Claudio Tamburrino

Caso Vividown, gli USA ammoniscono

L'ambasciatore statunitense in Italia ricalca il discorso di Hillary Clinton sulla libertÓ in Rete per esprimere il rammarico nei confronti della sentenza. Interviene anche Fioroni

Roma - La condanna di Google da parte dell'Italia rischia di diventare un caso diplomatico: "siamo negativamente colpiti" ha dichiarato in una nota l'ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, David Thorne.

L'ambasciatore, peraltro, si è addentrato nelle possibili interpretazioni della sentenza: "non siamo d'accordo sul fatto che la responsabilità preventiva dei contenuti caricati dagli utenti ricada sugli Internet Service Provider". E ha ribadito nell'occasione il principio fatto proprio dalla politica estera statunitense con il discorso di Hilary Clinton all'indomani dell'affaire Google in Cina: "Il principio fondamentale della libertà di Internet è vitale per le democrazie che riconoscono il valore della libertà di espressione e viene tutelato da quanti hanno a cuore tale valore", specificando che "eventuale materiale offensivo non deve diventare una scusa per violare questo diritto fondamentale".

Anche Giuseppe Fioroni, responsabile dell'area Welfare del PD e Ministro della Pubblica istruzione all'epoca dei fatti, è intervenuto sulla vicenda. Pur accogliendo con favore il "segnale di responsabilizzazione offerto dalla sentenza", aggiunge una considerazione in più: "Fermo restando che la responsabilità di chi gestisce la Rete è innegabile, è anche vero che tramite quel video fu possibile risalire ai responsabili. Senza quel video, forse, mai avremmo saputo e di conseguenza forse mai avremmo inasprito la legislazione sanzionatoria nelle scuole contro il bullismo", ha sottolineato riferendosi ai provvedimenti portati avanti sotto la sua amministrazione.
Claudio Tamburrino
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