Mauro Vecchio

Google ai confini di DocVerse

L'estensione di Office verrà integrata nelle applicazioni per la produttività di BigG. Per promuovere la collaborazione via cloud. E soprattutto per fare un dispetto a Redmond

Roma - È sembrata particolarmente fiduciosa Google: il futuro delle applicazioni per la produttività è nel cloud. D'altronde, già nel 2007 il servizio Google Docs aveva permesso la collaborazione online su uno stesso documento da parte di più utenti. Ma per BigG non è stato sufficiente, dal momento che un numero ancora elevato di persone è rimasto legato alle applicazioni desktop del pacchetto Microsoft Office.

E allora Mountain View ha fatto la sua nuova mossa sullo scacchiere dell'interoperabilità. Acquistando - stando al Wall Street Journal per circa 25 milioni di dollari (più di 18 milioni di euro) - la startup statunitense DocVerse, messa in piedi tre anni fa da due ex-dipendenti di Microsoft.

DocVerse, il cui team è stato particolarmente elogiato da BigG, ha permesso agli utenti di Office di condividere e modificare i propri documenti online. Attraverso uno specifico plugin che provvede al tracciamento e alla sincronizzazione delle varie modifiche, in modo tale da evitare di dover inviare e ricevere ogni volta i documenti stessi. In altre parole, collaborazione, interoperabilità, il tutto attraverso un ambiente online e non solo desktop.
L'estensione di Microsoft Office verrà allora integrata all'interno dei servizi di Google, a disposizione di tutti quegli utenti che vorranno lavorare connessi a partire da documenti Word, fogli Excel e presentazioni PowerPoint. Per i vertici di DocVerse, si tratta di una nuova occasione per abbattere un particolare ostacolo, relativamente ad una mancata (e veramente efficace) compatibilità tra strumenti desktop e collaborazione online.

Si tratta dunque di un'acquisizione con un intento specifico: fornire agli utenti un'estensione del pacchetto Office prima ancora che la stessa Microsoft ne fornisca una propria. La nuova versione di Office 2010, che contiene meccanismi di collaborazione analoghi, dovrebbe infatti essere commercializzata nel corso del prossimo giugno: un particolare scenario potrebbe venire dipinto da quegli stessi utenti di Office che passeranno a DocVerse piuttosto che abbracciare il nuovo Office 2010.

Elettrizzato il team di DocVerse, che ha dichiarato di non vedere l'ora di mettere in pratica una filosofia condivisa con Mountain View. Questo a partire dal primo passo, integrare DocVerse in Google Apps per creare un ponte con Microsoft Office. In un post sul suo blog ufficiale, BigG ha reso noto che le nuove registrazioni a DocVerse sono temporaneamente sospese, in attesa di ulteriori, importanti aggiornamenti.

Mauro Vecchio
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