Claudio Tamburrino

Nuova Zelanda, avere un filtro e non sentirlo

Un gruppo per le libertÓ civili ha scoperto che il governo avrebbe filtrato all'insaputa dei cittadini giÓ da un mese. La blacklist sarebbe limitata ai contenuti pedopornografici, ma conterrebbe giÓ 7 mila URL

Roma - Il governo neozelandese non aveva comunicato l'istituzione, da oltre un mese, di un sistema di filtro sulla Rete. Questo è quanto sostiene la Tech Liberty, gruppo neozelandese che difende i diritti civili in Rete.

"╚ un giorno triste per l'Internet neozelandese - ha dichiarato il portavoce del gruppo Thomas Beagle - e siamo molto dispiaciuti che il filtro sia stato già adottato", oltretutto "in maniera così silenziosa". Il rischio, spiega, non è solo relativo alla compressione della libertà in Rete e ai rischi di un intervento censorio da parte dello Stato, ma riguarda anche la stabilità di tutta la Rete nazionale: creare un unico punto di passaggio per tutti i siti, strettoia per effettuare il controllo, significa far reggere l'intera struttura su un unico pilastro.

Il Governo, da parte sua, respinge la accuse - non sul filtro ma sulla segretezza - dichiarando che il mese in questione rientrasse semplicemente nel periodo di sperimentazione del sistema (in atto da due anni e mai tenuto nascosto al pubblico).
Per il momento Tech Liberty ha rivelato che gli ISP ad aderire al sistema di filtri di stato sono Watchdog (sic) e MaxNet. Il primo ha aggiunto nelle tariffe le spese necessarie all'adozione del filtro, mentre il secondo non ha pubblicizzato in alcun modo la novità. Ai due presto si uniranno gli altri ISP Telstra Clear, Telecom e Vodafone, mentre Slingshot e Natcom hanno già negato la collaborazione, e Orcon ha chiesto maggiori informazioni per quanto riguarda l'impatto del filtro sul servizio offerto alla clientela.

Il sistema della Nuova Zelanda adotta il Netclan Whitebox svedese: un filtro per cui l'accesso ai siti passa attraverso un Border Gateway Protocol che li screma in base ad una lista nera contenuta in un server centrale gestito dal Ministero competente. La lista è controllata mensilmente per eliminare falsi positivi, ogni URL censurata deve essere giustificata e, attualmente, sembra essere limitata alle pagine che contengano materiale pedopornografico.

Secondo le statistiche del governo neozelandese, la lista attuale sembra contenere più di 7mila URL censurate, circa il doppio, per esempio, dei siti bloccati in Turchia. A differenza delle misure censorie eventualmente adottate su altri media la blacklist resta, tuttavia, segreta.

Claudio Tamburrino
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36 Commenti alla Notizia Nuova Zelanda, avere un filtro e non sentirlo
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  • Scusate un attimo, fatemi capire.
    Questo proxy nazionale filtra questi 7000 siti di pedopornografia.
    Quindi vuol dire che esiste un elenco di 7000 siti del genere.

    E invece di mandare la delta force a fare irruzione nel luogo dove stanno i server, questi qui si limitano ad un semplice ban?

    A parte che se esistessero veramente siffatti server su IP fisso, vuol dire che quella gente li' e' doppiamente deficiente, la prima in quanto fruitori di materiale pedopornografico, e la seconda per mettere un server illegale sull'intero pianeta su un IP fisso.
  • Il problema non è nemmeno quello: si trincerano dietro alle scuse "i server sono all'estero e non abbiamo l'autorità".
    Il discorso è che se c'è un sito, c'è qualcuno che lo registra e ne paga le spese.
    Lo rintracci e lo trascini in carcere per lo scroto, possibilmente con un uncino.

    Ma sappiamo tutti che questa è solo la scusa suprema per filtri e blocchi. non hanno alcun interesse nel risolvere il problema, perché altrimenti non avrebbero altre scuse.
  • - Scritto da: Valeren
    > Il problema non è nemmeno quello: si trincerano
    > dietro alle scuse "i server sono all'estero e non
    > abbiamo
    > l'autorità".
    > Il discorso è che se c'è un sito, c'è qualcuno
    > che lo registra e ne paga le
    > spese.

    e se lo registra e ne paga le spese in kissandostan ?

    > Lo rintracci e lo trascini in carcere per lo
    > scroto, possibilmente con un
    > uncino.
    >
    arresto e rapimento di persone all'estero ?

    > Ma sappiamo tutti che questa è solo la scusa
    > suprema per filtri e blocchi. non hanno alcun
    > interesse nel risolvere il problema, perché
    > altrimenti non avrebbero altre
    > scuse.

    purtroppo i problemi ci sono, oddio che la pedopornografia spessissimo venga usata come pretesto per azioni che riguardano maggiormente la tutela della SIAE che quella dei minori è pacifico, purtroppo è parimenti vero che in molti casi non puoi intervenire andando ad arrestare persone, spesso prestanome, residenti all'estero in paesi che chiudono occhi nasi e bocca su cosa gira nei loro server.
  • - Scritto da: shevathas
    > arresto e rapimento di persone all'estero ?

    Persone?
    Certa gente perde all'istante lo status di persona.

    > purtroppo i problemi ci sono, oddio che la
    > pedopornografia spessissimo venga usata come
    > pretesto per azioni che riguardano maggiormente
    > la tutela della SIAE che quella dei minori è
    > pacifico, purtroppo è parimenti vero che in molti
    > casi non puoi intervenire andando ad arrestare
    > persone, spesso prestanome, residenti all'estero
    > in paesi che chiudono occhi nasi e bocca su cosa
    > gira nei loro
    > server.

    E allora pratichiamo un bell'embargo internazionale.
    Tutti i paesi occidentali condannano i reati contro i minori.
    Tutti i paesi occidentali si impegnano ad interrompere ogni commercio coi paesi che chiudono occhi, nasi e bocche, e poi vediamo se questi occhi, nasi e bocche non cominciano a riaprirsi...
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: shevathas
    > > arresto e rapimento di persone all'estero ?
    >
    > Persone?
    > Certa gente perde all'istante lo status di
    > persona.
    >
    come i forcaioli con il sangue agli occhi pronti a partire in crociate scriteriate senza se e senza ma.
    Fermo restando che penso tutto il male possibile di chi commercia quella "spazzatura" credo che il trasformarsi in orchi per fermare gli orchi non sia la scelta più azzeccata.
    Sono il primo a dire che dovrebbero essere presi, processati e condannati, ma lo scavalcare la legge o anteporle, in nome di un giustificato sdegno, i linciaggi sulla pubblica piazza e i processi sommari non mi trova per niente d'accordo. Mi ricorda troppo il dagli all'untore di manzoniana memoria.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Persone?
    > Certa gente perde all'istante lo status di
    > persona.

    > E allora pratichiamo un bell'embargo
    > internazionale.
    > Tutti i paesi occidentali si impegnano ad
    > interrompere ogni commercio coi paesi che
    > chiudono occhi, nasi e bocche, e poi vediamo se
    > questi occhi, nasi e bocche non cominciano a
    > riaprirsi...

    Come con l'Iran: un grande paese produttore di petrolio che non hai mai pestato i piedi all'Italia.
    L'Italia é un importatore di petrolio che avrebbe tutto l'interesse a mantenere buone relazioni con l'iran, ma, soprendentemente l'Italia ha votato delle sanzioni !
    E qual é il motivo ?
    Fare i ruffiani con Usa ed Israele !

    Applicare queste fantomatiche "sanzioni" significa darsi martellate dove fa pi˙ male.
    Mi sapresti spiegare cosa avremmo da guadagnarci ad applicare sanzioni a mezzo mondo per questi fantomatici "siti pedoporno" ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Valeren
    > Il problema non è nemmeno quello: si trincerano
    > dietro alle scuse "i server sono all'estero e non
    > abbiamo
    > l'autorità".
    > Il discorso è che se c'è un sito, c'è qualcuno
    > che lo registra e ne paga le
    > spese.
    > Lo rintracci e lo trascini in carcere per lo
    > scroto, possibilmente con un
    > uncino.
    >
    > Ma sappiamo tutti che questa è solo la scusa
    > suprema per filtri e blocchi. non hanno alcun
    > interesse nel risolvere il problema, perché
    > altrimenti non avrebbero altre
    > scuse.

    Condivido a pieno quello che hai scritto.
    non+autenticato
  • Probabilmente sono server posti in paesi che non hanno leggi contro la pedopornografia, oppure al governo locale non interessa farle rispettare. Per questo rimangono in piedi, e la nuova zelanda, così come qualsiasi altro stato, non possono farci niente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pof
    > Probabilmente sono server posti in paesi che non
    > hanno leggi contro la pedopornografia, oppure al
    > governo locale non interessa farle rispettare.

    Se al governo locale non interessa farle rispettare (si trattera' di paesi del terzo o quarto mondo), si fa un bell'embargo internazionale visto che un paese civile non dovrebbe avere niente a che fare con un governo che tollera la barbarie contro i minori.

    > Per questo rimangono in piedi, e la nuova
    > zelanda, così come qualsiasi altro stato, non
    > possono farci niente.

    Potrebbero (e magari lo fanno) tracciare quelli del loro paese che tentano comunque di accedere a questi siti della black list, e poi andare a chiedere a costoro perche'.

    Una black list fatta cosi' di nascosto non serve certo a risolvere il problema. E' proprio un voler nascondere malamente del letame sotto il tappeto, manco fosse polvere.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Pof
    > > Probabilmente sono server posti in paesi che non
    > > hanno leggi contro la pedopornografia, oppure al
    > > governo locale non interessa farle rispettare.

    > Se al governo locale non interessa farle
    > rispettare (si trattera' di paesi del terzo o
    > quarto mondo), si fa un bell'embargo
    > internazionale visto che un paese civile non
    > dovrebbe avere niente a che fare con un governo
    > che tollera la barbarie contro i minori.

    E le barbarie contro le donne ? Tipo infibulazione ?
    E le barbarie contro gli uomini ? Tipo pena di morte ?

    Dove ci vogliamo fermare ad imporre la nostra cultura agli altri ?

    > > Per questo rimangono in piedi, e la nuova
    > > zelanda, così come qualsiasi altro stato, non
    > > possono farci niente.
    > Potrebbero (e magari lo fanno) tracciare quelli
    > del loro paese che tentano comunque di accedere a
    > questi siti della black list, e poi andare a
    > chiedere a costoro perche'.

    Probablmente lo fanno.

    > Una black list fatta cosi' di nascosto non serve
    > certo a risolvere il problema. E' proprio un
    > voler nascondere malamente del letame sotto il
    > tappeto, manco fosse polvere.

    Di solito si fa cosi' per non entrare in guerra.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    >
    > E le barbarie contro le donne ? Tipo
    > infibulazione
    > ?
    > E le barbarie contro gli uomini ? Tipo pena di
    > morte
    > ?
    >
    > Dove ci vogliamo fermare ad imporre la nostra
    > cultura agli altri
    > ?

    Cominciamo con il combattere a livello planetario la violenza contro i minori (e l'infibulazione ci rientra ampiamente).

    Qui non si tratta di imporre una cultura, si tratta di far cessare pratiche violente e insopportabili.

    > > Una black list fatta cosi' di nascosto non serve
    > > certo a risolvere il problema. E' proprio un
    > > voler nascondere malamente del letame sotto il
    > > tappeto, manco fosse polvere.
    >
    > Di solito si fa cosi' per non entrare in guerra.

    E quindi perche' non si fa cosi'?
  • Quindi se lanciano un Dos serio contro il singolo sistema bloccano la navigazione di una nazione intera?
    Ma questi sono dei geni! A bocca aperta
  • Il mondo sta attraversando un clima sempre più dittatoriale che è sempre più preoccupante. La pedopornografia è da denunciare sicuramente ma non puoi mettere un muro per non farti vedere una pianta velenosa. Eliminate la radice dell'albero affinchè non cresca più piuttosto che mettere questi contentini nazisti. SE METTETE I MURI LE PIANTE VELENOSE DIETRO CI SONO ANCORA!
    non+autenticato
  • confondi l'Italia con il mondo
    MeX
    16902
  • - Scritto da: MeX
    > confondi l'Italia con il mondo

    Veramente l'articolo dice che questo filtro sta in nuova zelanda.
  • si ma il clima dittatoriale no
    MeX
    16902
  • Se siamo tutti d'accordo che i contenuti pedopornografici sono da bloccare non vedo perché quando li bloccano c'è da lamentarsi.
    Da genitore vorrei che si facesse d'ufficio anche qui magari creando una blacklist internazionale.

    Dopo aver bloccato si vanno a prendere .. se possibile
    non+autenticato
  • e secondo te questa è la soluzione quindi...coprire la polvere con il tappeto. Sotto il tappeto la polvere rimane. Iniziamo a stanare la polvere
    e non mettere i tappeti. Da genitore ci penso io a mettere i filtri come mio dovere....Ma non è la soluzione finale del problema
    non+autenticato
  • Se il tizio è all'estero ed è immune da una responsabilità penale cosa proponi?... gli mandi la SWAT?
    ... allora iniziamo a togliere lo sporco e far giocare i bimbi, ma anche gli adulti, su un pavimento pulito
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • Il clima dittatoriale ti posso garantire che c'è e come. Bada bene ho detto CLIMA. Poi bisogna vedere se uno lo vuole vedere o meno, o quanto uno riesce a ragionare con la propria testa o con quella di persone che ti vogliono far vedere 1/1000 della verità. L'italia è un pesce piccolo non ci accaniamo troppo con il nostro paese. C'è di mooolto peggio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Inquisitore
    > Il mondo sta attraversando un clima sempre più
    > dittatoriale che è sempre più preoccupante. La
    > pedopornografia è da denunciare sicuramente ma
    > non puoi mettere un muro per non farti vedere una
    > pianta velenosa.

    Si che puoi.

    > Eliminate la radice dell'albero
    > affinchè non cresca più piuttosto che mettere
    > questi contentini nazisti. SE METTETE I MURI LE
    > PIANTE VELENOSE DIETRO CI SONO
    > ANCORA!

    Quindi diamo la caccia ai ladri e li mettiamo tutti sulla sedia elettrica, scaricatori di mp3 e mkv compresi?

    Tu perché chiudi la porta di casa a chiave?

    I malintenzionati fanno parte della nostra specie, quindi ci dobbiamo convivere. Ovviamente gli rendiamo la vita difficile e ci proteggiamo meglio che possiamo. Di più non possiamo fare.

    La censura dei siti pedofili è una ottima iniziativa, e la lista deve rimanere segreta. Se questi siti non ricevono visite, muoiono da soli.
    ruppolo
    33147
  • X quelli che difendono la censura.. avete x caso visto di persona la lista? chi vi dice che in neozelanda non censurino anche siti scomodi alle majors o al governo?
    non+autenticato