Claudio Tamburrino

EFF: ficcanaso nelle prese elettriche

Utilizzare gli smart meter per spiare i cittadini è possibile, sostiene la Fondazione. Meglio pensare subito a regolamentare il settore

Roma - I dati relativi all'uso di gas e elettricità nelle case possono dare molte informazioni sulle attività svolte all'interno dell'abitazione. Tanto da necessitare una regolamentazione a tutela della privacy ad hoc. Almeno secondo quanto affermato da Electronic Frontier Foundation (EFF) e altre organizzazioni a tutela della riservatezza dei cittadini.

L'occasione è l'inizio dell'istallazione, in California, di numerosi smart meter nelle case nell'ambito del programma energetico dell'Amministrazione Obama: si tratta di contatori intelligenti che misurano e registrano il consumo di energia nelle abitazioni, con lo scopo di utilizzare i dati raccolti per razionalizzare il dispendio energetico.

Dati che possono rivelare gli spostamenti stanza dopo stanza, le attività fatte, i ritmi di vita (sveglia, abitudini, vacanze e altri particolari). E, sottolinea EFF, in mancanza di un programma serio di protezione della privacy, un rischio inevitabile.
Senza una previa regolamentazione sulla proprietà e le possibili utilizzazioni dei dati raccolti all'interno delle case dei privati, le informazioni domestiche rischiano di circolare ed essere riutilizzate con scopi differenti: EFF cita come esempi il probabile interesse delle società di marketing alle abitudini dei consumatori, o quello delle compagnie assicurative, che potrebbero utilizzarli per mettere in discussione il comportamento del cliente da rimborsare.

Insieme a EFF, il Center for Democracy and Technology (CDT): "senza regole chiare, i benefici potenziali della rete di contatori rischia di trasformarsi in un'altra intrusione nella vita privata".

Si tratta, per la verità, di discorsi che puntano ad anticipare il problema prima che esso si presenti: gli attuali contatori non sembrano poter arrivare ad una precisione tale da risultare pericolosi per la privacy. Interessati allo sviluppo e all'utilizzo degli smart meter, d'altronde, ci sono sia Google che Microsoft.

L'appello delle due organizzazioni a difesa della Privacy è rivolto quindi alla Commissione californiana per i servizi pubblici (Public Utilities Commission, PUC) che ha il compito di regolamentare questo settore, affinché consideri fin da subito tutti i rischi che si corrono con l'avvento di una tecnologia che come quasi tutte le novità mostra opportunità e minacce.

Claudio Tamburrino
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24 Commenti alla Notizia EFF: ficcanaso nelle prese elettriche
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  • Stiamo sprofondando nella paranoia.
    non+autenticato
  • Tanto per dimostrare che una cosa del genere è possibile, a patto di installare opportuni circuiti stanza per stanza:
    http://hackedgadgets.com/2009/01/27/power-monitori.../
    e
    http://hackedgadgets.com/2009/01/20/monitor-househ.../

    E sinceramente in ambito strettamente privato non sarebbe neanche una brutta idea come implementazione di domotica.
    Wolf01
    3342
  • Per tutti quelli che hanno i nuovi contatori elettronici con telelettura.
    E' possibile avere una curva di potenza assorbita nella giornata in tempo reale. Con un minimo di analisi è possibile conoscere pressapoco le nostre abitudini, quando ci alziamo, quando usiamo elettrodomestici quando andiamo a dormire eccetera.
  • - Scritto da: exsinistro
    > Per tutti quelli che hanno i nuovi contatori
    > elettronici con
    > telelettura.
    > E' possibile avere una curva di potenza assorbita
    > nella giornata in tempo reale. Con un minimo di
    > analisi è possibile conoscere pressapoco le
    > nostre abitudini, quando ci alziamo, quando
    > usiamo elettrodomestici quando andiamo a dormire
    > eccetera.
    Ma per favore: non confondere un dato di assorbimento energetico con la possibilità di capire quali abitudini abbiamo. L'analisi di una curva del genere non dice quasi nulla di me, non avendo altri dati da incrociare. Un appartamento non passa dal "tutto spento" al "tutto acceso" per una singola causa, soprattutto quando ospita più abitanti. Ci sono dispositivi che si attivano automaticamente, guidati da termostati o timer, per esempio. Non è così facile capire se in un picco di due ore hanno operato lavastoviglie o lavatrice o il ferro da stiro, intervallato dal frigorifero e dal congelatore che cercano di tenere la temperatura bassa, dal boiler elettrico o dalla stufetta elettrica, dal climatizzatore o dal microonde. Quindi?
    Possiamo solo ipotizzare che ci sia attività nell'appartamento rispetto a ospiti assenti o addormentati, ma non abbiamo certezze: una TV accesa in una stanza buia consuma pochi watt, una coppia intenta in attività intime potrebbe benissimo tenere le luci spente...
    Quindi? Valore delle informazioni ricavabili? Zero.
    non+autenticato
  • Gli unici che potrebbero aver paura di questi contatori sono i proprietari di finte prime case sfitte (alias: la casa al mare intestata ad un familiare falso residente), i quali verrebbero sgamati in caso di controllo delle autorità. Ma siccome in italia si pensa solo a salvaguardare i furbi, questi individui non devono poi aver paura più di tanto.
    non+autenticato
  • STANDING OVATION!
    non+autenticato
  • Gli smart meter in questione non hanno nessuna nozione di quale stanza della casa sta consumando. Funziona semplicemente come il vecchio contatore, con l'unica differenza di essere in grado di trasmettere alla compagnia elettrica la quantita' di energia consumata in quasi real-time (1 sample ogni ora). Ora, mi dite che differenza fa relativamente alla mia privacy? Al posto di avere un dato aggregato a fine mese (che arriva dall'omino che legge il contatore) ho un dato con il consumo medio per ogni ora. Che differenza c'e'? Dov'e' il danno alla mia privacy?
    non+autenticato
  • L'errore sta nel chiedersi "in che modo il fatto che sappiano quella cosa dovrebbe danneggiare la mia privacy?" invece di "a che titolo dovrebbero venire a sapere quella cosa di me senza il mio consenso?".
    Qualunque informazione che ti riguarda più o meno direttamente, se viene a conoscenza di chiunque altro in modo sistematico, è una invasione della privacy, anche se lì per lì non ti viene in mente in che modo potrebbe crearti problemi.
    Solo per fare un esempio sciocco, sapendo quando c'è un maggior consumo di corrente in casa tua, potrei anche sapere in quali orari ti trovi in casa, e/o quante persone si trovano in casa in un certo momento.
    Ma non è questo il problema; se non è necessario che conoscano quell'informazione, o se non hai chiesto tu che raccolgano quei dati che ti riguardano, allora non dovrebbero raccoglierli, tutto qui.
  • - Scritto da: ephestione
    > L'errore sta nel chiedersi "in che modo il fatto
    > che sappiano quella cosa dovrebbe danneggiare la
    > mia privacy?" invece di "a che titolo dovrebbero
    > venire a sapere quella cosa di me senza il mio
    > consenso?".

    Correttissimo, hai fatto un'analisi ottima.
    Comunque l'articolo spiega egregiamente, per rispondere a Markino, che al momento gli ATTUALI meter non possono avere un dettaglio stanza per stanza, ma non significa che fra 1 o 2 anni non riusciranno a raggiungere quel livello.
    E infatti si chiede di regolamentarlo PRIMA di arrivarci e non arrivarci e POI regolamentarlo.
    Sai c'è una bella differenza
    non+autenticato
  • Chi mi dice che in un futuro non molto lontano possano sapere quanti e quali elettrodomestici uso e quanto.
    Visto che PI è pieno di geni informatici.... lo sanno benissimo che con pochi kb quante informazioni si possono inviare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: salestrofa
    > Chi mi dice che in un futuro non molto lontano
    > possano sapere quanti e quali elettrodomestici
    > uso e
    > quanto.
    Si chiama Powerline la tecnologia.

    Attualmente permette alle case non dotate di prese Ethernet a muro di garantire connettività senza rompere pareti e senza usare il WiFi.
    Ma presto potrà essere usato come bus standard per la domotica
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