Claudio Tamburrino

Sony brevetta il videogioco degradabile

La nuova idea di demo consiste in una versione completa i cui elementi con il passare del tempo si iniziano a degradare. Se non si vuole che la spada si trasformi in uno stecchino bisogna acquistare la versione completa

Roma - Pre chi è abituato a rimanere insoddisfatto da demo troppo limitate, per chi è costantemente deluso dal primo quadro di un gioco che lascia solo l'amaro in bocca e che non fa capire poi molto della sostanza del gioco, Sony sembra aver pensato ad un'alternativa. E l'ha brevettata.

Il nuovo sistema di demo per videogiochi pensato da Sony, infatti, consiste nel divulgare il gioco "in assaggio" per intero, ma temporaneamente: non si bloccherà arrivati sul più bello, ma piano piano, gli elementi inizieranno a degradarsi, le armi a rimpicciolirsi o depotenziarsi, le strade da percorrere ad essere limitate e i personaggi giocabili a ridursi. Ma anche più sottilmente: con i suoni che diventeranno più bassi e ovattati e i colori meno brillanti o più scuri.

Il degrado sarà azionato dal passare del tempo giocato e dovrebbe spingere il giocatore a comprare le versione completa. Sempre se non vuole continuare a giocare con quelle condizioni limitanti o se non ci si è già annoiati.
Oltre, idealmente, a garantire la giocabilità della demo, il nuovo sistema avrebbe il vantaggio di essere distribuito con supporti rigidi a sè stanti che possono diventare definitivi inserendo semplicemente un codice.

Claudio Tamburrino
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