Claudio Tamburrino

YouTube sa cosa dici

Esteso il servizio che genera automaticamente i sottotitoli per le clip della piattaforma. Per il momento solo in inglese, vuole abbattere le barriere che ostacolano non udenti e non madrelingua

Roma - YouTube ha ufficialmente aperto la strada al servizio automatico per i sottotitoli di tutti i filmati. Estendendo l'opzione già in prova a tutti i video della piattaforma.



Il principale vantaggio proclamato da Google è quello di rendere il servizio accessibile ai non udenti e a coloro che stanno cercando di imparare l'inglese. "La parte fondamentale del DNA di YouTube è l'accessibilità al contenuto" ha infatti spiegato il product manager Hunter Walk.
Lo sviluppatore software di Google Ken Harrenstien, sordo dalla nascita, ne ha poi sottolineato l'importanza, spiegando che ora, grazie al nuovo servizio, potrà andarsi a rivedere quei corsi del MIT che non aveva potuto seguire, "non avendo senso sedere lì e guardare le persone muovere la bocca".

Il servizio è possibile grazie al software di riconoscimento vocale sviluppato da Google e finora testato con alcuni partner (per esempio per i canali di alcune università statunitensi e del National Geographic) e che utilizza alcuni degli algoritmi utilizzati dal Voice Search impiegato da Google nel mobile.

Quella per generare sottotitoli è, peraltro, una tecnologia in sviluppo da molti anni, e che attualmente è ritenuta in stato avanzato ma non ancora perfetta, soprattutto nei casi in cui a non essere perfetta è la traccia audio del filmato. Lo sa, d'altronde, anche Google: "Non è una soluzione completa ma un passo verso la reale soluzione - afferma il Googler Mike Cohen - uno spelling non corretto non è sempre un problema e altre volte è anche divertente".

Per ovviare alle imperfezioni, inoltre, coloro che mettono a disposizione il video potranno scaricare i sottotitoli generati automaticamente e modificarli per caricare una versione corretta. Per il momento, poi, il servizio è disponibile solo per l'inglese, ma Google starebbe programmando l'estensione a altre lingue.

Claudio Tamburrino
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30 Commenti alla Notizia YouTube sa cosa dici
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  • Premetto che sugli algoritmi di analisi ed information retrieval audio non sono molto preparato (invece mi dedico spesso alle stesse tematiche in ambito video), ma a me questa sembra una figata clamorosa; non so a che punto fossero queste tecnologie nei vari laboratori universitari e/o centri di eccellenza aziendali eccetera eccetera... ma mi sembra una funzionalità molto bella, che non ha bisogno di calibrazione e che già funziona in maniera soddisfacente. Sarà utile senza dubbio ai non udenti ma anche a chi non è completamente fluent con l'inglese; mi ci metto anche io, qualche volta qualche parola la perdo per strada. Com'è possibile che su 13 commenti nessuno abbia notato la positività di questa cosa? Solo menate, solo problemi, solo tragicommedie legali.
  • Dice un proverbio zen:
    "Lo stolto guarda il dito che indica la luna.
    Il saggio guarda la luna".
    non+autenticato
  • Perché hanno solo trollato un po'. Sorride
    non+autenticato
  • Semplicemente perchè ci sono persone con una mentalità ferma al 1930, pensando che uno diventi un editore automaticamente se usa un sistema simile ho usa un automatismo per ricodificare un video per adattarlo alla piattaforma video.....
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Semplicemente perchè ci sono persone con una
    > mentalità ferma al 1930, pensando che uno diventi
    > un editore automaticamente se usa un sistema
    > simile ho usa un automatismo per ricodificare un
    > video per adattarlo alla piattaforma
    > video.....

    Personalmente questa gente non riesco proprio a capirla... come si fa a definire una piattaforma interattiva (da notare questo aggettivo, perche' e' importante...!!! stiamo parlando di un mezzo interattivo dove la gente posta video,videorisposte e commenta...quindi l'equivalente di un telefono...se proprio vogliamo fare un paragone...) dove gli utenti caricano i loro contenuti, dove gli utenti non ricevono alcun compenso, i loro contenuti non sono selezionati...un editore ? Solo un italiota potrebbe fare un paragone del genere...e poi che senso ha paragonare internet al giornale ed alla tv?
    Allo scopo di poter censurare le libere opinioni, portando avanti il principio che chi gestisce le piattaforme e' responsabile di quello che si dice ? Cosi' non si potra' scrivere su un forum, su un sito, senza ricevere il via del governo centrale ? Cosa vogliono questi troll pro-censura ? Perche' non se ne vanno in Cina ?

    Cmq ritornando al tema centale del thread...ho gia' provato questo servizio...dei sottotitoli automatici pero' non funziona granche'...purtroppo...google ha fatto progressi da gigante nel campo della traduzione statistica,ci ha regalato la possibilita' di mettere i sottotitoli ai nostri video generati dagli umani e di tradurli automaticamente in qualunque lingua in maniera abbastanza soddisfacente...ma il riconoscimento vocale al momento e' alquanto deludente...io l'ho provato su due video...google stesso dice che dipende molto dai rumori di fondo...ma a me questi video sembravano abbastanza liberi da rumori di fondo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Damix
    Com'è
    > possibile che su 13 commenti nessuno abbia notato
    > la positività di questa cosa? Solo menate, solo
    > problemi, solo tragicommedie
    > legali.

    Quoto tutto, sai perchè nessuno ha commentato positivamente, perchè siamo italiani, quindi, italioti.
    non+autenticato
  • Cosa succede se si mette un testo non in inglese, e si cerca di sottotitolarlo comunque?

    Mi aspetto qualcosa del genere:


    non+autenticato
  • Ora si può proprio dire che Google si è trasformato in un editore: inserisce non solo pubblicità, ma modifica il formato dei contenuti multimediali ricevuti, li adatta alla propria piattaforma e aggiunge anche altri contenuti di sua scelta (vedi sottotitoli), se consideriamo che Google, in alcuni casi, sceglie anche cosa pubblicare e cosa no, abbiamo un editore a tutti gli effetti.
    non+autenticato
  • Ma cosa dici
    La pubblicità serve al sostentamento del servizio (ripeto, servizio) ed è generata automaticamente. La modifica del formato video avviene automaticamente e in modo trasparente (poi non so cosa c'entri questo).

    Però ora mi devi spiegare dove sono i "contenuti di propria scelta"!! Hai letto l'articolo? C'è scritto che i sottotitoli sono generati automaticamente, ed è quella la novità.

    E poi Google sceglie cosa pubblicare da secoli: c'è scritto chiaro e tondo cosa non pubblicheranno: pornografia e materiali illegali, et similia. Ma comunque il suo servizio, se si esclude queste esclusioni dettate dalla licenza, è trasparente. Quindi non può essere considerato un editore... E' un servizio!
    non+autenticato
  • - Scritto da: cinghiale
    > Ma cosa dici
    > La pubblicità serve al sostentamento del servizio
    Anche per la Repubblica, il Giornale, Mediaset e Sky la pubblicità serve a sostenere il servizio e (possibilmente) a fare utili. Dov'è la differenza?

    > (ripeto, servizio) ed è generata automaticamente.
    Perché sarebbe rilevante che la pubblicità sia o no generata automaticamente?

    > La modifica del formato video avviene
    > automaticamente e in modo trasparente
    È rilevante che sia fatto automaticamente?

    > Però ora mi devi spiegare dove sono i "contenuti
    > di propria scelta"!!
    Hanno scelto di mettere i sottotitoli nei video in inglese: quella è una scelta.
    La Repubblica solitamente sceglie contenuti italiani.

    > Hai letto l'articolo? C'è
    > scritto che i sottotitoli sono generati
    > automaticamente, ed è quella la
    > novità.
    La novità è che ora Google modifica i contenuti per il proprio tornaconto: fa l'editore.

    > E poi Google sceglie cosa pubblicare da secoli:
    Appunto: è un editore.

    > c'è scritto chiaro e tondo cosa non
    > pubblicheranno: pornografia e materiali illegali,
    > et similia. Ma comunque il suo servizio, se si
    > esclude queste esclusioni dettate dalla licenza,
    > è trasparente. Quindi non può essere considerato
    > un editore...
    Non può essere considerato un editore... perché?

    Cosa gli manca?
    La volontà di scelta?
    Se Mediaset mandasse in onda tutto ciò che riceve, senza controllo, smetterebbe di essere un editore?
    non+autenticato
  • - Scritto da: cinghiale
    >
    >
    > E poi Google sceglie cosa pubblicare da secoli:
    > c'è scritto chiaro e tondo cosa non
    > pubblicheranno: pornografia e materiali illegali,
    > et similia. Ma comunque il suo servizio, se si
    > esclude queste esclusioni dettate dalla licenza,
    > è trasparente. Quindi non può essere considerato
    > un editore... E' un
    > servizio!
    E' un editore dell'era internet. Il fatto che usi sistemi automatici non cambia molto
    perchè la scelta in ultima istanza la fanno loro.Il caricatore di contenuti è l'autore e ne risponde come tale, mentre google ne deve rispondere come editore.
    Se un domani una casa editrice di libri usasse software automatici quando uno scrittroe gli invia un manoscritto per fare il lavoro che oggi è fatto da persone nelle case editrici, cosa cambierbbe? Sempre editrice sarebbe.
    Il servizio puro d'intermediazione non prevede scelte sul materiale trattato, oggetto dell'intermediazione: la Posta, per es. si limita a consegnare lettere e pacchi, ma non controlla i contenuti e volendo
    potrebbe vivere anche solo di pubblictà (caso limite) per certe consegne, sostituendo per es. il pagamento del francobollo con l'impegno per il destinatario/mittente di accettare una certa quantità di volantinaggio pubblicitario nella sua cassetta postale.
    Del resto per la telefonia qualche servizio free fu tentato in passato, mi pare, quando si consentiva di fare un certo numero di telefonate gratis ad un utente previo sorbirsi un tot secondi di pubblidità
    prima che la telefonata vera e proria potesse aver luogo.
    Non capisco poi tutta questa foga nel voler difendere una multinazionale USA che ha come scopo solo di far profitti. Cosa legittima, ma alamneo non stravolga il senso delle cose e si comporti a dovere rsipsttando le leggi dei Paesi in cui lavora.
    non+autenticato
  • Google non è un editore:
    Non produce i video, non li crea, da solo i mezzi per pubblicarli e basta.

    I sottotitoli non li fa lei, ma da un mezzo che permette di generali automaticamente...


    Mamma mia che limitazione mentale... E' solo un fortintore di un servizio.
    Sgabbio
    26177
  • Che io sappia anche la rai è una società di servizi... e pure Sky.
    A Google cosa mancherebbe, a tuo parere, per essere un editore?
    La7 è un editore? NON produce praticamente nulla, riceve video e li ripubblica. Eppure è un editore, perché google no? Solo perché non controlla (anche se lo fa)? E se pure La7 non controllasse, smetterebbe di essere un editore?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Davi
    > Che io sappia anche la rai è una società di
    > servizi... e pure
    > Sky.

    Sono due cose ben diverse. La RAI non permette a chiunque di mettere in onda in TV dei video, la RAI come SKY, comprano dei diritti per trasmettere quello che vogliono, film, cartoni, format televisivi, fiction ecc ecc... Google non produce nulla e non compra i diritti televisivi per trasmettere nulla. una piattaforma come Youtube è totalmente DIVERSA da una televisone: Non paragoniamo le mele con le pere perfavore.

    > A Google cosa mancherebbe, a tuo parere, per
    > essere un
    > editore?

    Non produce nessun video, non crea format....... Cioè hai mai visto google Che pubblica tutti i video di youtube ? Sono gli utenti che pubblicano i video su youtube.... mi sembra chiara la differenza!

    > La7 è un editore? NON produce praticamente nulla,
    > riceve video e li ripubblica. Eppure è un
    > editore, perché google no? Solo perché non
    > controlla (anche se lo fa)? E se pure La7 non
    > controllasse, smetterebbe di essere un
    > editore?

    La 7 è un editore! Compra i contenuti che trasmette (mica tu puoi mettere un video che si vede in tutta la nazione su la 7), ha una redazione giornalistica con un suo telegiornale..... Mi sembra ABBASTANZA CHIARA LA DIFFERENZA....
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Sgabbio
    > - Scritto da: Davi
    > > Che io sappia anche la rai è una società di
    > > servizi... e pure
    > > Sky.
    >
    > Sono due cose ben diverse. La RAI non permette a
    > chiunque di mettere in onda in TV dei video, la
    > RAI come SKY, comprano dei diritti per
    > trasmettere quello che vogliono, film, cartoni,
    > format televisivi, fiction ecc ecc... Google non
    > produce nulla e non compra i diritti televisivi
    > per trasmettere nulla. una piattaforma come
    > Youtube è totalmente DIVERSA da una televisone:
    > Non paragoniamo le mele con le pere
    > perfavore.
    Chi si arrampica sugli specchi?
    You tube chiede all'utente il diritto di pubblicare
    i suoi video, per poi pubblicarli. Che non lo paghi non
    significa nulla.
    Anche autori in erba posson decidere di farsi pubblicare un libro da un editore e non esser pagati, solo per autopromuoversi.
    Se dopo un pò di video pubblicati su Y t un tizio giungesse ad una certa fama da riuscire a farsi pagare per quelli che produce, sarebbe G.un editore?

    >
    > > A Google cosa mancherebbe, a tuo parere, per
    > > essere un
    > > editore?
    >
    > Non produce nessun video, non crea format.......
    > Cioè hai mai visto google Che pubblica tutti i
    > video di youtube ? Sono gli utenti che
    > pubblicano i video su youtube.... mi sembra
    > chiara la differenza!
    >
    >
    Gli utenti sono gli autori, non chi pubblica.
    Così come i giornalisti di una testata sono differenti dall'editore della
    testata.
    La differenza tra un intemediario puro- le poste, per es.- e goggle secondo me
    la fa la possibilità di controllo, che sia a priori o dopo, su segnalazione o meno, non fa differenza. E il controllo teoricamente G. lo può fare (anzi mi pare che su certo materiale lo fa già automaticamente). Se non lo fa è una sua scelta, ma che non venda la favoletta
    di essere un intermediario puro. Che poi vuol dire che vuol comportarsi come gli pare: il controllo lo faccio quando lo dico io e se mi dovesse
    costare troppo non lo faccio. Bel modo di fare impresa!!!
    > > La7 è un editore? NON produce praticamente
    > nulla,
    > > riceve video e li ripubblica. Eppure è un
    > > editore, perché google no? Solo perché non
    > > controlla (anche se lo fa)? E se pure La7 non
    > > controllasse, smetterebbe di essere un
    > > editore?
    >
    > La 7 è un editore! Compra i contenuti che
    > trasmette (mica tu puoi mettere un video che si
    > vede in tutta la nazione su la 7), ha una
    > redazione giornalistica con un suo
    > telegiornale..... Mi sembra ABBASTANZA CHIARA LA
    > DIFFERENZA....
    Anche G. ha una redazione, sia pure non chiamata così. Come uno staff legale, che valutta i video alla bisogna. Qunado un video viene rimosso su segnalazione e poi ripirstinato a seguito delle proteste di chi lo ha caricato (vedi caso grillo con video di Travaglio, recentemente) chi fa la valutazione se
    reinserirlo o meno?
    E quando le tv ristrasmettono i video da you tube o you report, sono editori? E se nascesse una tv di questo tipo sarebbe un editore?
    Certo che si, secondo me.
    L'intermediario puro si limita a verificare se hai pagato la tariffa- poste o autostrade- non gli importa di verificare i contenuti.
    non+autenticato
  • > Chi si arrampica sugli specchi?
    > You tube chiede all'utente il diritto di
    > pubblicare
    > i suoi video, per poi pubblicarli. Che non lo
    > paghi
    > non
    > significa nulla.
    > Anche autori in erba posson decidere di farsi
    > pubblicare un libro da un editore e non esser
    > pagati, solo per
    > autopromuoversi.
    > Se dopo un pò di video pubblicati su Y t un tizio
    > giungesse ad una certa fama da riuscire a farsi
    > pagare per quelli che produce, sarebbe G.un
    > editore?


    YOUTUBE NON E' UN EDITORE, NON PRODUCE I VIDEO E NON LI PUBBLICA DI SUA VOLONTA' COME UN EDITORE!
    Sono gli utenti che decidono di caricare i video su youtube... E DIVERSO lo volete capire ?


    > Gli utenti sono gli autori, non chi pubblica.
    > Così come i giornalisti di una testata sono
    > differenti dall'editore
    > della
    > testata.

    Gli autori del video li pubblicano anche, pensi che loro fanno un video e magicamente finisce su youtube ???? Una testata giornalistica, i giornalisti lavorano per l'editore del giornale... E DIVERSA LA STORIA SVEGLIA!

    > La differenza tra un intemediario puro- le poste,
    > per es.- e goggle secondo
    > me
    > la fa la possibilità di controllo, che sia a
    > priori o dopo, su segnalazione o meno, non fa
    > differenza. E il controllo teoricamente G. lo può
    > fare (anzi mi pare che su certo materiale lo fa
    > già automaticamente).

    No non fa nulla di automatico.

    Se non lo fa è una sua
    > scelta, ma che non venda la
    > favoletta
    > di essere un intermediario puro. Che poi vuol
    > dire che vuol comportarsi come gli pare: il
    > controllo lo faccio quando lo dico io e se mi
    > dovesse
    > costare troppo non lo faccio. Bel modo di fare
    > impresa!!!

    Non possono fare un controllo preventivo perchè è impossibile controllare ogni singolo video che viene caricato.... LO VOLETE CAPIRE CHE GOOGLE NON E' un editore ?




    > Anche G. ha una redazione, sia pure non chiamata
    > così. Come uno staff legale, che valutta i video
    > alla bisogna. Qunado un video viene rimosso su
    > segnalazione e poi ripirstinato a seguito delle
    > proteste di chi lo ha caricato (vedi caso grillo
    > con video di Travaglio, recentemente) chi fa la
    > valutazione
    > se
    > reinserirlo o meno?
    > E quando le tv ristrasmettono i video da you tube
    > o you report, sono editori? E se nascesse una tv
    > di questo tipo sarebbe un
    > editore?
    > Certo che si, secondo me.
    > L'intermediario puro si limita a verificare se
    > hai pagato la tariffa- poste o autostrade- non
    > gli importa di verificare i
    > contenuti.


    FALSO. Avere uno staff legale vuol dire essere editori ? Oo Google non ha una redazione giornalistica.... Non diciamo castronerie.
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Google non è un editore:
    > Non produce i video, non li crea, da solo i mezzi
    > per pubblicarli e basta.

    Leggi la licenza poi ne riparliamo.

    YT vuole scaricarsi dalla colpe intermediario oppure no, si fa firmare una delibera e tutto si risolve.
    In caso contrario sono cavoli suoi, fosse anche l'autore/editore/master del filmato a mandare il video.

    Ti potrà piacere o no, tu metti in pubblico un filmato, delle foto o altro, fai in modo di avere i diritti.
    E' una cosa normale, solo che su internet sembra si caschi dalle nuvole.

    Se io voglio fare un calendario pubblico e gratuito, tu mi dai una tua foto, senza il tuo permesso firmato è meglio che non la metto da nessuna parte.
    Scherziamo, poi tu mi denunci e mi chiedi il motivo.
  • - Scritto da: Rex
    > Ora si può proprio dire che Google si è
    > trasformato in un editore: inserisce non solo
    > pubblicità, ma modifica il formato dei contenuti
    > multimediali ricevuti, li adatta alla propria
    > piattaforma e aggiunge anche altri contenuti di
    > sua scelta (vedi sottotitoli), se consideriamo
    > che Google, in alcuni casi, sceglie anche cosa
    > pubblicare e cosa no, abbiamo un editore a tutti
    > gli
    > effetti.

    sicomeno

    Eccone un altro che ragiona per categorie mentali obsolete. Che minc*a vuol dire editore? Stiamo parlando di Internet, non di stampare un libro o una rivista.
    Funz
    13021
  • > Per il momento, poi, il servizio è disponibile solo per l'inglese, ma Google starebbe programmando l'estensione a altre lingue.

    ... tranne l'italiano, visto che qui YouTube lo chiuderanno, con buona pace della legge Sorride

    Ve lo immaginate YouTube che sottotitola i Video Musicali? Doppio casino: le major si incacchieranno anche per i test che, guarda te, saranno coperti da diritto d'autore... ossignore!
    non+autenticato