Claudio Tamburrino

LOPPSI, intermediari contro le blacklist

L'obbligo per i provider di rendere irraggiungibili i siti pedopornografici sarebbe inefficace ed eccessivamente gravoso. Utile solo a compromettere la loro neutralità

LOPPSI, intermediari contro le blacklistRoma - Gli ISP francesi e gli altri operatori riuniti nell'Association des Fournisseurs d'Accès et de Services Internet (AFA) hanno espresso la loro, attesa, opinione su LOPPSI, la legge con cui la Francia vorrebbe trasformarli in filtri a favore dei cittadini. I provider bocciano sostanzialmente la parte che li riguarda direttamente.

AFA si è espressa, in particolare, contro il meccanismo predisposto dall'articolo 4 del testo, quello cioè in cui viene stabilito l'obbligo per gli ISP di bloccare l'accesso ai siti (il riferimento è a quelli pedopornografici) indicati con decreto ministeriale. L'opinione sembra senza appello: inutilmente gravoso e inefficace.

Gli ISP, infatti, fanno notare innanzitutto che un loro blocco non risolve il problema non eliminando il materiale incriminato dalla Rete: chi detiene il contenuto potrà sempre cambiare URL, mentre l'utente potrà accedere comunque al sito usando alcuni stratagemmi per aggirare il blocco, utilizzando DNS non soggetti a restrizioni, passando per un proxy o facendo affidamento su anonimizzatori per garantirsi la riservatezza nella navigazione. Fatto comunque certo è che in questo modo non verrà garantito il blocco alla circolazione di materiale pedopornografico, contenuti che, spiegano i provider, oltretutto circolano per la maggior parte via p2p.
AFA, d'altronde, ripropone il meccanismo finora adottato, o almeno il principio di sussidiarietà secondo cui a rispondere di un contenuto è innanzitutto chiamato il suo autore/editore, in seconda battuta l'host e che solo successivamente dovrebbe chiamato in causa l'ISP nel tentativo di bloccare il contenuto.

Nel caso di host francesi che ospitassero contenuti vietati (caso peraltro molto raro) il discorso diventava molto semplice, con una semplice notifica. Anche nel caso di contenuti ospitati da host esteri, tuttavia, secondo AFA potrebbe bastare la collaborazione internazionale, come quella sponsorizzata a livello europeo con il sistema Inhope, che permette agli ISP di segnalarsi vicendevolmente i siti incriminati.

AFA aggiunge poi che, se la disposizione manca di efficacia nel perseguire ed eliminare dalla Rete i contenuti pedopornografici, rischia di fatto di sferrare un colpo mortale alla neutralità degli ISP e della Rete.

Claudio Tamburrino
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5 Commenti alla Notizia LOPPSI, intermediari contro le blacklist
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  • Che senso ha costringere la gente a non guardare il problema? Se sono siti illegali vanno chiusi e i responsabili arrestati.

    La questione forse e' che nessuno vuol fare le rogatorie internazionali, ecc. Molto piu' semplice far lavorare gli ISP e non risolvere il problema.
  • - Scritto da: mik.ud

    > La questione forse e' che nessuno vuol fare le
    > rogatorie internazionali, ecc. Molto piu'
    > semplice far lavorare gli ISP e non risolvere il
    > problema.

    No, é semplicemente che una volta implementato un sistema del genere, passare dal blacklistare i siti pedoporno al blacklistare i siti "scomodi" ci vuole pochissimo. Ed é quello il vero obiettivo.

    Pensaci: niente più informazione indipendente, niente più avversari politici. Solo un web "sano e a misura di bambino" che ti dice: "va tutto bene, cittadino: paga le tasse".
    non+autenticato
  • Pure i nostri ISP avevano detto che il sistema delle liste nere era inutile (in italia poi ne stanno abusando allegramente).
    Ma hanno ignorato il loro appello.

    Non so come sono messi in francia, però tempo che l'opposizione degli ISP possa essere vana (comunque è bello vedere che i nostri vicini d'oltralpe ci tengono alla neutralità della rete, qui in italia se ne sbattono altamente)
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Pure i nostri ISP avevano detto che il sistema
    > delle liste nere era inutile (in italia poi ne
    > stanno abusando
    > allegramente).
    > Ma hanno ignorato il loro appello.
    >
    > Non so come sono messi in francia, però tempo che
    > l'opposizione degli ISP possa essere vana
    > (comunque è bello vedere che i nostri vicini
    > d'oltralpe ci tengono alla neutralità della rete,
    > qui in italia se ne sbattono
    > altamente)

    Ci terranno anche alla neutralita' della rete, ma io osservo tristemente come anche il loro legislatore pretenda di impedire per legge alle foglie di cadere dagli alberi in autunno.
  • Esattamente come in italia, hanno mascherato la tutela indiscriminata dei discografici dietro la scusa della pedopornografia.
    Col risultato che non bloccheranno di certo la prima e grazie all'encrypt renderanno quasi impossibile alle forze dell'ordine bloccare la seconda.