Alfonso Maruccia

Apple, un EULA per domarli tutti

EFF ottiene in visione la licenza che governa il rapporto fra Apple e gli sviluppatori di app per iPhone, iPod e iPad. Stringenti gli obblighi, totale il controllo di Cupertino sul destino dei contenuti

Roma - Grazie all'interessamento dello staff legale di Electronic Frontier Foundation è caduto uno dei segreti meglio custoditi dello scenario tecnologico recente. Lo iPhone Developer License Agreement è finalmente di dominio pubblico, e mette in mostra l'approccio che Apple mantiene sull'AppStore, i vincoli imposti a sviluppatori grandi e piccoli dall'azienda che alberga in quel di Cupertino.

EFF è riuscita a ottenere la visione dell'EULA per programmatori previsto da Apple grazie al Freedom of Information Act e al fatto che tra le tante organizzazioni che hanno intinto il biscottino nel calderone dell'AppStore c'è anche la NASA. La revisione dell'accordo visionato dallo staff dell'organizzazione pro-diritti digitali risale al 17 marzo del 2009, e serve a mettere in mostra le criticità dell'approccio tecnologico-commerciale di Cupertino di particolare evidenza soprattutto ora che la corporazione si appresta a lanciare il tablet iPad.

L'analisi di EFF è impietosa: oltre al ben noto divieto di parlare in pubblico dell'accordo con Apple, gli sviluppatori di App sono costretti a osservare una serie di paletti che si potrebbero definire "stringenti". Tra le altre cose, gli sviluppatori di contenuti per l'AppStore non possono: distribuire la stessa applicazione al di fuori dello store della Mela; fare o promuovere il reverse engineering del codice anche nei casi in cui esso possa servire all'interoperabilità tra le piattaforme; armeggiare con i prodotti Apple (jailbreaking).
Non bastasse questo, Apple riserva per sé la sostanziale totalità dei diritti: Cupertino può (come ha fatto in passato) cancellare "la qualunque" applicazione dal suo store senza alcun preavviso; Cupertino non potrà mai, in nessun caso, risarcire più di 50 dollari in caso di danno provocato agli sviluppatori indipendentemente dalle dimensioni del business e dalla popolarità dell'applicazione incriminata.

Sostanzialmente, conclude Fred von Lohmann della EFF, l'EULA di Apple è un contratto a senso unico in cui a guadagnarci sono soltanto la Mela e la sua volontà di controllo sulle sue tecnologie e piattaforme di computing, mentre a perderci non solo soltanto gli sviluppatori e utenti ma anche e soprattutto esigenze da sempre fondamentali del mercato hi-tech come l'interoperabilità, la competitività e l'innovazione. Principi che, secondo EFF, scaturiscono soltanto da un mercato aperto.

Apple farebbe insomma il bello e il cattivo tempo nello store di applicazioni mobili che dovrebbero teoricamente rappresentare il "futuro del computing", deciderebbe a sua totale discrezione quando cancellare cosa, e pare proprio che la recente pulizia dei contenuti piccanti sia solo l'inizio di un'operazione su scala molto più ampia. Dopo il sesso, l'Inquisizione di Cupertino è ora passata a sforbiciare le appliance costruite con lo stampino, e si vocifera che presto potrebbe toccare a quelle per i libri.

Alfonso Maruccia
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364 Commenti alla Notizia Apple, un EULA per domarli tutti
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  • In Italia e in EU è vietato mettere clausole vessatorie nei contratti. Chi firma l'EULA con APPLE può benissimo ricevere l'SDK e sviluppare col proprio codice per altre piattaforme e/o distribuire il proprio programma fuori dell'AppleStore.

    Apple in caso di SUO mancato adempimento non se ne può uscire con un risarcimento di soli 50 U$ dollars, perchè chiunque in tribunale in Europa può farle il mazzo a 4 e chiedere il giusto risarcimento.

    Però la Apple se vuole è libera di mettere codice nell'IPhone per impedire al vostro programma di girare.
    non+autenticato
  • Ce lo comprovi una volta per tutte o continuerai a fare copy paste di questa storia per tutto PI?
    non+autenticato
  • Tra le altre cose, gli sviluppatori di contenuti per l'AppStore non possono: distribuire la stessa applicazione al di fuori dello store della Mela; fare o promuovere il reverse engineering del codice anche nei casi in cui esso possa servire all'interoperabilità tra le piattaforme; armeggiare con i prodotti Apple (jailbreaking).

    Leggo:

    3.3.3    Without Apple’s prior written approval, an Application may not provide, unlock or enable additional features or functionality through distribution mechanisms other than the App Store.


    Io ci leggo anche che le app non possono per esempio collegarsi ad un numero a pagamento (144?) per abilitare questa o quella opzione facendoti pagare una bolletta salate.

    Oppure che non è possibile attivare servizi di abbonamento a pagamento truffaldini come questi:
    http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronac...

    Quindi non ci vedo nulla di così stringente ed antidemocratico....


    2.5    No Other Permitted Uses
    You agree not to rent, lease, lend, upload to or host on any website or server, sell, redistribute, or sublicense the SDK, in whole or in part, or to enable others to do so. You may not use the SDK for any purpose not expressly permitted by this Agreement. You agree not to install, use or run the SDK on any non-Apple- branded computer, or to enable others to do so. You may not and You agree not to, or to enable others to, copy (except as expressly permitted under this Agreement), decompile, reverse engineer, disassemble, attempt to derive the source code of, modify, decrypt, or create derivative works of the SDK or any services provided by the SDK, or any part thereof (except as and only to the extent any foregoing restriction is prohibited by applicable law, or to the extent as may be permitted by licensing terms governing use of open-sourced components or sample code included with the SDK). You agree not to exploit any services provided by the SDK in any unauthorized way whatsoever, including but not limited to, by trespass or burdening network capacity. Any attempt to do so is a violation of the rights of Apple and its licensors of the SDK or services provided by the SDK. If You breach any of the foregoing restrictions, You may be subject to prosecution and damages. All licenses not expressly granted in this Agreement are reserved and no other licenses, immunity or rights, express or implied are granted by Apple, by implication, estoppel, or otherwise.


    Io ancora una volta non ci vedo nulla di diverso rispetto a quello che troveremmo su un SDK di una Playstation o di una Xbox...

    Qualcuno ha la EULA di Android SDK?

    Io vedo in questo ed in altri articoli contro Apple solo una grande paura per iPhone e iPad ed un disperato tentativo di creare FUD.

    Fan LinuxFan Apple
  • - Scritto da: FinalCut
    > Leggo:
    >
    > 3.3.3    Without Apple’s prior written approval,
    > an Application may not provide, unlock or enable
    > additional features or functionality through
    > distribution mechanisms other than the App
    > Store.

    >
    >
    > Io ci leggo anche che le app non possono per
    > esempio collegarsi ad un numero a pagamento
    > (144?) per abilitare questa o quella opzione
    > facendoti pagare una bolletta
    > salate.

    Da buon evangelista Apple tu ci leggi SOLO questo...

    Ma la clausola è molto più stringente.

    Fra parentesi dove leggi scritto abilitare i numeri a pagamento furbone?

    Fortunatamente quete clausole non valgono in Italia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Raffaele
    > - Scritto da: FinalCut
    > > Leggo:
    > >
    > > 3.3.3    Without Apple’s prior written approval,
    > > an Application may not provide, unlock or enable
    > > additional features or functionality through
    > > distribution mechanisms other than the App
    > > Store.

    > >
    > >
    > > Io ci leggo anche che le app non possono per
    > > esempio collegarsi ad un numero a pagamento
    > > (144?) per abilitare questa o quella opzione
    > > facendoti pagare una bolletta
    > > salate.
    >
    > Da buon evangelista Apple tu ci leggi SOLO
    > questo...

    Fammi un esempio pratico di quello che io non ci ho letto... così magari capiamo cosa ci perdiamo...

    > Ma la clausola è molto più stringente.

    Tipo? Quella clausola significa esattamente e solo che posso venderti la roba esclusivamente dentro App Store e basta con tutti vantaggi e svantaggi che questo comporta.

    > Fra parentesi dove leggi scritto abilitare i
    > numeri a pagamento
    > furbone?

    Eccone il solito italiano che ha problemi con l'inglese...
    Traduco io che è meglio...

    3.3.3    Senza una precedente approvazione scritta di Apple le applicazioni
    non possono fornire, sbloccare o abilitare nuove funzioni o caratteristiche
    tramite canali di distribuzione diversi dall'App Store.


    Quindi se tu realizzi un 3D sparatutto dove per comprarmi un nuovo fucile disintegratore mi fai collegare ad un numero telefonico a pagamento dove pago 15€ al minuto non lo puoi fare.

    Se per farmi scaricare un wallpaper o una suoneria mi fai abbonare a mia insaputa ad un costosissimo abbonamento truffa di quelli che passano tutti i giorni in TV allora NON puoi farlo.

    > Fortunatamente quete clausole non valgono in
    > Italia.

    E allora tenetevi le truffe italiane che sono, cito:

    Un business da 800 milioni di euro all’anno, con l’80% dei siti che vendono suonerie al di fuori delle norme Ue, sottolinea il Codacons. «Il prezzo medio di una suoneria va dai 3 ai 5 euro e tra le principali scorrettezze a danno degli utenti vi è la prassi di non specificare l’avvenuta adesione ad abbonamenti settimanali, nonchè quella di non indicare chiaramente come disdire il servizio di invio suonerie direttamente sul cellulare»

    http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronac...

    Contenti voi contenti tutti, tenetevi pure il pulcino ballerino, il gatto triste e il topo napoletano... io mi tengo l'App Store.

    Fan LinuxFan Apple
  • e si tengono pure Raffaele che le sa tutte, inglese a parte.
    non+autenticato
  • Eppure l'azienda promuove, sviluppa e si serve di strumenti aperti: é il caso di Webkit, di OpenCL/OpenGL, Gutenprint, Gcc. Il suo sistema, tacciato di essere il più blindato di tutti è perfettamente aderente agli standard informatici, anzi stanno spingendo anche per l'adozione di HTML5 in luogo di Flash o analoghe tecnologie proprietarie nella riproduzione di contenuti online.
    Aldilà degli interessi personali, perché é abbastanza evidente l'intento utilitaristico di certe politiche commerciali, mi pare comunque un punto a favore di Cupertino, che disegna un'azienda tutt'altro che chiusa.
    Semmai Apple si impegna con caparbia determinazione nella difesa dei suoi affari, ed è scandaloso perchè nessuna altra azienda, finora, ha mai fatto altrettanto.
    AppStore e tutti i prodotti ad esso collegati sono, innegabilmente, di proprietà di Apple così come un software resta innegabilmente di proprietà degli autori anche dopo averlo acquistato.
    AppStore ospita questo software e si riserva di valutarne l'opportunità e i contenuti.
    E quindi?
    E' un servizio che in primis, tutela gli sviluppatori seri, quelli che investono il proprio tempo in applicazioni davvero utili che potrebbero annegare in un mare magno di utility tutte uguali partorite dalle migliaia di tutorial in rete che insegnano a scrivere un feed RSS per iphone.
    In secondo luogo per tutti i fruitori del servizio che, per contro, potrebbero scoraggiarsi (e spendere assai meno) quando, dopo l'ennesima ricerca, si vedono costretti a filtrare fra tante applicazioni potenzialmente identiche ancorché inutili.
    I numeri del successo sembrano premiare questa politica e gli sviluppatori, contratti capestro o meno, fanno la fila per guadagnarsi un posto nella remunerativa vetrina messa in piedi a Cupertino.
    non+autenticato
  • - Scritto da: kurtz77
    > Eppure l'azienda promuove, sviluppa e si serve di
    > strumenti aperti: é il caso di Webkit, di
    > OpenCL/OpenGL, Gutenprint, Gcc. Il suo sistema,
    > tacciato di essere il più blindato di tutti è
    > perfettamente aderente agli standard informatici,
    > anzi stanno spingendo anche per l'adozione di
    > HTML5 in luogo di Flash o analoghe tecnologie
    > proprietarie nella riproduzione di contenuti
    > online.

    Apple è aperta solo dove le conviene altrimenti è chiusissima quando le conviene comportarsi come un regime dittatoriale.
    non+autenticato
  • Io lavoro per una azienda, non di software, che è altrettanto gelosa del proprio lavoro.
    A Cupertino non sono né migliori, né peggiori di tante altre realtà che, tuttavia, fanno meno scalpore.
    E' una questione di sopravvivenza.
    Una regola elementare dell'industria.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Descent
    > - Scritto da: kurtz77
    > > Eppure l'azienda promuove, sviluppa e si serve
    > di
    > > strumenti aperti: é il caso di Webkit, di
    > > OpenCL/OpenGL, Gutenprint, Gcc. Il suo sistema,
    > > tacciato di essere il più blindato di tutti è
    > > perfettamente aderente agli standard
    > informatici,
    > > anzi stanno spingendo anche per l'adozione di
    > > HTML5 in luogo di Flash o analoghe tecnologie
    > > proprietarie nella riproduzione di contenuti
    > > online.
    >
    > Apple è aperta solo dove le conviene altrimenti è
    > chiusissima quando le conviene comportarsi come
    > un regime
    > dittatoriale.

    E puoi comprovarci queste tue generalizzazioni?
    non+autenticato
  • Da riconoscere il loro operato per l'opensource, ma indubbiamente è a solo scopo utilitaristico, quando si tratta delle loro piattaforme, di open c'è ben poco (tranne quel poco codice open, ben incastrato tra un sistema drm e l'altro)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Andreabont
    > Da riconoscere il loro operato per l'opensource,
    > ma indubbiamente è a solo scopo utilitaristico,
    > quando si tratta delle loro piattaforme, di open
    > c'è ben poco (tranne quel poco codice open, ben
    > incastrato tra un sistema drm e
    > l'altro)

    E anche tu puoi comprovare questa tua generalizzazione.........
    non+autenticato
  • Cerca su Google chi sponsorizza (ovvero ci mette i denari) in questi progetti. Troverai anche il nome di Apple.
    Prendi un DVD di MacOS e vai a verificare quale software installa effettivamente, troverai X11, SANE, GUTENPRINT, CUPS e molti altri software OpenSource.
    Quartz si basa sulle specifiche OpenGL. OpenCL è uno standard supportato da SnowLeopard.

    @Andreabont
    Tu conosci qualche azienda che sostiene un progetto OpenSource per filantropia?
    Non l'ho trovato scritto nemmeno su Linux.com, dove onestamente e molto pragmaticamente riconoscono che Linux fa comodo alle aziende che hanno tutto l'interesse a sostenerlo affinchè rimanga una risorsa aperta su cui costruire i propri affari.
    non+autenticato
  • Pienamente in accordo con quello che hai detto sullo OS...
    non+autenticato
  • - Scritto da: kurtz77
    > Cerca su Google chi sponsorizza (ovvero ci mette
    > i denari) in questi progetti. Troverai anche il
    > nome di
    > Apple.

    Lo so anche io

    > Prendi un DVD di MacOS e vai a verificare quale
    > software installa effettivamente, troverai X11,
    > SANE, GUTENPRINT, CUPS e molti altri software
    > OpenSource.

    Lo so anche io

    > Quartz si basa sulle specifiche OpenGL. OpenCL è
    > uno standard supportato da
    > SnowLeopard.
    >

    Lo so anche io

    > @Andreabont
    > Tu conosci qualche azienda che sostiene un
    > progetto OpenSource per
    > filantropia?
    > Non l'ho trovato scritto nemmeno su Linux.com,
    > dove onestamente e molto pragmaticamente
    > riconoscono che Linux fa comodo alle aziende che
    > hanno tutto l'interesse a sostenerlo affinchè
    > rimanga una risorsa aperta su cui costruire i
    > propri
    > affari.

    la mia richiesta di comprova si riferiva a questo passaggio

    "c'è ben poco (tranne quel poco codice open, ben
    > incastrato tra un sistema drm e
    > l'altro)"

    prima ho quotato male io sorry
    non+autenticato
  • Se avessi un minimo di cognizione in materia lo sapresti già, non c'è bisogno di comprovare...
    non+autenticato
  • Se avessi un minimo di cognizione in materia sapresti comprovare questa invece di ciarlare

    "c'è ben poco (tranne quel poco codice open, ben
    > incastrato tra un sistema drm e
    > l'altro)"
    non+autenticato
  • ti rendi conto che "rendere le conversazioni ancora più incomprensibili di quanto non siano già" è proprio lo scopo del troll multinick, vero?

    secondo me fai prima a registrarti o quantomeno a sopportarlo finché non si stufa
    non+autenticato
  • il T-1000 ha colpito mentre rispondevo ad angros

    Cancellate tutto e bona lì
    non+autenticato
  • La guerra dei cloni !
    non+autenticato
  • E' stato sottovalutato uno degli aspetti più interessanti dell'articolo.
    Se i dispositivi quali iPhone e iPad nel futuro, che non mi sembra così tanto lontano, raggiungeranno una solida posizione dominante, questo contratto così com'è stabilirà un abuso di posizione dominante non indifferente.

    Ora concentrarsi sul contratto, per quanto pieno di vincoli, ha poco senso in quanto se si decide di sviluppare per una piattaforma si pesano i pro e i contro della scelta... condannare chi fa una scelta o l'altra è ... come dire ... poco pratico... in quanto la possibilità che attualmente è garantita da molteplici piattaforme... è ciò che serve ad un mercato libero e ciò che la legge deve garantire con politiche anti trust... la legge non potrà mai stabilire che l'utente effettui una scelta saggia... ma che abbia possibilità di scelta

    in una posizione dominante, se ciò avverrà, la cosa sarebbe diversa... perchè io compro un dispositivo che mi obbliga ad usare determinato software e un determinato store...

    come dire ... qual'è il futuro di questa sceltà... sperare di non trovarsi mai in posizione dominante???
    non+autenticato
  • - Scritto da: oibho
    > E' stato sottovalutato uno degli aspetti più
    > interessanti
    > dell'articolo.

    Aspettiamo con ansia la dimostrazione di questo abuso.


    > Se i dispositivi quali iPhone e iPad nel futuro,
    > che non mi sembra così tanto lontano,
    > raggiungeranno una solida posizione dominante,
    > questo contratto così com'è stabilirà un abuso di
    > posizione dominante non
    > indifferente.

    E dove starebbe praticamente l'abuso di posizione dominante?



    >
    > Ora concentrarsi sul contratto, per quanto pieno
    > di vincoli, ha poco senso in quanto se si decide
    > di sviluppare per una piattaforma si pesano i pro
    > e i contro della scelta... condannare chi fa una
    > scelta o l'altra è ... come dire ... poco
    > pratico... in quanto la possibilità che
    > attualmente è garantita da molteplici
    > piattaforme... è ciò che serve ad un mercato
    > libero e ciò che la legge deve garantire con
    > politiche anti trust... la legge non potrà mai
    > stabilire che l'utente effettui una scelta
    > saggia... ma che abbia possibilità di
    > scelta
    >

    Tanto bla bla per dire cosa, concretamente.


    > in una posizione dominante, se ciò avverrà, la
    > cosa sarebbe diversa... perchè io compro un
    > dispositivo che mi obbliga ad usare determinato
    > software e un determinato
    > store...
    >

    Certo certo, hai solo il problema di doverlo dimostrare l'abuso di posizione dominate.


    > come dire ... qual'è il futuro di questa
    > sceltà... sperare di non trovarsi mai in
    > posizione
    > dominante???

    Se per te posizione dominante = de facto abuso allora lasciamo perdere.
    non+autenticato
  • > E dove starebbe praticamente l'abuso di posizione
    > dominante?

    Se l'iPad e iPhone divenissero i device dominanti come ora sono i pc OEM con windows preinstallati, ciò renderebbe questa tipologia di contratto anticoncorrenziale.
    Se io volessi sviluppare un software concorrente ad un software apple, e non venisse accettato è un palese abuso, e nei termini attuali di questo contratta ciò potrebbe accadere, visto che è la apple che decide insindacabilmente.

    >
    > Tanto bla bla per dire cosa, concretamente.

    Mi riferivo allo stato attuale delle cose ed hai commenti espressi a chi sviliva il contratto in oggetto.
    Allo stato attuale, quindi con piena concorrenza, ogni casa fa un pò quello che gli pare, apple compresa che la cosa possa piacere o meno a chi reputa "stupidi" gli sviluppatori che lo accettano


    > Certo certo, hai solo il problema di doverlo
    > dimostrare l'abuso di posizione
    > dominate.

    La mia era un ipotesi (legata al SE si manifesterà una posizione dominante) valutata sul lock-in che il contratto mette in essere, tra la piattaforma e il software che ci gira


    > Se per te posizione dominante = de facto abuso
    > allora lasciamo
    > perdere.

    L'abuso di posizione dominante è questo,
    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2818896&m=281...
    e come spiegavo (in quel caso per MS) non è una mia opinione.
    Quando una azienda (in posizione dominante) ti vende un prodotto/servizio e ti costringe ad utilizzare solo software scelto o prodotto da tale azienda si manifesta un abuso.

    Ma rileggendo il mio messaggio (che voleva essere uno spunto di riflessione e _dichiaratamente_ ipotetico) noto che non si evince la tua conclusione.
    Non mi spiego peraltro tanta durezza nella tua risposta.
    Comunque evidentemente qui si usa così, salutiSorride
    non+autenticato
  • se...
    bibop
    3451
  • infatti bepop era dichiaratamente un _SE_ ed anche grande _SE_ se vogliamo.

    Era un modo per discutere su qualcosa di ipotetico e non sempre sulla solita questione... apple fa schifo... ms regna... o viceversaSorride
    non+autenticato
  • perdonami ho involontariamente sbagliato il nick
    ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da: oibho
    > > E dove starebbe praticamente l'abuso di
    > posizione
    > > dominante?
    >
    > Se l'iPad e iPhone divenissero i device dominanti
    > come ora sono i pc OEM con windows preinstallati,
    > ciò renderebbe questa tipologia di contratto
    > anticoncorrenziale.
    > Se io volessi sviluppare un software concorrente
    > ad un software apple, e non venisse accettato è
    > un palese abuso, e nei termini attuali di questo
    > contratta ciò potrebbe accadere, visto che è la
    > apple che decide
    > insindacabilmente.

    Non venisse accettato da chi? Da Nokia? Da Google? Da Palm? da Microsoft? Guarda che lo puoi fare liberamente per la piattaforma che preferisci.

    > La mia era un ipotesi (legata al SE si
    > manifesterà una posizione dominante) valutata sul
    > lock-in che il contratto mette in essere, tra la
    > piattaforma e il software che ci
    > gira

    Anche l'iPhone restasse l'unico smartphone sulla faccia della Terra, Apple ha tutto il diritto di dettarne tutte le condizioni di sviluppo software e di utilizzo. Compreso il diritto di cessarne la costruzione dall'oggi al domani, o di farlo pagare 10 mila euro al pezzo. Nulla di questo sarebbe, dal punto di vista legale, un abuso.

    > L'abuso di posizione dominante è questo,
    > http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2818896&m=281
    > e come spiegavo (in quel caso per MS) non è una
    > mia
    > opinione.

    L'esempio viene fatto su Microsoft, e, incredibile incredibile, quello è proprio un abuso di posizione dominante.

    > Quando una azienda (in posizione dominante) ti
    > vende un prodotto/servizio e ti costringe ad
    > utilizzare solo software scelto o prodotto da
    > tale azienda si manifesta un
    > abuso.

    Assolutamente no.

    La differenza è sostanziale: i PC non vengono venduti senza sistema operativo, ma con Windows. Una scelta OBBLIGATA. Se Windows fosse solo un pacchetto sullo scaffale, MS non avrebbe avuto alcun problema con IE integrato e altre questioni.
    Quando io compro un HP, computer costruito dalla Hewlett Packard, mi trovo dentro un sistema operativo NON prodotto dalla Hewlett Packard e NON supportato dalla Hewlett Packard. Se questa è la condizione di vendita di tutti i PC, ecco che l'antitrust ci mette il becco.
    Ma se ognuno facesse il suo sistema operativo, super blindato, nessuna antritrust ci potrebbe mettere becco, nemmeno se restasse in vita un solo produttore (nel qual caso l'antitrust metterebbe becco, ma per un'altra questione).
    ruppolo
    33147
  • Ciao ruppolo

    - Scritto da: ruppolo
    >>
    > Non venisse accettato da chi? Da Nokia? Da
    > Google? Da Palm? da Microsoft? Guarda che lo puoi
    > fare liberamente per la piattaforma che
    > preferisci.
    Dalla apple, che come dicevo giudica insindacabilmente

    > Anche l'iPhone restasse l'unico smartphone sulla
    > faccia della Terra, Apple ha tutto il diritto di
    > dettarne tutte le condizioni di sviluppo software
    > e di utilizzo.

    Nei limiti delle leggi anti trust.
    >
    > > Quando una azienda (in posizione dominante) ti
    > > vende un prodotto/servizio e ti costringe ad
    > > utilizzare solo software scelto o prodotto da
    > > tale azienda si manifesta un
    > > abuso.
    >
    > Assolutamente no.
    >
    > La differenza è sostanziale: i PC non vengono
    > venduti senza sistema operativo, ma con Windows.
    > Una scelta OBBLIGATA. Se Windows fosse solo un
    > pacchetto sullo scaffale, MS non avrebbe avuto
    > alcun problema con IE integrato e altre
    > questioni.

    Vedi purtroppo non è così, il problema della preinstallazione non genera abuso ma solo la situazione dominante.
    Credimi so di quel che parlo, non interpreto in senso ampio la leggeSorride
    Fare accordi commerciali per favorire la diffusione di un prodotto non è perseguibile in nessun caso, a meno che non determini un monopolio o un cartello di prezzo tra prodotti di marche differenti.
    MS ha avuto alcun dei problemi con ie non perchè preinstallato ma perchè l'integrazione totale con il sistema non ne permette una rimozione e il non seguire gli standard condiziona il mercato e quindi l'adozione di alternative.
    Se apple si fosse trovata in posizione dominante, non sarebbe stata soggetto ad abuso con il suo safari e avrebbe potuto continuare a preinstallarlo poichè decadono i termini di abuso in quanto safari è standard compliant ed inoltre è facilmente e totalmente disinstallabile e di fatto la sua diffusione (dovuta alla posizione dominante) non determina un abuso della stessa.
    Spiego quindi ulteriormente che non è la posizione dominante o la promozione di software il problema di ms ma è l'abuso che condiziona la scelta il punto in dibattimento.

    > Ma se ognuno facesse il suo sistema operativo,
    > super blindato, nessuna antritrust ci potrebbe
    > mettere becco,

    Giusto! se ognuno facesse presuppone una non posizione dominante.
    Quindi un non condizionamento del mercato.
    Ma comunque non dovrebbero essere super blindati, e qui mi riferisco anche ai formati non solo ai software.
    L'antitrust tutela sul libero mercato che presuppone una interoperabilità dei prodotti al fine di tutelare la nascita di mercati concorrenti.
    Ripeto non è una mia opinione, che tu ci creda o meno.Sorride

    Se io produco un software concorrente per ipad ad un software apple, apple per promuovere il suo, può negare l'accesso al mio, danneggiandomi.
    Questo va bene finché la Apple è uno dei tanti, ma in una posizione dominante non va bene è la legge... amara dura ma è la legge.
    Appena è consolidata la posizione dominate devi per obbligo permettere ai tuoi avversari di farti piena concorrenza... amaro... forse ingiusto ma tutela il libero mercato.

    Ciao, alla prossima
    non+autenticato
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