Roma - Intel ha
confermato che almeno una
versione contraffatta del suo processore Core i7-920 starebbe circolando sul mercato statunitense. E che sta lavorando "per identificare quanti ne siano stati venduti e da dove sono partiti", ha riferito un portavoce di Santa Clara.
Le testimonianze - in realtà - più che di una contraffazione parlano di una vera e propria rivisitazione del pacco con il mattone dentro: secondo quanto si legge in un
forum, un utente avrebbe acquistato il processore dal negozio online di computer e componenti elettronici
Newegg (piuttosto noto oltreoceano), ma invece del prodotto si sarebbe visto recapitare un
finto processore e uno stampo in plastica di una ventola. Anche la scatola, apparentemente originale, ad una attenta analisi si scopriva contenere una serie di errori grammaticali (per esempio "sochet" invece di "socket"), così come il manuale di istruzioni risultava essere solo una serie di pagine vuote.
Non si
tratterebbe di un caso isolato: varie
testimonianze in forum e
video su
YouTube descrivono il pacco incriminato.
Come sia arrivato il prodotto contraffatto sugli scaffali digitali del negozio online è stato spiegato con un
comunicato dalla stessa
Newegg: il fornitore IPEX avrebbe per sbaglio inviato quelle che vengono definiti "unità demo". In seguito all'episodio e all'individuazione delle CPU contraffatte
Newegg avrebbe provveduto ad interrompere i rapporti con il fornitore. Si è inoltre
impegnata a inviare un processore originale ai clienti truffati.
Claudio Tamburrino