Giorgio Pontico

Chavez: Internet va controllata

Secondo il presidente del Venezuela la Rete non deve essere un luogo dove fare e dire qualsiasi cosa

Roma - Internet va regolata: non è possibile che chiunque possa dire e fare qualsiasi cosa sulla Rete. Lo ha dichiarato il presidente venezuelano Hugo Chavez, che ha concentrato gran parte del suo fuoco verbale su Twitter e Facebook, colpevoli a su parere di amplificare notizie infondate "che avvelenano la mente".

Chavez, che già aveva lanciato anatemi i videogame, dice di voler allineare il suo pensiero a quello di tanti altri leader mondiali come Angela Merkel, cancelliere tedesco, che compongono il coro di chi invoca le briglie per la Rete: "Ogni stato deve imporre delle proprie regole - ha proseguito il presidente - come già fa adesso il Venezuela nel controllare i canali televisivi satellitari".

Quello del controllo della Rete è un sentiero che molti governi sembrano intenzionati ad esplorare e Chavez non sembra volersi discostare da questa linea di pensiero. Niente tecnofobia, però: il Venezuela sta espandendo i propri confini virtuali grazie a un cavo di fibra ottica che connetterà il paese a Cuba.
Giorgio Pontico
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7 Commenti alla Notizia Chavez: Internet va controllata
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  • Si e' vero ma non va bene neanche che al potere della comunicazione ci sia il falso che diriga il vero dando al vero del falso e indicando con il dito come falsa la verita' solo per il motivo che lui che e' il falso e'a dirigere al potere e vuole fare credere che la verita'sia falsa da come se il vero non e' dimostrabile e anche se si e' in Internet proprio per la verita'e la realta'contro il falso.
    non+autenticato
  • Ancora una volta, notizie banali quando riguardano il Venezuela vengono immediatamente amplificate o distorte, come quando la commissione di vigilanza venezuelana sui programmi televisivi aveva spostato i Simpson dalla mattina ad una fascia più protetta (in Italia e altrove la notizia era stata data in questi termini: "Chávez proibisce i Simpson e li sostituisce con Baywatch"...Annoiato )
    Cos'ha detto Chávez? In un passaggio di pochi secondi in un discorso ha detto che bisogna sanzionare chi usa un sito web o in generale Internet per diffondere notizie false e tendenziose, per incitare alla violenza (è molto comune trovare nei siti dell'opposizione fascista venezuelana inviti all'assassinio di Chávez) ecc. Naturalmente anche in Italia e in qualsiasi Paese democratico esiste un "controllo" della Rete di questo genere, perché le pubblicazioni online sono equiparate ad altre espressioni del pensiero. Nella copertura giornalistica della manifestazione contro Berlusconi di sabato scorso (13/3/2010) si è dato grande spazio all'unico striscione leggermente anti-Napolitano che era presente nel corteo. Figuriamoci cosa sarebbe accaduto se qualcuno avesse mostrato dei cartelli che incitavano ad assassinare Napolitano o se qualcuno aprisse un sito o un gruppo Facebook con un invito di questo genere. La differenza peraltro è che tentativi di deporre con la forza ed eventualmente anche uccidere Chávez in Venezuela ci sono stati numerose volte, incluso un golpe militare (telecomandato, come è ormai dimostrato, dagli Stati Uniti d'America) che nel 2002 riuscì a rapire il presidente per un paio di giorni.
    non+autenticato
  • Guarda che da noi il gruppo sul facciabuco per far fuori il berlu c'è stato. Non mi sembra che il sito sia stato censurato no?

    Come si fa a difendere chavez...Perplesso
    non+autenticato
  • Mi sembra ben più grave per la libertà in rete la proposta Romani che non le parole di chavez (che al momento sono solo parole)!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Vindicator
    > Guarda che da noi il gruppo sul facciabuco per
    > far fuori il berlu c'è stato. Non mi sembra che
    > il sito sia stato censurato
    > no?
    >
    > Come si fa a difendere chavez...Perplesso

    Mi pare che i siti italiani che inneggiano all'uccisione di Berluscono siano stati tutti bloccati, oppure hai dei link diversi?

    Tra l'altro inneggiare a un colpo di stato in un paese che ne ha avuti parecchi negli ultimi anni non mi pare sia molto accettabile. Anche se io ritengo che in Internet dovrebbe essere permesso tutto perché quando si inizia a censurare non si finisce più.

    Comunque Chavez ha detto:

    “Internet non può essere un qualcosa di aperto dove tutto ciò che si dice è fatto. Ogni nazione deve applicare le proprie regole e norme. Dobbiamo agire. Chiederemo al procuratore generale di aiutarci, perché questo è un crimine. Sono stato informato che questa pagina pubblica periodicamente incitamenti al colpo di stato. Questo non può essere permesso”

    In Italia gli incitamenti al colpo di stato reiterati non sono permessi.
  • Come ha già scritto Sandro, i gruppi pro-berlusconicidio su Facebook sono stati chiusi, così come gruppi ironici pro-Tartaglia ecc. Ovviamente anche in Italia è un reato incitare all'uccisione del capo dello Stato o del governo, sia attraverso Internet sia in qualsiasi altro modo.
    Chávez è indifendibile? Non la pensa come te la maggioranza dei cittadini venezuelani che da molti anni lo rielegge e lo sostiene. Sarà perché sotto il suo governo per la prima volta si sono difesi gli interessi della maggioranza povera e lavoratrice dei cittadini venezuelani e non dei soliti miliardari e degli USA?
    non+autenticato
  • "non è possibile che chiunque possa dire e fare qualsiasi cosa sulla Rete"
    "che avvelenano la mente"

    verissimo, a cominciare da lei caro dittatore catto-comunista.

    ridicolo.
    non+autenticato