rete come la terra del "fai tutto il caxzo che vuoi"... ma è una questione di civiltà, quella che su internet sta scomparendo, dal momento che si confonde libertà con anarchia
    non+autenticato
  • > non puoi paragonare youtube ad un canale di
    > trasporto, youtube è un fornitore commerciale di
    > video, pertanto ha l'obbligo di sapere cosa sta
    > vendendo in qualsiasi momento

    Quindi Telecom Italia può essere incriminata se qualcuno fa telefonate minatorie....

    Quindi Poste italiane può essere incriminata se qualcuno spedisce una lettere di minacce...

    Quindi un corriere espresso può essere incriminato se qualcuno lo usa per spedire merce rubata...

    Geniale!

    > ma è una questione di civiltà

    No, è il pretendere che chi fornisce un servizio si assuma la responsabilità di ciò che fanno coloro che ne usufruiscono ad essere INCIVILE...

    Non per niente siamo ridicolizzati in tutto il mondo e ci paragonano alla Cina...
    non+autenticato
  • Però se Youtube fosse un semplice trasportatore non dovrebbe filtrare nessun tipo di video, nemmeno i porno...
  • - Scritto da: Feniceblu
    > Però se Youtube fosse un semplice trasportatore
    > non dovrebbe filtrare nessun tipo di video,
    > nemmeno i
    > porno...

    azz... lo hai stroncato di netto A bocca aperta

    il tipo di sopra non ha capito che dal punto di vista giuridico google vende video su un portale (suo) chiamato youtube, il pagamento da parte del visitatore avviene con la visione di annunci pubblicitari

    ergo, in qualsiasi civiltà che si rispetti, il venditore (google) deve essere responsabile di ciò che vende (video)

    quindi qualche anno sembra che google abbia venduto (pubblicato) un video per diverse settimane in cui si faceva reale violenza ad un disabile
    Non c'è dubbio che nessuno dell'enorme staff di google si divertiva a vedere il video e probabilmente non ne erano neppure a conoscenza

    Il video sembra sia stato consegnato a google da un utente registrato e google lo ha reso pubblico nel suo portale commerciale chiamato youtube... tutto ciò in modo automatico.
    Ma alla legge non interessa minimamente che l'operazione di consegna e pubblicazione avvenga in modo automatico e non interessa nemmeno il fatto che i video siano così tanti da non poterli visionare in tempo reale (caz2i di google)

    Quindi se buttiamo nel cesso anche il concetto di "responsabilità", tutto il mondo va affanculo, da ciò la sentenza
    non+autenticato
  • Chissà perchè solo qui in Italia, vero?
    Che tristezza...
    non+autenticato
  • - Scritto da: skhtdevax
    > Quindi se buttiamo nel cesso anche il concetto di
    > "responsabilità", tutto il mondo va affanculo, da
    > ciò la
    > sentenza

    cioè secondo te un internet provider è responsabile penalmente di tutta l'attivià che fanno gli utenti? oppure blogger è responsabile di quello che c'è scritto nei commenti dei blog?
    non+autenticato
  • - Scritto da: skhtdevax
    > - Scritto da: Feniceblu
    > > Però se Youtube fosse un semplice trasportatore
    > > non dovrebbe filtrare nessun tipo di video,
    > > nemmeno i
    > > porno...
    >
    > azz... lo hai stroncato di netto A bocca aperta
    >
    > il tipo di sopra non ha capito che dal punto di
    > vista giuridico google vende video su un portale
    > (suo) chiamato youtube, il pagamento da parte del
    > visitatore avviene con la visione di annunci
    > pubblicitari
    >
    > ergo, in qualsiasi civiltà che si rispetti, il
    > venditore (google) deve essere responsabile di
    > ciò che vende
    > (video)
    >
    > quindi qualche anno sembra che google abbia
    > venduto (pubblicato) un video per diverse
    > settimane in cui si faceva reale violenza ad un
    > disabile
    > Non c'è dubbio che nessuno dell'enorme staff di
    > google si divertiva a vedere il video e
    > probabilmente non ne erano neppure a
    > conoscenza
    >
    > Il video sembra sia stato consegnato a google da
    > un utente registrato e google lo ha reso pubblico
    > nel suo portale commerciale chiamato youtube...
    > tutto ciò in modo
    > automatico.
    > Ma alla legge non interessa minimamente che
    > l'operazione di consegna e pubblicazione avvenga
    > in modo automatico e non interessa nemmeno il
    > fatto che i video siano così tanti da non poterli
    > visionare in tempo reale (caz2i di
    > google)
    >
    > Quindi se buttiamo nel cesso anche il concetto di
    > "responsabilità", tutto il mondo va affanculo, da
    > ciò la
    > sentenza

    Sono d'accordo con quasi tutto. Quello con cui non concordo é che un sistema automatico il cui funzionamento é ben noto all'utente sia considerato responsabile, perché allora si potrebbe dire la stessa cosa di altri sistemi come quello telefonico e quello postale, con l'aggiunta che quello postale é addirittura effettuato da umani e per la consegna dei pacchi bomba o delle lettere all'antrace, non avremmo nemmeno un sistema postale. Questo distruggerebbe il concetto stesso di societá, distinta dal caos perché i servizi avvengono in maniera regolare, programmata ed il piú indipendentemente possibile dal contenuto.
    Non posso dire che torneremmo all'etá della pietra, perché anche nei primi villaggi c'era gente che andava avanti ed indietro tutti i giorni e poteva portare roba e messaggi.
    Ricorda: ambasciator non porta pena.
  • Da quel punto di vista sarei d'accordo, ma non so quanto calzi. Un altro punto di vista può essere questo: Google offre uno spazio, un punto di ritrovo, allora il paragone più corretto è quello di un bar. Il gestore non può sapere tutto quello che fa la gente che va e viene ai vari tavoli, se stanno parlando della partita o di un complotto pedoterrosatanista. Se lo scopre, li caccia subito e il suo dovere finisce lì. Al massimo indagheranno per vedere se c'è stato un coinvolgimento. O la legge dice che il proprietario del bar deve andare in gattabuia?
    non+autenticato
  • Google non "vende" video.
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Feniceblu
    > Però se Youtube fosse un semplice trasportatore
    > non dovrebbe filtrare nessun tipo di video,
    > nemmeno i
    > porno...

    perché li filtra?
    da quello che so sono eliminati dopo segnalazione
    non+autenticato
  • ... che ha fatto un accordo con Google per la PA, come si ritrova ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ozymandias
    > ... che ha fatto un accordo con Google per la PA,
    > come si ritrova
    > ?

    Non c'entra e se ne sbatterà.
    L'accordo l'ha fatto anche con Bing e Google non vorrà essere da meno.
    non+autenticato
  • i commenti di questi politici rendono evidente quanto ridicole siano le loro idee riguardo la Rete. pur di cercare a tutti i costi la "bella figura emotiva" nei confronti degli elettori (soprattutto in questo periodo elettorale) fanno finta di erigersi a paladini del rispetto dei diritti dei più deboli, anche se ciò significa dire totali scemenze. tanto agli elettori poco importa di come stanno le cose: basta che si sentano trasportati emotivamente da questa (retorica) difesa dei diritti dei più deboli e sono contenti.
    intanto l'Italia si rende ridicola davanti al mondo intero, e la Rete rischia di diventare un luogo interdetto solo perchè qualcuno non ha ancora legiferato in questo ambito. ma qualcuno pensa davvero che cose come questa non siano sempre accadute, anche quando non c'era Internet? Internet le rende solo visibili, ma se si tratta di reati allora si trattava di reati anche prima!
    speriamo solo che l'ignoranza dei nostri politici non costringa la Rete italiana a doversi abbassare di livello rispetto a quella di paesi in cui ci mettono una maggiore attenzione a capire i processi sui quali legiferano.
  • - Scritto da: marcocavicchioli
    > i commenti di questi politici rendono evidente
    > quanto ridicole siano le loro idee riguardo la
    > Rete. pur di cercare a tutti i costi la "bella
    > figura emotiva" nei confronti degli elettori
    > (soprattutto in questo periodo elettorale) fanno
    > finta di erigersi a paladini del rispetto dei
    > diritti dei più deboli, anche se ciò significa
    > dire totali scemenze. tanto agli elettori poco
    > importa di come stanno le cose: basta che si
    > sentano trasportati emotivamente da questa
    > (retorica) difesa dei diritti dei più deboli e
    > sono contenti.
    >
    > intanto l'Italia si rende ridicola davanti al
    > mondo intero, e la Rete rischia di diventare un
    > luogo interdetto solo perchè qualcuno non ha
    > ancora legiferato in questo ambito.

    proprio perchè nessuno ha mai legiferato seriamente, la rete è diventata un ritrovo per sciacalli, diffamatori e troll
    non+autenticato
  • ma come possiamo pensare che chi governa oggi in Italia sia in grado di "legiferare seriamente" in questo campo?
  • - Scritto da: marcocavicchioli
    > ma come possiamo pensare che chi governa oggi in
    > Italia sia in grado di "legiferare seriamente"
    fix
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 13 discussioni)