Alfonso Maruccia
martedì 9 marzo 2010

Il peso degli ad blocker

Un articolo pubblicato su Ars Technica riaccende la discussione: i tool per bloccare la pubblicità su web fanno male? E quanto? Ars definisce l'impatto devastante, l'autore del più usato ad blocker per Firefox non è d'accordo

Roma - Come già successo altre volte in passato, un evento fortuito riaccende la discussione sull'effetto concreto degli ad-blocker sulla vita commerciale dei siti web a contenuto editoriale. A riaprire il dibattito è questa volta un articolo apparso su Ars Technica, che non esita a definire "devastanti" le conseguenze della mancata visualizzazione di banner e advertising durante la navigazione delle pagine del sito.

Il celebre sito della scuderia Condé Nast sostiene la propria tesi argomentando con esempi concreti e paralleli con il "mondo reale": "Immaginate di dover gestire un ristorante dove il 40% delle persone che viene e pranza poi non paga - scrive l'editor-in-chief Ken Fisher - In un certo qual modo, questo è quanto ci sta facendo il blocco dell'advertising. Esattamente alla pari di un ristorante, noi abbiamo il personale, le risorse da pagare e dobbiamo pagare quando le persone consumano tali risorse".

Visualizzare le pagine web di Ars Technica costa risorse e quindi denaro, dice Fisher, e bloccare la pubblicità impedisce al sito di raccogliere il guadagno utile al prosieguo della sua avventura editoriale. Contrariamente a quanto molti possano credere, infatti, il denaro corrisposto ad Ars dai pubblicitari viene calcolato sul numero di visualizzazioni e non sul numero di click.
Gli ad-blocker sono dunque la rovina delle pubblicazioni web più insigni? Wladimir Palant, autore del più usato blocca-pubblicità per Mozilla Firefox, risponde in maniera indiretta citando una serie di articoli che esprimono le tante motivazioni per cui il problema non è l'utenza che blocca l'advertising ma il webmaster che per esso ritaglia un ruolo di remunerazione che, alla lunga, si rivela inefficace.

E soprattutto, scrive lo sviluppatore di Adblock Plus, "i soldi ancora vengono dal risultato, non dal potenziale". Chi "vede" gli ad sul web e poi non acquista il prodotto reclamizzato non fa bene al sito che dalla pubblicità trae la principale sua fonte di sostentamento, un fatto "vero per la televisione, per la radio e anche per Internet" feed inclusi. La differenza del web è che il "feedback" dei risultati degli ad arriva molto prima, ed è questo il motivo (dice ancora Palant) per cui il modello di business telematico basato sulla pubblicità sarebbe attualmente in crisi.

Alfonso Maruccia
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177 Commenti alla Notizia Il peso degli ad blocker
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  • iniziai ad usare ad-block quando comparvero su PI quei filmati flash IBM sulla software compliance col rumore dei fulmini che mi facevano sobbalzare dalla sedia e soprattutto attiravano l'attenzione non voluta dei colleghi.
    non ne ho più fatto a meno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: me medesimo
    > iniziai ad usare ad-block quando comparvero su PI
    > quei filmati flash IBM sulla software compliance
    > col rumore dei fulmini che mi facevano sobbalzare
    > dalla sedia e soprattutto attiravano l'attenzione
    > non voluta dei
    > colleghi.
    > non ne ho più fatto a meno.

    +1
  • Penso pure io in quel periodo...
    Praticamente adblock deve la sua fama mondiale alle pubblicità di PIA bocca aperta
    Wolf01
    3223
  • Per impossiblitare i visualizzatori delle pagine web zeppe di pubblicità ad usare programmi come adblock.
    Ad es. facendo apparire il filamatino pubblicitario o la gif animata con al termine, e solo al termine di questo, la visualizzazione del captcha da dover obbligatoriamente inserire per passare alla pagina della notizia che interessa. Altrimenti si rimane bloccati sulla pubblicità.
    non+autenticato
  • Se l'utente medio vede sta cosa ti sputa sul monitor e non torna più sul sito, fidati.
    non+autenticato
  • ne sei proprio sicuro?

    orribile: ma non credo che l'utente medio ne farebbe un problema così grave...
  • - Scritto da: Luca Annunziata
    > ne sei proprio sicuro?
    >
    > orribile: ma non credo che l'utente medio ne
    > farebbe un problema così
    > grave...
    Infatti all'utente medio, io per es., interessa molto più la qualità
    dei vostri articoli, quindi un sacrificio in più per ottenerli non peserebbe.
    non+autenticato
  • Io penso che se un sito diventa ostico da visitare perchè ogni 2 pagine chiede di cliccare da qualche parte (vedesi IGN), quel sito se ne va tranquillamente dai preferiti.
    Già col fatto che feedburner mette la pubblicità sui feed io accedo a PI, HWU ed altri direttamente dalla home o dal pannello di controllo dell'account (ad esempio per rivedere gli ultimi messaggi inviati) e i feed li uso solo per un'occhiata veloce ai titoli per sapere se c'è qualcosa che mi interessa.
    Ecco, aggirare i feed usando la home page allora crea danno?
    No perchè se a sto punto qualsiasi cosa crea danno si può arrivare al danno massimo: non si visita più il sito.
    Wolf01
    3223
  • Anche la visita ad un sito crea danno... ad un altro sito ad esempio!Occhiolino

    Secondo me la cosa giusta è fare le cose con moderazione, come viene fatto anche qui del resto.
    Metti la tua pubblicità in un bel riquadro, e se l'utente è interessato clicca.
    Io a volte per paura che sia un fake, su alcuni siti disabilito i javascript e coockies e invece di fare click sul banner cerco quella cosa su Google.
    E' danno anche quello, ma se la merce alla fine è interessante e la compro, a chi frega dove ho sentito quel nome?
    non+autenticato
  • Bhe, a leggere l'aricolo interessa ai proprietari del sito dove tu "non" hai visto il banner, praticamente se come dici tu vado a leggere una notizia su SlashDot invece che qui su PI sto creando un danno al "Gruppo Edizioni Master Spa".
    Oppure la stessa cosa succede se lo stesso banner che vedrei su PI lo vedo su HWU.
    Praticamente la concorrenza è un dannoSorpresa
    Wolf01
    3223
  • - Scritto da: Blumenfay

    > Ad es. facendo apparire il filamatino
    > pubblicitario o la gif animata con al termine, e
    > solo al termine di questo, la visualizzazione del
    > captcha da dover obbligatoriamente inserire per
    > passare alla pagina della notizia che interessa.
    > Altrimenti si rimane bloccati sulla
    > pubblicità.

    Scarico automatico della gif/filmato e visualizzazione dei frame a ritroso.
    Meglio un bel questionario in cui ti fanno una lungha serie di domande sul prodotto pubblicizzato a cui bisogna rispndere correttamente, pena il rewind della pubblicità fino a quando non sia stata interamente assimilata.

    edit: ah comunque, credo di essere quello che consuma meno banda per leggere articoli e commenti, visto che scarico l'HTML puro senza orpelli annessi...
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    Modificato dall' autore il 10 marzo 2010 11.08
    -----------------------------------------------------------
  • Secondo me sono i banner migliori: leggeri, non invasivi, veloci da caricare, ed appropriati al contesto (così, magari ci clicchi sopra perchè ti interessa davvero).

    Se il sito che stai guardando parla di un certo argomento, ha perfettamente senso un banner che ti propone delle soluzioni pratiche: se, ad esempio, sto cercando informazioni sui tipi di gomme più adatte per la neve, mi fa anche piacere trovare il link di chi vende tali gomme.
    non+autenticato
  • Mi sto preoccupando, per una volta hai detto qualcosa di buon senso....

    Quello di PI (come molti altri) non hanno capito che Google è diventato quel gigante che è adesso grazie solo ad AdSense... dovrebbero chiedersi il perché... ma loro no... fanno i banner stroboscopici per attirare la nostra attenzione... mettono il faccione di Sgarbi...

    Poi se AdSense non lo sai usare... beh cambia mestiere....

    Fan LinuxFan Apple
  • adsense ha anche banner flash ed immagini
    non+autenticato
  • Adsense: ovvero come non attirare nemmeno un cliente.Case study: assicurazioni Linear, devono il proprio successo grazie ai banner pubblicitari animati (sopratutto furono presenti su libero.it).
    Il punto è solo uno: mettere un nr. di banners animati tale da non disturbare l'utente e allo stesso tempo da mettere in evidenza il prodotto. ADsense inoltre manca completamente dello "stile" ovvero è una forma di pubblicità a dir poco orribile esteticamente, non buona per prodotti dove l'immagine è importante.
    Io non me la vedo proprio una pubblicità adsense sul nuovo paio di jeans di Morellato o per viaggi ai caraibi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Steve Robinson Hakkabee
    > Adsense: ovvero come non attirare nemmeno un
    > cliente.

    Abbiamo dei clienti che proprio grazie ad AdWord hanno costruito siti di ecommerce di successo partendo con budget da 10 € al giorno.

    Uno dei nostri clienti con AdSence ci paga due stipendi al mese con quello che incassa.

    > Case study: assicurazioni Linear, devono
    > il proprio successo grazie ai banner pubblicitari
    > animati (sopratutto furono presenti su
    > libero.it).

    Case study: Google, è diventato il gigante che è oggi grazie ad AdWords, se la gente lo usa vuol dire che funziona.

    > Il punto è solo uno: mettere un nr. di banners
    > animati tale da non disturbare l'utente e allo
    > stesso tempo da mettere in evidenza il prodotto.

    Concetto molto anni '80

    > ADsense inoltre manca completamente dello "stile"
    > ovvero è una forma di pubblicità a dir poco
    > orribile esteticamente, non buona per prodotti
    > dove l'immagine è
    > importante.

    http://www.google.it/search?hl=it&q=mercedes

    http://www.google.it/search?hl=it&q=armani+jeans

    http://www.google.it/search?hl=it&q=apple

    > Io non me la vedo proprio una pubblicità adsense
    > sul nuovo paio di jeans di Morellato o per viaggi
    > ai
    > caraibi.

    Eppure la fanno e se continuano a farla vuol dire che funziona:

    http://www.google.it/search?hl=it&q=morellato

    http://www.google.it/search?hl=it&q=caraibi

    Fan LinuxFan Apple
  • Se ci fosse un filtro che bloccasse
    *solo* la pubblicità fastidiosa (flash e gif animate),
    sarebbe il top.

    Invece bisogna scegliere tra due alternative drastiche:
    sorbirsi qualunque tipo di pubblicità,
    o toglierla del tutto Triste
    non+autenticato
  • - Scritto da: Picard
    > Se ci fosse un filtro che bloccasse
    > *solo* la pubblicità fastidiosa (flash e gif
    > animate),
    > sarebbe il top.
    >
    > Invece bisogna scegliere tra due alternative
    > drastiche:
    > sorbirsi qualunque tipo di pubblicità,
    > o toglierla del tutto Triste

    Colpa di chi ha esagerato: non avrebbe MAI dovuto usare GIF animate e Flash.
    ruppolo
    26865
  • - Scritto da: Picard
    > Se ci fosse un filtro che bloccasse
    > *solo* la pubblicità fastidiosa (flash e gif
    > animate),
    > sarebbe il top.

    Non vorrei sbagliarmi, ma credo sia possibile fare una cosa del genere con Privoxy usando le azioni deanimate-gifs e filter{shockwave-flash}
  • Se i siti web condividessero una parte dei guadagni con gli utenti che la visitano scommetto che molti toglierebbero ad-block.
    Soprattutto i siti che hanno tantissima pubblicità potrebbero condividerne un po'. Sarebbero bricioline ma in un anno di navigazione potrebbe dare un gruzzoletto.
    Oppure ridurre la pubblicità a banner meno invasivi

    Una o l'altra perché certi siti come corriere, gazzetta etc. senza adblock sono un inferno di banner giganti, gif animate e lampeggianti etc. Triste
    non+autenticato
  • COMUNISTA!

    Scherzo, comunque mi pareva di aver sentito una cosa del genere o progetti simili una volta. Non so cosa ne sia stato... Di certo inserzionisti e aziende o gli stessi intermediari sono talmente avari che il progetto è naufragato.
    non+autenticato
  • i margini su web (e in Italia in particolare) non lo consentirebbero
    il CPM è in discesa precipitosa da anni eh
  • Luca potresti proporre ad ED.MASTER di pubblicizzare siti di escort sul forum dei troll, il target e' giustoImbarazzato
    non+autenticato
  • escort pelose, genere rarissimo!
  • - Scritto da: Luca Annunziata
    > escort pelose, genere rarissimo!

    LOL
    non+autenticato
  • i troll trollano non fanno sesso, è come pubblicizzare condizionatori al polo sud.
    non+autenticato
  • Sono già stati tentati servizi che pagavano per vedere la pubblicità (Spedia, NetFraternity), e sono collassati quasi subito.

    Io ti faccio vedere la pubblicità perchè sia tu a far guadagnare me, non il contrario: posso pagare il mediatore (vale a dire il proprietario del sito) che fa in modo di farti vedere la pubblicità, ma non ha senso pagare te: tu lasceresti acceso il computer, con tutti i banner aperti ma iconizzati, per farti pagare di più senza neanche vederli (è quello che è successo con Spedia e NetFraternity, e che li ha fatti crollare)

    L'obbiettivo è creare pubblicità che sia il meno fastidiosa possibile: che sia in tema con la pagina, che possa interessare davvero ai lettori, e che attiri lettori che sono interessati: non serve ottenere migliaia di click di gente che guarda e se ne va (consumano solo banda), è meglio ottenere solo un click o due, ma di gente che compra.

    Probabilmente in futuro il sistema diventerà più selettivo ancora: non basterà cliccare sul banner perchè vengano accreditati i soldi, bisognerà rimanere sul sito dello sponsor per un po', e guardare due o tre pagine (e quindi, la pubblicità stessa sarà meno invasiva e più selettiva: chi realizza i siti non cercherà di ottenere una maggior quantità di click, ma una maggior qualità, mettendo pubblicità di cose che i lettori possono interessare)
    non+autenticato
  • Vedo che c'e' poca attenzione: il guadagno per l'utente c'e' ed e' anche immediato dato che usufruisce del servizio in questione gratuitamente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Troppi ads
    > Se i siti web condividessero una parte dei
    > guadagni con gli utenti che la visitano scommetto
    > che molti toglierebbero ad-block.

    che e' come dire che il padrone del ristorante dovrebbe darti parte dell'incasso quando tu vai a mangiare nel suo locale.
    RI_PI_GLIA_TI.
    non+autenticato
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